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FIRENZE - 11/02/18 - BRUNCH PER ADRICESTA CON ALESSANDRO
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Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Forum Alessandro Preziosi
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Autore Messaggio
genziana



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MessaggioInviato: Dom Gen 28, 2018 20:34    Oggetto: a FIRENZE Brunch di Solidarietà ADRICESTA ONLUS con PREZIOSI Rispondi citando





con ALESSANDRO PREZIOSI protagonista nella pièce

VINCENT VAN GOGH - L'odore assordante del bianco

Firenze Brunch di Beneficenza pro ADRICESTA Onlus





appuntamento domenica 11 febbraio 12:00 in punto

Caffetteria Teatro della Pergola, Via della Pergola 26






per prenotare 333/5417588 (Paola) - 339/4981319

Donando l'Offerta minima Solidale di partecipazione








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genziana



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MessaggioInviato: Dom Gen 28, 2018 20:42    Oggetto: FIRENZE dom. 11/02/18 Brunch Benefico ADRICESTA la Donazione Rispondi citando






    11/2 dom. 12:00 Caffetteria della Pergola Firenze

    al brunch di Beneficenza Adricesta con Alessandro

    sotto le basilari indicazioni per prenotare un posto






      invitiamo a comunicare con largo anticipo il n.ro dei POSTI

      per permettere di organizzare al meglio il brunch fiorentino

      anche se si donerà l'Offerta solidale più tardi, avvertiteci!!!


      E ATTENDETE CONFERMA CHE I POSTI SIANO DISPONIBILI









      è possibile effettuare il versamento dell'OFFERTA SOLIDALE


      specificando questa causale per poter scaricare fiscalmente

      Donazione per N. • posti al Brunch Adricesta 11/02/ Firenze


      tramite conto corrente Poste Italiane N. 57004889 intestato:

      ADRICESTA Onlus, Via Renato Paolini 47 | 65124 Pescara PE

      IBAN: IT74G0760115400000057004889 | BIC: BPPIITRRXXX



      o bonifico bancario verso BPM BANCA POPOLARE DI MILANO

      IBAN: IT57A0558403225000000001155 BIC: BPMIITMMXXX


          intestato ADRICESTA ASL Direzione Generale

          Via Renato Paolini, 47 - 65124 PESCARA (PE)






      Arrow Arrow Arrow https://www.ilmiodono.it/it/iniziative/?id_iniziativa=1810


        scegliere 'Offerta libera' per Donare on line a mezzo

        carta di credito in sicurezza con
        PagOnline UniCredit

        Exclamation Exclamation Exclamation Exclamation Exclamation Exclamation Exclamation Exclamation Exclamation

        attenzione! STAMPA la ricevuta come richiesto a fine

        operazione
        , salva "copia e incolla" sul tuo dispositivo

        I DATI (Numero d'ordine del versamento effettuato)

        INVIA una copia via FAX o tramite E-MAIL o con MP,

        leggi le istruzioni: I POSTI devono essere confermati

        in base alla disponibilità residua consentita dal locale

        se già hai versato SCRIVICI subito o CHIAMA Grazie!


      esempio di pagina stampata dal web:



        Rolling Eyes
        non hai fatto in tempo a stampare e salvare?
        Cool
        non preoccuparti! scrivi o telefona per fornire
        Wink
        dati+importo dell'operazione eseguita on line

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MessaggioInviato: Dom Gen 28, 2018 20:43    Oggetto: FIRENZE 11/02/18 - Brunch Benefico ADRICESTA - prenotazione Rispondi citando




          by GiuRen



        alle persone che desiderano essere al Brunch:


        aggiornamento: 24/01 chiamate o scrivete per

        fare richiesta dei posti;
        solo dopo aver ricevuto

        CONFERMA che i posti siano disponibili passate

        al versamento


        dell'Offerta minima di Beneficenza;
        telefonate!!






        l'ammontare della quota da Donare per un posto è

        comunicato in forma privata da
        paolat (o genziana

        sms o chiama 333/5417588 (Paola); 339/4981319






        obbligatorio: inviare copia*ricevuta tramite mail

        info@adricesta.com e anche
        adricesta@virgilio.it

        e anche in copia: toscanaumbria@adricesta.com

        oppure utilizzando il Fax al numero 0854293089

        * con i dati identificativi numerici dell'operazione


        per favore fornite nome e telefono raggiungibile

        per potervi confermare l'assegnazione dei posti!



        stampate e conservate ricevuta del versamento

        portatela con Voi all'ingresso della Caffetteria e

        dopo verifica verrà consegnato un gadget/invito






    in gruppo si può effettuare unico versamento =totale quote

    nel testo della email da spedire o nello spazio bianco del fax

    indichiamo il numero di quante siano le persone partecipanti


    i dati personali saranno solo ed esclusivamente custoditi da

    ADRICESTA ONLUS, secondo la Legge a tutela della Privacy


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MessaggioInviato: Gio Feb 01, 2018 01:23    Oggetto: FIRENZE - Brunch ADRICESTA ONLUS con PREZIOSI per 'VAN GOGH' Rispondi citando




1ª proposta d'incontro con ALESSANDRO PREZIOSI:


a FIRENZE Brunch di Beneficenza ADRICESTA Onlus

appuntamento domenica 11 febbraio 12:00 in punto

Caffetteria Teatro della Pergola, Via della Pergola 26


per prenotare: 333/5417588 (Paola) - 339/4981319

DONANDO Offerta minima Solidale di partecipazione









la rassegna stampa selezionata del Forum ufficiale di


ALESSANDRO PREZIOSI, protagonista alla Pergola in

VINCENT VAN GOGH - L'odore assordante del bianco

6-7-8|10-11 febbraio FIRENZE; Teatro della Toscana





ha scritto:




PREZIOSI è VAN GOGH al Teatro della Pergola




Alessandro Preziosi è Van Gogh al Teatro della Pergola di Firenze da martedì 6 a domenica 11 febbraio. Il testo VINCENT VAN GOGH - L'odore assordante del bianco è uno dei primi scritti da Stefano Massini, Premio Tondelli Riccione Teatro 2005. Lo spettacolo, diretto da Alessandro Maggi, ha l’obiettivo di rappresentare il labile confine tra verità e finzione, follia e sanità, realtà e sogno, ponendo interrogativi sulla genesi e il ruolo dell’arte e sulla dimensione della libertà individuale.

Van Gogh nel 1889 è rinchiuso nel manicomio di Saint-Paul de Mausole in Provenza – afferma Preziosici appare nella devastante neutralità del vuoto: il bianco. È nel dato di fatto che si rivela e indaga la sua disperazione. Si esplora il suo ragionato tentativo di sfuggire all’immutabilità del tempo, all’assenza di colore alla quale è costretto, a quell’irrimediabile strepito perenne di cui è vittima cosciente”.

Il serrato e tuttavia andante dialogo tra Van Gogh, assoggettato e fortuitamente piegato dalla sua stessa dinamica cerebrale, e suo fratello Theo, propone non soltanto un oggettivo grandangolo sulla vicenda umana dell’artista, ma piuttosto ne rivela uno stadio sommerso.

Con Francesco Biscione e con Massimo Nicolini, Roberto Manzi, Alessio Genchi, Vincenzo Zampa. Scene e costumi di Marta Crisolini Malatesta, disegno luci di Valerio Tiberi e Andrea Burgaretta, musiche di Giacomo Vezzani. Una produzione KHORA.teatro, in coproduzione con TSA - Teatro Stabile d’Abruzzo, in collaborazione con Spoleto Festival dei 2Mondi.

Saint-Paul de Mausole, appena fuori Saint Rémy, è un antico monastero della Provenza diventato ospedale psichiatrico nel 1855. Vincent Van Gogh si fa internare volontariamente l’8 maggio 1889, dopo essersi amputato l’orecchio ad Arles, e vi resta 53 settimane, nelle quali dipinge 150 tele firmandone solo sette, alcune delle quali capolavori immortali, come Gli Iris, La camera di Vincent ad Arles, L’autoritratto blu, L’Arlésienne, La notte stellata, terribile notte dove la luna è un sole che precipita, il cipresso un coltello nero e gli astri sanguinano. Dopo averla conclusa, nel dicembre 1889, tenta di avvelenarsi inghiottendo colori a tempera e bevendo il cherosene delle lampade.

“L’arte è un addestramento alla sopravvivenza” scrive il pittore olandese al fratello Theo. Contro le proprie ossessioni e la pratica persecutoria con cui nel manicomio viene osteggiata ogni forma individuale di diversità. In VINCENT VAN GOGH - L'odore assordante del bianco, al Teatro della Pergola di Firenze da martedì 6 a domenica 11 febbraio, Van Gogh, l’autore per eccellenza del colore, si trova recluso in un luogo in cui, come accadeva in tutti i manicomi a quel tempo, il colore viene negato. Le pareti, i letti, tutto è bianco. Si riteneva, infatti, che i colori fossero eccitanti da proporre a personalità psicotiche o isteriche. Alessandro Preziosi interpreta il pittore olandese su testo di Stefano Massini, per la regia di Alessandro Maggi.

Questo spettacolo parla di un uomo-bambino che non vuole accettare la realtà – spiega Preziosie soprattutto non vuole accettare la sua malattia. Solo in questa direzione, non respingendo quello che lui realmente è, riesce a vedere quello che gli altri non capiscono e può continuare ancora a dipingere. È un Van Gogh di cui noi, spettatori di oggi, biograficamente conosciamo tutto e scopriamo anche un uomo che non era poi così folle. La sua follia era legata a una necessità riproduttiva della realtà, condizione insita del suo essere artista, che gli procurava una compulsione emotiva fortissima”.

Nasce così un multiforme discorso sull’artista e sulle sue possibilità di esprimersi, che chiama in causa le fonti di ispirazione, la condanna al silenzio, la riproducibilità della sua opera, l’enigma stesso dell’arte e del suo rifrangersi sulla vita. La vicenda si apre con la visita di Theo, ma il pittore internato stenta a capire se si tratti solo della sua immaginazione. Di lì a poco, questo dubbio investe ogni elemento della pièce e anche agli spettatori, a un certo punto, è tolta la possibilità di comprendere se quello che vedono esiste solo nella mente del personaggio o è la realtà storica dei fatti. Nel manicomio, però, Van Gogh incontra anche medici illuminati, che s’interrogano sull’identità del paziente, sperimentano nuove cure e la terapia dell’ipnosi.

Essere Vincent Van Gogh – afferma Alessandro Preziosivuol dire essere un uomo con un’anima che prende fuoco, ma la gente che gli sta intorno riesce a percepirne soltanto la superficie, senza guardare l’interiorità e la passione che gli bruciano dentro. La nostra messinscena intende raccontare quali sono i passaggi fondamentali del processo creativo e ciò avviene tramite un approfondimento psicologico della malattia che ha colpito Van Gogh”.

Ogni rapporto con il colore nel manicomio viene cancellato ed è stato così per anni. Paradossalmente, oggi sappiamo che è vero il contrario, questa scelta curativa è estremamente negativa: pochi colori sono eccitanti come il bianco, che è la somma di tutti i colori. In questo senso, il lavoro costituisce, più in generale, una riflessione sulla libertà dell’artista, che si colloca, con il suo modo di essere e con la sua opera, contro la società.

L’uomo – conclude Alessandro Preziosiha la capacità infinita di avvicinarsi alla natura nel momento in cui dipinge o semplicemente cerca di raccontare l’arte. È da questo contatto ancestrale con il fatto naturale che nasce un senso di inadeguatezza e di disagio, gli stessi sentimenti che avvertiva Van Gogh nei confronti della bellezza che andava a rappresentare. Van Gogh ha invaso la mia vita, ho letto e apprezzato tutte le notizie che si possono trovare su di lui: è in questo modo che sono arrivato ad accettarlo e comprenderlo, soprattutto mi sono potuto appropriare di certi aspetti che potevo condividere con lui, ma senza forzature. Questo spettacolo cerca proprio di rendere visibile sulla scena tutto questo intimo procedimento”.





01/02/2018 - pubblicato da Ufficio Stampa della Città Metropolitana Firenze




6-7-8|11 febbraio 2018, Teatro della Pergola (ore 20:45; domenica ore 15:45; la recita di venerdì 9 è spostata a sabato 10 alle ore 18:45)











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genziana



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MessaggioInviato: Ven Feb 02, 2018 03:33    Oggetto: VINCENT VAN GOGH al Rossetti di TRIESTE, intervista PREZIOSI Rispondi citando



ha scritto:




Trieste Alessandro Preziosi diventa VAN GOGH:

La mia ossessione per il colore. E per il Rossetti








Con “Vincent Van Gogh. L'odore assordante del bianco” , la star di fiction, cinema e teatro torna in città e delinea un ritratto del pittore olandese, di Trieste e di se stesso.




Vincent Van Gogh. L'odore assordante del bianco” è l’ultima sfida attoriale di Alessandro Preziosi, in cui veste i panni del tormentato pittore. Un personaggio di per sé “assordante”, in senso letterale per l’automutilazione dell’orecchio oltre che per la portata emotiva della sua storia. Lo spettacolo di Stefano Massini, ora in programma al Rossetti, si focalizza sulla parte finale di questa storia: il ricovero nel manicomio di Saint Paul de Manson. Preziosi si prepara a interpretare l’isolamento e la psicosi con un atteggiamento opposto: calorosi saluti e gran pacche sulle spalle a tutti. «In realtà sono fuori di me – confessa - Ma è normale, e mi piace un casino».

Nato in una famiglia di avvocati, laureato in giurisprudenza col massimo dei voti, star delle serie tv (da “Elisa di Rivombrosa” al recente “Sotto copertura”), ma anche del grande cinema (dai fratelli Taviani a Faenza passando per Ozpetek). E poi il teatro, che lo accompagna dal primo provino ai filodrammatici di Milano fino all’immediato presente. E, oltre a tutto questo, una numerosa e allargata famiglia. Difficile immaginarlo nei panni dell’escluso incompreso, eppure dev’essersi sentito tale, almeno una volta nella vita. Pare di no, perché elude la domanda e la sposta sul personaggio: «Questo spettacolo è sulla solitudine dell’artista, rende giustizia a quel metronomo che ticchetta solo ed esclusivamente nella mente di colui che produce arte. Dirige il suo lavoro, e non può sentirlo nessun altro».

Ci sono argomenti su cui Preziosi fa il prezioso e mantiene il riserbo, come il suo impegno nel sociale. Eppure nel foyer c’è uno stand dedicato alla sua Associazione Benefica dedicata ai Bambini lungodegenti ( www.adricesta.com ). Le volontarie assicurano che il suo impegno è costante e in prima persona ed è scaturito dall’incontro con una fan, gravemente malata, che ha insistito per conoscerlo. Anche noi insistiamo per conoscerlo meglio con qualche domanda.

Alessandro Preziosi sta per dipingere un ritratto di Van Gogh. In che modo?
«Un Van Gogh fatto a Trieste si tratteggia in maniera molto urbanistica e immediata. Questo spettacolo ti offre la possibilità di vedere un quadro realizzato solo ed esclusivamente per te come certi graffiti che si fanno per strada, come se la scritta “Vincent” apparisse tratteggiata, sporcata nel contorno solo per l’avventore che passa per caso in un vicolo di Trieste e ha la fortuna di vederla su un muro diroccato».

Stavi per diventare avvocato, sognavi di fare il giornalista e adesso sei un attore. Possiamo dire che eri comunque destinato a raccontare storie?
«Ho la grande fortuna di aver raccontato attraverso il Cyrano, il Don Giovanni, l’Amleto e Van Gogh delle storie di personaggi incredibili. Ma mi affascinano anche le storie di chi mi sta attorno, perché per saper narrare è essenziale saper ascoltare».

Se tu fossi un quadro, che quadro saresti?
«La Berceuse (di Van Gogh, ndr), una donna seduta, che mi racconta la ninna nanna».

Per rimanere in tema, se tu fossi una malattia mentale, quale saresti?
(Ci pensa a lungo, con la testa tra le mani, ndr) «Un’ossessione per il colore, come quella di Vincent».

Hai recitato spesso a Trieste. Dopo il Rossetti, quale luogo preferisci di questa città?
(Scoppia a ridere, ndr) «Non esiste altro luogo per me al di fuori del Rossetti. Potrei dirti migliaia di posti, dal Juice, dove si suona il Jazz, al Kante, dove vado a bere vino, ma non c’è altro posto oltre a questo c@*!o di teatro dove mi senta più a casa. Potrei dirti al massimo la Sala Bartoli».

Quale dei tuoi ruoli ha emozionato di più i tuoi figli?
«Il Cyrano. Sono stati molto fieri di me, è stato un momento di grande comunicazione. Uno dei tanti».

Quest’anno duetterai a Sanremo con Ornella Vanoni, che imiti alla perfezione. Saprai che non è sempre clemente con chi la imita, vedi il bisticcio con Virginia Raffaele.
«Con me è andata di lusso. So che non a tutti è andata così ma io e lei abbiamo un ottimo rapporto e torno volentieri a Sanremo. Più che un duetto sarà un quartetto, con noi ci saranno anche Pacifico e Bungaro».

Parlando sempre di televisione, anni fa l’hai definita un mostro ammantato d’oro. Ora che la gente passa più tempo sui social, la stai rivalutando?
«É sempre un mostro ammantato d’oro, perché l’oro non è caduto in disuso ed è ancora il valore principale. Oltre al fatto che può portare a dipendenza e distacco dalla realtà»

E i social?
«Uguale»

Un sogno impossibile
«Tornare con le donne che non amo più»





Vincent Van Gogh. L'odore assordante del bianco” va in scena per il cartellone Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia da mercoledì 31 gennaio alle ore 20.30, con repliche alla stessa ora fino a sabato 3 gennaio. e domenica 4 gennaio va in scena alle ore 16, alla Sala Assicurazioni Generali.




di Stefano Mattia Pribetti, 01/02/2018 - pubblicata via TRIESTEprima.it

www.triesteprima.it/eventi/teatro/alessandro-preziosi-diventa-van-gogh-la-mia-ossessione-per-il-colore-e-per-il-rossetti-intervista-01-febbraio-2018.html






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MessaggioInviato: Sab Feb 03, 2018 20:36    Oggetto: FIRENZE, Teatro della Pergola, Desk ADRICESTA per 'VAN GOGH' Rispondi citando




    ADRICESTA Onlus Eventi una pagina Facebook

    per informare condividere supportare mi piace!








a FIRENZE il 6-7-8 febbraio, ci accoglierà nel foyer del Teatro della PERGOLA un Desk

d'informazione dell'Associazione ADRICESTA ONLUS per promuovere e raccogliere

sostegno al fine di realizzare Progetti Nazionali in aiuto dei BAMBINI Ospedalizzati


l'artista Alessandro Preziosi è dal 2004 testimonial ufficiale promotore per ADRICESTA




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L'ultima modifica di genziana il Ven Ott 12, 2018 03:08, modificato 1 volta
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MessaggioInviato: Dom Feb 04, 2018 20:14    Oggetto: VINCENT VAN GOGH alla Pergola di FIRENZE - 6-7-8|10-11/02/18 Rispondi citando








il 9 febbraio sera Alessandro Preziosi sarà a Sanremo

avete pensato che avrete il privilegio di sentire da lui

impressioni e aneddoti dal Festival, forse un accenno

le prime a parlargli per congratularsi personalmente!



1ª proposta d'incontro con ALESSANDRO PREZIOSI:


a FIRENZE Brunch di Beneficenza ADRICESTA Onlus

appuntamento domenica 11 febbraio 12:00 in punto

Caffetteria Teatro della Pergola, Via della Pergola 26


per prenotare: 333/5417588 (Paola) - 339/4981319

Donando l'Offerta minima Solidale di partecipazione




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MessaggioInviato: Lun Feb 05, 2018 16:23    Oggetto: VINCENT VAN GOGH L'odore assordante del bianco, FIRENZE 2018 Rispondi citando




la rassegna stampa selezionata del Forum ufficiale di


ALESSANDRO PREZIOSI, protagonista alla Pergola in

VINCENT VAN GOGH - L'odore assordante del bianco

6-7-8|10-11 febbraio FIRENZE; Teatro della Toscana





ha scritto:





        L’ODORE ASSORDANTE DEL BIANCO



ALESSANDRO PREZIOSI, alle prese con i tormenti di

VINCENT VAN GOGH - sul palcoscenico della Pergola





E’ l’8 maggio 1889. Vincent Van Gogh, 36 anni, entra volontariamente nella Maison de Santé di Saint-Paul-de-Mausole, un vecchio convento adibito a ospedale psichiatrico a Saint-Rémy-de-Provence, a una ventina di chilometri da Arles. E’ colpito da manie acute, allucinazioni della vista e dell’udito, si reputa incapace di vivere e gestirsi in libertà. L’ODORE ASSORDANTE DEL BIANCO di Stefano Massini racconta il calvario interiore del grande pittore olandese, un anno prima della morte. Alessandro Preziosi è protagonista di questo atto unico. Lo incontriamo dopo i successi di Napoli e Spoleto, in attesa di vederlo a Firenze al Teatro della Pergola dal 6 al 12 febbraio 2018.

Qual è la sua visione di questa rappresentazione?

L’ODORE ASSORDANTE DEL BIANCO traccia le sensazioni di un uomo che poco conosciamo da questo punto di vista. E’ la metafora del bambino artista che vuole diventare uomo, senza riuscirci. La grande ispirazione nasce dal suo essere totalmente abbandonato a un approccio alla vita profondamente infantile e si denota da come l’ha condotta quando era ancora in famiglia. Penso alle alterazioni della realtà che lo ponevano sotto i timori e le attenzioni della famiglia e che unitamente alla sua natura allucinante lo fanno uscire da ciò che vediamo di lui dalle oltre 900 tele che per un secolo non sono state apprezzate”.

Cosa cerca di raccontare dell’artista?

L’obiettivo è raccontare la natura del processo creativo dell’artista, che in questo percorso si concede qualsiasi tipo di alterazione, dei fatti, della memoria, di tutta la realtà delle cose. Partendo da un dato cronologico lo chiudiamo nel manicomio, immaginandolo in un mondo dove è circondato solo dal bianco. Questo è un dato non vero, perché aveva la possibilità di dipingere, un mese dopo darà vita alla Notte stellata. Ma ora è qui, in un’anonima stanza. Un rettangolo squadrato da pareti austere, una gabbia di cemento. Assoggettato e fortuitamente piegato dalla sua stessa dinamica cerebrale, si lascia vivere già presente al suo disturbo. Van Gogh ci appare nella devastante neutralità di un vuoto”.

Della natura del suo disturbo non si sono mai avute certezze.

La malattia riguarda la combustione che aveva con la natura. Ciò che viveva lo crocifiggeva sul cavalletto. Viveva con il nome del fratello morto da piccolo, la mamma lo portava periodicamente a commemorare il fratellino sulla tomba. Le sue allucinazioni le vogliamo vedere romanticamente, per interpretare l’artista, ma in effetti l’uomo non accettava la realtà e la viveva alterandola, al punto da arrivare al taglio dell’orecchio e al suicidio”.

Non capire o non essere capiti?

C’è più il non essere capiti dagli altri che il non capire. Vorresti essere capito e accettato ma se così fosse non avresti la stessa forza. E’ la prima volta che interpreto un personaggio con cui mi incontro a metà strada. Condivido diversi aspetti, su tutti il diventare adulto. Ho lavorato su questo personaggio con una grandissima emotività. E’ uscita tutta la mia fragilità e l’ho messa al servizio di questo artista”.

Quando è diventato adulto?

Sono cresciuto presto perché ho avuto un figlio molto giovane. E’ come se con una fionda ti catapultassero anni avanti. Poi accade che inevitabilmente si ritorna indietro, per vivere ciò che si ritiene di aver perso”.

Il suo rapporto con Firenze?

Speciale. Intimo. Firenze è una città che ho vissuto nel pieno della mia vita. Qui è nata mia figlia e tutta la famiglia di sua mamma. Tramite loro l’ho vissuta e conosciuta a fondo. Per me è come Capri senza il mare. Mi strega sia la sua magia notturna che il caos frenetico dei turisti di giorno e anche qui, come sull’isola, posso muovermi a piedi e avere contatto diretto con la gente.
Recito a Firenze dal mio primo spettacolo, l’Amleto, nel ’99. Al Teatro La Pergola recentemente sono stato con Romeo e Giulietta, sono contentissimo di tornarci e darò anche qui il massimo per non deludere chi ci onorerà della sua visita
.

Dopo Firenze cosa l’aspetta?

Roma per 3 settimane all’Eliseo, poi Bologna, Trieste e più in là Milano. Parallelamente sto finendo di girare a Torino Nessuno come noi, film tratto dal libro di Luca Bianchini e diretto da Volfango De Biasi e ho appena finito di girare un film tv diretto da Giacomo Campiotti, La pellicola, il cui titolo definitivo dovrebbe essere Figli, è tratta dalle storie prodotte dal protocollo –Liberi di scegliere-, che da anni ha cercato di ridare nuova vita e dignità a quei ragazzi che hanno deciso di allontanarsi dalle cosche mafiose e dalla ‘ndrangheta”.



Cover story - testo dell'intervista: Chicco Coda, pagine da 76 a 79 - in edicola e web

FIRENZE MADE IN TUSCANY – n. 45, gennaio 2018 - GruppoEditoriale.com






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MessaggioInviato: Mar Feb 06, 2018 00:03    Oggetto: VINCENT VAN GOGH alla Pergola di FIRENZE - 6-7-8|10-11/02/18 Rispondi citando




la rassegna stampa selezionata del Forum ufficiale di


ALESSANDRO PREZIOSI, protagonista alla Pergola in

VINCENT VAN GOGH - L'odore assordante del bianco

6-7-8|10-11 febbraio FIRENZE; Teatro della Toscana





ha scritto:




        Preziosi in scena con VAN GOGH

        Il colore bianco si fa assordante.

intervista di Titti Giuliani Foti

QN - LA NAZIONE edizione Firenze – Spettacoli pag. 53 04/02/18







a FIRENZE il 6-7-8 febbraio, ci accoglierà nel foyer del Teatro della PERGOLA un Desk

d'informazione dell'Associazione ADRICESTA ONLUS per promuovere e raccogliere

sostegno al fine di realizzare Progetti Nazionali in aiuto dei BAMBINI Ospedalizzati


l'artista Alessandro Preziosi è dal 2004 testimonial ufficiale promotore per ADRICESTA




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MessaggioInviato: Mar Feb 06, 2018 03:57    Oggetto: ADRICESTA con PREZIOSI per il VAN GOGH 2018, Brunch Solidale Rispondi citando




Firenze Brunch di Beneficenza pro ADRICESTA Onlus

con ALESSANDRO PREZIOSI interprete di VAN GOGH





appuntamento domenica 11 febbraio 12:00 in punto

Caffetteria Teatro della Pergola, Via della Pergola 26





per prenotare 333/5417588 (Paola) - 339/4981319

Donando l'Offerta minima Solidale di partecipazione





ha scritto:





      spettacolo Van Gogh, la versione di Massini

      La scelta di PreziosiNei panni di Van Gogh

      racconto il presente e le sue contraddizioni

intervista di Fulvio Paloscia

LA REPUBBLICA - edizione Firenze – sezione Attualità pag. 9 06/02/2018








    rassegna stampa selezionata e approfondita sullo spettacolo;

    tournée e recensioni; cast e creativi; foto e commenti al link:




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MessaggioInviato: Mar Feb 06, 2018 18:09    Oggetto: Brunch Solidale ADRICESTA con PREZIOSI per il VAN GOGH 2018 Rispondi citando








dal 2004! ADRICESTA ONLUS va in aiuto dei Bambini

Ospedalizzati, a livello nazionale, con Progetti Solidali


a sostegno dei Malati, dell'Infanzia e della Famiglia, e

del processo di Umanizzazione dei Reparti di degenza




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MessaggioInviato: Mer Feb 07, 2018 19:17    Oggetto: VINCENT VAN GOGH alla Pergola di FIRENZE 06/02/18 recensione Rispondi citando




ALESSANDRO PREZIOSI, protagonista alla Pergola in

VINCENT VAN GOGH - L'odore assordante del bianco

6 febbraio 2018 FIRENZE - recensione con fotografie






ha scritto:





Preziosi-VAN GOGH quanti applausi alla Pergola




L'attore in scena fino a domenica 11 febbraio con il testo "Vincent Van GoghL’odore assordante del bianco", uno dei primi scritti da Stefano Massini




Firenze- E' uno spettacolo che entra in maniera prepotente nella mente e non soltanto di Van Gogh che cerca di sviluppare in modo semplice e teatralmente possibile cosa accade nella mente di un pittore quando improvvisamente lo strumento di ispirazione sparisce. Quando cioè il rapporto del al di fuori di noi, del contatto con la natura diventa impossibile. Con queste premesse uno straordinario Alessandro Preziosi ha debuttato alla Pergola di Firenze con "VINCENT VAN GOGH - L'odore assordante del bianco" che sarà in scena fino a domenica 11 febbraio, esclusa la sera di venerdì visto che Preziosi sarà a Sanremo in coppia con Ornella Vanoni.

Dunque il testo, uno dei primi scritti da Stefano Massini, che gli valse pure il Premio Tondelli Riccione Teatro nel 2005, dà la possibilità a Preziosi, diretto da Alessandro Maggi, di rappresentare il labile confine tra verità e finzione, follia e sanità mentale, realtà e sogno, ponendo interrogativi sulla genesi e il ruolo dell’arte e sulla dimensione della libertà individuale. La storia non è mistificata perché Van Gogh nel 1889 fu rinchiuso nel manicomio e metaforicamente in una stanza tutta bianca. Il palcoscenico diventa un po' la testa del pittore e si vivono con lui i drammi della mancanza di libertà, di colore e la straziante possibilità che Van Gogh possa morire per dare vita ai colori, all'ispirazione madre.

E' infinitamente convincente Preziosi in scena, come se spiegasse, attraverso un personaggio che gli è anima, corpo e mente per un'ora e mezzo, paradossalmente a morire prima di morire. Perché una parte di noi si identifica troppo spesso nella mente e spesso parliamo degli artisti come fossero astrazioni. Ma sono proprio loro che diventano realtà, personaggi di una commedia vera che è la vita, schiavi di vite complesse e drammatiche che li danneggiano e a volte li favoriscono. Preziosi ci porta per mano a una riflessione drammaticamente banale, se si vuole: se non fosse folle Van Gogh sarebbe stato il pittore che è? E poi: era veramente folle? O i folli siamo noi con la nostra realtà piena di schemi? E' uno dei temi più trattati nel decadentismo, sia come possibilità di fuga dall'opprimente realtà, sia come totale fallimento dell'eterno antieroe che diventa personaggio fondamentale nella rappresentazione della vita.

In scena Alessandro Preziosi ci offre su un vassoio d'argento, ci trasmette questo male di vivere e il conseguente bisogno di una fuga da esso, attraverso la mente, le illusioni, le esperienze o appunto la pazzia. Che fa tenerezza e rabbia, che fa breccia nei cuori. Perché, e il messaggio di questo spettacolo è esattamente questo: spesso la realtà non la vogliamo accettare. Ma non è detto che non accettarla sia un segno di discriminazione. In scena ottimi attori: Francesco Biscione, Massimo Nicolini, Roberto Manzi, Alessio Genchi, Vincenzo Zampa. Bella la scena claustrofobica e i costumi Marta Crisolini Malatesta, la regia di Alessandro Maggi. Su tutti va assolutamente detto del talento e l'intensità di Alessandro Preziosi, il suo convincente impegno, l'interpretazione più volte gratificata da ripetuti applausi a scena aperta. Assolutamente da non perdere.



recensione: Titti Giuliani Foti www.lanazione.it/firenze/spettacoli/foto/preziosi-teatro-van-gogh-1.3709058


pubblicata via QN - LANAZIONE.IT Firenze Spettacoli, 07/02/18











a FIRENZE il 6-7-8 febbraio, ci accoglierà nel foyer del Teatro della PERGOLA un Desk

d'informazione dell'Associazione ADRICESTA ONLUS per promuovere e raccogliere

sostegno al fine di realizzare Progetti Nazionali in aiuto dei BAMBINI Ospedalizzati


l'artista Alessandro Preziosi è dal 2004 testimonial ufficiale promotore per ADRICESTA




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MessaggioInviato: Gio Feb 08, 2018 14:28    Oggetto: VINCENT VAN GOGH 2018, RadioInBLU Tv2000 intervista PREZIOSI Rispondi citando




ALESSANDRO PREZIOSI nel ruolo di protagonista in

VINCENT VAN GOGH. L'odore assordante del bianco

intervista telefonica di RadioInBLU Tv2000 7.2.2018




    rassegna stampa selezionata e approfondita sullo spettacolo;

    tournée e recensioni; cast e creativi; foto e commenti al link:








2018, SANREMO - 68° Festival della Canzone italiana



    appuntamento su RAI UNO venerdì 09/02/2018

    Ornella Vanoni duetterà con Alessandro Preziosi

    "Imparare ad amarsi", autori Bungaro e Pacifico




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MessaggioInviato: Ven Feb 09, 2018 20:11    Oggetto: VINCENT VAN GOGH alla Pergola di FIRENZE 07/02/18 recensione Rispondi citando




ALESSANDRO PREZIOSI, protagonista alla Pergola in

VINCENT VAN GOGH - L'odore assordante del bianco

7 febbraio 2018 FIRENZE -recensione RAI News TgR




      Drammatico Preziosi: è Van Gogh in teatro






Firenze Brunch di Beneficenza pro ADRICESTA Onlus

con ALESSANDRO PREZIOSI straordinario Van GOGH




appuntamento domenica 11 febbraio 12:00 in punto

Caffetteria Teatro della Pergola, Via della Pergola 26





per prenotare 333/5417588 (Paola) - 339/4981319

Donando l'Offerta minima Solidale di partecipazione




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MessaggioInviato: Sab Feb 10, 2018 20:39    Oggetto: VINCENT VAN GOGH alla Pergola di FIRENZE 07/02/18 recensione Rispondi citando








ALESSANDRO PREZIOSI nel ruolo di protagonista in

VINCENT VAN GOGH. L'odore assordante del bianco

di STEFANO MASSINI con regia di Alessandro Maggi


recensione 7 febbraio 2018, dalla Pergola di Firenze

ha scritto:




      VINCENT VAN GOGH” nella superba

      interpretazione di Alessandro Preziosi



Ci vuole del talento, quello vero per stare in scena ininterrottamente per quasi novanta minuti, modulando voce, sentimenti, realtà, follia, pensieri, sogni, ricordi e riversarli sul pubblico sotto forma di colori, dipinti, capolavori. E ci vuole del talento, quello vero, per una così bella scrittura, una così indovinata scenografia che basterebbe da sola a raccontare anche ai profani la genialità dell’artista olandese.

VINCENT VAN GOGH. L’ODORE ASSORDANTE DEL BIANCO” in scena al Teatro della Pergola di Firenze fino all’11 febbraio su testo di Stefano Massini, regia di Alessandro Maggi, luci di Valerio Tiberi e Andrea Burgaretta, musiche di Giacomo Vezzani, ci regala un Alessandro Preziosi in stato di grazia che giunge alla fine della rappresentazione quasi al limite delle forze, ma forse per questo più umano, più vero, tanto che diventa difficile – se non impossibile – stabilire o giudicare cosa sia la normalità e cosa sia la follia, cosa il falso e cosa il vero, cosa il sogno e quale la realtà.

Van GoghPreziosi entra in scena rotolando in una stanza desolata, enorme e bianca, bianca pure una piccola pianta, rilegata in un angolo, bianche tutte le pareti sulle quali la geniale invenzione di Marta Crisolini Malatesta riproduce – privato dai colori – uno dei dipinti più celebri dell’artista “Campo di grano con volo di corvi”. É il bianco del manicomio di Saint – Remy in Provenza, perché secondo le teorie dell’epoca si riteneva che i colori fossero troppo eccitanti per delle personalità psicotiche o isteriche. Oggi sappiamo che è il contrario, che è proprio il bianco, somma di tutti i colori, a essere tremendamente negativo per chi soffre di particolari disturbi mentali. E allora, il bianco diventa un rumore, assordante appunto, dove l’artista naufraga alternando momenti di normalità a esplosioni di follia, ritrovandosi da solo o con i propri fantasmi in un’autoanalisi dalla quale è difficile uscirne vincitore. Bianco, dunque, non come simbolo di purezza, colore verginale, luce, ma come sottrazione di ogni colore, buco nero, prigione, stanze, vasche, corridoi, cancelli, dove il furore della creazione artistica è soffocato in un tempo senza tempo e senza speranza. Inutile la richiesta d’aiuto al fratello Theo (Massimo Nicolini), imbrigliato in una scusante burocratica, incalzato dagli infermieri (Vincenzo Zampa e Alessio Genchi) e dal narcisistico e odiato psichiatra della clinica Vernon-Lazàre (Roberto Manzi) L’unico con cui, alla fine, il geniale artista riesce ad instaurare un rapporto di quasi normalità è “il chirurgo dei pensieri”, il direttore del manicomio, Dottor Peyron (Francesco Biscione), il solo che – usando una metodologia psichiatrica più aperta – riesce, o ci prova, a entrare nei pensieri del grande pittore sfogliandoli come un album di vecchie foto, l’unico al quale Van Gogh concede le chiavi della sua mente inquieta e travagliata.

E alla fine, nel luogo dove “il colore è una bestemmia” la genesi dell’arte esplode illuminando tutta la scena: è la parola ritrovata, lo scoppio inarrestabile della rabbia, della solitudine e del dolore, la riprova che il pensiero e la sua libertà non possono essere imprigionati in un pozzo buio di assordante silenzio.




Francesco De Masi, 07/02/18 - pubblicata via ModulazioniTemporali.it








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