ContoCorrente  Eventi  Shopping
Home Page Personal Curriculum Photo Gallery


 FAQFAQ   CercaCerca   Lista utentiLista utenti   GruppiGruppi   RegistratiRegistrati 
 ProfiloProfilo   Messaggi privatiMessaggi privati   Log inLog in 

CELESTINO V su RAIstoria e RAIPLAY film di CINZIA TH TORRINI
Vai a Precedente  1, 2, 3  Successivo
 
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Forum Alessandro Preziosi
Precedente :: Successivo  
Autore Messaggio
genziana



Registrato: 22/03/04 13:40
Messaggi: 36678

MessaggioInviato: Mar Ott 18, 2022 18:45    Oggetto: CELESTINO V Papa fuori dal mondo - film di CINZIA TH TORRINI Rispondi citando







ha scritto:



Il potere come servizio, non come privilegio. Il messaggio del pio eremita Pietro da Morrone riecheggia nella filmoteca vaticana di Palazzo San Carlo attualizzando un principio la cui necessità, nei secoli, appare ancora oggi immutata. A riportare in vita il mito del pontefice del “gran rifiuto“ è "Celestino V. Il Papa fuori dal mondo", il documentario di Cinzia TH Torrini e Ralph Palka che, attraverso interventi di esperti storici, giornalisti, scrittori e prelati, ricostruisce la storia del santo eremita, i cui ultimi 4 anni di vita sono interpretati dall’attore italo-canadese Marc Fiorini. Influenzato dalla profezia di Gioacchino da Fiore che prevedeva l’avvento di un Papa riformatore e l’inizio dell’età dello Spirito Santo, l’ottantacinquenne Pietro del Morrone – che godeva di fama per il dono dei miracoli attribuiti alla sua intercessione – accettò per fede e sottomissione a Dio il ruolo da Papa. Un’elezione avvenuta quasi per caso, il 5 luglio 1294, dopo un periodo di sede vacante durato oltre due anni. Ma il miracolo di salvare la chiesa a Celestino V non riuscì. Catapultato, dopo il ritiro sui monti Morrone e Maiella, dalla solitudine dell’eremo di Sant’Onofrio a Napoli, Celestino vive il papato come un peso insopportabile sulle sue spalle. Non era preparato ad affrontare la curia romana, "arena di sangue", di giochi di potere e bolle papali firmate in bianco usate per distribuire privilegi.

Intrighi e colpi di scena che non hanno nulla da invidiare a una fiction come The young pope e che candidano Celestino per un grande film o, perché no, una serie Netflix.

"Il mio sogno – spiega Torrini – è di trasformare questo documentario, autoprodotto con la nostra società, Cassiopea, in un film. Il mio obiettivo è far conoscere la figura di Celestino V, un personaggio molto attuale in un’epoca in cui, anche nei giovani, emerge il bisogno di un ritorno alla natura e alla spiritualità".


Giulia Prosperetti, 16/10/22 - pubblicato via QN - QUOTIDIANO.NET




_________________


L'ultima modifica di genziana il Mer Ott 26, 2022 16:58, modificato 1 volta
Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
genziana



Registrato: 22/03/04 13:40
Messaggi: 36678

MessaggioInviato: Mer Ott 26, 2022 12:51    Oggetto: CELESTINO V. Il Papa fuori dal mondo, presentato in VATICANO Rispondi citando






_________________
Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
genziana



Registrato: 22/03/04 13:40
Messaggi: 36678

MessaggioInviato: Mer Ott 26, 2022 13:03    Oggetto: CELESTINO V, Il Papa fuori dal mondo - docufilm - recensione Rispondi citando



ha scritto:




recensione:“Celestino V il Papa fuori dal mondo”



Il documentario di Cinzia TH Torrini & Ralph Palka, visto in anteprima alla filmoteca del Vaticano, rappresenta un significativo modello cinematografico per comunicare la storia con una creatività trasversale “sui generis”



Restituire l’attualità del Tredicesimo secolo e scavare in un sottotesto narrativo che, alla luce della storia, avvicina ai costumi, pensieri e dibattiti sulla morale e sulla psiche onnipresenti nella società contemporanea è quanto di più audace e ambizioso possa rappresentarsi. Ma se a firmare cinematograficamente tale operazione sono le quattro mani (e menti) di una regista di successo insieme ad un (fino ad ora) attore che sulla filologia del copione ha improntato la sua filosofia interpretativa e se il soggetto prescelto per contestualizzare le paure e le contraddizioni di un’epoca è stato un eremita divenuto per caso Papa, allora la notiziabilità è certa e la curiosità si accresce.
Il documentario “Celestino V” di Cinzia TH Torrini e Ralph Palka supera di gran lunga ogni attesa non solo per riportare alla luce una vicenda storica che pochi ricordano e forse solo accennata nei libri scolastici ma perché, con il termometro di passione per l’argomento, tecnica narrativa e visione intima di un personaggio che scelse di vivere in silenzio e, sopraffatto per un breve periodo dall’aura di una responsabilità troppo grande decise di tornarci, riesce a interessare una platea multigenerazionale che ne apprezzerà il ritmo, la fotografia, l’umanità di grande impatto del protagonista (l’attore canadese Marc Fiorini) ma soprattutto – udite udite – le testimonianze di storici, giornalisti, studiosi e figure ecclesiastiche.

Il motore narrativo dell’opera è infatti scandito dal serrato montaggio dei contenuti narrati dai personaggi intervistati che su Celestino V hanno rivolto il proprio sguardo: Alessandra Bartolomei Romagnoli (Docente alla Pontificia Università Gregoriana e autrice del libro Celestino V. Il papa eremita), Walter Capezzali (Presidente della Deputazione Abruzzese di Storia Patria e autore del libro Gli Archivi celestini nel XVII secolo), Fabio de Paolis (Proprietario del Castello di Fumone), Barbara Frale (Storica ed autrice del libro L'inganno del gran rifiuto. La vera storia di Celestino V), Maria Grazia Lopardi (Autrice del libro Celestino V e il tesoro dei Templari), Angelo De Nicola (Giornalista e autore del libro Il mito di Celestino), Don Carmelo Pagano Le Rose Autore del libro L'autobiografia e il codice di s. Pietro Celestino V), Floro Panti (Presidente Movimento Celestiniano e autore del libro S. Pietro del Morrone. Celestino V e la Congregazione dei Celestini), Agostino Paravicini Bagliani (Docente di Storia medievale, Presidente della Società Internazionale per lo Studio del Medioevo Latino e autore del libro Bonifacio VIII), Padre Francescano Quirino Salomone (Padre Spirituale del Movimento Celestiniano). Una lunga sfilza di nomi che funge, lungo tutto il lungometraggio, da narratore onnipresente alle vicende di Pietro dal Morrone.
Gli ultimi quattro anni della vita del Santo – che rinunciò allo scomodo ruolo di Papa per scegliere la preghiera, la semplicità di vita e il contatto con la natura e che, per questo fu condannato da quella Chiesa legata al Potere in cui non si riconosceva (e forse assassinato per questo) – rivivono in un racconto che si avvale tanto del metodo “fiction” quanto del riutilizzo creativo della documentazione d’archivio, condito da voci, suoni (e soprattutto silenzi), musiche originali (bellissime e incisive!), immagini di storia dell’arte raffiguranti un’epoca di chiusura morale (frutto di un’attenta selezione artistica) quanto ancora di una “suspence” tipica del giallo che tiene incollato lo spettatore alla visione.

“Ho preso a cuore il “mito Celestino” – ha dichiarato Cinzia TH Torrini alla proiezione in Vaticano - soprattutto per gli ultimi quattro anni della vita di Pietro del Morrone, che si leggono come una sceneggiatura in cui non mancano dinamiche drammatiche. Si presentano come un’affascinante storia piena di intrighi, di giochi di potere e colpi di scena, nei quali accanto al nostro Santo si trovano altri grandi protagonisti come il re di Napoli Carlo II d’Angiò (lo zoppico) e il cardinale Benedetto Gaetani, succeduto a Celestino V come Papa Bonifacio VIII. In un secondo momento sulla scena entra anche Filippo il Bello, Re di Francia, lo storico avversario di Bonifacio VIII. La fatalità del drammatico destino di Pietro, che finì la sua vita da prigioniero nel castello di Fumone, sta proprio nella sua grande fede, che nella vecchiaia diventò la causa della sua gloria e della sua rovina”.

Che sarà il grande o il piccolo schermo ad ospitarlo (e ci auguriamo che “Celestino V. Il Papa fuori dal mondo” abbia una distribuzione internazionale in ogni ambito festivaliero e di largo consumo, come anche negli istituti scolastici), è indubbio, a nostro avviso, che questa preziosa opera desterà interesse anche per la sua sorprendente attualità con temi e situazioni che ci circondano (ogni riferimento a religione e politica non sembra essere puramente casuale anche se, effettivamente, la storia può ripetersi). Plauso dunque ad una sfida documentaristica che è riuscita a mescolare, con la sola evidenza dei pur remoti accadimenti, invenzione e realtà con argomenti di geopolitica, psicoanalisi, costume, ambiente, teologia, etica (e anche uno spirito di benessere yogico, perché no?) sotto la duplice chiave di Vero e Mistero, illuminati da una straordinaria cornice, quell’Abruzzo che ancora oggi ricorda Pietro da Morrone, alias Celestino V attraverso la festività religiosa della Perdonanza.



Note storiche

La vita del pio eremita Pietro da Morrone esercita ancora oggi un grande fascino: un uomo di fede che scelse la preghiera, la meditazione e il silenzio tra le vette della Maiella, e che ottantenne fu eletto al soglio pontificio con il nome di Celestino V, per poi presto rinunciarvi, scegliendo di tornare ad una vita ascetica. Gli avvenimenti legati al famoso “gran rifiuto” di Celestino V, che Dante descrive nella sua Divina Commedia, fanno parte di uno degli episodi storici più discussi del Medioevo. La fine del Duecento è caratterizzata da grandi tensioni geopolitiche: con la crescita di formazioni politiche che tendevano ad organizzarsi in stati nazionali, si stavano ponendo le basi dell’assolutismo moderno. Il Duecento fu anche un grande secolo per l’eremitismo, espressione della volontà di incarnare un cristianesimo più povero, semplice, essenziale. Gli eremiti che si rifugiavano ai margini della nuova civiltà urbana e popolavano le foreste europee, cercavano di dimenticare nei selvaggi ambienti naturali, i rumori di un secolo attraversato da inquietudini religiose profonde. In retrospettiva, gli eventi del 1294 con l’incoronazione e la rinuncia del Papa Celestino V segnarono una svolta decisiva, un punto di non ritorno, per la Chiesa e la coscienza europea al tramonto del Medioevo. Furono caratterizzati dallo scontro fra la Ecclesia Carnalis rappresentata da Bonifacio VIII, e la Ecclesia Spiritualis costituita dalle brulicanti "sette pauperistiche", ben rappresentate da Francesco d'Assisi, Jacopone da Todi e Celestino V. L’importanza del suo pontificato è ancora oggi presente nella festività religiosa della Perdonanza (iscritta alla Lista del Patrimonio Immateriale dell’Unesco nel 2019), che dalla sua prima edizione nel 1294 si festeggia ogni anno il 28 e 29 agosto nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio a L’Aquila, costruita per sua stessa volontà e consacrata nel 1288. La concessione dell’indulgenza, ovvero la Bolla del Perdono, è un gesto di altissimo valore simbolico e spirituale che può essere assunto quasi come una chiave di lettura del pontificato celestiniano. Con la visita di Papa Francesco all'Aquila del 28 agosto è la prima volta in 728 anni di storia che un Papa ha aperto la Porta Santa della basilica di Collemaggio.


Elisabetta Castiglioni, 24/10/22; pubblicato via Cinema, DazebaoNews.it





_________________
Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
genziana



Registrato: 22/03/04 13:40
Messaggi: 36678

MessaggioInviato: Mer Ott 26, 2022 13:45    Oggetto: CELESTINO V docufilm di CINZIA TH TORRINI, L'Aquila 26/10/22 Rispondi citando







A L'AQUILA, mercoledì 26 ottobre 2022 alle ore 18:00, nell’Auditorium del Parco, si terrà la presentazione e proiezione del film documentario “Celestino V. Il Papa fuori dal mondo”.

La regia dell’opera è di Cinzia TH Torrini e Ralph Palka ed è sostenuta dalla Fondazione Carispaq.

Alla proiezione seguirà un incontro del pubblico con i registi moderato dal giornalista Angelo De Nicola.




_________________
Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
genziana



Registrato: 22/03/04 13:40
Messaggi: 36678

MessaggioInviato: Mer Ott 26, 2022 14:18    Oggetto: CELESTINO V docufilm di CINZIA TH TORRINI, L'Aquila 26/10/22 Rispondi citando



_________________
Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
genziana



Registrato: 22/03/04 13:40
Messaggi: 36678

MessaggioInviato: Dom Ott 30, 2022 17:59    Oggetto: CELESTINO V docufilm di CINZIA TH TORRINI, L'Aquila 26/10/22 Rispondi citando



ha scritto:



Presentato Celestino V, il Papa fuori dal mondo, il docufilm orgoglio d’Abruzzo: presto in Rai


L’Aquila. Grande successo per la presentazione all’Auditorium del Parco all’Aquila del docufilm con la regia di Cinzia TH Torrini e Ralph Palka.



Il film ricostruisce gli ultimi anni di vita del santo eremita attraverso interventi di esperti storici, giornalisti, scrittori e prelati.
Molte ricostruzioni storiche ricordano i momenti cruciali ed intimi della vita dell’abruzzese Pietro dal Morrone, interpretato dell’attore Marc Fiorini. Molto suggestive le riprese dei suoi eremi, di luoghi e paesaggi che hanno segnato le vicende personali e pubbliche di san Pietro Celestino. Il docufilm ci restituisce angoli incontaminati dell’Abruzzo che ci avvicinano emozionalmente alla “leggenda” di questo personaggio.

“Celestino V, il Papa fuori dal mondo” prende in esame gli ultimi quattro anni della vita di Pietro del Morrone, il periodo che ha creato il mito di un papa sostenuto dalla gente e finito, ingenuamente, in intrighi di potere e di palazzo. È il momento del gran rifiuto al soglio pontificio che è ancora oggi uno degli episodi storici più discussi e controversi del medioevo. Si riaccendono così riflettori su una figura che esercita ancora oggi un grande fascino. Il docufilm rappresenta, quindi, un’occasione unica per far conoscere ad un vasto pubblico, anche internazionale, l’affascinante storia del famoso eremita abruzzese, eletto papa con il nome Celestino V, con la sua eredità più importante, la perdonanza celestiniana, di fatto il primo giubileo della storia.

“In questo lavoro”, dichiarano i registi Cinzia TH Torrini e Ralph Palka, “abbiamo voluto far emergere aspetti che hanno una sorprendente attualità con l’oggi, come il rapporto fra potere e fede, lo spogliarsi dell’abbondanza mondana e la perenne ricerca di una spiritualità in armonia con la natura. Il racconto fa emergere il ‘mito Celestino’ soprattutto per gli ultimi quattro anni della sua vita, che si leggono come una sceneggiatura in cui non mancano dinamiche drammatiche. Si presentano come un’affascinante storia piena di intrighi, di giochi di potere e colpi di scena, nei quali accanto al nostro Santo si trovano altri grandi protagonisti come il re di Napoli Carlo II d’Angiò (lo zoppico) e il cardinale Benedetto Gaetani, futuro Papa Bonifacio VIII”.

L’opera è stata prodotta da Cassiopea Film Production con il sostegno della Fondazione Pescarabruzzo e il contributo dalla Fondazione Carispaq.

“Siamo molto orgogliosi di aver contribuito alla realizzazione di questo docufilm”, aggiunge Domenico Taglieri presidente della Fondazione Carispaq che ha contributo alla realizzazione del docufilm, “che riaccende l’interesse, anche internazionale, sulla figura di Celestino V e promuove la bellezza del nostro territorio. La maggior parte delle riprese, infatti, sono state realizzate nei territori affascinanti e incontaminati della nostra regione ed anche le maestranze che vi hanno lavorato sono soprattutto abruzzesi e per lo più composte da giovani professionisti della nostra regione. Oltre all’aspetto culturale”, conclude Taglieri, “questo docufilm è anche un importante strumento di promozione di un territorio, quello della provincia aquilana in particolare, che sta scommettendo sul suo patrimonio culturale come volano di sviluppo turistico e più in generale socio-economico”.

Il docufilm, infatti, sarà proiettato dalle maggiori piattaforme e nelle reti tv, così come ad eventi culturali e manifestazioni religiose. Sia la Rai che Tv2000 hanno espresso l’intenzione ad acquistare il documentario.



di Tamara Marinetti, 27/10/22; pubblicato via ABRUZZOlive.it Cultura





_________________
Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
genziana



Registrato: 22/03/04 13:40
Messaggi: 36678

MessaggioInviato: Dom Ott 30, 2022 18:13    Oggetto: CELESTINO V docufilm di CINZIA TH TORRINI, L'Aquila 26/10/22 Rispondi citando






_________________
Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
genziana



Registrato: 22/03/04 13:40
Messaggi: 36678

MessaggioInviato: Sab Dic 03, 2022 18:06    Oggetto: CELESTINO V, Il Papa fuori dal mondo, docufilm 2022 L'Aquila Rispondi citando



ha scritto:




La Fondazione Carispaq ha presentato a L'AQUILA, Auditorium del Parco, il docufilm “CELESTINO V, il Papa fuori dal mondo” per la regia di Cinzia TH Torrini e Ralph Palka. L’opera è stata prodotta da Cassiopea Film Production e da Fondazione Pescarabruzzo.







Il film ricostruisce gli ultimi anni di vita del Santo eremita attraverso interventi di esperti storici, giornalisti, scrittori e prelati. Molte ricostruzioni storiche ricordano i momenti cruciali ed intimi della vita di Pietro dal Morrone, interpretato dell’attore Marc Fiorini. Molto suggestive le riprese dei suoi eremi, di luoghi e paesaggi che hanno segnato le vicende personali e pubbliche di San Pietro Celestino. Il docufilm ci restituisce angoli incontaminati dell’Abruzzo che ci avvicinano emozionalmente alla “leggenda” di questo personaggio. “CELESTINO V, il Papa fuori dal mondo” prende in esame gli ultimi quattro anni della vita di Pietro del Morrone, il periodo che ha creato il mito di un papa sostenuto dalla gente e finito, ingenuamente, in intrighi di potere e di palazzo. E’ il momento del gran rifiuto al soglio pontificio che è ancora oggi uno degli episodi storici più discussi e controversi del medioevo. Si riaccendono così riflettori su una figura che esercita ancora oggi un grande fascino. Il docufilm rappresenta, quindi, un’occasione unica per far conoscere ad un vasto pubblico, anche internazionale, l’affascinante storia del famoso eremita abruzzese, eletto papa con il nome Celestino V, con la sua eredità più importante, la perdonanza celestiniana, di fatto il primo giubileo della storia.
“In questo lavoro – dichiarano i registi Cinzia TH Torrini e Ralph Palka – abbiamo voluto far emergere aspetti che hanno una sorprendente attualità con l’oggi, come il rapporto fra potere e fede, lo spogliarsi dell’abbondanza mondana e la perenne ricerca di una spiritualità in armonia con la natura. Il racconto fa emergere il “mito Celestino” soprattutto per gli ultimi quattro anni della sua vita, che si leggono come una sceneggiatura in cui non mancano dinamiche drammatiche. Si presentano come un’affascinante storia piena di intrighi, di giochi di potere e colpi di scena , nei quali accanto al nostro Santo si trovano altri grandi protagonisti come il re di Napoli Carlo II d’Angiò (lo zoppico) e il cardinale Benedetto Gaetani, futuro Papa Bonifacio VIII”.








L’opera è stata prodotta da Cassiopea Film Production con il sostegno della Fondazione Pescarabruzzo e il contributo dalla Fondazione Carispaq. “Siamo molto orgogliosi di aver contribuito alla realizzazione di questo docufilm – aggiunge Domenico Taglieri Presidente della Fondazione Carispaq che ha contributo alla realizzazione del docufilm – che riaccende l’interesse, anche internazionale, sulla figura di Celestino V e promuove la bellezza del nostro territorio.
La maggior parte delle riprese, infatti, sono state realizzate nei territori affascinanti e incontaminati della nostra regione ed anche le maestranze che vi hanno lavorato sono soprattutto abruzzesi e per lo più composte da giovani professionisti della nostra regione. Oltre all’aspetto culturale – conclude Taglieri – questo docufilm è anche un importante strumento di promozione di un territorio, quello della provincia aquilana in particolare, che sta scommettendo sul suo patrimonio culturale come volano di sviluppo turistico e più in generale socio – economico”.
Il docufilm, infatti, sarà proiettato dalle maggiori piattaforme e nelle reti tv, così come ad eventi culturali e manifestazioni religiose.
Sia la Rai che Tv2000 hanno espresso l’intenzione ad acquistare il documentario.
cs.

27/10/22; pubblicato via TEMAprogetto.it Magazine di Beni Culturali Ecclesiastici





_________________


L'ultima modifica di genziana il Dom Dic 11, 2022 19:59, modificato 1 volta
Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
genziana



Registrato: 22/03/04 13:40
Messaggi: 36678

MessaggioInviato: Sab Dic 03, 2022 19:15    Oggetto: CELESTINO V - film documentario, regia di CINZIA TH TORRINI Rispondi citando



ha scritto:




Il docufilm CELESTINO V, un Papa fuori dal mondo ricostruisce gli ultimi anni di vita del Santo eremita il periodo che ha creato il mito di un papa sostenuto dalla gente e finito, ingenuamente, in intrighi di potere e di palazzo. E’ il momento del gran rifiuto al soglio pontificio che è ancora oggi uno degli episodi storici più discussi e controversi del medioevo. Si riaccendono così i riflettori su una figura che esercita ancora oggi un grande fascino.
Il film rappresenta, quindi, un’occasione unica per far conoscere ad un vasto pubblico, anche internazionale, l’affascinante​ storia del famoso eremita abruzzese, eletto papa con il nome Celestino V, con la sua eredità più importante, la perdonanza celestiniana, di fatto il primo giubileo della storia.



MANUwebtv.it YouTube INTERVISTE a cura di Emmanuel Ntawizera, 27/10/22





_________________
Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
genziana



Registrato: 22/03/04 13:40
Messaggi: 36678

MessaggioInviato: Sab Dic 03, 2022 19:15    Oggetto: CELESTINO V docufilm di CINZIA TH TORRINI, L'Aquila 26/10/22 Rispondi citando



_________________
Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
genziana



Registrato: 22/03/04 13:40
Messaggi: 36678

MessaggioInviato: Sab Dic 03, 2022 19:39    Oggetto: CELESTINO V Papa fuori dal mondo - film di CINZIA TH TORRINI Rispondi citando



Cinzia TH Torrini e Ralph Palka a TV2000 - Di Buon Mattino 31/10/22 - presentano il film documentario “CELESTINO V, un Papa fuori dal mondo”.






_________________
Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
genziana



Registrato: 22/03/04 13:40
Messaggi: 36678

MessaggioInviato: Dom Dic 11, 2022 19:48    Oggetto: CELESTINO V docufilm, regia di CINZIA TH TORRINI, recensione Rispondi citando


ha scritto:

Restituire l’attualità del Tredicesimo secolo e scavare in un sottotesto narrativo che, alla luce della storia, avvicina ai costumi, pensieri e dibattiti sulla morale e sulla psiche onnipresenti nella società contemporanea è quanto di più audace e ambizioso possa rappresentarsi. Ma se a firmare cinematograficamente tale operazione sono le quattro mani (e menti) di una regista di successo insieme ad un (fino ad ora) attore che sulla filologia del copione ha improntato la sua filosofia interpretativa e se il soggetto prescelto per contestualizzare le paure e le contraddizioni di un’epoca è stato un eremita divenuto per caso Papa, allora la notiziabilità è certa e la curiosità si accresce. Il documentario Celestino V di Cinzia TH Torrini e Ralph Palka supera di gran lunga ogni attesa non solo per riportare alla luce una vicenda storica che pochi ricordano e forse solo accennata nei libri scolastici ma perché, con il termometro di passione per l’argomento, tecnica narrativa e visione intima di un personaggio che scelse di vivere in silenzio e, sopraffatto per un breve periodo dall’aura di una responsabilità troppo grande decise di tornarci, riesce a interessare una platea multigenerazionale che ne apprezzerà il ritmo, la fotografia, l’umanità di grande impatto del protagonista (l’attore canadese Marc Fiorini) ma soprattutto – udite udite – le testimonianze di storici, giornalisti, studiosi e figure ecclesiastiche.

Il motore narrativo dell’opera è infatti scandito dal serrato montaggio dei contenuti narrati dai personaggi intervistati che su Celestino V hanno rivolto il proprio sguardo: Alessandra Bartolomei Romagnoli (Docente alla Pontificia Università Gregoriana e autrice del libro Celestino V. Il papa eremita), Walter Capezzali (Presidente della Deputazione Abruzzese di Storia Patria e autore del libro Gli Archivi celestini nel XVII secolo), Fabio de Paolis (Proprietario del Castello di Fumone), Barbara Frale (Storica ed autrice del libro L’inganno del gran rifiuto. La vera storia di Celestino V), Maria Grazia Lopardi (Autrice del libro Celestino V e il tesoro dei Templari), Angelo De Nicola (Giornalista e autore del libro Il mito di Celestino), Don Carmelo Pagano Le Rose Autore del libro L’autobiografia e il codice di s. Pietro Celestino V), Floro Panti (Presidente Movimento Celestiniano e autore del libro S. Pietro del Morrone. Celestino V e la Congregazione dei Celestini), Agostino Paravicini Bagliani (Docente di Storia medievale, Presidente della Società Internazionale per lo Studio del Medioevo Latino e autore del libro Bonifacio VIII), Padre Francescano Quirino Salomone (Padre Spirituale del Movimento Celestiniano). Una lunga sfilza di nomi che funge, lungo tutto il lungometraggio, da narratore onnipresente alle vicende di Pietro dal Morrone. Gli ultimi quattro anni della vita del Santo – che rinunciò allo scomodo ruolo di Papa per scegliere la preghiera, la semplicità di vita e il contatto con la natura e che, per questo fu condannato da quella Chiesa legata al Potere in cui non si riconosceva (e forse assassinato per questo) – rivivono in un racconto che si avvale tanto del metodo “fiction” quanto del riutilizzo creativo della documentazione d’archivio, condito da voci, suoni (e soprattutto silenzi), musiche originali (bellissime e incisive!), immagini di storia dell’arte raffiguranti un’epoca di chiusura morale (frutto di un’attenta selezione artistica) quanto ancora di una “suspence” tipica del giallo che tiene incollato lo spettatore alla visione.

“Ho preso a cuore il “mito Celestino” – ha dichiarato Cinzia TH Torrini alla proiezione in Vaticano – soprattutto per gli ultimi quattro anni della vita di Pietro del Marrone, che si leggono come una sceneggiatura in cui non mancano dinamiche drammatiche. Si presentano come un’affascinante storia piena di intrighi, di giochi di potere e colpi di scena, nei quali accanto al nostro Santo si trovano altri grandi protagonisti come il re di Napoli Carlo II d’Angiò (lo zoppico) e il cardinale Benedetto Gaetani, succeduto a Celestino V come Papa Bonifacio VIII. In un secondo momento sulla scena entra anche Filippo il Bello, Re di Francia, lo storico avversario di Bonifacio VIII. La fatalità del drammatico destino di Pietro, che finì la sua vita da prigioniero nel castello di Fumone, sta proprio nella sua grande fede, che nella vecchiaia diventò la causa della sua gloria e della sua rovina.

Che sarà il grande o il piccolo schermo ad ospitarlo (e ci auguriamo che CELESTINO V, il Papa fuori dal mondo abbia una distribuzione internazionale in ogni ambito festivaliero e di largo consumo, come anche negli istituti scolastici), è indubbio, a nostro avviso, che questa preziosa opera desterà interesse anche per la sua sorprendente attualità con temi e situazioni che ci circondano (ogni riferimento a religione e politica non sembra essere puramente casuale anche se, effettivamente, la storia può ripetersi). Plauso dunque ad una sfida documentaristica che è riuscita a mescolare, con la sola evidenza dei pur remoti accadimenti, invenzione e realtà con argomenti di geopolitica, psicoanalisi, costume, ambiente, teologia, etica (e anche uno spirito di benessere yogico, perché no?) sotto la duplice chiave di Vero e Mistero, illuminati da una straordinaria cornice, quell’Abruzzo che ancora oggi ricorda Pietro da Morrione, alias Celestino V attraverso la festività religiosa della Perdonanza.

Note storiche

La vita del pio eremita Pietro da Morrione esercita ancora oggi un grande fascino: un uomo di fede che scelse la preghiera, la meditazione e il silenzio tra le vette della Maiella, e che ottantenne fu eletto al soglio pontificio con il nome di Celestino V, per poi presto rinunciarvi, scegliendo di tornare ad una vita ascetica. Gli avvenimenti legati al famoso “gran rifiuto” di Celestino V, che Dante descrive nella sua Divina Commedia, fanno parte di uno degli episodi storici più discussi del Medioevo. La fine del Duecento è caratterizzata da grandi tensioni geopolitiche: con la crescita di formazioni politiche che tendevano ad organizzarsi in stati nazionali, si stavano ponendo le basi dell’assolutismo moderno. Il Duecento fu anche un grande secolo per l’eremitismo, espressione della volontà di incarnare un cristianesimo più povero, semplice, essenziale. Gli eremiti che si rifugiavano ai margini della nuova civiltà urbana e popolavano le foreste europee, cercavano di dimenticare nei selvaggi ambienti naturali, i rumori di un secolo attraversato da inquietudini religiose profonde. In retrospettiva, gli eventi del 1294 con l’incoronazione e la rinuncia del Papa Celestino V segnarono una svolta decisiva, un punto di non ritorno, per la chiesa e la coscienza europea al tramonto del Medioevo. Furono caratterizzati dallo scontro fra la Ecclesia Carnalis rappresentata da Bonifacio VIII, e la Ecclesia Spiritualis costituita dalle brulicanti “sette pauperistiche”, ben rappresentate da Francesco d’Assisi, Jacopone da Todi e Celestino V. L’importanza del suo pontificato è ancora oggi presente nella festività religiosa della Perdonanza (iscritta alla Lista del Patrimonio Immateriale dell’Unesco nel 2019), che dalla sua prima edizione nel 1294 si festeggia ogni anno il 28 e 29 agosto nella basilica di Santa Maria di Collemaggio a L’Aquila, costruita per sua stessa volontà e consacrata nel 1288. La concessione dell’indulgenza, ovvero la Bolla del Perdono, è un gesto di altissimo valore simbolico e spirituale che può essere assunto quasi come una chiave di lettura del pontificato celestiniano. Con la visita di Papa Francesco all’Aquila del 28 agosto è la prima volta in 728 anni di storia che un Papa ha aperto la Porta Santa della basilica di Collemaggio.



Elisabetta Castiglioni, 3/11/2022; testo pubblicato via ElisabettaCastiglioni.it





_________________
Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
genziana



Registrato: 22/03/04 13:40
Messaggi: 36678

MessaggioInviato: Dom Dic 11, 2022 23:45    Oggetto: CELESTINO V docufilm di CINZIA TH TORRINI a Pescara 12/10/22 Rispondi citando



ha scritto:



_________________
Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
genziana



Registrato: 22/03/04 13:40
Messaggi: 36678

MessaggioInviato: Dom Dic 11, 2022 23:48    Oggetto: CELESTINO V Papa fuori dal mondo - film di CINZIA TH TORRINI Rispondi citando



Cinzia TH Torrini è stata pluripremiata nell’ambito del Montecatini International Short Film Festival 5/11/22; tre i riconoscimenti: il Premio alla carriera e il Premio "Regia al femminile" da parte di Mujeres nel cinema e il prestigioso Airone d’oro, sempre alla carriera, del Misff; si racconta a NuovoImaieLive e presenta il film documentario "Celestino V, il Papa fuori dal mondo".







_________________
Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
marystone



Registrato: 12/11/11 18:10
Messaggi: 3731
Residenza: Palermo

MessaggioInviato: Lun Dic 12, 2022 13:36    Oggetto: Rispondi citando


Bravissima regista!!!
Spero trasmettano il suo docufilm in TV per poterlo vedere. Mi piace questo genere di film. Very Happy
_________________
Top
Profilo Invia messaggio privato Invia e-mail
Mostra prima i messaggi di:   
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Forum Alessandro Preziosi Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora
Vai a Precedente  1, 2, 3  Successivo
Pagina 2 di 3

 
Vai a:  
Non puoi inserire nuovi argomenti
Non puoi rispondere a nessun argomento
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi votare nei sondaggi


Powered by phpBB © 2001, 2002 phpBB Group
phpbb.it
Copyright © ADRICESTA ONLUS - Tutti i diritti riservati

Privacy Policy