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genziana



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MessaggioInviato: Mar Mag 28, 2024 10:59    Oggetto: Roma 1924/2024 Camera dei Deputati celebra GIACOMO MATTEOTTI Rispondi citando







Rai1 30/5/24 Tg1 ore 11/12,15 "100 anni MATTEOTTI"

da ROMA - Aula di Palazzo Montecitorio - Cerimonia celebrativa del centenario della morte di GIACOMO MATTEOTTI - in diretta dalla Camera dei Deputati It.
alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella.

In conclusione, l'attore Alessandro Preziosi, in aula, dallo scranno da cui il Deputato Giacomo Matteotti svolse il proprio ultimo intervento, interpreta un brano dalla trascrizione originale del 30 maggio 1924. E lo scranno14 non sarà più riassegnato ad altro deputato.








A cent'anni dal celebre discorso del 30 maggio 1924, in cui Giacomo Matteotti denunciò in Parlamento le violenze fasciste alle elezioni del 6 aprile di quell'anno, l'evento sarà trasmesso in diretta, su Rai1 (a cura di Rai Parlamento) e via streaming RaiPlay; sul canale satellitare e la webtv della Camera, dalle ore 11:00 alle 12:15. Programma completo e video-diretta: Webtv della Camera dei Deputati.


In Transatlantico, l'esposizione dedicata a "Matteotti parlamentare" - organizzata in collaborazione con il Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Centenario della morte di Giacomo Matteotti - raccoglie una sintesi dell'attività del deputato attraverso i documenti dell'archivio storico e della Biblioteca della Camera, i resoconti parlamentari, altri documenti e una selezione dello scambio epistolare con la moglie Velia Titta, forniti dalla Fondazione di Studi storici "Filippo Turati" e dalla Fondazione Giacomo Matteotti ETS.
La mostra sarà poi visibile al pubblico in occasione dell'edizione speciale di Montecitorio a Porte Aperte del 2 giugno. Successivamente sarà trasferita nel Corridoio dei Busti, che è tappa del percorso delle periodiche visite delle scolaresche.







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MessaggioInviato: Sab Giu 01, 2024 22:48    Oggetto: 30/5/24 Preziosi interpreta il discorso di GIACOMO MATTEOTTI Rispondi citando








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MessaggioInviato: Sab Giu 08, 2024 15:27    Oggetto: standing ovation per discorso del Deputato GIACOMO MATTEOTTI Rispondi citando




a ROMA - Aula di Palazzo Montecitorio - Cerimonia celebrativa del centenario della morte di GIACOMO MATTEOTTI - 30/05/24 - dalla Camera dei Deputati
alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana.





ha scritto:

Alessandro Preziosi ha letto alla Camera un brano dell’ultimo discorso di Giacomo Matteotti. L’attore ha declamato il testo, pronunciato 100 anni fa, proprio dallo scranno che fu del deputato socialista ucciso dai fascisti. Scranno che da oggi non sarà mai più occupato da nessun parlamentare.

Nel discorso, che Preziosi non ha semplicemente letto ma interpretato calandosi nella parte, il 30 maggio Giacomo Matteotti denunciava le violenze fasciste alle elezioni del 6 aprile 1924. E mentre parlava, veniva continuamente interrotto. Anche dal presidente dell’Assemblea, che lo invitava a proseguire «ma prudentemente». E Matteotti rispose: «Io chiedo di parlare non prudentemente, né imprudentemente, ma parlamentarmente!». Un passaggio, questo, che alla declamazione di Alessandro Preziosi è stato accolto dagli applausi dell’Aula.

E una standing ovation dei parlamentari ha omaggiato anche la parte finale del discorso di Giacomo Matteotti interpretato dall’attore: «Crediamo di rivendicare la dignità domandando il rinvio delle elezioni inficiate dalla violenza alla giunta delle elezioni». Un discorso che sarebbe poi costato la vita al deputato socialista, rapito e assassinato 11 giorni dopo quel discorso da una squadra fascista. Il corpo venne quindi ritrovato dopo due mesi, il 16 agosto.

In un’intervista al Messaggero, l’attore ha quindi raccontato l’emozione provata «alla fine del discorso, quando ho realizzato con la coda dell’occhio che si erano alzati tutti in piedi ad applaudire, mi sono sentito sommergere da quella gigantesca ola. Confesso, le gambe mi tremavano. Tanto più che non avevo parlato dal centro di un palco, come fa di solito un attore, ma in mezzo a loro».

E quindi, ricordando la «sconvolgente attualità» delle parole del deputato socialista, l’attore ha parlato di Matteotti come di «una figura storica che ho sempre studiato e amato».

E per quanto riguarda l'”interpretazione multipla” (in Aula ha interpretato sia la parte di Matteotti, declamando il suo discorso, sia i deputati fascisti che lo interrompevano in continuazione), ha spiegato che «non era la prima volta. Anche in teatro, nel Giulio Cesare di Shakespeare, avevo interpretato tutti i personaggi da Cesare a Marco Antonio, Bruto, Cassio». E ora, in quegli otto minuti del discorso di Matteotti «ho messo 25 anni di lavoro, i miei studi, le mie letture».


©RIPRODUZIONE RISERVATA
di Concetta DeSando, 30/5/24 via - iODonna.it Corriere della Sera




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MessaggioInviato: Sab Giu 08, 2024 15:36    Oggetto: SCUOLA Imparare, Crescere, Essere FELICI - IC2 Policoro (MT) Rispondi citando







ALESSANDRO PREZIOSI sarà il super ospite dell'IC2 "Giovanni Paolo II" di POLICORO (MT) per parlare agli alunni sul tema "La SCUOLA... Imparare, Crescere, Essere FELICI". L'Evento clou di martedì 11 GIUGNO 2024 dalle ore 20:30, si terrà in Piazza Segni con il patrocinio del Comune di Policoro. La partecipazione straordinaria di Preziosi segnerà il gran finale del tema conduttore dell'anno dell'IC2 di Policoro per i tre gradi di scuola. Accompagnerà la Serata la musica eseguita dai ragazzi dell'Orchestra "Giovanni Paolo II" dell'IC2.
Ne dà notizia il Dirigente scolastico, la prof.ssa Maria Carmela Stigliano, che ha coinvolto nell'iniziativa l'altro istituto che dirige, l'IIS "Pitagora" di Policoro.











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L'ultima modifica di genziana il Mar Giu 18, 2024 18:42, modificato 2 volte
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MessaggioInviato: Dom Giu 09, 2024 17:33    Oggetto: SCUOLA di Felicità a IC2 POLICORO-MT con ALESSANDRO PREZIOSI Rispondi citando




11/6/24, Il Corriere Lucano in diretta: dal minuto 33, la partecipazione di ALESSANDRO PREZIOSI all'Evento ideato e realizzato dall'IC2 di Policoro (MT) "La festa della Felicità"; con citazioni illustri e racconti personali nel salotto del palcoscenico, l'artista ha discusso con il Dirigente scolastico, prof.ssa Maria Carmela Stigliano, di quanto la felicità possa influenzare positivamente la vita di ogni persona e come possa aiutare gli studenti nel percorso formativo; al termine, è stato omaggiato con la "moneta di Heraclea" a ricordo della serata.







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L'ultima modifica di genziana il Mar Giu 18, 2024 18:45, modificato 1 volta
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MessaggioInviato: Mar Giu 11, 2024 22:45    Oggetto: MOBY DICK apre 58° FESTIVAL TEATRALE DI BORGIO VEREZZI (SV) Rispondi citando



"MOBY DICK" READING DI ALESSANDRO PREZIOSI

dal romanzo di Melville _ drammaturgia di T. Mattei

live electronics: Paky Di Maio - produzione PATO Srl








Lo spettacolo teatrale "MOBY DICK - Un Viaggio nelle Profondità dell'Animo Umano", diretto e interpretato da Alessandro Preziosi, è un adattamento scenico di Tommaso Mattei dal capolavoro di Herman Melville. Quest'opera, originariamente pubblicata nel 1851 e introdotta in Italia nel 1932 con la traduzione di Cesare Pavese, esplora la lotta epica e infinita dell'uomo contro i suoi mostri interiori, simboleggiati dalla caccia del capitano Achab alla balena bianca, metafora delle paure, angosce e ossessioni umane. Al di là dell'apparente disperazione e oscurità, lo spettacolo si concentra sulla ricerca di un messaggio di speranza, cercando di riscoprire la "vena aurea e luminosa" che Melville ha sapientemente intessuto nella sua narrazione. Questa dimensione più luminosa del romanzo riflette l'incessante lotta tra bene e male, dove la balena bianca simboleggia un male misterioso ma non invincibile. Alessandro Preziosi, nel ruolo di Achab, guida gli spettatori attraverso un intenso viaggio emotivo, oscillando tra le memorie del naufrago Ismaele e l'interpretazione ossessiva di Achab. La performance è arricchita dalla sonorizzazione di Paky Di Maio - live electronics - che aggiunge una dimensione ulteriore all'esperienza teatrale. L'obiettivo è far comprendere la pendolarità della condizione umana, tra rimpianto e struggimento, e la ricerca incessante di un porto di speranza. Il recital mira a evidenziare le intuizioni di Melville sulla resistenza umana e sulla capacità di andare avanti anche nei momenti più bui.



"MOBY DICK" inaugura la 58^ Edizione del FESTIVAL

TEATRALE DI BORGIO VEREZZI
(SV): ven. 5 LUGLIO

nella magica p.zza Sant'Agostino alle 21:30; reading

in replica sabato 6 LUGLIO 2024, stesso palco 21:30




Nato nell'ormai lontano 1967, il Festival Teatrale di Borgio Verezzi sceglie come tema 2024 "Essere e apparire: il sottile filo dell’inganno"; Maximilian Nisi è il nuovo Direttore artistico del Festival organizzato dal Comune di Borgio Verezzi, con il sostegno del MiC, della Regione Liguria, della Camera di Commercio Riviere di Liguria, della Fondazione Agostino De Mari.

INFO e servizi. BIGLIETTERIA: aperta da venerdì 21 giugno in viale Colombo 47 a Borgio Verezzi, tel. 019 610 167 / da lunedì a sabato con orario 10.30 – 13.00 e 16.30 – 18.30; eventuali biglietti rimasti saranno disponibili il 5 e 6/7 prima dell'inizio dello spettacolo dalle ore 20:30 alle 21:45 biglietteria@comuneborgioverezzi.it - Servizio Bus Navetta: da p.zza Gramsci a p.zza Sant'Agostino e ritorno.



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MessaggioInviato: Lun Giu 17, 2024 22:48    Oggetto: ALESSANDRO PREZIOSI intervistato dal CORRIERE DELLA SERA Rispondi citando



Emilia Costantini - Spettacoli pag. 42 - CORRIERE DELLA SERA

HA INTERVISTATO ALESSANDRO PREZIOSI 16/6/2024







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MessaggioInviato: Dom Giu 30, 2024 09:03    Oggetto: MOBY DICK, 5-6 Festival BORGIO VEREZZI, 7/7 LA SPEZIA Estate Rispondi citando



"MOBY DICK" READING DI ALESSANDRO PREZIOSI

dal romanzo di Melville _ drammaturgia di T. Mattei

live electronics: Paky Di Maio - produzione PATO Srl








"MOBY DICK" inaugura la 58^ Edizione del FESTIVAL

TEATRALE DI BORGIO VEREZZI
(SV): ven. 5 LUGLIO

nella magica p.zza Sant'Agostino alle 21:30; reading

in replica sabato 6 LUGLIO 2024, stesso palco 21:30




Nato nell'ormai lontano 1967, il Festival Teatrale di Borgio Verezzi sceglie come tema 2024 "Essere e apparire: il sottile filo dell’inganno"; Maximilian Nisi è il nuovo Direttore artistico del Festival organizzato dal Comune di Borgio Verezzi, con il sostegno del MiC, della Regione Liguria, della Camera di Commercio Riviere di Liguria, della Fondazione Agostino De Mari.

INFO e servizi. BIGLIETTERIA: aperta da venerdì 21 giugno in viale Colombo 47 a Borgio Verezzi, tel. 019 610 167 / da lunedì a sabato con orario 10.30 – 13.00 e 16.30 – 18.30; eventuali biglietti rimasti saranno disponibili il 5 e 6/7 prima dell'inizio dello spettacolo dalle ore 20:30 alle 21:45 biglietteria@comuneborgioverezzi.it - Servizio Bus Navetta: da p.zza Gramsci a p.zza Sant'Agostino e ritorno.



Rivista Musicale dell'Associazione Amici del Teatro Carlo Felice e del Conservatorio Niccolò Paganini ha scritto:


B. Verezzi: MOBY DICK, il mostro e la speranza


La metafora è esplicita fin dal titolo: “Moby Dick, viaggio nella profondità dell’animo umano”. Ed è un viaggio, quello che Alessandro Preziosi sta per intraprendere, venerdì 5 e sabato 6 luglio (con avvio alle 21,30) per aprire il nuovo Festival di Borgio Verezzi, in perfetta sintonia con quello che è stato fino ad oggi il suo percorso artistico, tra poesia e scavo nei labirinti dell’inconscio.

Come interprete, nella parte di Achab che dà la caccia alla balena bianca e come regista dello spettacolo adattato da Tommaso Mattei e sonorizzato dal vivo da Paky Di Maio, ha alle spalle una lunga e impegnativa carriera. Il mito infatti fu creato nel 1831 da Melville dall’onda di una secolare letteratura di viaggio che ha sempre inseguito e sfuggito i mostri su una linea di confine dove, fin dall’antichità, la cronaca si mescolava alla leggenda in una reciproca contaminazione.

Tradotta in Italia nel 1932 da Cesare Pavese “Moby Dick” conobbe una grande avventura londinese e hollywoodiana negli anni Cinquanta. Per il teatro, nella capitale inglese, fu Orson Welles ad adattare il romanzo senza nascondere una sua ricerca tra le tempeste affrontate da Achab e quella shakespeariana che tormenta re Lear. Al cinema fece qualche tentativo ma più fortunato di lui fu Huston, con un kolossal affidato alla grinta di Gregory Peck.

In Italia “Moby Dick” ha attirato sulla sua rotta De Capitani in epoca di lock down ma uno storico punto di riferimento è certamente Vittorio Gassman, nel luglio del 1992, a Genova, durante le Colombiane, sulla tolda di un Pequod costruito su disegno di Renzo Piano.

Prima di salirvi, sotto un cielo fosco e minaccioso che sembrava “ordinato” da un misterioso scenografo anche se preoccupava gli spettatori, aveva confidato: “Non vedo la Balena bianca come il mostro per antonomasia né la sua lotta contro il capitano Achab come contrapposizione tra il bene e il male. Per me darle la caccia sarebbe come inseguire un’utopia, sempre la stessa: sconfiggere la morte”.

Alessandro Preziosi ha anticipato che non eviterà l’impatto di questa lotta ma che la affronterà senza una contrapposizione drastica e manichea. Soprattutto gli interessa intercettare all’orizzonte una luce di speranza, comunicare l’idea che il il male c’è, ma che è possibile sconfiggerlo.



l'Invito di Silvana Zanovello, 29/06/24; pubblicata via lInvito.net Prosa









Evento d'apertura del 5° LA SPEZIA ESTATE FESTIVAL

domenica 7 LUGLIO 2024, ore 21:30 in Piazza Europa



Il recital è in collaborazione con: LibriAmoci "Leggere ovunque, leggere comunque" - Arti letterarie - SP - Sistema Bibliotecario Urbano - Comune della Spezia. Rassegna promossa dalla Città della Spezia e Società dei Concerti onlus con patrocinio della Regione Liguria

Biglietti già disponibili presso il Botteghino del Teatro Civico di La Spezia, (ingresso da via Carpenino), aperto dal lunedì al sabato dalle ore 8.30 alle ore 12.00 e il mercoledì anche dalle 16 alle 19.

Per INFO e prenotazioni: tel. 0187 727521; info@teatrocivico.it



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MessaggioInviato: Gio Lug 04, 2024 19:12    Oggetto: IL MIO CUORE È CON CESARE 18/07/24 a San Nicolò SPOLETO (PG) Rispondi citando



ALESSANDRO PREZIOSI - voce recitante - interpreta

"IL MIO CUORE È CON CESARE" affascinante reading

tratto dal "Giulio Cesare" di WILLIAM SHAKESPEARE,

adattamento: Tommaso Mattei; UMBRIA ENSEMBLE;

musiche originali di GIACOMO VEZZANI eseguite dal vivo: MARIA CECILIA BERIOLI, violoncello; il Maestro MASSIMO MERCELLI, flauto; live electronics: Vezzani.








Unica data umbra, giov. 18 LUGLIO 2024, ore 21:30, al Complesso Monumentale di San Nicolò, nell'ambito della Rassegna "Accade d'Estate a SPOLETO" (PG).

Ingresso a pagamento: i biglietti sono disponibili online nelle piattaforme di Ticket One e Ticket Italia.








Il recital, affascinante, toccante e indimenticabile, ripercorre la tragica vicenda delle "Idi di Marzo" raccontata da Shakespeare nel "Giulio Cesare" partendo dal punto di vista dei quattro protagonisti: Cesare, Marcantonio, Cassio e Bruto.
Il racconto prende le mosse dalla celebre orazione funebre di Antonio che incastona un dramma in cui i personaggi, cospiratori o fedeli a Cesare, sono totalmente ambigui, né positivi né negativi né luci né ombre sono innanzitutto politici che agiscono in conseguenza o in nome del Potere.
Sono anime guidate dall’Ambizione. E l’Ambizione è per natura ambivalente, mai solo buona, mai solo cattiva. Tutti agiscono senza alcuno scrupolo, anche quando sembrano farlo a fin di bene. Il fine giustifica i mezzi e nessuno si tira indietro. Cassio e Bruto hanno agito per il bene della Patria o per segreti rancori? Marcantonio non è solo l’amico leale di Giulio Cesare, sa usare la parola a proprio vantaggio, utilizzandola per i propri fini. E’ un abile manipolatore che, attraverso la retorica, riesce ad avere l’appoggio del popolo romano, in un momento in cui sembra davvero impossibile.
Così fuoriuscendo prepotentemente da quella damnatio memorie cui gli eventi succedutisi alla più famosa congiura della storia lo hanno condannato, ripercorre insieme al pubblico i tragici fatti e le devastanti emozioni di cui è stato protagonista e testimone fino proprio a quell’orazione funebre rimasta nella storia del teatro, che sfruttando il testamento di Cesare in cui nomina propri eredi tutti i cittadini di Roma compie l’impossibile: riconquistare il favore del popolo, che ora si scaglia contro i cospiratori.
La conclusione è talmente vibrante da sembrare paradossale.
Il male che gli uomini compiono si prolunga oltre la loro vita, mentre il bene viene spesso sepolto insieme alle loro ossa.







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MessaggioInviato: Ven Lug 05, 2024 13:03    Oggetto: PREZIOSI da MOBY DICK di Melville al SANDOKAN di Salgari Rispondi citando





"MOBY DICK" READING DI ALESSANDRO PREZIOSI

dal romanzo di Melville _ drammaturgia di T. Mattei

live electronics: Paky Di Maio - produzione PATO Srl








"MOBY DICK" inaugura la 58^ Edizione del FESTIVAL

TEATRALE DI BORGIO VEREZZI
(SV): ven. 5 LUGLIO

nella magica p.zza Sant'Agostino alle 21:30; reading

in replica sabato 6 LUGLIO 2024, stesso palco 21:30




INFO e servizi. BIGLIETTERIA: tel. 019 610 167 / eventuali biglietti rimasti saranno disponibili il 5 e 6/7 prima dell'inizio dello spettacolo dalle ore 20:30 alle 21:45 biglietteria@comuneborgioverezzi.it- Servizio Bus Navetta: da p.zza Gramsci a Sant'Agostino e ritorno.






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MessaggioInviato: Mar Lug 09, 2024 12:26    Oggetto: MOBY DICK apre 5° LASPEZIA ESTATE FESTIVAL 7/7/24 LibriAMOci Rispondi citando







"MOBY DICK" READING DI ALESSANDRO PREZIOSI

dal romanzo di Melville _ drammaturgia di T. Mattei

live electronics: Paky Di Maio - produzione PATO Srl








ha scritto:



L'intervista: MOBY DICK secondo PREZIOSI:
"È l’avventura dell’animo umano"



7 luglio, l’attore apre il LA SPEZIA ESTATE FESTIVAL presentando l’adattamento del racconto leggendario


Da Otello a Giulio Cesare, passando per Prometeo e Raffaello. Di letture, Alessandro Preziosi, ne ha proposte già tante e arriva alla Spezia, per aprire il ‘La Spezia Estate Festival’ sul palco di piazza Europa (domani alle 21.30), presentando il leggendario ‘Moby Dick’, nell’adattamento di Tommaso Mattei.

Aveva già approcciato, magari in gioventù, il capolavoro di Melville?
"Non è mai stato fra i miei personali libri di formazione – esordisce il popolare attore – , anche perché molto spesso si ha il mito che determinate figure rimangano intoccabili. È un grave errore, a cui può riparare l’attore, crescendo e avvicinandosi ad una letteratura più consistente".

Quali temi affronterà?
"È una grande avventura dell’animo umano. Perché questa lotta tra il bene e il male raccontato metaforicamente, che si scontra con il mistero dell’irraggiungibilità della conoscenza, nel mondo del mare, di cosa spinga l’uomo nelle sue assurde vendette personali, mira a comprendere ciò che fa parte del mistero della vita".

Cosa trasmette, invece, ai bambini e ai ragazzi?
"La stupenda impresa del giovane, nella meravigliosa figura di Ismaele, colui che sopravvive col disincanto, l’ingenuità e la libertà della mente. Dà, infatti, ai ragazzi gli strumenti per relazionarsi con il mare e la sua bellezza. Quell’aspetto magnetico, ipnotizzante che a volte i giovani condividono nella leggerezza del periodo estivo e che li affascina. Non si rendono conto di come questo mondo accarezzi una dimensione, l’inconscio. E che sia il motivo per cui capiti sovente di riflettere: ‘perché quando mi trovo davanti al mare penso alle cose più belle della vita?’".

Avere un obiettivo è importante, come non farla diventare un’ossessione?
"È l’impotenza, la mancanza originale a cui non si riconosce una sua legittimità. Di frequente l’ossessione nasce dal non potere agguantare la meta e dalla non accettazione della sconfitta morale. Nei confronti della natura in questo caso, come il capitano Achab, di chi intenda scalare delle vette inarrivabili".

Performance teatrali o letture?
"La lettura è quanto di più immediato e condivisibile ci sia in uno spettacolo dal vivo. Non c’è nulla di così naturale dal punto di vista recitativo, nella comprensione del profondo significato e nell’evocazione. La lettura è la più totale libera esperienza di immedesimazione, che la storia rappresenti. Ismaele e Achab, ognuno di loro ci dà la possibilità di un rispecchiamento, ognuno di noi può trovare in se stesso qualcosa che appartiene ai personaggi".


© Riproduzione riservata
Marco Magi, 6/7/24; pubblicata via Cronaca LANAZIONE.IT La Spezia








Tanti applausi il 7/7 in Piazza Europa per “Moby Dick”, spettacolo che ha aperto la quinta edizione della Rassegna LA SPEZIA ESTATE FESTIVAL. In scena Alessandro Preziosi, accompagnato nel suo monologo dal live electronics di Paky Di Maio.


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MessaggioInviato: Mar Lug 09, 2024 12:33    Oggetto: MOBY DICK - FESTIVAL TEATRALE DI BORGIO VEREZZI - recensione Rispondi citando



"MOBY DICK" READING DI ALESSANDRO PREZIOSI

dal romanzo di Melville _ drammaturgia di T. Mattei

live electronics: Paky Di Maio. Recensione Sipario.it




ha scritto:




MOBY DICK - interprete e regista Alessandro Preziosi
"Un viaggio nelle Profondità dell’Animo Umano"

Festival Teatrale di Borgio Verezzi, 5 -6 luglio 2024




La 58esima edizione del Festival Teatrale di Borgio Verezzi (SV), diretto artisticamente dall’attore e regista Maximilian Nisi, classe 1970, diplomatosi nel 1993 alla scuola del Teatro d’Europa, diretta da Strehler, quest’anno si articolerà in 24 sere, dal 5 luglio al 14 agosto, proponendo tredici spettacoli, di cui undici prime nazionali. La manifestazione è imperniata in questa stagione sulla domanda “Essere o apparire?”.

Il primo spettacolo è MOBY DICK, lettura-monologo dell’attore e regista napoletano Alessandro Preziosi, classe 1973, che legge e interpreta, indossando un pantalone di colore scuro e una camicia e una giacca bianca, alcuni brani di uno dei capolavori della letteratura statunitense, nel sapiente adattamento di Tommaso Mattei, architetto con solide esperienze nel mondo dello spettacolo. Mattei ha fondato nel 2005, con Aldo Allegretti e lo stesso Preziosi, la compagnia Khora. A tale realtà si deve tra l’altro la produzione dei fortunati adattamenti e traduzioni teatrali del Cyrano di Rostand e del Don Giovanni di Molière.

La pregevole performance di Preziosi, della durata di 1 ora e 25 minuti, è resa ancora più emozionante dalle musiche elettroniche eseguite dal vivo da Paky Di Maio. Il tappeto musicale del musicista aggiunge una dimensione magica allo spettacolo. Il reading ha debuttato con successo nel giugno 2018 di fronte alla cattedrale di San Matteo a Salerno. Per la messa in scena del Festival di Verezzi è stato ampliato, adattandolo in maniera funzionale al palco, dal quale gli interpreti vedono il mare. In effetti il mare, oltre ad essere uno dei luoghi in cui si esprimono imprevedibilità e avventura, è una metafora che rende bene la mutevolezza dell’animo umano. L’oceano descritto dallo scrittore statunitense è tangibile, a più riprese, sulle tavole del palcoscenico, coinvolgendo il pubblico, che viene coinvolto nell’evento facendogli avvertire gli spruzzi delle onde sul viso e il soffio del vento nel cielo stellato. Sulla scena, volutamente spoglia, sono collocati a sinistra del pubblico la consolle, sulla quale il musicista muove le sue agili mani, al centro sta un microfono a stelo con il leggio, su cui vi sono i fogli del copione.
Attore con una lunga militanza televisiva e cinematografica, Alessandro Preziosi si rivela interprete poliedrico e maturo. Con bravura impersona i personaggi che parlano, nella scelta di brani che Mattei ha tratto dal Moby Dick di Herman Melville (1819-1891), libro di quasi 600 pagine, scritto nel 1851 e pubblicato per la prima volta in Italia dalla torinese Frassinelli nel 1932, nella bella traduzione di Cesare Pavese. L’attore rende inizialmente la voce roca del capitano Achab, alla caccia ostinata della balena bianca, che in passato con un colpo di coda l’ha mutilato d’una gamba. Il personaggio ha il nome di un re che ha regnato su Israele dall’875 all’852 a.C., è un ribelle che si spinge oltre i limiti consentiti. Secondo l’interpretazione finora prevalente del libro, il viaggio di Achab ricerca le ragioni ultime dell’essere e del mondo, a prezzo anche di affetti, patria e vita stessa. Egli vuole trovare l’origine del male, di cui scorge dappertutto i segni. Preziosi rende, subito dopo, anche la voce pacata di Ismaele, il giovane marinaio imbarcatosi sulla baleniera Pequod. La interpretazione dell’attore oscilla pertanto tra la lettura delle memorie di Ismaele, narratore onnisciente del romanzo, il monologo ossessivo del capitano Achab e quelle di altri personaggi. La balena bianca, che farà morire tutti, con l’unica eccezione di Ismaele, è secondo la lettura corrente, il simbolo del male, della forza brutale della natura, del destino e del dramma della vita umana. Ma le cose non stanno così. A quanto si legge nella accurata nota dell’Ufficio stampa del Festival, lo spettatore è accompagnato in “un viaggio fino agli abissi dell’animo umano, aiutandolo a decifrare il labirinto di avventure, simboli e filosofie che ne hanno fatto un moderno mito”. Lo spettacolo proposto è quindi molto diverso dall’Ulisse e la balena bianca, interpretato in poco più di tre ore da Vittorio Gassman e da altri ventitré attori. Al pari di questo, lo spettacolo allestito in prima mondiale dallo Stabile di Genova il 6 luglio 1992, è un eccellente esempio di drammaturgia derivata.

La nuova versione, intelligentemente liofilizzata da Tommaso Mattei, evidenzia un aspetto sinora poco indagato del volume di Melville, vale a dire l’invito ad andare avanti anche quando ogni senso del vivere appare oramai smarrito. Significativamente le battute finali recitate da Preziosi rivelano che l’epilogo del romanzo contiene un chiaro messaggio di speranza.

L’intento della pregevole lettura di Preziosi è quella di far cogliere al pubblico la pendolarità della condizione umana, tra rimpianto e struggimento. In molti momenti la rappresentazione prende il pubblico, che compie in assoluto silenzio un emozionante viaggio nelle profondità dell’animo umano.

Applaudito a più riprese, lo spettacolo si segnala per varie ragioni: il rigore dei tempi teatrali, la vocalità e la gestualità mai sopra le righe, dell’attore; le musiche di Paky Di Maio che creano magiche sonorità, in grado di interpretare le battute volta a volta dette da Preziosi; gli effetti creati dalla macchina della nebbia e dalle luci colorate al led. Tutto evidenzia che dal romanzo di Melville è possibile far nascere uno spettacolo di intense emozioni, e insieme un suggestivo percorso filosofico che ci fa scoprire i complessi livelli di significato dell’opera. Moby Dick non è un mero racconto di avventure, ma semmai un’esplorazione profonda dell’animo umano e delle sfide a cui tutti siamo chiamati in vari momenti dell’esistenza, a misurarci con la consapevolezza che il male non è invincibile. Di qui l’invito ad andare sempre avanti e altrove. Anche per tali ragioni, lo spettacolo esalta la potenza della parola, offrendo nel contempo un’originale interpretazione del libro, che è considerato una Bibbia del mare. Lo spettacolo fa emergere le molte relazioni dell’essere umano con il mare, rivelandosi in grado di far uscire l’anima dal corpo.

I numerosi e attenti spettatori riservano calorosi applausi anche alla scelta dell’adattatore di far concludere la performance di Alessandro Preziosi con la lettura delle poetiche riflessioni del cantautore e polistrumentista Vinicio Capossela.



di Roberto Trovato, 9/7/2024; pubblicata via SIPARIO.IT Recensioni Prosa












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MessaggioInviato: Lun Lug 15, 2024 15:15    Oggetto: IL MIO CUORE È CON CESARE 18/07/24 a San Nicolò SPOLETO (PG) Rispondi citando



ALESSANDRO PREZIOSI - voce recitante - interpreta

"IL MIO CUORE È CON CESARE" affascinante reading

tratto dal "Giulio Cesare" di WILLIAM SHAKESPEARE,

adattamento: Tommaso Mattei; UMBRIA ENSEMBLE;

musiche originali di GIACOMO VEZZANI eseguite dal vivo: MARIA CECILIA BERIOLI, violoncello; il Maestro MASSIMO MERCELLI, flauto; live electronics: Vezzani.








Unica data umbra, giov. 18 LUGLIO 2024, ore 21:30, al Complesso Monumentale di San Nicolò, nell'ambito della Rassegna "Accade d'Estate a SPOLETO" (PG).

Ingresso a pagamento: i BIGLIETTI sono disponibili online nelle piattaforme di Ticket One e Ticket Italia.








Il recital, affascinante, toccante e indimenticabile, ripercorre la tragica vicenda delle "Idi di Marzo" raccontata da Shakespeare nel "Giulio Cesare" partendo dal punto di vista dei quattro protagonisti: Cesare, Marcantonio, Cassio e Bruto.
Il racconto prende le mosse dalla celebre orazione funebre di Antonio che incastona un dramma in cui i personaggi, cospiratori o fedeli a Cesare, sono totalmente ambigui, né positivi né negativi né luci né ombre sono innanzitutto politici che agiscono in conseguenza o in nome del Potere.
Sono anime guidate dall’Ambizione. E l’Ambizione è per natura ambivalente, mai solo buona, mai solo cattiva. Tutti agiscono senza alcuno scrupolo, anche quando sembrano farlo a fin di bene. Il fine giustifica i mezzi e nessuno si tira indietro. Cassio e Bruto hanno agito per il bene della Patria o per segreti rancori? Marcantonio non è solo l’amico leale di Giulio Cesare, sa usare la parola a proprio vantaggio, utilizzandola per i propri fini. E’ un abile manipolatore che, attraverso la retorica, riesce ad avere l’appoggio del popolo romano, in un momento in cui sembra davvero impossibile.
Così fuoriuscendo prepotentemente da quella damnatio memorie cui gli eventi succedutisi alla più famosa congiura della storia lo hanno condannato, ripercorre insieme al pubblico i tragici fatti e le devastanti emozioni di cui è stato protagonista e testimone fino proprio a quell’orazione funebre rimasta nella storia del teatro, che sfruttando il testamento di Cesare in cui nomina propri eredi tutti i cittadini di Roma compie l’impossibile: riconquistare il favore del popolo, che ora si scaglia contro i cospiratori.
La conclusione è talmente vibrante da sembrare paradossale.
Il male che gli uomini compiono si prolunga oltre la loro vita, mentre il bene viene spesso sepolto insieme alle loro ossa.








Le musiche originali scritte da Giacomo Vezzani, compositore e attore della compagnia Teatro del Carretto, autore, tra l’altro, della colonna sonora di Invisible Boy di Salvatores e delle musiche di innumerevoli spettacoli teatrali e lungometraggi cinematografici, seguono come una colonna sonora cinematografica il dipanarsi della narrazione fino al compiersi del drammatico finale.

Le musiche di Vezzani sono eseguite dal vivo dal flautista Massimo Mercelli che vanta le più importanti dediche e straordinarie collaborazioni con i maggiori compositori al mondo (tra i quali val la pena di ricordare Glass, Nyman, Bacalov, Galliano, Morricone, Galliano , Sollima, Piovani e moltissimi altri ) e la violoncellista Cecilia Berioli (primo violoncello di numerose orchestre e direttrice artistica dell’Umbria Ensemble), con l’ausilio di elettronica live curata dallo stesso Vezzani.



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