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11 SETTEMBRE 2001... LA SPERANZA....PACE... PACE... PACE...
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PattyRose



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MessaggioInviato: Mer Gen 30, 2013 19:48    Oggetto: Rispondi citando



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PattyRose



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MessaggioInviato: Mer Mag 08, 2013 16:23    Oggetto: Rispondi citando



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PattyRose



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MessaggioInviato: Lun Mag 20, 2013 11:37    Oggetto: Rispondi citando


Il Papa: l’etica dà fastidio a chi adora il denaro, non condividere i beni con i poveri è derubarli.

I pochi ricchi diventano sempre più ricchi mentre la maggioranza si indebolisce: è la denuncia di Papa Francesco nel discorso agli ambasciatori non residenti presso la Santa Sede, di Kyrgyzstan, Antigua e Barbuda, il Gran Ducato di Lussemburgo e il Botswana, incontrati stamane. Papa Francesco denuncia quelle che definisce “le deformità dell’economia e della finanza”. Parla di crisi antropologica all’origine della crisi, di solidarietà e etica dimenticate. Il servizio di Fausta Speranza:

L’uomo ridotto a una sola esigenza: il consumo. E’ una delle “deformità” della società attuale denunciate da Papa Francesco:

“L’essere umano è considerato egli stesso come un bene di consumo che si può usare e poi gettare. Abbiamo incominciato una cultura dello scarto”.

Ricorda che il reddito di una minoranza cresce in maniera esponenziale, quello della maggioranza si indebolisce. E denuncia chiaramente: le “ideologie che promuovono l’autonomia assoluta dei mercati e la speculazione finanziaria”. Denuncia “la corruzione tentacolare”, “l’evasione fiscale egoista”. Denuncia “l’indebitamento e il credito che – afferma – allontanano i Paesi dalla loro economia reale e i cittadini dal loro potere d’acquisto reale”. Papa Francesco parla di “volontà di potenza e di possesso diventata senza limiti".

“E’ l’adorazione dell’antico vitello d’oro che ha trovato una nuova e spietata immagine nel feticismo del denaro e nella dittatura dell’economia senza volto, né scopo realmente umano”.

E’ “la negazione del primato dell’uomo”, avverte. “Il denaro deve servire e non governare”, ammonisce. Chiede “un coraggioso cambiamento dei dirigenti politici”, ricordando che mancano la solidarietà e la prospettiva del bene comune:

“Dietro questo atteggiamento si nasconde il rifiuto dell’etica, il rifiuto di Dio. Proprio come la solidarietà, l’etica dà fastidio! È considerata controproducente; come troppo umana, perché relativizza il denaro e il potere; come una minaccia, perché rifiuta la manipolazione e la sottomissione della persona”.

E questo perché – spiega Papa Francesco – manca l’etica:

“Perché l’etica conduce a Dio, il quale si pone al di fuori delle categorie del mercato. Dio è considerato da questi finanzieri, economisti e politici, come non gestibile - Dio non gestibile! - addirittura pericoloso perché chiama l’uomo alla sua piena realizzazione e all’indipendenza da ogni genere di schiavitù”.

E Papa Francesco vuole sottolineare: “Il Papa ama tutti, ricchi e poveri; ma il Papa ha il dovere, in nome di Cristo, di ricordare al ricco che deve aiutare il povero, rispettarlo, promuoverlo”. La Chiesa – ribadisce – “lavora sempre per lo sviluppo integrale di ogni persona". E aggiunge:

“L’etica – un’etica non ideologica naturalmente – permette, a mio parere, di creare un equilibrio e un ordine sociale più umani. In questo senso, incoraggio gli esperti di finanza e i governanti dei vostri Paesi a considerare le parole di san Giovanni Crisostomo: Non condividere con i poveri i propri beni è derubarli e togliere loro la vita. Non sono i nostri beni che noi possediamo, ma i loro”.

Dunque ancora un incoraggiamento concreto:

“La Chiesa incoraggia i governanti ad essere veramente al servizio del bene comune delle loro popolazioni. Esorta i dirigenti delle realtà finanziarie a prendere in considerazione l’etica e la solidarietà. E perché non potrebbero rivolgersi a Dio per ispirare i propri disegni?”

L’obiettivo - chiarisce - è “una nuova mentalità politica ed economica che contribuirà a trasformare la dicotomia assoluta tra la sfera economica e quella sociale in una sana convivenza”.

Papa Francesco ad alcuni Ambasciatori non residenti presso la Santa Sede (16 MAGGIO 2013)

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PattyRose



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MessaggioInviato: Gio Mag 23, 2013 17:03    Oggetto: Rispondi citando


Palermo contro la mafia Pubblicato: maggio 22, 2013

Celebrazioni per l’anniversario della strage di Capaci il 23 maggio assieme a 600 studenti di tutta Italia, mentre il 26 sarà beatificato padre Pino Puglisi, ucciso anche lui da Cosa Nostra.

Calendario fitto di appuntamenti per riscrivere un altro futuro non solo per la Sicilia ma per l’intero Paese


Un fine settimana davvero impegnativo per la città di Palermo. Giovedì l’annuale appuntamento per il ricordo della strage di Capaci, dove ventuno anni fa persero la vita Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta: Rocco di Cillo, Vito Schifani e Antonio Montinaro.

Come ogni anno partiranno le due navi da Napoli e Civitavecchia messe a disposizione dalla Snav, chiamate “Giovanni” e “Paolo”. Duemila e seicento ragazzi provenienti da scuole di tutta Italia che giungeranno a Palermo nella mattinata di giovedì mattina.

Nella nave che salperà da Civitavecchia ci saranno il presidente del Senato Pietro Grasso, il ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza e il presidente della Rai Anna Maria Tarantola. A Palermo è prevista la presenza della presidente della Camera Laura Boldrini e del ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri. Nella nave che partirà da Napoli vi saranno, invece, il sottosegretario all’Istruzione Marco Rossi Doria e il presidente di Libera don Luigi Ciotti.

Una volta giunti a Palermo, gli studenti si divideranno in diversi gruppi e parteciperanno a diverse visite e manifestazioni in città. Nel pomeriggio, infine, partiranno due cortei: uno dall’aula bunker (dove si svolsero i maxi-processi) e l’altro da via D’Amelio (dove avvenne la strage di Paolo Borsellino e degli uomini della sua scorta). I due cortei si riuniranno in via Notarbartolo, sotto l’Albero Falcone dove, alle 17.58 (quando scoppiò la bomba in autostrada) il trombettiere della polizia di Stato eseguirà il “silenzio” in ricordo di tutte le vittime di mafia.

Quest’anno, inoltre, si aggiungerà la tanto attesa beatificazione di don Pino Puglisi, il parroco di Brancaccio ucciso dalla mafia il 13 settembre del 1992. Verranno in tantissimi da tutta Italia. Si dice ventimila: da Milano, Roma, Crotone, Catanzaro, Cosenza, Napoli, Perugia, Rimini, Livorno, Campobasso, Cremona, Prato. E da tutta la Sicilia, naturalmente. Tanti giungeranno il giorno prima, venerdì 24, per partecipare alla veglia di preghiera che si terrà in via Ficodindia, in un terreno confiscato alla mafia dove sorgerà – finalmente! – la Chiesa che aveva tanto sognato don Pino. I ragazzi del Movimento dei Focolari che in questi mesi hanno lavorato nel “Cantiere legalità” del Progetto Italia si daranno appuntamento la mattina del 25 maggio al Foro Italico dove si celebrerà la messa. Nel pomeriggio, oltre che a un giro turistico della città, avranno la possibilità di conoscere i loro coetanei dell’associazione Libera di Palermo e visitare un negozio sito in piazza Politeama confiscato alla mafia e ora dedito al commercio pizzo free.

Papa Francesco, che proprio in questi giorni ha ricevuto per una visita “ad limina” i vescovi siciliani, ha ricordato che «il sacerdote ucciso dai boss è un modello di evangelizzazione», richiamando quindi tutti i cristiani ad una «testimonianza più chiara e più evangelica contro la mafia», e l’invito a un maggiore e più energico impegno contro la criminalità. Un appello che giunge, come dicevamo, in una due giorni (il 23 e il 25 maggio), durante i quali si ricordano due uomini che sono stati – come tutti gli altri – testimonianza di legalità e lotta per una terra davvero libera dal malaffare.

23 Maggio, strage di Capaci, e 25 maggio beatificazione di don Puglisi. Due date, due uomini che volevano con passione riscrivere il futuro della Sicilia non volendo mai accondiscendere all’idea di un destino già tracciato, all’eterno presente che mai cambia.

Oggi, padre Puglisi, ucciso dalla mafia “in odium fidei”, è la prova che non solo tutto si può cambiare, ma che il futuro si può davvero riscrivere. «Se ognuno fa qualcosa – era solito dire Puglisi – allora si può fare molto». Per uscire dalla retorica dell’antimafia e dal pessimismo di maniera. Per riprendere con vigore la corsa verso una nuova umanità.


Roberto Mazzarella



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ominoturchino



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MessaggioInviato: Lun Nov 11, 2013 17:36    Oggetto: 2003/13 Giornata del Ricordo dei Caduti in missioni di PACE Rispondi citando



in occasione del 10° anniversario della strage di Nassiriya avvenuta il 12 novembre 2003






il 12 novembre è ''Giornata del RICORDO DEI CADUTI Militari e Civili nelle Missioni Internazionali PER LA PACE''


(AGI) / Dodici novembre 2003, dieci anni fa. Per l'Italia una ricorrenza triste e dolorosa. Quel giorno - ore 8.40 italiane, ore 10.40 a Nassiriya, citta' irachena a maggioranza sciita e capoluogo della provincia di Dhi-Qar, situata a circa 375 km a sud della capitale Bagdad e centro di grande rilevanza dal punto di vista militare - nelle case degli italiani entro' di nuovo la guerra. Un tremendo attentato, compiuto con un camion e un'auto imbottiti di esplosivo, devasto' la base italiana 'Maestrale' a Nassiriya e porto' la morte tra i militari impegnati nell'operazione 'Antica Babilonia'. Porto' la guerra nelle case degli italiani. Dodici carabinieri della Msu (Multinational Specialized Unit), uccisi.
Morti anche cinque militari dell'Esercito che facevano da scorta alla troupe del regista Stefano Rolla che si trovava a Nassiriya per girare uno sceneggiato sulla ricostruzione a da parte dei soldati italiani e si erano fermati li' per una sosta logistica. Morirono anche due componenti civili di una troupe che stavano lavorando a un film. Rimasero uccisi anche 9 iracheni.

Feriti una ventina di italiani, tra militari (anche una donna carabiniere) e civili. Ma sarebbe stato ancor piu' tremendo se non fosse riuscito, anche se solo in parte, il disperato tentativo di fermare i kamikaze all'ingresso della base, nota anche come "Animal House" e che durante il regime di Saddam Hussein era sede della Camera di Commercio, sulle rive del fiume Eufrate. Con quell'azione il carabiniere Andrea Filippa, di guardia all'ingresso della base e poi morto anche lui nell'esplosione, riusci' a fermare ed uccidere i due attentatori suicidi sul camion, che esplose sul cancello di entrata, evitando cosi' una strage di piu' ampie proporzioni.

L'autobomba ce la fece invece a passare, perche' era nascosta dal camion, e a proseguire fin dentro portandosi il suo carico di morte. Si calcolo' che i due mezzi fossero imbottiti con almeno 300 kg di esplosivo. Il cratere lasciato dall'esplosione dell'autobomba nell'immediata prossimita' di due palazzine in cui aveva sede il dipartimento logistico del contingente italiano fu la prima testimonianza terribile delle proporzioni dell'attentato. L'esplosione fu potentissima, fece venir giu' gran parte di uno dei due edifici e danneggio' l'altro, quello che era sede del comando. In fiamme anche il deposito delle munizioni della base, e da li' arrivarono nuove esplosioni innescate dall'attentato. L'altra sede del contingente italiano, base "Libeccio", era distante poche centinaia di metri dalla prima e venne danneggiata anch'essa dall'esplosione.

Per l'intera Italia fu uno shock quell'attentato, quel bilancio di vittime, quelle immagini del cratere e della devastazione provocata dall'auto-bomba nel cuore della base 'Maestrale', quelle immagini dei soldati scampati alla morte e con sul volto l'espressione attonita mentre si guardavano intorno. La guerra irachena non era piu' lontana, era arrivata dentro le mura domestiche degli italiani perche' 19 morti erano italiani. I caduti appartenevano a vari reparti dell'Arma dei carabinieri territoriale: 13ˆ reggimento di Gorizia, 7ˆ reggimento "Trentino-Alto Adige" di Laives, reggimento San Marco, brigata Folgore, 66ˆ reggimento fanteria aeromobile "Trieste", reggimento Savoia cavalleria, reggimento Trasimeno. Morti anche appartenenti alla brigata 'Sassari' dell'Esercito che stavano scortando la troupe cinematografica e 3 militari del 6ˆ reggimento trasporti della brigata logistica di proiezione. La camera ardente per tutti gli italiani morti venne allestita nel Sacrario delle Bandiere del Vittoriano, dove fu oggetto di un lungo pellegrinaggio di cittadini. I funerali di Stato si svolsero il 18 novembre nella basilica di San Paolo fuori le mura, officiati dal cardinale Camillo Ruini, presenti le piu' alte autorita' dello Stato, e con la partecipazione di almeno 50mila persone.

Di ancor piu' intensa commozione fu il corteo funebre che tra ali di folla dal Vittoriano arrivo' fino alla basilica, lungo viale Aventino e la via Ostiense, scortato da 40 corazzieri a cavallo. Quel giorno fu lutto nazionale. I morti ed i feriti dell'attentato furono poi insigniti della Croce d'Onore con una cerimonia tenutasi il 12 novembre 2005 presieduta dall'allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Ma non mancarono polemiche proprio in merito a quest'ultimo aspetto: nel tempo i congiunti dei militari caduti a Nassiriya hanno infatti giudicato "insufficiente e artificiosa" l'attribuzione della Croce d'Onore in quanto una decorazione istituita per l'occasione. Domani, decimo anniversario della strage di Nassiriya, il ministero della Difesa celebra la 'Giornata del ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace'. E nell'ambito delle commemorazioni il ministro Mario Mauro consegnera' ai familiari delle vittime di quella strage la 'Medaglia della Riconoscenza' alle 15.30 a Palazzo Barberini (Sala del Trono). "Un gesto - si legge nel comunicato diramato dalla Difesa - a quanti hanno donato la propria vita in difesa del bene comune per la pace, la sicurezza e la stabilita' internazionale nello svolgimento di attivita' di alto valore umanitario all'estero, che vuole essere momento fondamentale per rafforzare la coesione di un popolo, attraverso la condivisione del patrimonio di valori comuni, di cui i nostri valorosi caduti sono testimonianza luminosa". La medaglia e' realizzata dalla Scuola dell'arte della medaglia dell'Istituto poligrafico e Zecca dello Stato e raffigura il gruppo scultoreo 'Il Sacrificio', realizzato da Leonardo Bistolfi per il Vittoriano.

Questo l'elenco delle vittime di quell'attentato: i carabinieri Massimiliano Bruno, maresciallo aiutante; Giovanni Cavallaro, sottotenente; Giuseppe Coletta, brigadiere; Andrea Filippa, appuntato; Enzo Fregosi, maresciallo luogotenente; Daniele Ghione, maresciallo capo; Horacio Majorana, appuntato; Ivan Ghitti, brigadiere; Domenico Intravaia, vice brigadiere; Filippo Merlino, sottotenente; Alfio Ragazzi, maresciallo aiutante; Alfonso Trincone, maresciallo aiutante; i militari dell'Esercito Massimo Ficuciello, capitano; Silvio Olla, maresciallo capo; Alessandro Carrisi, primo caporal maggiore; Emanuele Ferraro, caporal maggiore capo scelto; Pietro Petrucci, caporal maggiore; i civili Marco Beci, cooperatore internazionale, e Stefano Rolla, regista.



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marystone



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MessaggioInviato: Lun Nov 11, 2013 18:16    Oggetto: Rispondi citando


Grazie Piero!!!! Non si può e non si deve dimenticare chi perde la vita in difesa di quella degli altri!!
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PattyRose



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MessaggioInviato: Gio Dic 26, 2013 19:20    Oggetto: Rispondi citando




... E... PACE IN TERRA AGLI UOMINI DI BUONA VOLONTA'!!!!

SANTISSIME FESTE A TUTTI E CHE LA PACE SIA L'IMPEGNO PRINCIPALE DA CONQUISTARE DENTRO NOI STESSI E POI TRASMETTERE AGLI ALTRI...

CHE TUTTI POSSIAMO DAVVERO ESSERE OPERATORI DI PACE!!!!

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PattyRose



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MessaggioInviato: Ven Apr 18, 2014 16:44    Oggetto: Rispondi citando


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genziana



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MessaggioInviato: Gio Set 11, 2014 11:43    Oggetto: 11 SETTEMBRE 2001... LA SPERANZA... PACE... PACE... PACE Rispondi citando













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Marisol



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MessaggioInviato: Gio Set 11, 2014 12:17    Oggetto: Rispondi citando





BEATI GLI OPERATORI DI PACE PERCHÈ SARANNO CHIAMATI FIGLI DI DIO!!!!

Marisol
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pascale61



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MessaggioInviato: Gio Set 11, 2014 14:50    Oggetto: Rispondi citando


PattyRose ha scritto:


Ciao PattyRose ho lo stesso cane come sulla foto del film.

https://encrypted-tbn2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTybLSaN6FNdoBt87RFph_UFcdXl7eJJ-f9NneMrspH9zQrkoz1cw
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Beate-1969



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MessaggioInviato: Gio Set 11, 2014 16:55    Oggetto: Rispondi citando


Una preghiera silenziosa per tutte le persone innocenti che sono venuti in quel terribile 11 settembre ucciso.

I miei pensieri sono con loro e le vostre famiglie.

Non dimenticheremo mai

Bea


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Mi dispiace per il mio cattivo italiano

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PattyRose



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MessaggioInviato: Mar Dic 30, 2014 20:50    Oggetto: Rispondi citando


AUGURI!!!!!


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genziana



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MessaggioInviato: Dom Gen 11, 2015 16:11    Oggetto: PARIGI-11 gennaio 2015-ricordando le vittime degli attentati Rispondi citando












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PattyRose



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MessaggioInviato: Lun Gen 26, 2015 18:06    Oggetto: Rispondi citando



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