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VOTIAMO PER PIERO MAZZOCCHETTI
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genziana



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MessaggioInviato: Mer Mar 07, 2007 06:18    Oggetto: Festival di Sanremo 2007 PIERO MAZZOCCHETTI E' TERZO !!! Rispondi citando


- Edizione ABRUZZO ha scritto:







L'Abruzzo canta con Mazzocchetti


Stasera grande festa a Montesilvano per la rivelazione di Sanremo


Lunedì 05 Marzo 2007 - Prima Pagina

di Piergiorgio Orsini


Montesilvano - Notte insonne, adrenalina a mille: la big night della famiglia Mazzocchetti non ha avuto soluzione di continuità. Quando Pippo Baudo, dall'Ariston di Sanremo, ha annunciato il terzo posto di Piero nella villetta di Via Zambesi papà Osvaldo, mamma Liliana e le sorelle Monia e silvia hanno pianto di gioia. Telefonate, messaggini, fiori e a notte fonda l'invasione delle telecamere di Rai3 che li ha costretti a rinviare l'idea di andare a letto. "Ma chi poteva dormire, ero euforica" commenta felice la mamma.






"E' un sogno, non riesco ancora a crederci"





Lunedì 05 Marzo 2007

L'emigrante è tornato e ha conquistato l'Italia della canzone.
Il festival. Le lacrime, le interviste, i complimenti di Baudo






"Il terzo posto è per me un sogno"


Mazzocchetti sul podio a Sanremo.
Oggi la grande festa a Montesilvano


di MILA CANTAGALLO

L'emigrante con la valigia di cartone diventa una delle voci più amate d'Italia. Decine di migliaia di spettatori hanno votato da casa Piero Mazzocchetti al Festival di Sanremo regalandogli un sorprendente terzo posto con il quale il tenore abruzzese ha sbaragliato nomi superfavoriti della rassegna canora. La proclamazione del cantante, avvenuta all'una e undici minuti di sabato notte, ha del fiabesco, così come la vita artistica di questa giovane stella della musica tedesca volata con merito nell'olimpo canoro italiano. Al momento della premiazione Baudo e la Hunziker lo chiamano più volte ma lui è introvabile. E' in sala stampa per congedarsi dai giornalisti insieme al suo produttore-compositore Marco Marrone e quando il capo ufficio stampa Rai gli comunica il risultato, l'emozione prende il sopravvento. I due amici si abbracciano, corrono e cadono goffamente a terra. Quando finalmente Piero appare tra i fiori e le luci del teatro, piange come un bambino, ringrazia il manager Aragozzini e tutta l'Italia. "Schiavo d'Amore" è stata la terza canzone più votata dalla giuria demoscopica e dai telespettatori da casa. La giuria "di qualità", contestata da cantanti e pubblico, aveva assegnato a Mazzocchetti appena 72 punti ma conta poco: la scelta finale l'ha fatta la gente.
Il cantante era ancora sul palco quando, dalla casa di Montesilvano, il papà Osvaldo, la mamma Liliana, le sorelle Silvia e Monia e l'amico Paolo Minnicci lo hanno raggiunto telefonicamente. Poche parole rotte dall'emozione per esprimere il loro affetto e lui a rispondere veloce: «Grazie, tutto bene? Vi devo salutare, mi stanno strappando via il cellulare». In quel momento è cominciata la vita del nuovo Piero Mazzocchetti: interviste a radio e tivù per tutta la notte, foto di rito con i colleghi di podio Cristicchi e Al Bano per Tv Sorrisi e Canzoni e, all’alba, due ore di sonno prima della diretta televisiva Rai a Mattina in Famiglia.



Stanco ed euforico, Piero Mazzocchetti è ancora incredulo: «E' un sogno - ripete -, cos'altro potrebbe essere quello che capita ad un cantante che, da sconosciuto in Italia, conquista il terzo posto a Sanremo? Il pubblico in pochi giorni ha imparato ad amare la mia musica, la mia voce, dimostrando quello in cui avevo sempre creduto, cioè di poter cantare anche nel mio Paese. Ora comincia per me la parte più difficile perché devo dare continuità al successo, lavorare bene e rafforzare il rapporto con il pubblico». L'inseparabile Marco Marrone giudica così il trionfo di Mazzocchetti: «Premettendo il valore indiscutibile di Piero, direi che di lui è stato apprezzato tutto, dall'emozione della prima serata, che lo ha reso moto umano, alla performance straordinaria con Amii Stewart della seconda, all'esibizione finale in cui ha controllato con padronanza la tensione. Piero è stato votato da tutta Italia ma sono convinto che l'Abruzzo gli abbia dato la spinta decisiva». Ieri l'ultima apparizione a San Remo a "Domenica In" dove, intervistato e complimentato da Baudo e dai giornalisti, Piero Mazzocchetti ha raccontato la sua commovente storia di “emigrante di ritorno”. Un emigrante di successo: bravo Piero.




Martedì 06 Marzo 2007 - Prima Pagina


Montesilvano,
un lungo abbraccio per Mazzocchetti








Mazzocchetti, uno "schiavo" felice


"Devo molto a Baudo e Aragozzini,
di me hanno raccontato solo la verità"



Martedì 06 Marzo 2007 - Pagina 41

di MILA CANTAGALLO


«Quando sono tornato a casa, il salotto era pieno di fiori e di mie foto. All'inizio mi hanno fatto uno strano effetto: non sarò mica venuto a mancare? Mi sono chiesto». Piero Mazzocchetti racconta con ironia il suo ritorno alla "normalità" dopo il terzo posto a Sanremo. «Ieri sono stato svegliato dalla mia nipotina di 2 anni e mezzo, Sofia. Insieme abbiamo guardato le registrazioni delle mie esibizioni a Sanremo, è stato emozionante. Questa volta niente giuria, il mio critico di qualità è stata Sofia che battendo le manine ha esclamato "bravo zio, hai cantato bene"».
Ieri a casa Mazzocchetti il viavai di parenti e amici è stato frenetico, intervallato da interviste e culminato con la grande festa in suo onore in Piazza Diaz. «Aragozzini però non mi ha chiamato - precisa-, ha promesso di non farlo perché voleva mi prendessi un giorno di riposo assoluto. Con lui vado molto d'accordo perché siamo due passionali». Il manager romano è la chiave del successo del cantante abruzzese. Ha creduto in lui e, con la complicità di Baudo, lo ha inserito nella categoria dei campioni, unico sconosciuto tra tanti pilastri e stelle della musica nazionale. Lo ha portato all'attenzione della stampa settimane prima che Piero potesse emettere il primo acuto all'Ariston. Il resto lo ha fatto il cantante: «Sarò loro sempre grato per la grande opportunità datami, secondo me immaginavano entrambi un grande risultato - ammette -. Quanto alle strategie mediatiche, hanno solo raccontato la verità, la mia storia difficile di emigrante, la semplicità di un ragazzo che sogna di sfondare nel suo paese. Caratteristiche che il pubblico ha potuto poi verificare ascoltandomi e vedendomi. Con i voti ottenuti posso dire di aver conquistato il cuore della gente. Ora voglio far avvicinare i giovani alla romanza, genere che spesso è prediletto da un pubblico più adulto ma che se viene proposto con semplicità da un cantante giovane può cambiare la tendenza».
Sanremo ha dato il la al successo di un altro artista pescarese, il cantautore Giò Di Tonno che partecipò alla kermesse nel '94 fra i giovani e nel '95 in una categoria intermedia tra le nuove proposte e i campioni. Di Tonno, negli ultimi anni impegnato a tempo pieno nel musical (in questi giorni prova Jeckyll & Hyde, una produzione del Tsa), si esprime così sul collega: «Ho ascoltato Piero nella prima serata, ha scelto un brano melodico, con una bella strofa. Mi è sembrato che la canzone non mettesse in risalto a pieno le sue potenzialità, ma lui è stato bravo perché ha saputo vincere l'emozione e, con tutta la soggezione che mette addosso l'Ariston, non è facile cantare bene. Nel suo caso, sono prevalse l'esperienza e la saggezza di artista in Germania. Ho conosciuto Mazzocchetti anni fa, ma non posso definirmi suo amico. Sono invece molto legato a Marco Marrone, il suo produttore e arrangiatore. Un consiglio a Piero? Di lavorare sodo e concentrarsi solo sulla musica e sulle canzoni che ama veramente senza lasciarsi tentare dalle mode e dallo show-business. Se farà ciò che ama, sarà ripagato».





Concerto in piazza per la sua Montesilvano


In tremila per il tenore. La profezia di don Bruno
Valente: "Hai una gran voce, è un dono del Signore"



Martedì 06 Marzo 2007

di PIERGIORGIO ORSINI


MONTESILVANO - Piero Mazzocchetti ha ricevuto ieri sera il caloroso abbraccio della sua Montesilvano. Il terzo posto a Sanremo gli ha dato anche in Italia quella celebrità che finora aveva saputo conquistare in Germania col suo belcanto di emigrante. Ma qui è un’altra storia, in riva all’Adriatico Piero è per tutti una star e non da oggi: anche don Bruno Valente se n’era accorto anni fa, «hai una gran voce, è un dono del Signore». “Schiavo d’amore”, canzone firmata da Maurizio Fabrizio, altro abruzzese, lo ha reso adesso uno “schiavo” felice. Una gioia che Piero ieri non ha certo frenato: nella gremita Piazza Diaz ha affrontato la folla entusiasta quasi tuffandocisi dentro per farsi piacevolmente travolgere. Tremila persone ad applaudirlo, con le autorità in prima fila: il commissario prefettizio Fulvio Rocco, a nome suo e dell’amministrazione comunale, gli consegna una targa d’argento con cornice in vetro di Murano con scritto “A Piero Mazzocchetti con le congratulazioni del Comune di Montesilvano per le eccelse qualità artistiche dimostrate nel corso della sua prestigiosa carriera artistica e in ricordo del brillante successo riportato al Festival di Sanremo 2007”. Un problema tecnico all’impianto audio fa ritardare la sua salita sul palco e nell’attesa Piero si concede a bellissime fans dando baci e autografi. La sorella Monia custodisce gelosamente il trofeo sanremese. Al suo fianco Silvia, la gemella di Piero, insegnante di Lettere. Papà Osvaldo e mamma Liliana fremono perché non vedono l’ora che Piero salga sul palco per la grande festa. C’è pure la comandante dei vigili Antonietta Ferretti in abito da sera. Alle 22 il guasto tecnico è risolto, il microfono funziona e Piero conquista il centro della scena: ed è subito applauso con la sua Schiavo d’amore, col maxischermo che rimanda le immagini della sua esibizione a a Sanremo. Bravo Piero.




PIERO MAZZOCCHETTI SUL WEB

Sono la bellezza di 93.600 i siti internet nei quali figura il nome di Piero Mazzocchetti. Fino a due mesi fa, prima della improvvisa popolarità del tenore, erano circa 65 mila e quasi tutti in tedesco. Riportavano di momenti della carriera del cantante abruzzese in Germania, i dischi, le esibizioni con artisti tedeschi ed internazionali, la possibilità di acquistare i suoi cd online. Oggi, nelle migliaia di siti italiani in cui Mazzocchetti viene citato, si parla soprattutto della sua partecipazione a Sanremo: dalle aspettative (espresse anche attraverso una serie di blog tra il curioso e lo scettico) al sorprendente risultato finale con valanghe di complimenti e apprezzamenti. Notizie ufficiali su Piero Mazzocchetti, però, sono solo nel suo sito tedesco www.piero-mazzocchetti.de che tra l'altro non riporta dei suoi recenti successi italiani, segno che le due carriere dell'artista continueranno a svolgersi separatamente. Il tenore al momento non ha ancora un sito ufficiale in italiano, ma il portale è in allestimento.

M. Cant.






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genziana



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MessaggioInviato: Mer Mar 07, 2007 07:02    Oggetto: IL SITO ufficiale in lingua tedesca di PIERO MAZZOCCHETTI Rispondi citando





Per poter accedere al sito ufficiale www.piero-mazzocchetti.de (in lingua tedesca ma facile da navigare e sicuro) ed ascoltare le stupende melodie contenute nei 3 album incisi in Germania da Piero Mazzocchetti (titoli e testi anche in versione italiana) occorre scaricare ed installare il programma ADOBE FLASH PLAYER 9 (già MACROMEDIA, in questo caso aggiornare). Servirà anche per sfogliare il sito ufficiale de I VICERE'.


Il plug-in FLASH PLAYER è utilissimo per navigare in internet e
consiglio di installarlo, è un file leggero con connessione Adsl o
analogica fate in fretta: l'importante è che il sistema operativo
e il vostro computer siano recenti e lo "accettino" (può darsi che
le impostazioni di sicurezza o l'AntiVirus/Firewall diano errore).

Dato che il programma originale è sicuro, ho pensato di scrivere
link e alcuni suggerimenti in un topic nello spazio HELP ON LINE:

COME installare ADOBE FLASH PLAYER 9 in versione gratuita

http://www.alessandropreziosi.tv/forum/viewtopic.php?p=206266

Spero di essermi espressa in modo semplice e chiaro: il merito
vi sarà reso dalla voce amata di Mazzocchetti. In bocca al lupo!


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^Gaia^



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MessaggioInviato: Mer Mar 07, 2007 17:33    Oggetto: Rispondi citando


grazie ancora x le foto e l'info Wink
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Carla



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MessaggioInviato: Lun Mar 12, 2007 18:06    Oggetto: Rispondi citando


care amiche,
ho incontrato oggi PIERO MAZZOCCHETTI, in una manifestazione con la Provincia di Pescara, per un riconoscimento per il suo risultato a Sanremo.
Speriamo di averlo con noi a Napoli, per riascoltare con emozione, la sua bellissima voce e la sua canzone "Schiavo d'Amore".
MI HA DETTO DI RINGRAZIARVI TUTTI PER L'AIUTO E LE GENTILI PAROLE CHE HA LETTO SUL FORUM: appena avrà capito come funziona l'iscrizione, verrà lui stesso a ringraziarvi personalmente

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Carla -
Adricesta
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MessaggioInviato: Lun Mar 12, 2007 19:21    Oggetto: Rispondi citando


Grazie Carla! Very Happy
E ringrazia Piero per l'emozione che fa nascere in noi, ogni volta che ascoltiamo la sua splendida canzone... Embarassed Very Happy

Un bacio grandissimo Carla! Very Happy Embarassed

Maria Giulia
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^Gaia^



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MessaggioInviato: Mar Mar 13, 2007 13:55    Oggetto: Rispondi citando


Grazie Carla...lo aspettiamo a braccia aperte Wink
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genziana



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MessaggioInviato: Mar Mar 13, 2007 16:12    Oggetto: PIERO MAZZOCCHETTI Rispondi citando


- Edizione ABRUZZO ha scritto:




Tremila in piazza per applaudire Mazzocchetti

Oltre 3000 persone radunate in Piazza Diaz a Montesilvano lo hanno atteso oltre un' ora per manifestargli tutto il calore e l'affetto possibile La sua prima giornata da "star", Piero Mazzocchetti l'ha vissuta nella maniera più esaltante. Dapprima blindato nelle stanze del Palazzo di Città, in attesa che venissero risolti i problemi di carattere tecnico su un palco allestito in tutta fretta dai suoi amici di sempre. Poi l'abbraccio con i suoi concittadini e l'immancabile momento di commozione nel lungo applauso al suo ingresso annunciato da un euforico Paolo Minnucci.
La rivelazione del Festival, impugnando il premio del terzo posto, ringrazia i suoi compagni del Festival della Melodia, la manifestazione che lo ha visto crescere artisticamente dieci anni fa e che proprio nella città dei fiori ha concluso il suo tour con lo svolgimento della finale nazionale. A sorpresa, il presentatore della serata Bruno Barteloni mostra sul megaschermo le immagini di Piero agli esordi quando, appena diciottenne, faceva le sue prime apparizioni televisive durante le selezioni di "Miss Adriatico". Subito dopo un flashback del duetto con Amii Stewart che Mazzocchetti rivive esibendosi dal vivo in un' apoteosi generale.

mercoledì 7 marzo 2007




Turismo e promozione

Mazzocchetti testimonial per la regione Abruzzo



PESCARA — Il cantante Piero Mazzocchetti sarà uno dei più importanti testimonial dell'Abruzzo in quei paesi dove già da tempo si è affermato. È quanto scaturito dal breve incontro di ieri mattina tra il vicepresidente della Giunta regionale e assessore al Turismo, Enrico Paolini e l'artista reduce dal Festival di Sanremo. Il vicepresidente ha chiesto al cantante la disponibilità affinchè il suo successo artistico possa essere utile anche alla promozione dell'immagine dell'Abruzzo. A conclusione dell'incontro il vicepresidente Paolini ha donato a Piero Mazzocchetti un artistico vaso di ceramica di Castelli per congratularsi con lui per il recente successo ottenuto.

giovedì 8 marzo 2007




MAZZOCCHETTI IN PROVINCIA

Questa mattina la rivelazione del festival di Sanremo Piero Mazzocchetti sarà ricevuto in Provincia dal presidente De Dominicis, assessori, consiglieri e dipendenti dell’Ente. Per l’occasione il presidente gli attribuirà un riconoscimento e, nel corso dell’incontro, che sarà condotto da ’Nduccio, verranno ricordati alcuni episodi legati agli inizi della carriera
artistica del cantante di Montesilvano.

lunedì 12 marzo 2007






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WALLY



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MessaggioInviato: Mar Mar 13, 2007 17:01    Oggetto: Rispondi citando


GRAZIE CARLA PER LA BELLA NOTIZIA. SPERIAMO PROPRIO DI POTERLO RIASCOLTARE A NAPOLI, SAREBBE UNA SECONDA OPPORTUNITA' PER NOI DOPO AVERLO ASCOLTATO A PESCARA.
SI MERITA TUTTO IL SUCCESSO CHE HA AVUTO.
A PRESTO UN ABBRACCIO
WALLY
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genziana



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MessaggioInviato: Mar Mar 13, 2007 17:03    Oggetto: PIERO MAZZOCCHETTI dopo Sanremo Rispondi citando


- Edizione ABRUZZO
ha scritto:




Mazzocchetti testimonial
dell'Abruzzo per il turismo





Giovedì 8 Marzo 2007

Il cantante Piero Mazzocchetti, terzo al Festival di Sanremo, diventa testimonial dell'Abruzzo in Germani ovvero nei Paesi in cui la sua notorietà è già dirfusa. Lo ha annunciato Enciro Paolini, assessore regionale al Turismo e vicepresidente della giunta, che ieri ha incontrato l'artista. Lo stesso ruolo è già occato in passato a campioni dello sport quali Jarno Trulli e Fabrizia D'Ottavio. A conclusione dell'incontro, avvenuto nella Sala della Giunta Regionale, Enrico Paolini ha donato a Piero Mazzocchetti un artistico vaso di ceramica di Castelli come segno di amicizia per il cantante e di congratulazione per i recente successo ottenuto.



IN PROVINCIA

Un altro premio a Mazzocchetti

Lunedì 12 Marzo 2007


Piero Mazzocchetti torna in Germania, mercoledi, per riabbracciare gli amici Rummenigge, Basler e altre ex stelle del Bayern Monaco. E intanto oggi alle 12 il Presidente della Provincia, Giuseppe De Dominicis, attribuirà al cantante una targa per il suo terzo posto a Sanremo. In Abruzzo boom di vendite del suo cd.



Ugola d'oro



Mazzocchetti premiato in
Provincia: canto l'Abruzzo



Martedì 13 Marzo 2007

di LAURA VALENTINI


"A Piero Mazzocchetti, illustre ambasciatore nel mondo della nostra Provincia", la dedica fatta incidere dal Presidente Pino De Dominicis per la coppia di gemelli realizzata da Lupo in oro bianco con le iniziali del
trionfatore di Sanremo. Dal palco dell'Ariston alla sala consiliare della Provincia, Piero Mazzocchetti ha dimostrato ieri di gradire il premio ringraziando come sa fare lui, ovvero cantando in diretta la canzone
classificatasi al terzo posto. Applausi a non finire nell'aula gremita dove tutti, dai curiosi, ai componenti della giunta, hanno dimostrato di conoscere e memoria il testo di "Schiavo d'amore", campione di vendita in Abruzzo. Per il cantante di Montesilvano assieme ai gemelli il volume "Magie della Maiella" in una versione con la foto del cantante sul frontespizio "forte e tenace come la pietra della Maiella", in cambio
della promessa di una concerto nella provincia, oltre a quello già assicurato per il 2 giugno sotto la Madonnina. Una simpatica intervista di 'Nduccio ha dato l'occasione e Mazzocchetti di ripercorrere le tappe della sua carriera, da quando andò in Germania col vecchio Fiorino a chi gli rimprovera di copiare Bocelli: «Ringrazio le persone che dieci anni fa mi sottrassero dei soldi quando volevo partecipare a Sanremo - ha raccontato -. Mi hanno stimolato a studiare e maturare. Agli emergenti raccomando la
prudenza, poiché accanto a grandi professionisti come Baudo e Aragozzini, c'è un sottobosco di personaggi disonesti». Cosa porterai con te dell'Abruzzo? chiede l'amico di sempre 'Nduccio: «Porto tutto, orgoglioso delle mie origini. Se molti ancora confondono Pescara con Pesaro vuol dire che c'è tanto da fare. Compiamo insieme questo percorso per portare in alto l'Abruzzo».






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genziana



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MessaggioInviato: Mer Mar 14, 2007 00:33    Oggetto: Festival di Sanremo 2007 PIERO MAZZOCCHETTI E' TERZO!!! Rispondi citando


ha scritto:




LUNEDÌ, 05 MARZO 2007

Pagina 59 - Cultura e Spettacoli



    La favola di Piero riparte
    con il Festival di Sanremo


Mazzocchetti terzo dopo Cristicchi e Al Bano
«Alla classifica non ci pensavo per niente»



di Paolo Di Vincenzo

«Dopo l’esibizione, a mezzanotte e 45 di domenica, sono andato con il mio amico e coautore Marco Marrone in sala stampa, non ci pensavamo per niente alla classifica. Anzi, stavamo quasi per andarcene fuori. Poi a un certo punto si è bloccato il video con le riprese in diretta dal teatro Ariston e il capo ufficio stampa della Rai ha annunciato la classifica. Quando ha detto che ero terzo, io e Marco abbiamo cominciato a correre e a saltare e ad abbracciarci. Non ce l’aspettavamo proprio, affatto».


Piero Mazzocchetti, nella macchina che lo riporta a Montesilvano, dopo l’inatteso terzo posto al Festival di Sanremo, dove ha proposto «Schiavo d’amore», la canzone scritta sulle sue qualità di tenore pop da Maurizio Fabrizio e Guido Morra, racconta al Centro le sensazioni di sabato notte.
Nel diario che ha tenuto per il quotidiano dell’Abruzzo, nel numero in edicola ieri, aveva anticipato che per lui la sola partecipazione a una manifestazione così famosa nel mondo era già una vittoria. Felice, finalmente, di avere una possibilità di esprimere la propria arte anche nella sua Italia dopo il successo ottenuto in lunghi anni di sacrifici in Germania (si veda scheda a lato).
Invece la bella favola del ragazzo che ha lasciato l’Abruzzo per andare a cercare fortuna a Monaco di Baviera si è realizzata con un risultato impossibile da pronosticare. Un terzo posto inatteso, dietro il vincitore Simone Cristicchi e un pilastro della canzone italiana come Al Bano.
«Dopo la cerimonia di proclamazione», riprende Mazzocchetti, «siamo andati alla conferenza stampa e poi ai vari incontri. Con me c’erano, oltre a Marco, anche il mio manager Adriano Aragozzini e le due addette stampa, Veronica D’Aloisi e Angela De Amicis. Siamo saliti in macchina con Simone Cristicchi, che ha la stessa mia casa discografica, la Bmg. Altre interviste, le foto per Tv Sorrisi e Canzoni e finalmente verso le 3 di notte ci hanno portato qualcosa da mangiare. Fino alle 4 e mezzo, le 5 siamo stati in giro e poi stamattina (ieri per chi legge, ndr) alle 8 e mezzo di nuovo la sveglia. Ma chi ha dormito? Ancora tante interviste tv e nel pomeriggio un po’ di riposo in albergo. Alle 19 sono tornato da Baudo».
A «Domenica In» il cantante abruzzese è stato accolto e salutato da una doppia standing ovation. Ha ricordato le sue origini e i tanti sacrifici fatti per andare in Germania.
«Guadagnavo 300 marchi a serata, circa 300 mila lire dell’epoca», ha detto Mazzocchetti a Baudo, «Era una cifra considerevole ma tornavo in macchina in Italia, sette o otto volte al mese perché nel frattempo dovevo studiare al Conservatorio».
Baudo ha poi accennato a confronti illustri (e beneauguranti) con Bocelli e Claudio Villa.



L’album

«Schiavo d’amore» (nella tabella a lato il testo) è la canzone, scritta da Maurizio Fabrizio (musiche) e Guido Morra (liriche) che si è classificata terza al Festival di Sanremo, ma è anche il titolo del nuovo album di Piero Mazzocchetti da pochi giorni nei negozi di dischi.
Nel cd sono contenuti sei brani inediti, tutti scritti da Maurizio Fabrizio e Guido Morra, e sei rivisitazioni in chiave pop di famose arie d’opera arrangiate da Alterisio Paoletti nel rispetto delle partiture originali. Puccini, Donizetti e uno studio di Chopin entrano così nel repertorio di questo artista.
Il disco è prodotto da Adriano Aragozzini che è anche il manager italiano di Piero Mazzocchetti.



LA CURIOSITA’

Marrone amico e coautore

Marco Marrone, 34 anni, pescarese, è autore di tutti i successi di Piero Mazzocchetti. Anche se «Schiavo d’amore» è stato scritto da Maurizio Fabrizio e Guido Morra il suo ruolo a fianco all’amico non è diminuito e in tutta l’avventura sanremese Marrone è sempre stato al fianco del cantante di Montesilvano.
Sposato, padre di un bambino, Marrone ha firmato con Mazzocchetti «L’eternità», il primo successo in Germania, e poi tutti i brani della «carriera tedesca».
Compositore e arrangiatore lavora con il Cet, il Centro europeo di Tuscolano, di Mogol, dove insegna composizione e arrangiamento, e con l’Accademia musicale pescarese, dove insegna piano moderno.
«L’eternità», ha raccontato al Centro Marco Marrone, «è nata in una mia casa di Cepagatti, in campagna. Ci siamo messi a giocare con le potenzialità della voce di Piero, tra il pop e il lirico, e da lì è nata la storia del brano. Una canzone che ci ha dato il successo in Germania».
Tra i giovani in gara a Sanremo c’era anche Patrizio Baù, suo allievo al Cet di Mogol.



    Dal pianobar ai dischi d’oro

Una carriera strepitosa costruita tutta in Germania

Piero Mazzocchetti, è nato a Pescara il 23 marzo 1978. Vive a Montesilvano. A 6 anni inizia «a mettere le manine sulla tastiera di un pianofortino giocattolo», come lui stesso ricorda e i genitori, papà Osvaldo, camionista, e mamma Liliana, operaia in pensione, decidono di incoraggiare questo interesse. A 7 anni inizia a studiare pianoforte al conservatorio di Pescara e a 13, a metà strada verso il diploma e già dotato di un’ottima tecnica pianistica, inizia a studiare canto lirico con Emma Raggi Valentini, tra le prime insegnanti di Pavarotti. A 16 anni inizia la sua attività di pianobar e viene apprezzato sia come pianista che come cantante. Nel 1998 vince la prima edizione del Festival della melodia di Paolo Minnucci con il brano «Corri, corri». Nel 1999 accetta un contratto in un ristorante gestito da italiani a Monaco di Baviera. Il locale è frequentato dai più importanti giocatori ed ex campioni del Bayern Monaco come Karl Heinz Rumenigge e Franz Beckenbauer. In breve diventa un caso. Lo ascolta il più importante manager dei calciatori tedeschi, Roger Wittmann, che lo scrittura in esclusiva. In pochi mesi registra il suo primo album con la Universal tedesca. Il brano «L’eternità», scritto con il suo amico Marco Marrone, altro musicista pescarese, ottiene un grande successo. Registra il secondo disco, «Parole nuove» e si trasferisce a Mannhein, non molto distante da Francoforte. L’attività prosegue e, con la Emi, registra «Amore mio», un successo che gli permette di iniziare l’attività di concerti in grandi stadi di calcio. Straordinaria e frenetica l’attività in televisione. In pochi anni registra oltre 40 delle più importanti trasmissioni tedesche. In Germania ha venduto oltre 150 mila album, che in Italia corrispondono a 3 dischi d’oro e uno di platino. Ora, dopo il successo di Sanremo, finalmente l’apprezzamento di pubblico e critica anche nel suo Paese.


Stasera bagno di folla nella sua Montesilvano


L’artista incontra amici e fan. Saranno
riproposte le tre esibizioni all’Ariston


Montesilvano è pronta ad abbracciare il suo eroe. Piero Mazzocchetti sarà l’ospite d’onore della grande festa in programma stasera, alle 21, in piazza Diaz a Montesilvano, la piazza antistante il Municipio. Gli amici del Festival della Melodia, guidati da Paolo Minnucci, patron della manifestazione, accoglieranno il cantante abruzzese che al suo esordio al Festival di Sanremo si è piazzato terzo con «Schiavo d’amore», canzone scritta da Maurizio Fabrizio, anche lui di origine abruzzese, e Guido Morra. La serata sarà presentata da Bruno Barteloni.
Mazzocchetti racconterà la sua esperienza sul palco del Teatro Ariston e l’avventura sanremese vissuta in compagnia dal suo manager Adriano Aragozzini, dalle due addette stampa Veronica D’Aloisi e Angela De Amicis e dal suo fidato arrangiatore Marco Marrone.
La serata, inoltre, riproporrà le tre esibizioni sul palco del teatro Ariston in diretta televisiva su Raiuno. La prima uscita, martedì 27, poi il duetto con Amii Stewart, giovedì 1º marzo, fino all’interpretazione conclusiva di sabato sera con il relativo cerimoniale di premiazione.
Sarà una festa particolare perchè nata all’improvviso nel rispetto degli impegni discografici dell’artista che lo terranno da domani in poi lontano dalla sua città per molti giorni.
Un modo per parlare ancora del cantante lasciandosi alle spalle le tensioni che inevitabilmente si erano accumulate nei giorni scorsi fino al verdetto finale.
Sabato sera la finale è stata vissuta in modo frenetico dalla famiglia Mazzocchetti, nella loro casa di Montesilvano. Davanti al televisore a fare il tifo per il loro Piero c’erano papà Osvaldo, mamma Liliana e le due sorelle, la gemella Silvia e la più grande Monia. Quest’ultima con il marito Mario e la piccola Sofia di due anni.
Nel quadretto di famiglia non potevano mancare l’amico di sempre Paolo Minnucci e la sua dolce metà Fabiola Quarta.
Dopo la proclamazione del terzo posto, all’una di notte passata da un po’, una interminabile processione di parenti e amici ha voluto andare a felicitarsi con i familiari. «Era un momento troppo importante e abbiamo deciso di trascorrerlo in famiglia, nella nostra intimità, per seguire Piero con la massima concentrazione», ha detto la sorella Silvia, «E’ andata benissimo anche se credo ancora di sognare».
«Piero ha fatto tanti sacrifici prima di arrivare a Sanremo», ha detto papà Osvaldo, «il suo terzo posto è più che meritato. L’importante era esserci, ma Piero ha dimostrato di saper regalare emozioni e di poter cantare bene anche con mostri sacri della musica come Amii Stewart».
Dopo i primi brindisi intorno all’1.40 il contattare telefonico dei familiari: «Ci hai fatto piangere dalla gioia», gli hanno gridato le sorelle, «non vediamo l’ora di abbracciarti».
Dall’altra parte una voce che tradiva l’emozione: «Qui è tutto molto bello, mi chiamano e si complimentano da una parte e dall’altra, a iniziare da Pippo Baudo e Michelle Hunziker che dopo la conclusione del collegamento in diretta sono venuti a stringere la mano. Non capisco ancora cosa stia accadendo realmente, è come una bella favola che mi auguro possa protrarsi ancora per molto».







MARTEDÌ, 06 MARZO 2007

Pagina 29 - Cultura e Spettacoli



Montesilvano abbraccia Piero Mazzocchetti


Visita al «Centro» e poi festa per tremila
«Finalmente a casa, vi ringrazio tutti»



di Paolo Di Vincenzo

«Piero per noi sei il numero 1, ci hai fatto sognare. Le tue schiave d’amore». E’ solo uno dei tanti striscioni preparati per Piero Mazzocchetti, l’artista di Montesilvano che ieri ha riabbracciato la sua città in una serata in piazza, organizzata in poche ore dagli amici del Festival della melodia, guidati da Paolo Minnucci. Nella piazza antistante il Municipio si sono ritrovati in tremila per tributare l’omaggio della città natale al cantante che ha ottenuto il terzo posto al Festival di Sanremo con «Schiavo d’amore». La canzone porta la firma di un altro abruzzese, Maurizio Fabrizio, per le musiche e di Guido Morra per il testo. «Grazie Montesilvano, è una grande emozione avervi qui. Spero che la nostra città possa volare sempre più in alto». Piero Mazzocchetti è salito sul palco alle 22, con un’ora di ritardo per un inconveniente tecnico al gruppo elettrogeno.


Ma la sua città, i suoi fan lo hanno atteso con pazienza, nonostante il freddo e l’umidità della serata di ieri.
La prima giornata abruzzese di Piero Mazzocchetti dopo il grande successo al Festival si era aperta in tarda mattinata con la visita al quotidiano il Centro.
L’artista è stato ospite della redazione di via Michelangelo 18 a Pescara per un saluto e per le foto di rito. Poi un pomeriggio di relax dopo le nottate sanremesi. In serata l’abbraccio della città.
Mazzocchetti è arrivato in piazza Diaz puntuale, alle 21, con tutta la famiglia, papà Osvaldo, mamma Liliana, la sorella gemella Silvia, la più grande Monia con il marito Mario e la piccola Sofia, di due anni e mezzo. Si è subito rifugiato all’interno del Municipio. La sorella gemella Silvia custodiva il premio della palma d’oro di Sanremo. Foto, abbracci, richieste di autografi, interviste. Una scena a cui il cantante abruzzese, ormai, si è rapidamente abituato.
Finalmente alle 22 è potuto salire sul palco.
Come primo impatto, dopo i ringraziamenti alla sua gente, Mazzocchetti ha voluto ricordare l’amico e collega Marco Marrone, autore del primo grande successo in Germania, «L’eternità», e la famiglia.
Quando ha fatto cenno ai tanti sacrifici fatti per la sua storia di emigrante gli occhi di papà Osvaldo e mamma Liliana si sono velati con una lacrima. Poi sono iniziati i ricordi delle cinque serate al Festival, la chiacchierata in tedesco con Michelle Hunziker, il duetto con Amii Stewart, le cattiverie di alcuni giornalisti, la marcia indietro degli stessi detrattori, il brutto voto della giuria di qualità, il pentimento pubblico di Alba Parietti. Molti gli ospiti, dal commissario Fulvio Rocco (che gli ha consegnato una targa) all’amico ’Nduccio, ai giornalisti.
«Sono arrivato in punta di piedi e sono uscito con un trofeo», ha detto ancora Mazzocchetti, «Questa grande gioia mi serve per i momenti difficili, come alcuni di quelli passati in Germania».





MERCOLEDÌ, 07 MARZO 2007

Pagina 29 - Cultura e Spettacoli






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genziana



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MessaggioInviato: Mer Mar 14, 2007 02:29    Oggetto: PIERO MAZZOCCHETTI dopo Sanremo Rispondi citando


ha scritto:




GIOVEDÌ, 08 MARZO 2007

Pagina 25 - Cultura e Spettacoli



    Mazzocchetti, il successo emigrante

Il cantante e la lunga storia di abruzzesi
che hanno fatto fortuna all’estero



di Pasquale Galante

Né profeti, né cantanti. Ma neanche letterati. O uomini di sport. Il successo per gli abruzzesi è “emigrante”. E il riconoscimento, quando e se c’è, arriva solo dopo un’affermazione all’estero. La storia di [b]Piero Mazzocchetti
è la prova vivente di questa che appare come una vera e propria regola. Tanto bizzarra, quanto ingenerosa.
Mazzocchetti è arrivato terzo al Festival di San Remo. Con la sua voce ha fatto cambiare opinione, con tanto di pubbliche abiure, a importanti critici, primo fra tutti Mario Luzzato Fegiz del Corriere, che lo avevano stroncato dopo la prima esibizioni sul palco dell’Ariston.
Il cantante di Montesilvano è il prototipo dell’abruzzese di successo. Fino a una settimana fa era un perfetto sconosciuto in Italia, e nel suo Abruzzo, e contemporaneamente una star delle hit parade tedesche. Con milioni di Cd venduti. Inviti ed esibizioni dal vivo nelle principali trasmissioni delle tv teutoniche. Ma da noi niente: Mazzocchetti era un signor nessuno. Uno che, a star dietro ai canoni dei nostri impresari, non aveva forse neanche un cognome e chissà il fisico per diventare una star.“Mazzocchetti”, se fosse stato per gli “scopritori di talenti” italiani, poteva al massimo aprire una tabaccheria lungo Corso Umberto a Montesilvano.
Invece, la tenacia, il talento e la fortuna “germanica” hanno contribuito a confezionare la favola del “cantante-star Mazzocchetti”, che conquista il suo Paese grazie all’eco dei successi stranieri.
Quello del tenore-pop di Montesilvano non è un caso isolato. Ma solo l’ultimo anello di una storia ricca di talenti originari della terra d’Ovidio, D’Annunzio, Croce e Flaiano che il successo lo hanno avuto solo perché andati via. Magari all’estero. Significativa la parabola di Ignazio Silone, conosciutissimo e ammirato in tutt’Europa già negli anni Trenta, ma ancora oggi trattato alla stregua di un fastidioso caso letterario in Italia. Tornando al campo della musica, a Montesilvano c’è un precedente illustre. Dino Crocetti, il cui nome non deve essere piaciuto ai produttori americani, è stato uno dei più acclamanti cantanti-attori degli anni ’50 e ’60. Il suo nome d’arte era Dean Martin (1917-1995). Ma nella sua città si sono accorti di lui, davvero, solo alcuni anni dopo la morte. Quando gli è stata dedicata una piazza.
Restando sempre nel genere, quello che gli americani definiscono dei cantanti “crooner” (noi diremmo confidenziali) c’è Pierino Rolando Como da Palena, piccolo comune del pescarese. Perry Como (1912-2001) ebbe una doppia vita artistica di grandissimo successo. Prima come cantante riuscì a vendere più dischi (100 milioni di Lp) delle star come Frank Sinatra e Bin Crosby, il suo “Magic moment” è stato uno dei brani più canticchiati al mondo. Poi in tv alla Cbs con il “Perry Como show” per quasi vent’anni ha tenuto milioni d’americani incollati davanti al televisore la sera. L’Italia lo scoprì che era già un divo. Era il 1958, Mario Riva durante la trasmissione “il musichiere” annuncia l’entrata di scena di «uno più grandi cantanti americani» («Niente po’ po’ di meno che»). E lui Pierino Rolando Como che gli replica: «Ma quale americano, ji so’ de Palena».
Per i produttori degli Studios era “Mister Music”, quello che aveva vinto più Oscar (4 e 18 nomination) e ottenuto 20 Grammy. I registi della grande Hollywood facevano a gara per ottenere le sue colonne sonore. Henry Mancini, all’anagrafe Enrico Nicola Mancini, è l’autore di musiche come “Tè per due”, “Moon River”, anche se il brano che ancora oggi lo ricorda di più è il tema della Pantera Rosa. I giovanissimi lo hanno scoperto con Peeter Gunn, sigla tv degli Cinquanta, rilanciata dai Blues Brothers nell’omonimo film. Suo padre era di Scanno mentre la madre, che morì quand’era piccolissimo, era di Penne. Mancini è uno degli abruzzesi più famosi nel mondo. Il 13 aprile del 2004 il governo degli Stati uniti ha emesso un francobollo per celebrarlo. Ma se non fosse per l’iniziativa annunciata dal presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, che vuole dedicagli un premio internazionale per colonne sonore, di lui non vi è traccia e ricordo nella sua terra.
Il destino dei grandi talenti abruzzesi famosi all’estero e ignorati in casa è una costante nella storia recente, ma anche in quella più lontana.
Emblematica è la vicenda di Francesco Paolo Tosti (1846-1916), cui, a dirla tutta, la sua città d’origine, Ortona, da anni ha dedicato diverse iniziative e un’istituzione culturale.
Paolo Tosti considerato nella Roma degli anni successivi all’unificazione d’Italia, nulla più che un “semplice” cantante di un qualche successo, è chiamato a Londra alla fine del 1870. Qui nel 1880 entra nella corte della famosa regina Vittoria come maestro di canto. Mantiene questa posizione anche con il successore, Edoardo VII, che nel 1908 gli conferisce il titolo di baronetto. Se si esclude il caso di un mostro sacro come Gabriele D’Annunzio, anche nel campo della cultura, per gli scrittori e gli intellettuali la terra del Gran Sasso e della Maiella è stata sempre avara di riconoscimenti e occasioni.
Pascal D’Angelo (1894-1932) è stato negli anni Venti uno dei grandi della letteratura americana. I suoi lavori stampati in milioni di copie. Orginario di Introdacqua, Pascal D’Angelo ha avuto un ruolo sociale e storico fondamentale per l’integrazione italiana in America. Il suo “Son of Italy”, tradotto da noi con il titolo “Cristo tra i muratori”, è stato il libro che ha svelato all’opinione pubblica americana le condizioni disumane di lavoro riservate agli italiani nei cantieri newyorchesi, dove si costruivano i grattacieli. Grazie alla sua attività letteraria, quelle che erano considerate solo delle “braccia da lavoro” divennero uomini. Italiani. Da rispettare come essere umani.
Il tema della difficile integrazione degli emigranti italiani, negli anni della grande crisi, è stato fonte d’ispirazione anche nella prima opera di John Fante (1908-1983) “Aspetta primavera Bandini”.
Scrittore originario di Torricella Peligna, l’Abruzzo lo ha scoperto Fante solo da pochi anni. Anche se i suoi testi non hanno mai varcato i portoni delle nostre scuole. Eppure, nei mesi scorsi, Hollywood, di cui è stato uno dei grandi sceneggiatori, lo ha a suo modo ricordato. Realizzando un film tratto da un suo romanzo, “Chiedi alla polvere”. Nelle tante sale cinematografiche abruzzesi l’evento è passato del tutto inosservato. Non una celebrazione. Non un’occasione di riflessione. Silenzio. Quasi indifferenza.
Grande successo di pubblico nelle sale, invece, per il ritorno di Stallone nel ruolo che lo ha reso famoso: Rocky. Sylvester Stallone, anch’egli di origini italiane, nella sua prima pellicola di questa fortunata serie, si è ispirato a tratti alla storia vera del primo grande Rocky. Vale a dire a Rocky Marciano. Il cui vero nome era Rocco Francesco Marchegiano (1923-1968). Marciano era originario di Ripa Teatina. E’ stato l’unico campione del mondo dei pesi massimi che si è ritirato senza essere stato mai battuto, neanche ai punti. Stile rude, grandissimo incassatore, Marciano ha stimolato moltissimo la fantasia di Hollywood. Almeno altre due pellicole di grande successo si sono ispirate alla sua storia. Al suo modo di boxare. Per lui solo una statua di bronzo a Torricella. Troppo poco per un mito assoluto. L’elenco di grandi talenti sottovalutati o mai rivalutati in Abruzzo è lungo. Ed arriva fino ai giorni nostri. E non solo con “il caso Mazzocchetti”.
Ci sono due campioni del mondo che hanno avuto consacrazioni solo una volta usciti dai confini regionali. Fabio Grosso, nonostante l’impegno di suo padre, quando era un giovane talento in erba non è riuscito a giocare o debuttare nella squadra della sua città. Era un Pescara da serie C quello del Fabio Grosso adolescente, eppure le porte per il futuro campione del mondo sono rimaste chiuse. Una lunga gavetta nelle serie semi-professionistiche con il Chieti, il professionismo con il Palermo e poi solo grazie al coraggio del Ct Marcello Lippi, Grosso ha potuto dimostrare tutto il suo valore in mondovisione. Stessa sorte è toccata al quasi coetaneo Massimiliano Oddo, pescarese pure lui che la maglia biancazzura da ragazzo l’ha vista solo dagli spalti dell’Adriatico. Ora per vederli all’opera occorre andare a Milano, al Meazza, la Scala del calcio. Giocano, rispettivamente, con l’Inter e il Milan. Storie diverse, quelle che abbiamo qui ricordato, che hanno un filo comune che le lega. In Abruzzo il grande talento è tale solo se è “emigrante”.
A suo modo questa constatazione rivela una difficoltà reale della regione, nel suo complesso, a valorizzare le proprie risorse. Siano esse intellettuali o naturali. Sportive o artistiche. Rivelando così uno stato d’animo che spinge il più delle volte la nostra società a guardare con poca attenzione alle cose che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni. E se fosse solo questo, poco male. Preoccupa, invece, il rischio che dietro questo tipo di approccio in verità si possa celare una pigrizia culturale, che finisce per annullare qualsiasi visione di prospettiva delle cose. Un esempio per tutti. Come abruzzesi abbiamo scoperto di avere dei grandi vini solo dopo aver passato anni ad “utilizzare”, svendendoli, i nostri mosti per tagliare le produzioni toscane, piemontesi o francesi. I grandi produttori come Valentini, nei primi anni Settanta, quando rompendo il tran tran quotidiano, si proponevano di cimentarsi con le grandi case europee, venivano guardati qui da noi come degli eccentrici. Un po’ visionari. O peggio dei fanfaroni. Anche qui, in questo caso c’è voluto il successo internazionale del Trebbiano, per scoprire che avevamo un grande abruzzese sotto gli occhi e non l’avevamo visto.







VENERDÌ, 09 MARZO 2007

Pagina 31 - Cultura e Spettacoli



    Piero risponde alle mail del Centro

Le domande, gli auguri e i saluti
dei lettori del giornale a Mazzocchetti



di Paolo Di Vincenzo

E’stata una settimana frenetica per Piero Mazzocchetti che questa sera sarà ospite della trasmissione «Sanremo dalla A alla Z», in onda su Raiuno in diretta dal teatro Ariston e condotta da Massimo Giletti.
Nonostante gli innumerevoli impegni il cantante di Montesilvano, che sabato scorso si è piazzato terzo al Festival della canzone italiana, ha tenuto fede alla parola data ai lettori del Centro e ha risposto alle mail arrivate all’indirizzo spettacoli@ilcentro.it.
La maggior parte delle mail, in realtà, erano di augurio per la partecipazione al concorso più famoso d’Italia, segno di un affetto immediato da parte dei suoi corregionali. L’artista, prima di partire per Sanremo, ha voluto anche sottolineare il suo rammarico per l’annunciato concerto di domani a Spoltore a cui, ovviamente, non potrà essere presente.
A chi gli chiede l’impressione fatta dall’incontro con Pippo Baudo, Mazzocchetti ha risposto: «Baudo è una persona semplicemente fantastica. E’ l’ unico in Italia che ha il coraggio di puntare sui giovani senza importarsene della critica. D’altronde Pausini, Bocelli, Ramazzotti li ha lanciati lui con i sui passati Sanremo. Che dire? 10 e lode».
A Barbara di Pescara, che gli chiede le caratteristiche della sua donna ideale, l’artista dice: «La mia donna ideale deve essere passionale come me, romantica ma nello stesso tempo anche molto decisa di carattere. Mi piacciono le donne intraprendenti e non quelle che vogliono rimanere in casa a cucinare e stirare aspettando che il loro uomo torni dal lavoro. La donna manager mi piace molto. Il fisico non è la cosa più importante, cerco sempre di guardare dentro l’anima e dentro il cuore».
Moltissime, invece, le mail di lettori del Centro felici della sua partecipazione al Festival. Eccone alcune: «Sono orgoglioso di avere un conterraneo a San Remo. Ti auguro che tu possa ottenere il massimo del successo. Noi tiferemo per te un grossissimo in bocca al lupo». Ennio Di Berardino.
«Piero vai alla grande a Sanremo, sei bravissimo!» Luciana.
«Non ci stupisce affatto constatare oggi la grande risonanza mediatica sulla figura dell’artista Piero Mazzocchetti. In tempi non sospetti quello che allora era poco più che un ragazzo si esibì a Elice nel nostro locale e le sue performance andavano ben oltre le classiche serate di piano bar estive. In Piero si scorgeva la stoffa del ragazzo talentuoso e preparato, pronto già da allora per ben altri palcoscenici. Sapevamo che sarebbe stata solo una questione di tempo». Dino e Barbara Burtini.
«Forza Piero! Siamo tutti con te a Montesilvano, in particolare via Nilo» Antonietta Ferretti. (Tutte le mail saranno pubblicate sul sito Internet del giornale, www.ilcentro.it). Questa la risposta di Piero Mazzocchetti ai tanti incoraggiamenti arrivati tramite il Centro: «Ringrazio tutti voi fans che mi avete riempito il cuore di gioia con le vostre e-mail e manifestazioni di affetto. Spero rimarrete al mio fianco per tutta la mia carriera».






DOMENICA, 11 MARZO 2007

Pagina 8 - Pescara






MARTEDÌ, 13 MARZO 2007

Pagina 4 - Pescara



IL DOPO SANREMO

La gavetta degli inizi
La tournèe in Fiorino e l’arrivo in Germania



La festa per Piero. Il presidente della Provincia
De Dominicis: «E’ stato facile contattarlo, buon segno»



    Mazzocchetti, concerto a sorpresa


Il cantante intona «Schiavo d’amore» nella Sala dei Marmi


Consegnato all’artista un premio portafortuna forgiato da Lupo

PESCARA. La prima tournée a bordo di un Fiat Fiorino, il concerto sul palco allestito da papà Osvaldo in viale Europa, le porte dell’Ariston per lui ancora chiuse. E’ un Piero Mazzocchetti a proprio agio quello che si confida nella Sala dei Marmi di Pescara, di fronte ad amministratori e dipendenti della Provincia in un appuntamento al quale arriva puntuale come un orologio per ricevere l’«in bocca al lupo» della politica locale. «Lo abbiamo contattato con la facilità di sempre, ed è un buon segno: l’autorevolezza non si guadagna staccando il telefono», esordisce il presidente della Provincia, Pino De Dominicis, che alla fine della manifestazione consegnerà due gemelli forgiati dall’arte orafa di Italo Lupo come portafortuna.
A fare gli onori di casa c’è ‘Nduccio, che conosce il giovane cantante dai tempi dei primi coraggiosi tentativi di sfondare, tutti concentrati nella Montesilvano del sindaco Renzo Gallerati. «Devo molto a Renzo», confessa Mazzocchetti, «perché tutto è cominciato con un concerto quasi improvvisato lungo viale Europa: stavo su un palco montato da mio padre, il sindaco volle chiudere al traffico l’intera zona e vennero più di mille persone. Un amico comune, proprietario di un ristorante a Monaco, mi invitò a trascorrere lì il capodanno per fare il pianobar, e tutto è cominciato».
Mazzocchetti racconta di quel viaggio verso Monaco a bordo di un furgoncino di seconda mano, un Fiorino decorato con le note musicali. «Credevo che Monaco si scrivesse così, e non facevo caso ai cartelli che indicavano Munchen: mi persi subito e arrivai con tre ore di ritardo». Poi la sorpresa da togliere il fiato: «Una volta entrato nel ristorante, capii che non era un semplice locale. Ai tavoli erano seduti mostri sacri del calcio che io conoscevo solo dalla tv. Dopo l’esibizione, mi invitarono a cantare allo stadio del Bayern, di fronte a 60 mila persone».
La cronaca degli anni successivi a quel concerto ha riempito le pagine dei giornali: il singolo rimasto in classifica sei settimane, i concerti con Carreras, le presenze fisse nelle trasmissioni più seguite della tv tedesca. E «dopo le prime porte chiuse in faccia, Sanremo mi ha accettato e quando il sipario si è alzato e mi sono trovato su quel palco ho capito che mi stavo giocando la carta della vita. Ho avuto paura, ma è andata bene». Il clima intimo ricreato da ‘Nduccio e da Paolo Minnucci, primo scopritore di Mazzocchetti, favorisce un fuori programma: sollecitato dagli applausi, il cantante prende il microfono e regala a Pescara la prima esibizione live del suo «Schiavo d’amore». (pi.gi.)






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MessaggioInviato: Mer Mar 14, 2007 15:56    Oggetto: Rispondi citando


grazie giuly x le infoooo
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Annalaura93



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MessaggioInviato: Sab Mar 17, 2007 17:07    Oggetto: Rispondi citando


grazie genziana per le info.naturalmente anche io ho visto sanremo e' ho votato per piero,grandissimo piero,ha una voce bellissima,unica,complimenti per il tuo terzo premio meritatissimo!un salutone Very Happy Wink
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genziana



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MessaggioInviato: Dom Mar 18, 2007 18:12    Oggetto: PIERO MAZZOCCHETTI dopo Sanremo Rispondi citando


- Edizione ABRUZZO ha scritto:



MONTESILVANO


    Festa bavarese per Mazzocchetti


Giovedì 8 Marzo 2007

di MILA CANTAGALLO

MONTESILVANO - Chissà se Cenerentola è mai tornata nella casa della matrigna dove, tra umili lavori domestici, ebbe inizio la sua storia. La favola di Piero Mazzocchetti, invece, prevede anche questo capitolo. Il tenore-rivelazione di Sanremo è tornato in Germania, il Paese che gli ha dato il successo quando in Italia nessuno si accorgeva di lui. Una grande festa è stata organizzata per lui nel ristorante Eboli, nel quartiere Grunwald di Monaco di Baviera, il locale dove dieci anni fa Mazzocchetti iniziò la sua gavetta come musicista di piano-bar per 300 marchi a sera.
Mercoledì scorso il ristorante era tappezzato da striscioni con la scritta
"Wilkommen Piero". Cento gli invitati alla cena in onore del cantante, decine di persone hanno atteso fuori dal locale per avere un autografo. Ad accogliere Piero c’era Karl-Heinz Rumenigge, l'ex stella del Bayern, tra i suoi primi fan, insieme a calciatori vecchi e nuovi della mitica compagine tedesca. Rumenigge, accompagnato dalla moglie Martina e dai cinque figli, ha avuto parole di affetto per il tenore. «Karl mi ha abbracciato forte e mi ha detto che il merito di tutto ciò che mi sta capitando è solo mio - racconta Mazzocchetti - perchè Italia come in Germania ho avuto la fortuna di incontrare persone quali i miei manager Wittmann e Aragozzini che mi hanno offerto visibilità, ma il resto lo ha fatto la mia voce. Da Eboli erano presenti molti italiani che vivono in Germania, avevano visto tutti Sanremo ed hanno avuto parole lusinghiere per me. Mi hanno ripetuto che la mia vittoria è stata anche un po' la loro, il premio a tanti sacrifici di chi va a fare fortuna all'estero». Durante la serata, Piero ha cantato il brano di Sanremo "Schiavo d'amore", e poi è tornato al piano dove ha intrattenuto i suoi fans con "Caruso", e su richiesta di Roy Makaay, attuale bomber del Bayern, ha cantato "Margherita" di Riccardo Cocciante. «E' stata una serata indimenticabile - conclude Piero - , una nuova grande emozione ed ancora una volta la consapevolezza di essere amato dal pubblico tedesco che, sulle strade di Monaco mi ha fermato per chiedere autografi e complimentarsi per il successo di Sanremo. Anche se
ora intendo proseguire con la mia carriera italiana, in Germania continuerò a tornare. A giorni l'album "Schiavo d'amore" uscirà sul mercato tedesco e per l'estate sto programmando una serie di concerti». Tornato a Montesilvano, Mazzocchetti si concede qualche giorno di riposo. La prossima apparizione televisiva sarà tra sette giorni a Domenica in ”a tu per tu” con il suo talent-scout Pippo Baudo.




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MessaggioInviato: Dom Mar 18, 2007 18:31    Oggetto: Rispondi citando


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