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vogliamo rendere un omaggio a NAPOLI?
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Autore Messaggio
claudia_napoli



Registrato: 14/02/07 11:47
Messaggi: 11439
Residenza: Roma (ma 'tengo' il cuore napoletano)

MessaggioInviato: Mar Mag 15, 2007 16:02    Oggetto: vogliamo rendere un omaggio a NAPOLI? Rispondi citando


care ragazze del forum, con questo topic mi piacerebbe tanto rendere omaggio alla città di Alessandro: NAPOLI.... perchè se Ale è così passionale e creativo e bello, sarà anche merito della città nella quale è nato, non pensate?
Chi di voi ha già visto Napoli?
Cosa vi è piaciuto di questa città così affascinante?




«Parto. Non dimenticherò né la via Toledo né tutti gli altri quartieri di Napoli; ai miei occhi è, senza nessun paragone, la città più bella dell'universo.»
(Stendhal, Roma, Napoli e Firenze)

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Con tutto l'oro del mondo non si può comprare il battito del cuore, nè un lampo di tenerezza-de Lamartine
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Helena x



Registrato: 08/10/06 18:42
Messaggi: 7741

MessaggioInviato: Mar Mag 15, 2007 17:03    Oggetto: Re: vogliamo rendere un omaggio a NAPOLI? Rispondi citando


Ciao "claudia_napoli"
Grazie ! Wink Bellissimo foto!!! Wink
Napoli é bellissima Embarassed come Alessandro! Wink
UNICO!!! Wink Braviiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii "Claudia di Napoli I "
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Mi piace Alessandro,mi piace Napoli! Bellezza! Wink
Napoli...Alessando Embarassed bella cittá
Firenze...Vittoria Embarassed bella cittá
Roma...Alessandro,Vittoria,Elena e Andrea Embarassed bella cittá!
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Mi piace tutta Preziosi Famiglia! Wink Complimenti molto molto! Embarassed

Stia bene "claudia_napoli" e buon divertimento in Napoli! Wink
Ciao HELENA Repubblica Ceca!
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*CamiAlex*



Registrato: 24/12/05 13:02
Messaggi: 1310
Residenza: Florence

MessaggioInviato: Mar Mag 15, 2007 18:38    Oggetto: Rispondi citando


bella la foto mi piacerebbe tantissimo andare a napoli anche perche mia mamma ha moltissimi parenti lI!
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Xke la vertigine nn è paura di Cadere,ma voglia di Volare, Insieme a VOI..
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Lele



Registrato: 10/05/06 20:07
Messaggi: 2123

MessaggioInviato: Mar Mag 15, 2007 18:50    Oggetto: Rispondi citando


Claudia: sai quanto mi piace questa città. Purtroppo non ci sono ancora stata. Penso, coem Te, che Ale sia Ale anche per aver respirato quell'aria.
Raccontiamoci qualcosa di questa bella città.
Bella la frase di Stendhal!
Alessandra: ti aspettiamo Very Happy
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Adry



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Messaggi: 3255
Residenza: provincia di Trapani

MessaggioInviato: Mar Mag 15, 2007 19:17    Oggetto: Rispondi citando


NAPOLI E' UN SOGNO....
IO CI SONO STATA PIU' VOLTE E MI E' RIMASTA NEL CUORE....
.....COME LE SFOGLIATELLE DEL CAFFE' GAMBRINUS..... Laughing Laughing Laughing Laughing Wink Wink Wink
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stef@nia



Registrato: 13/09/06 19:20
Messaggi: 6613
Residenza: Catania

MessaggioInviato: Mar Mag 15, 2007 20:07    Oggetto: Rispondi citando


io purtroppo nn ci sn mai stata cara claudia!!! ma vorrei tanto visitarla...sono solo stata una volta ad ischia...BACI!!
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Stellina_18



Registrato: 24/10/06 15:25
Messaggi: 449
Residenza: Pozzuoli (Napoli)

MessaggioInviato: Mar Mag 15, 2007 21:09    Oggetto: Rispondi citando


io sono di Napoli e beh... non l'apprezzo quanto voi ma beh è una bella città....:

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stef@nia



Registrato: 13/09/06 19:20
Messaggi: 6613
Residenza: Catania

MessaggioInviato: Mer Mag 16, 2007 00:31    Oggetto: Rispondi citando



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FaffY



Registrato: 23/10/05 18:39
Messaggi: 150

MessaggioInviato: Mer Mag 16, 2007 08:24    Oggetto: Rispondi citando


anche io sono di Napoli. Si è bellissima, figuriamoci. Però ci sono anche tante cose che odio di questa città.

Ma Alessandro...non è originario di Avellino? A Napoli ci ha vissuto per studiare mi pare
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*lisicris*



Registrato: 19/11/04 19:16
Messaggi: 10422
Residenza: Gaeta (LT)

MessaggioInviato: Mer Mag 16, 2007 12:25    Oggetto: Rispondi citando


Napoli è bellissima..... mio padre lavora lì e ogni tanto vado!!!!!!
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claudia_napoli



Registrato: 14/02/07 11:47
Messaggi: 11439
Residenza: Roma (ma 'tengo' il cuore napoletano)

MessaggioInviato: Gio Mag 17, 2007 17:15    Oggetto: Rispondi citando




Ciao estimatrici di Napoli Razz ! Scusate se non ho più scritto nel topic ma ho un po' di problemi con internet questo periodo....
E' sicuro che Napoli ha tanti gravi problemi, ma quello che mi dispiace è che in TV fanno vedere solo quelli, non ho mai visto un documentario che le rendesse giustizia per le sue bellezze artistiche e paesaggistiche, per la sua cucina, per il suo pane!!!
Lo sai Faffy che non sapevo che Ale fosse di Avellino? Embarassed Comunque è campano e ha calpestato questo suolo.... Wink
Grazie a tutte tutte per aver reso questo omaggio a Napoli, se vi va potreste postare degli articoli su Napoli, così verrà fuori una bella guida per chi, come Stefania, Lele e Camyalex vorrebbero venire in questa bellissima città....
Sono d'accordo sulle sfogliatelle, consiglio anche Scaturchio, Attanasio, Maria alla galleria Umberto I..... e poi i babà, la pastiera, la pizza, i fritti..... Laughing
Helena e Adry che bell'entusiasmo!!!



Vi posto un racconto trovato su internet

Alle falde del Vesuvio:

Da lontano un cono, lievemente coperto da una nuvoletta sbarazzina, ci annuncia che siamo arrivati. Il Vesuvio sta a Napoli, come la torre Eiffel sta a Parigi….è tutt'altra cosa…vuoi mettere la simpatia napoletana a confronto con altri? Manco per sogno. La prima cosa che ci viene in mente arrivando a Napoli è il mare, bellissimo, un golfo delle sette meraviglie e dopo???

Cara Maura questo splendido maggio Rosanna e io abbiamo voluto trascorrerlo a Napoli……

ci mancavamo da quattro mesi e ne sentivamo la nostalgia, la natura il calore .e in effetti faceva caldo...abbiamo lasciato le nebbie e le piogge padane in una giornata a dir poco schifosa e siamo arrivati qui con un caldo da fine luglio...i gelsomini erano tutti fioriti, i limoni belli, grossi e maturi pendevano dagli alberi .... un solo rammarico, la solita area della Mostra d'Oltremare non ospita più per la notte e quindi, nostro malgrado, ci siamo spostati a Quarto di Marano vicino a Pozzuoli, in un'area attrezzata per camper la Castagnaro Parking.. Niente male, solo un poco più distante del solito, ma tranquilla e ben servita dai mezzi pubblici... e a noi camperisti cosa serve di più? nulla, solo un po' di pace...

Per prima cosa arrivando in città a Montesanto, con la metropolitana chiamata dai napoletani 'u trenino, andiamo a salutare gli amici….e sì, a Napoli non puoi dimenticarlo, sarebbe un affronto e poi vale la pena. Un piccolo bar proprio appena fuori della stazione della Cumana sulla sinistra, gestito da due simpaticissimi fratelli, ci accoglie a braccia aperte e pare lo sappia tutto il quartiere che sono arrivati i due polentoni del nord perché è tutto un saluto e logicamente il discorso non poteva che cadere sul calcio…ahia!! Terreno minato tra Napoli e Atalanta e noi qui giochiamo fuori casa.. ma tant'è che quando c'è amicizia c'è sempre un gran sorriso e un arrivederci ai prossimi incontri.

Il primo impatto per chi volesse venire a Napoli è proprio qui a Montesanto al quartiere Pignasecca...c'è tutto il mondo di Eduardo, di Totò e di Troisi... l'acquafrescaio, della piazzetta si è modernizzato e accanto all'acqua fresca e limone vende anche le bibite in lattina……i venditori abusivi legalizzati si dividono dai venditori abusivi non legalizzati, il pescivendolo bagna il continuazione il pesce esposto mentre il fruttivendolo con voce da tenore incanta le gustosissime mele annurche, le collane di pomodorini di Somma ornano le bancarelle, il formaggiaio espone le sue collane di provole e scamorze e su tutto troneggia la mozzarella di bufala, che bontà Maura!!!, ma va mangiata fresca fresca, di giornata. Il giorno appresso non è più mozzarella e la possiamo mangiare solo noi, polentoni del nord………più avanti un singolare negozio "Tuttosolomillelire" e per rinforzare la dicitura un bel "unica sede"….fantastico e fantasioso…si vende di tutto e non solo a mille lire.. è un vociare assurdo, tra rumori e suoni al limite e ad un tratto dalle strette vie spunta un autolettiga a sirene spiegate che si sta portando al vicino ospedale dei Pellegrini……beh! Occorre assistere alla scena dove in uno spazio di poco più di due metri di sede stradale c'è di tutto…….ma l'autolettiga passa tra mille ostacoli… incredibile…..dopo questa orgia iniziale occorre buttarsi sul piatto per antonomasia…..la pizza……beh!

Maura, Rosanna ed io, appena sentito l'odore e il profumo non abbiamo resistito e pur essendo passato da poco il mezzodì lombardo, ci siamo buttati a capofitto.

Pizzeria 900, recita l'insegna, un angusto locale dove in meno di 20 mq. ci stanno 34 persone ma servono una marinara da favola. Singolare il menù che recita "Menù per la sala interna", ci guardiamo intorno, dove siamo seduti è l'unica sala, l'altra, ipotetica, è solo il vicolo, stranezze del padrone, ma tant'è...
Fuori, intenso, scorre il traffico su via Toledo…….è un pigro passeggiare su questa strada che piano piano tra vetrine e vecchi palazzi ci porta alla Galleria Umberto e all'angolo la pasticceria dove, sacrilegio!!! (per chi è a dieta) sono in bella mostra babà, sfogliatelle, e.. basta, la gola è più forte della volontà, non ti diciamo quello che abbiamo fatto…in galleria piccola mostra di prodotti artigianali, lavori in vetro, ceramica, paglia, tessuti e quadri……
Usciamo dalla Galleria e siamo in piazza del Municipio, bella ariosa che da sul porto e sul Vesuvio. Sulla destra il Maschio Angioino con i bellissimi giardini antistanti….


Fa caldo una fresca limonata va benissimo, l'acquafrescaio ha pure il sorbetto ma ci sembra esagerato……... Dietro di noi il grande Palazzo Reale. Nulla di meglio che passare in Piazza del Plebiscito…….. il sole pomeridiano ne esalta la luce e la grandiosità, ma picchia che è un piacere….

All'angolo del Palazzo della Prefettura il Gambrinus ci accoglie per un caffè... e si, il caffè a Napoli è un'istituzione e dal più noto fino al più scadente bar della città il caffè è sempre una bontà….. mi ricordo di certe ciofeghe bevute a casa nostra e fatte passare per il miglior caffè sulla piazza…."ma mi facci il piacere", diceva Totò questo non è il "Caffè dello sport, ma la Ciofega dello Sport"….C'è molta gente in giro, moltissimi turisti e tra questi molti nordici per intenderci quelli ancora più a nord di noi...

Un lento ritorno alla stazione del metro e rientro nel nostro albergo a quattro ruote...più quella di scorta
Il fruttivendolo di fronte alla stazione di partenza ci avverte che oggi farà ancora più caldo e lo predice il suo mal di schiena, il giornalaio invece dal suo mal di testa, la signora alla fermata dalla sua artrosi e una cosa che abbiamo notato che se chiedi una informazione puoi star certa, Maura, che più di una te la darà, diversa ma tutte giuste, sicchè quando ti diranno Piazza spiocs non ti allarmare si tratta solo di Piazza S. Pio X e quando arrivi alla fermata del metro V E non si tratta di vostra eccellenza ma di Vittorio Emanuele, stranezze di Napoli? No!!! Incomprensione nostra e se ti capita di essere in un negozio, di aver acquistato un solo oggetto, stai pur certa che tutti ti inviteranno a superare la fila alla cassa………stranezze di Napoli, no! Noi siamo troppo cafoni per fare questo.. sai del caos ai seggi elettorali alle ultime elezioni politiche? Ebbene non si sono mai viste tante donne incinte come il quel periodo a Napoli e dintorni…..sai, non si può far aspettare una donna in gravidanza………questo sussurravano i maligni…… ma proseguiamo la nostra visita.
Oggi facciamo tappa ai mercati di Napoli. Luoghi comuni li indicano come i più "pericolosi" della città.. non occorre ostentare troppo, ma del resto se vai al marchè aux puces di Paris la storia non è dissimile Bene, il mondo di Napoli parte dove arrivano i treni, alla stazione FS Garibaldi. Nella grande piazza il traffico è da manuale, i bus si contano a centinaia, arrivano le metro circumvesuviana, la circumflegrea e quindi puoi immaginarti……..proprio di fronte alla stazione c'è il mercato della Maddalena, uno dei più economici della città………..ci si può trovare di tutto….proprio vicino si trova la pasticceria "Attanasio" dove ti servono che cosa?? Le sfogliatelle calde calde, una bomba da assaggiare a digiuno e viaggiare di rimessa per tutta la giornata...

Lasciamo la Maddalena, per tuffarci nel prospiciente mercato di Porta Nolana, al di sotto di Corso Umberto…. Più noto di quello della Maddalena, offre una maggior varietà di merce, non ultime le famose pescherie forse le meglio fornite di tutta la città. E' un orgia di rumori, colori, odori, profumi e di gente, tanta gente che si accalca sulle bancarelle, spinge, urla, tratta………e tra tutto questo bailamme non troviamo di meglio che farci un cartoccio di ciliegie, rosse grosse e gustosissime…….Piano piano arriviamo al Carmine con la famosa chiesa del Cristo scansato…e permettimi di raccontarti la storia di questo Crocefisso che raffigura il Cristo sulla croce piegato tutto da una parte. Ti chiederai il perché. Si dice che ai tempi che furono, una cannonata sparata da una nave in rada centrò la chiesa e stava per colpire la scultura…..ebbene, Cristo si piegò per schivarla... e così rimase... il Carmine, antico quartiere alle spalle del porto, quartiere popolare, con i suoi vicoli e suoi negozietti, una miriade di negozietti, una antica casbah un dedalo dove è facile perdersi, ma basta chiedere e saranno in mille a indicarti come uscire...

Corso Umberto è il cordone ombelicale tra la stazione FS e il centro e secondo noi se qui mettessero le centraline di controllo atmosferico questa strada sarebbe permanentemente chiusa…..passiamo davanti all'Università Federico II, un saltino al bar per un caffè eccellente, saliamo l'erta via Mezzocannone (distante un tiro di mezzo cannone dal porto, secondo alcuni, per altri il nome è dovuto ad una fontana con un tubo molto corto e fatta costruire da Alfonso II d'Aragona) dove in un nostro punto di ristoro fisso "il Pizzicotto" poniamo le gambe sotto il tavolo. Punto di ritrovo degli studenti universitari, un buco dove puoi assaggiare dei veri spaghetti ai pomodorini freschi... e non farti trascinare dal menù…..

Poco sopra un caffè da Scaturchio non può mancare e non solo, la famosa pasticceria tenta ... e nonostante tutti i caffè bevuti notti da marmotta..

Mi dirai... e le bellezze di Napoli? Calma, ci stiamo arrivando. Siamo nel Decumano inferiore che gravita intorno a Santa Chiara con il celebre Monastero e l'ancor più noto chiostro (un po' trascurato) per passare a Piazza del Gesù, con l'omonima chiesa dalla caratteristica e inconfondibile facciata a bugne di piperno a punta di diamante. Siamo in via Benedetto Croce per ammirare gli antichi palazzi della nobiltà napoletana tra cui Palazzo Filomarino, Palazzo Mazziotti, Palazzo Venezia, Palazzo Tufarelli, Palazzo Carafa della Spina, Palazzo Pinelli, per arrivare in piazza San Domenico Maggiore con la basilica omonima. Al centro l'obelisco dedicato a San Domenico Guzman. Poco distante la cappella Sansevero la stupenda cappella funeraria, fatta costruire nel 1590 da Giovan Francesco Sangro, conserva al centro il Cristo velato, capolavoro della scultura realizzato nel 1753 Giuseppe Sammartino. Ai lati il Disinganno, scultura allegorica realizzata da Francesco Queirolo e il fascino della Pudicizia, scultura di Antonio Corradini. Insomma, tutta la Spaccanapoli in un colpo solo.

Continuiamo per via San Biagio dei Librai e arriviamo in via San Gregorio Armeno. Siamo passati qui nel Natale scorso e ti possiamo assicurare che non si poteva girare. Come è noto, questa via è la mecca dei presepi, statuine di ogni tipo e dimensione vengono offerte ai collezionisti e ogni anno qualche nuovo personaggio viene ad arricchire il presepe. Oggi c'è poca gente, ma i presepi sono sempre lì in vendita permanente. Noi frettolosi puntiamo su Port'Alba il quartiere dei librai dove spendiamo l'ultima ora di questa intensa giornata tra negozi e bancarelle di libri.. Ritorniamo, non so come, al nostro camper, più morti che stanchi, il termometro segna +28 alle ore 20…

Ce la prendiamo comoda stamattina, giornata luminosa e voglia di mare…… scendiamo a Chiaia il quartiere tra il Vomero e Posillipo, in poco tempo siamo a Marechiaro, i pescatori espongono la loro merce, i turisti si affrettano ad imbarcarsi sul traghetto per Procida e Ischia e noi proseguiamo la nostra passeggiata lungo via Caracciolo….il mare è lì, davanti, calmo, in lontananza il Castel dell'Ovo e sullo sfondo il Vesuvio……

Sul lungomare una fiera di antiquariato si sparpaglia nei giardini e data la nostra curiosità non poteva mancare una visita...il sole picchia feroce, ma noi continuiamo fino ai giardini del Palazzo reale, piazza del Municipio per ritornare su via Toledo e infilarci nei quartieri spagnoli…….la vera Napoli, la Napoli tanto vituperata ma autentica….panni stesi, bambini che giocano... motorini che sfrecciano…le botteghe degli artigiani, i bassi, le vecchie legatorie con quell'odore di carta vecchia,
le piccole pizzerie e i negozietti dove trovi le cose più strane… è un perdersi gioioso alla faccia di chi pensa che a Napoli ci sia chissà che... arriviamo nuovamente a Montesanto e niente di meglio che prendere la funicolare che ci porta in alto sulla collina del Vomero e da lì con quattro passi a piedi al Castel dell'Elmo... Napoli è ai nostri piedi, il mare riflette il bagliore del sole, il golfo, le isole e tutta la città iniziando da Capodimonte e via via fino a Posillipo... che bellezza e che caldo... si è fatto tardi e allora via per mezzi pubblici per approdare ad una pizzeria che farebbe felici i nostalgici di Arbore e di "Quelli della notte"... ma non per il locale ma per un personaggio che si trova all'esterno e che vende pizze da asporto... chiudere gli occhi e risentire il mitico "volante 1 a volante2" è tutt'uno……entriamo, due pizze belle calde (ci mancavano) una favola…..la pizzeria? La Fortuna al mercato della Maddalena…. e tra l'altro, lo scontrino fiscale porta i numeri per giocare al lotto
La stanchezza si fa sentire e quasi quasi mi farei una pennichella, sono le quattro e per noi nordici è quasi ora di cena e siamo ancora seduti a pranzo, ma tant'è, Napoli non ha fretta è sempre lì, non si muove…..ma dobbiamo muoverci noi se non vogliamo addormentarci. Via di shopping oggi, corso Umberto, sempre caotico e intasato al massimo, ne approfittiamo per fare alcune spesucce...e piano piano rientriamo al camper...qui a Pozzuoli all'area Castagnaro c'è una pace introvabile, un leggero venticello rinfresca una serata caldissima...domani si lascia la città e ci si trasferisce in luoghi meno folleggianti……

Testo e foto di Gianni&Rosanna
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claudia_napoli



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MessaggioInviato: Ven Mag 18, 2007 16:20    Oggetto: Rispondi citando



La Galleria Umberto I è una galleria commerciale costruita a Napoli nel XIX secolo su ispirazione della Galleria Vittorio Emanuele II a Milano.

Storia
La zona su cui sorge la Galleria Umberto I era già intensamente urbanizzata nel XVI secolo ed era caratterizzata da un groviglio di strade parallele raccordate da brevi vicoli che, da via Toledo, sboccavano di fronte a Castel Nuovo. Questi vicoli godevano di cattiva fama in quanto vi si trovavano taverne, case di malaffare e vi si consumavano delitti di ogni genere. La fama conquistata nei secoli dalla zona si mantenne per quasi tutto l'Ottocento.
Negli anni ottanta del XIX secolo il degrado toccò punte estreme: nei vicoli si levavano edifici a sei piani, la situazione igienica era pessima e non fa meraviglia che tra il 1835 ed il 1884 in questa area si svilupparono ben nove epidemie di colera. Sotto la spinta dell'opinione pubblica, dopo l'epidemia del 1884 si cominciò a considerare un intervento governativo.

Nel 1885 fu approvata la "Legge per il risanamento della città di Napoli", grazie alla quale la zona di Santa Brigida ricevette una nuova definizione territoriale. Furono presentate varie proposte, il progetto che risultò vincente fu quello dell'ingegner Emmanuele Rocco, che fu poi ampliato da Ernesto di Mauro. Tale progetto prevedeva una galleria a quattro braccia che si intersecavano in una crociera ottagonale coperta da una cupola. Le demolizioni degli edifici preesistenti iniziarono il primo maggio 1887 ed il 5 novembre dello stesso anno fu posta la prima pietra dell'edificio. Nel giro di tre anni, precisamente il 19 novembre 1890, la nuova galleria veniva inaugurata. Quest'opera riprende in parte, modernizzandola, la Galleria Vittorio Emanuele II di Milano che fu innalzata circa venti anni prima dell'architetto Giuseppe Mengoni.

Esterno
L'ingresso principale, che si apre su via San Carlo, è costituito da una facciata ad esedra, che in basso, presenta un porticato architravato, retto da colonne di travertino e due archi ciechi, l'uno d'accesso alla galleria, l'altro aperto sull'ambulacro. Seguono un ordine di finestre a serliana, separate da coppie di lesene dal capitello composito, ed un secondo piano con finestre a bifora e lesene simili alle precedenti. L'attico presenta coppie di finestre quadrate e lesene dal capitello tuscanico, quest'ultime tra le finestre sono scanalate.
L'arco di destra mostra, sulle colonne, da sinistra verso destra, l'Inverno, la Primavera, l'Estate e l'Autunno, soggetti tradizionali che rappresentano lo svolgersi del tempo a cui sono legate le attività umane, il Lavoro e il Genio della scienza. Sul fastigio troviamo il Commercio e l'Industria semisdraiati ai lati della Ricchezza, miti della società borghese.
L'arco di sinistra mostra, sulle colonne, i quattro continenti l'Europa, l'Asia, l'Africa e l'America. Nelle nicchie invece sono rappresentati, a sinistra, la Fisica e, a destra, la Chimica. Sul fastigio, sdraiati, il Telegrafo, a destra, e il Vapore, a sinistra che affiancano la figura dell'Abbondanza. Si presenta dunque un'immagine positiva della scienza e del progresso capaci di unificare le diverse parti del mondo. Nel soffitto del porticato si notano una serie di tondi con divinità classiche. Gli dei raffigurati sono Diana, Crono, Venere, Giove, Mercurio e Giunone.

Le altre facciate minori hanno una struttura simile ma presentano unicamente decorazioni in stucco. La facciata su via Toledo reca, ai lati dell'ingresso, due coppie di putti con scudi nei quali sono rappresentati gli emblemi dei due seggi di Napoli: il cavallo frenato per Capuana a destra, ed una porta per Portanova a sinistra. La facciata su via Santa Brigida presenta, negli scudi retti dai putti, gli emblemi dei seggi di Porto, con l'uomo marino a sinistra, e di Montagna con i monti a destra. Ai lati dell'arco ci sono due pannelli allusivi alla guerra e alla pace. La facciata di via Verdi ha, negli scudi, gli emblemi del seggio di Nido, con un cavallo sfrenato a sinistra, e del Popolo, con la P a destra. Ai lati dell'arco sono presenti due pannelli allusivi all'abbondanza e alla ricchezza caratterizzati dalla coltivazione della terra e dall'esercizio della navigazione.

Interno
Mosaici sul pavimentoL'interno della galleria è costituito da due strade che si incrociano ortogonalmente, coperte da una struttura in ferro e vetro. Le delimitano alcuni palazzi, quattro dei quali con accesso dall'ottagono centrale. Le loro facciate rispecchiano quella principale, infatti l'ordine inferiore è diviso da grandi lesene lisce, dipinte a finto marmo che inquadrano gli ingressi dei negozi e dei soprastanti mezzanini. Seguono al primo piano le serliane, al secondo le bifore, nell'attico le finestre quadrate.
La volta, in vetro e ferro, progettata da Paolo Boubée, riesce ad armonizzarsi perfettamente con la struttura in muratura, a ciò contribuisce lo stretto rapporto fra le strutture portanti in muratura e quelle in ferro. Negli otto pennacchi della cupola otto figure femminili in rame sostenevano lampadari, ormai non più esistenti. Gli ampi ventagli posti nelle testate dei bracci recano complesse scene in stucco, tutte in relazione con la musica. Nel pavimento sotto la cupola si trovano mosaici con Venti e Segni dello Zodiaco firmati dalla ditta Padoan di Venezia che li realizzò nel 1952 a sostituzione degli originali danneggiati dal calpestio e dalla guerra. I bombardamenti provocarono la distruzione di tutte le coperture in vetro. Presso gli ingressi busti e lapidi commemorano luoghi scomparsi e coloro che parteciparono alla realizzazione dell'opera. Nel braccio verso via Verdi si trova una scritta che ricorda la locanda Moriconi che nel 1787 ospitò Goethe. Entrando invece del lato del teatro San Carlo ci si imbatte nella lapide dedicata a Paolo Boubée. Nella parte sottostante la Galleria esiste un'altra crociera, di dimensioni minori, con al centro la Sala Margherita.

da Wikipedia

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L'ultima modifica di claudia_napoli il Ven Mag 18, 2007 17:32, modificato 4 volte
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claudia_napoli



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MessaggioInviato: Ven Mag 18, 2007 16:28    Oggetto: Rispondi citando



La Certosa di San Martino venne fondata nel 1325 da Carlo d’Angiò, duca di Calabria, sulla sommità del colle che domina l’intero golfo napoletano. Lo spettacolare complesso, edificato secondo i canoni architettonici dell'Ordine, venne realizzato da Tino di Camaino e Attanasio Primario. Della loro opera restano i grandiosi sotterranei gotici. La Certosa, infatti, tra la fine del Cinquecento e gli inizi del Settecento, venne sottoposta ad un radicale rinnovamento. Furono tre gli architetti che con il loro intervento conferirono alla Certosa la veste attuale: Giovanni Antonio Dosio (1581), destinato a trasformare il severo aspetto gotico nel raffinato stile rinascimentale, Cosimo Fanzago (1623) autore della preziosa veste barocca e Nicola Tagliacozzi Canale (1723) che operò una perfetta sintesi tra architettura, pittura e scultura tipica del gusto rococò. Nel corso del tempo i migliori artisti lavorarono per i monaci certosini, tra i pittori: Lanfranco, Ribera, Battistello Caracciolo, Luca Giordano, tra gli scultori Giuseppe Sanmartino e Domenico Antonio Vaccaro. Dalla seconda metà dell’Ottocento la nuova funzione museale determinò profonde modifiche della struttura monastica fino a Novecento inoltrato. L’attuale ordinamento, frutto di un esemplare restauro architettonico, restituisce la corretta percezione del luogo religioso e la misura dello spazio antico in un percorso museale che alterna testimonianze della storia di Napoli e della Certosa in osmosi con l’incantevole panorama urbano visibile da loggiati, belvederi e giardini.

La Certosa di San Martino si è arricchita nel corso dei secoli di un patrimonio artistico, storico e architettonico di assoluto prestigio, fra marmi e stucchi, affreschi e dipinti, sculture e preziosi arredi. La Repubblica Napoletana del 1799 cambiò il suo destino: i frati accusati di simpatie repubblicane, furono allontanati dal monastero, che dopo alterne vicende, all’indomani dell’Unità d’Italia, fu definitivamente soppresso. Nel 1866 divenne Monumento Nazionale e il suo primo Direttore, Giuseppe Fiorelli, decise di trasformarlo nel ‘museo storico’ della città e del Regno di Napoli. Giunse così dal territorio tutto quanto poteva costituire stringente testimonianza della storia di Napoli e della sua civiltà artistica. Tale patrimonio venne incrementato in seguito con donazioni di enti e privati. La ricchezza di tesori d’arte unita all’incantevole posizione hanno fatto del complesso monastico meta prediletta, fin dal Cinquecento, di letterati, eruditi e viaggiatori. A testimonianza del prestigio goduto si ricorda la descrizione che il canonico Carlo Celano dedicò alla Certosa: ‘Monastero che più grande, più nobile, più delizioso, più ricco si stima che trovar non se possa in Italia…ogni cosa che in questa chiesa e monastero si vede portarselo una meraviglia…hanno una famosa loggia detta il Belvedere, dalla quale si scorge tutta la nostra città...'



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MessaggioInviato: Lun Mag 21, 2007 10:13    Oggetto: Rispondi citando



ricordo gli alberelli a "fungo" che ho visto quando sono andata ad Ischia!! che carini!!!!!!
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claudia_napoli



Registrato: 14/02/07 11:47
Messaggi: 11439
Residenza: Roma (ma 'tengo' il cuore napoletano)

MessaggioInviato: Lun Mag 21, 2007 12:22    Oggetto: Rispondi citando


ciao Stefania grazie di
aver scritto in questo topic "campano"...


Ora che le vacanze sono vicine Cool vorrei farvi
vedere un po' dei gioielli che circondano Napoli
come CAPRI, ISCHIA,
PROCIDA, POSITANO,
AMALFI, RAVELLO, SORRENTO...

Con queste foto non vi viene voglia
di venire qui Wink ???




L'ultima modifica di claudia_napoli il Gio Giu 14, 2007 23:02, modificato 1 volta
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