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Autore Messaggio
genziana



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MessaggioInviato: Ven Set 04, 2009 12:33    Oggetto: PREZIOSI legge CESARE PAVESE 5/9 ARS AMANDO 09 Amandola (AP) Rispondi citando



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genziana



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MessaggioInviato: Ven Set 04, 2009 12:46    Oggetto: ALESSANDRO PREZIOSI in ' SANT'AGOSTINO ' RAIUNO autunno 2009 Rispondi citando



ha scritto:






Arrow tutta la rassegna stampa sull'argomento con link e commenti è alle pagine precedenti
il riassunto di quanto raccolto finora è anche nella prima pagina di questo topic. GRAZIE



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M1944



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MessaggioInviato: Ven Set 04, 2009 13:49    Oggetto: GRAZIE Rispondi citando


Grazie a Tutti in particolare a GIULY per le meravigliose notizie di questi giorni, nell'impossibilità di avere quotidiani italiani, voi siete per me un'importante fonte di informazioni,
Sono felice di sapere che il PAPA è stato entusiasta e ha benedetto il film su Sant'AGOSTINO.
Quanta emozione fra i presenti, anche la nostra Vittoria è stata invitata, significativo e bello per lei ed Alessandro.
E poi domani Pavese, la terza lettura, per me un meraviglioso ricordo, esperienza che avrei ripetuto.
E seguirà Ozpetek, un'altra importante prova di lavoro per Alessandro che andrà benissimo.
Grazie ancora, per tutta questa continua e utile informazione Giuly.

Marilena


L'ultima modifica di M1944 il Ven Set 04, 2009 13:51, modificato 1 volta
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genziana



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MessaggioInviato: Ven Set 04, 2009 13:50    Oggetto: PREZIOSI legge CESARE PAVESE 5/9 ARS AMANDO 09 Amandola (AP) Rispondi citando



ha scritto:




        PREZIOSI racconta PAVESE


Il famoso attore protagonista ad Amandola per 'Ars Amando'


Amandola. Oggi e domani Amandola ospita Ars Amando 09 festival delle arti sceniche realizzato da Comune di Amandola ed Amat. Nei due giorni Amandola ospita una no-stop (dalle ore 19 alle 24) di dieci appuntamenti ad ingresso gratuito espressione delle esperienze più significative maturate nel panorama teatrale italiano, coreografico internazionale e nel territorio locale; diversi e suggestivi spazi della città accolgono gli spettacoli in cartellone all’insegna della commistione di danza e teatro. Ad inaugurare Ars Amando è la danza che ‘irrompe’ nel centro storico della città alle 19 con International Dance Raids progetto realizzato in collaborazione con Anticorpi XL con protagonisti interessanti artisti della scena europea: gli olandesi T.r.a.s.h. in Weiter (piazza Risorgimento, scalinata Chiesa del Beato Antonio), l’israeliana Iris Erez in It’s not personal (Largo Chiarelli, Cinque Fonti) e gli spagnoli Entremans in Ven (piazza Umberto I, dietro Teatro La Fenice).

Alle ore 21.30 al Cinema Teatro Europa è in scena Fatto di cronaca di Raffaele Viviani, reinventato da Arturo Cirillo, uno dei protagonisti più intelligenti del teatro italiano, con i ragazzi di Punta Corsara, alias Scampia. Fatto di cronaca è una messa in scena coinvolgente e vitale, uno spettacolo dal ritmo corale vertiginoso, divertente e scanzonato che grande clamore ha suscitato al Napoli Teatro Festival Italia dove ha debuttato in forma di studio. Ars Amando prosegue alle ore 23 al Teatro La Fenice con Mangiami l’anima e poi sputala di Fibre parallele teatro. Uno spettacolo immaginifico denso e carnale della giovanissima compagnia pugliese. A chiudere la prima giornata del festival – alle ore 24 alla Sala La Collegiata – è il Teatro Rebis, ensemble artistico di Macerata, con Di una specie cattiva, un poema lirico per movimenti lunari e voce ricomposta, ispirato all’universo poetico di Sylvia Plath.

La seconda giornata del festival si apre alle 19 con la Compagnia Vicolo Corto in scena con Don Chisciotte. L’uomo della Mancia (Largo Niccolò Chiarelli – Cinque Fonti), un gioco di scoperte in cui i personaggi vivono situazioni paradossali ma concrete perché sostenute dagli ideali della verità e dell’illusione.




Alle ore 21.30 in Piazza Risorgimento (scalinata Chiesa del Beato Antonio) Alessandro Preziosi, fra i volti più amati dello spettacolo italiano, talento poliedrico che si divide tra teatro, cinema e televisione, presenta Il mestiere di amare. Omaggio a Cesare Pavese, recital in cui, con grande sensibilità artistica, propone un percorso dedicato allo scrittore: un lungo racconto, attraverso poesie e lettere, sulla comunicazione con le donne e col mondo e sulla solitudine.



Alle 23 Ars Amando si sposta al Teatro La Fenice con After the end di Dennis Kelly. La regia del giovane marchigiano Tommaso Benvenuti e di Matteo Alfonso crea un meccanismo teatrale perfetto, portando lo spettatore dentro la storia, tenendolo inchiodato alla poltrona dal primo minuto fino al finale. La conclusione del festival è affidata - alle ore 24 presso la Sala La Collegiata – a Semiramis di Menoventi, giovanissima compagnia di Faenza capace di reinventare un teatro totale in cui la dimensione attorale, quella spaziale e quella immaginifica si fondono in un impasto originale felicemente in bilico tra tradizione e innovazione.

MARA ROSI, 4/9/2009









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*lisicris*



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MessaggioInviato: Ven Set 04, 2009 20:15    Oggetto: Rispondi citando


Grazie mille per le informazioni e gli articoli!!
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valentina



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MessaggioInviato: Ven Set 04, 2009 20:27    Oggetto: Rispondi citando


in bocca al lupo ALE GRAZIE GIULY
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cinziaelucaforever



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MessaggioInviato: Ven Set 04, 2009 21:17    Oggetto: Rispondi citando


Grazie infinite Giuly! Per tutte le informazioni sulle quali ci tieni informati... Wink Forza Ale sei grande Laughing!!!

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claudia_napoli



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MessaggioInviato: Sab Set 05, 2009 10:36    Oggetto: Rispondi citando


Grazie Giuli!! Wink
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Con tutto l'oro del mondo non si può comprare il battito del cuore, nè un lampo di tenerezza-de Lamartine
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Helena x



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MessaggioInviato: Sab Set 05, 2009 11:41    Oggetto: Ciao! Rispondi citando


Ciao ragazze!
Grazie Giuliana per informazioni!
Sono molto felice!
BRAVO ALESSANDRO! BRAVO!
Complimenti molto... molto!!!
Buona fortuna "PER STASERA"!
Siamo tutti con te sempre e per sempre!
Helena!
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genziana



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MessaggioInviato: Sab Set 05, 2009 13:13    Oggetto: PREZIOSI legge CESARE PAVESE 5/9 ARS AMANDO 09 Amandola (AP) Rispondi citando



ha scritto:









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genziana



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MessaggioInviato: Sab Set 05, 2009 15:18    Oggetto: PREZIOSI legge CESARE PAVESE 5/9 ARS AMANDO 09 Amandola (AP) Rispondi citando



ha scritto:


Amandola

Curioso e raffinato il filo che lega il primo e l’ultimo spettacolo di oggi, seconda e conclusiva giornata di Ars Amando, il festival delle arti sceniche di Amandola (tutto a ingresso gratuito). Ci sono due spettacoli, infatti, che prendono spunto da altrettanti autori figli del cosiddetto “siglo de oro” della letteratura spagnola, tra Cinque e Seicento: Miguel De Cervantes e Pedro Calderòn de la Barca, proposti al festival da altrettanti giovani gruppi.


In mezzo c’è il recital di Alessandro Preziosi dedicato a Cesare Pavese e un bell’esempio di teatro contemporaneo.


Si parte da Largo Chiarelli alle ore 19 con la compagnia Vicolo Corto che mette in scena Don Chisciotte l’uomo della Mancia, testo liberamente tratto dall’originale di Cervantes. «L’uomo della Mancia - scrive il gruppo, che firma anche una regia collettiva - è un gioco di scoperte in cui i personaggi vivono situazioni paradossali ma concrete, perché sostenute dagli ideali della verità e dell’illusione». Con Loretta Antonella, Francesco Giarlo, Laura Graziosi, Stefano Tosoni.


Il mestiere di amare è invece il titolo del recital di Alessandro Preziosi su Pavese, tratto dal diario dello scrittore, alle 21.30 in piazza Risorgimento. «Intende ripercorrere - dice l’attore - le analogie tra il mestiere della scrittura che ha sempre impegnato Pavese, e il suo rapporto col mondo femminile, spesso amaro, disperato, sarcastico, mai felice».


Alle 23 al teatro La Fenice gli attori Matteo Alfonso e Barbara Moselli, con la regia del marchigiano Tommaso Benvenuti e dello stesso Alfonso, propongono After the end di Denis Kelly, «un testo angosciante, claustrofobico, montato come un thriller», che «offre un’analisi lucida e raggelante dell’incomunicabilità tra esseri umani, in cui l’unico modo per sentirsi accettati è la violenza». Alle 24 alla Collegiata, infine, il giovanissimo e molto interessante gruppo faentino Menoventi presenta Semiramis con Consuelo Battiston e la regia di Gianni Farina, una ripresa del mito della regina assira Semiramide tratto da La hija del aire di Calderòn de la Barca.

Sabato 5 settembre 2009











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Marialuisa



Registrato: 03/04/05 17:05
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MessaggioInviato: Sab Set 05, 2009 20:31    Oggetto: Rispondi citando


Cara Giuliana grazie dei continui aggiornamenti un periodo intenso ma penso di soddisfazione per Alessandro le buone prove a quanto dicono le recensioni, delle letture, la soddisfazione della presentazione della fiction al Papa e ora la nuova avventura del film di Ozpetek. Un grandissimo in bocca al lupo ..... e anche per stasera.
Marialuisa
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sarah72andrea



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MessaggioInviato: Sab Set 05, 2009 22:49    Oggetto: Rispondi citando


E' UN PO' CHE NON SCRIVO MA SEGUO SEMPRE TUTTO...

GRAZIE MILLE GIULY X TUTTI GLI AGGIORNAMENTI E X IL TUO INFATICABILE LAVORO...
UN GRANDE IN BOCCA AL LUPO AD ALESSANDRO X STASERA E X GLI IMPEGNI FUTURI CHE A QUANTO HO LETTO NON SONO POCHI...

BACIOTTI SARAH

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GLI AMICI SONO QUELLE RARE PERSONE CHE TI CHIEDONO COME STAI E POI ASCOLTANO PERSINO LA RISPOSTA...
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genziana



Registrato: 22/03/04 13:40
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MessaggioInviato: Dom Set 06, 2009 02:29    Oggetto: ALESSANDRO PREZIOSI e LA MASSERIA DELLE ALLODOLE dei Taviani Rispondi citando




• Il film “La Masseria Delle Allodole” (“The Lark Farm”) dei Fratelli Taviani è stato proiettato al 2009 RIIFF nel settore "Screenings" abbinato alla presentazione dell'Armenian Historical Association of Rhode Island; era questo un programma pilota che gli organizzatori del Festival hanno lanciato allo scopo far conoscere, con la visione di un film in tema, le organizzazioni no-profit dello Stato.

Il film è stato applaudito dal pubblico in sala ed ha riscosso un buon giudizio dalla critica:



An uncompromising look at the horrors of the Armenian genocide

The 13th Rhode Island International Film Festival officially begins its six-day run Tuesday night with a gala at the Providence Performing Arts Center, followed by a series of short films on the giant screen. But it will actually kick off Monday with a couple of special screenings: a 10 a.m. showing of Monsters Vs. Aliens 3-D at Providence Place Cinemas and a 6:30 p.m. screening at the Columbus Theater of Paolo and Vittorio Taviani’s 2007 historical epic The Lark Farm.

Despite its bucolic name, The Lark Farm is an uncompromising look at the horrors of the Armenian genocide launched by the Turks in 1915, when World War I was going badly for them. The massacre was carried out amidst fears that the substantial Christian Armenian population, who had always been second-class citizens in the Muslim Ottoman Empire, was going to join the Russians who were fighting the Turks in the war.

During the genocide, which began in 1915, many Armenian men were arrested and killed. The women and children were deported to a desert region near the Syrian border, though many of them perished during the forced marches. In the end, it is estimated that between 1 million and 1.5 million Armenians died in this holocaust. Unnervingly, their story parallels events that began two decades later in Germany when the Nazis attempted to exterminate the Jews of Europe.

Trying to tell such a broad-based story is a daunting undertaking, except perhaps as a documentary. But the writing-directing Tavianis, who are in their late 70s and whose output over the decades includes the groundbreaking Padre Padrone and Night of the Shooting Stars, made this history very personal by focusing on one family as it struggled to survive in an increasingly bleak and trying situation.

The Lark Farm revolves around the lives of the prosperous Avankian family, who live in a fine house in the city and have recently restored the big house at their homestead in the countryside, Lark Farm, to its former ornate grandeur. But the war has broken out, threatening the already wobbly Ottoman Empire, and the Avankians are hearing inklings that things will not go well for the Armenians.

When the family patriarch dies at the start of the film, he warns with his dying breath to flee, but no one pays heed. His son, Aram (Tcheky Karyo), a wealthy businessman, believes things will pretty much continue as they always have with just a few rough spots. His beatific wife, Armineh (Arsinee Khanjian), puts up a brave front, but is not so convinced. His sister, the headstrong Nunik (Paz Vega), has fallen in love with a Turkish officer (Alessandro Preziosi), who plots to leave the army and flee with her across the border because he has heard rumors that bad things might come. “There’s no hope for us here. I’m a Turk and you’re Armenian” he tells Nunik.

It seems like a set-up for what will be a Romeo-Juliet romance, but The Lark Farm soon grows much darker even than that classic tale. Soon the resentment toward the Armenians, who are seen by some Turks as a sort of fifth column of traitors and spies, spirals out of control. Plans are afoot to arrest the Armenian leaders quietly, including Aram. But things quickly get out of hand when a hot-headed officer gets involved and events slip away from the control of the colonel who is in charge of this region. A decent man who has befriended the Armenians, he tries to prevent the killing, but is too late.

The attack on the Avankians and their neighbors, who have arrived at Lark Farm in hopes of finding refuge from the Turks, is horrific and bloody. It sets the tone for the terrors that will follow, which will see most of the men murdered and the women sent off on a long march toward the desert with little food to sustain them. In desperation, some of them turn to selling sexual favors for a loaf of bread. Others are killed outright or left to die at the side of the road. The Lark Farm becomes a study in human cruelty.

Cinematically, it’s powerful and yet that power is muted somewhat by the melodramatic way events unfold on screen. The Armenians are pictured as innocents and saints; most Turks as soulless monsters. Some scenes and characters are overplayed. At one point, a Turkish soldier who has arrived at the Avankian manse during their dinner, covetously looks at a tureen that’s filled with soup, spilling its contents on the table and making a grab for the tureen with greed in his eyes. There are many such scenes that lack subtlety.

Nevertheless, the plight of the Avankians, whose brother in Italy desperately attempts to raise money to get them out of Turkey, is emotionally riveting. It expands to include the tale of a Muslim beggar who tries to help the family, which has always been good to him, hatching an elaborate rescue plan. It goes back to focus on Nunik who finds herself in a camp where she falls in love with another Turkish soldier and is involved in a selfless act to save what’s left of her family. Vega gives a poignant performance as Nunik, who has nowhere left to turn. She puts a face on the struggles of the Armenian people during this dark period.

Sunday, August 2, 2009

By Michael Janusonis
Journal Arts Writer

(projo.com/movies; film-festival.org)









      ALESSANDRO PREZIOSI è tra gli interpreti del film

      dei Fratelli Taviani LA MASSERIA DELLE ALLODOLE


      sceneggiatura tratta dal romanzo di Antonia Arslan



      su DVD widescreen • CD della colonna sonora originale

      TOPIC •
      www.alessandropreziosi.tv/forum/viewtopic.php?t=5227


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L'ultima modifica di genziana il Dom Set 06, 2009 05:48, modificato 1 volta
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genziana



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MessaggioInviato: Dom Set 06, 2009 02:31    Oggetto: ALESSANDRO PREZIOSI è 'AMLETO' di Shakespeare TOUR 2009/2010 Rispondi citando








      "AMLETO" • Stagione Teatrale Invernale 2009-2010



        Cine-Teatro 'San Luigi' CONCOREZZO (MI) 05/11/09

        Civico Teatro 'Cagnoni' VIGEVANO (PV). 6-7-8/11/09

        Teatro Europa Auditorium BOLOGNA. 10-11/11/2009

        Teatro Verdi di FIRENZE dal 12 Al 15 novembre 2009

        Teatro Excelsior CESANO MADERNO (MI) - 19/11/09

        T. Cristallo CESANO BOSCONE (MI) . 24-25/11/2009

        T. Comle Politeama LAMEZIA T. (CZ) 12-13/12/2009

        Teatro Signorelli di CORTONA (AR). 19 gennaio 2010

        Teatro Comunale di FERRARA - dal 13 al 17/01/2010

        Teatro "Diego Fabbri" FORLI' dal 20 al 24 genn. 2010

        Teatro Quirino'Gassman' ROMA dal 26/1 al 7/2/2010


        Teatro Sociale "Giorgio Busca". ALBA (CN) [no date]

        Teatro "Giuditta Pasta" SARONNO (VA) [senza date]



      nota anticipazioni da fonti d'informazione su carta stampata e internet
      conferenze stampa e siti web: in attesa di conferma da KHORA.teatro!
      elenco soggetto ad aggiornamento continuo e suscettibile di variazioni


Classico shakespeariano, con il quale ogni artista sogna di confrontarsi almeno una volta nella carriera, Amleto si veste di contemporaneità in questa versione snella e moderna curata da Armando Pugliese che guida Alessandro Preziosi nella sua prova d’attore più matura.
Mettere in scena la tragedia del principe di Danimarca è un tentativo per meglio analizzare il tempo che stiamo vivendo, riflettendo sulle dinamiche che lo muovono. L’attenzione della regia si posa sulla posizione culturale e politica di Amleto all’interno della corte: il principe è superiore per cultura ai suoi compagni di studi che lo attorniano e lo consigliano; il suo dubbio deriva da questa superiorità, dalla volontà di far corrispondere la vendetta alla certezza della giustizia, dalla consapevolezza che non sempre l’intenzione può portare ad un’azione limpida ed efficace.
La corte, nella quale un posto di spicco è occupato dalla famiglia di Polonio, è, quindi, l’altro vertice della dialettica che conferisce senso e scopo all’agire contro di Amleto. Pugliese e i suoi attori leggono Shakespeare trasformando il dramma personale del principe danese in universale riflessione sulle difficoltà che ogni giovane incontra nel perseguire le proprie aspirazioni, senza lasciarsi sopraffare dall’ambizione, dal confronto coi padri, dalla corruttibilità dell’esistenza che cambia e si evolve continuamente.



"La rappresentazione del dramma sarà la cosa con cui coglierò in trappola la coscienza del re"
William Shakespeare, AMLETO, II, 2


Traduzione: Eugenio Montale
Riduzione e adattamento, regia: Armando Pugliese
Scene: Andrea Taddei
Costumi: Silvia Polidori
Musiche: Massive Attack, Zero P:M
Luci: Valerio Tiberi
Produzione: KHORA.teatro
Durata dello spettacolo: 150’ compreso un intervallo




tour inizio 2009 : www.alessandropreziosi.tv/forum/viewtopic.php?t=6751

la tournée 2008 : www.alessandropreziosi.tv/forum/viewtopic.php?t=6606




KHORA.teatro nasce dalla esperienza dell’architetto Tommaso Mattei e dell'artista Alessandro Preziosi rispettivamente produttore e interprete di numerose fiction televisive, lungometraggi e spettacoli teatrali, quando hanno deciso di voler iniziare una loro attività imprenditoriale nel campo multimediale, con il chiaro scopo di perseguire una linea editoriale molto forte e coerente.

La riscoperta della memoria, del valore dei sogni e di tutti i valori che permeano il nostro stare insieme in Europa, sono divenute oggetto di ricerca continua nello sviluppo dei vari progetti televisivi, teatrali e cinematografici. KHORA opera in campo teatrale, televisivo e cinematografico e con la prospettiva di realizzare eventi legati in generale al mondo dell’entertainment su tutto il territorio nazionale.

KHORA.teatro è una compagnia di produzione teatrale riconosciuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo e ha stretto contatto con diverse Istituzioni culturali come il Comitato per le Celebrazioni di Cristoforo Colombo, Taormina Arte, Rai Educational ed altre.



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L'ultima modifica di genziana il Gio Set 10, 2009 04:24, modificato 3 volte
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