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Autore Messaggio
genziana



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MessaggioInviato: Lun Feb 01, 2010 12:35    Oggetto: ALESSANDRO PREZIOSI • 'SANT'AGOSTINO' RaiUno • 31/1-1/2/2010 Rispondi citando




      ALESSANDRO PREZIOSI è il protagonista di

      “ SANT’AGOSTINO ” dalla Serie ‘IMPERIUM’




      produce Lux Vide regia di Christian Duguay



      su RAI UNO la miniserie TV in Prima Serata

      2ª puntata: Lunedì 1° Febbraio 2010, 21.10







Dati di ASCOLTO di Domenica 31 gennaio 2010: la prima puntata della miniserie "Sant’Agostino", su RAI UNO con Alessandro Preziosi, totalizza 7.041 milioni di spettatori e share del 26,07%, vince nettamente la serata televisiva.



Rassegna stampa del Forum di Alessandro sulla fiction “SANT’AGOSTINO”

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genziana



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MessaggioInviato: Lun Feb 01, 2010 12:53    Oggetto: ALESSANDRO PREZIOSI • Radio DUE Social Club • Dom. 31/1/2010 Rispondi citando







        RADIO DUE SOCIAL CLUB -31/1/2010

        18 minuti con ALESSANDRO PREZIOSI


www.radio2.rai.it/dl/Radio2/sito/PublishingBlock-2abb8183-1d8a-4ad3-b346-2deb7e19e821.html PER RIASCOLTO seleziona Puntata 31/01/2010


Consiglio: facciamo click destro sul lettore, su 20,7 kps, selezioniamo -riproduci in Real Player: l'ascolto proseguirà all'interno del lettore che vi consentirà anche di salvare per uso personale i 18 minuti dell'intervento. O -salva con... salverà tutta la trasmissione.


Per chi non fosse stato all'ascolto : ieri ho salvato il file (4,20 mb circa) in formato Real Player; se desiderate averlo, per solo uso personale, scrivetemi in MP o email il vostro indirizzo web, ve lo invierò; c'è soltanto la parte in cui è stato ospite Preziosi. Baci, giuly


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FF-One



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MessaggioInviato: Lun Feb 01, 2010 13:25    Oggetto: Rispondi citando


UN ENORME SUCCESSO GRAZIE ALL'INTERPRETAZIONE DI TUTTI GLI ATTORI, MA SOPRATTUTTO DEL MERAVIGLIOSO ALESSANDRO, CHE PIU' LO SI VEDE E PIU' LO SI AMA.........
SCHERZI A PARTE... COMPLIMENTI PER UN KOLOSSAL CHE SICURAMENTE STASERA SI CONCLUDERA' CON ECCEZIONALI CONSENSI DA PARTE DI TUTTI!!!
M.C.
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genziana



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Messaggi: 32314

MessaggioInviato: Lun Feb 01, 2010 13:27    Oggetto: ALESSANDRO PREZIOSI • 'SANT'AGOSTINO' RaiUno • 31/1-1/2/201 Rispondi citando


Antonietta68 ha scritto:


Genziana c'è la possibilità di rivedere la puntata di ieri sera di S.Agostino?




Cara Antonietta,

ho fatto un giro su internet, su rai.tv, ma ci sono soltanto le fiction
complete già trasmesse per intero (tipo "Lo scandalo della Banca
Romana") e nei palinsesti di oggi, ma non sono riportate variazioni.

Nel sito di RaiFiction, puoi leggere il riassunto della prima puntata:
è stata "introduttiva" dalla fanciullezza al viaggio verso l'Italia, sarà
stasera che si assisterà a conversione, predicazione e epilogo finale.

www.santagostino.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-7db22215-786c-4653-a81a-0ab3c5004c5d.html

però se sei, se siamo in casa oggi, teniamo il televisore sintonizzato
su RAI UNO, può darsi che qualcosa verrà fatto rivedere, commentato
dentro i programmi "contenitori" del pomeriggio. In bocca al lupo! giuly


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ELLY80



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MessaggioInviato: Lun Feb 01, 2010 14:37    Oggetto: Rispondi citando


WOW!!!GRAZIE GIULIANA!!
7 MILIONI CIRCA DI SPETTATORI ED UNO SHARE DEL 26% CIRCA!!GRANDE!!!!!RISULTATO FANTASMAGORICO!!!

VOLEVO AGGIUNGERE A QUANTO GIA' SCRITTO PRIMA CHE IERI ALLA SANTA MESSA IL MIO PARROCO CI HA TRASMESSO L'INVITO DI SUA SANTITA' BENEDETTO XVI A GUARDARE LA FICTION!!!!!!!!!!!!!!!!

UN ALTRO ATTESTATO DI STIMA DI SUA SANTITA' GIA' ESPRESSA IN OCCASIONE DELLA PRESENTAZIONE A CASTEL GANDOLFO ED UN ULTERIORE CONFERMA DELLA STRAORDINARIETA' E DELLA VALIDITA' DI QUESTA PROVA DI ALESSANDRO E DI TUTTO IL CAST E DELLA SUA RIUSCITA!!!
SO ANCHE CHE IN ALCUNE PARROCCHIE C'E STATA UNA VISIONE COLLETTIVA DI QUEST'OPERA,ALCUNI PARROCI SI SONO RESI DISPONIBILI A COMMENTARLA PER I LORO PAROCCHIANI ED HANNO INVITATO I FEDELI A GURDARLA INSIEME!!!

MI HA COLPITO MOLTO OLTRE ALLA SPLENDIDA ED ULTERIORE PROVA DI ALESSANDRO NEL PERSONAGGIO DI SANT'AGOSTINO LA SUA COSTANTE RICERCA DELLA VERITA',QUASI BLASFEMO,NON CREDENTE,L'AGOSTINO UMANO E PECCATORE CHE CEDE ALLE LUSINGHE DEL SUCCESSO,MA CHE ENTRA IN CRISI LA PRIMA VOLTA DOPO CHE L'ASSASSINO COLPEVOLE DI TENTATO OMICIDIO DELLA MOGLIE CHE E 'STATO ASSOLTO PER L'ABILITA' ORATORIA DI AGOSTINO RIESCE A PORTARE A TERMINE IL SUO SCOPO. MI HA FATTO RIFLETTERE LA FIGURA DI MACROBIO CHE ABILISSIMO ORATORE SPINGE AGOSTINO,(IO SONO ESTRANEA AL MONDO DELLA LEGGE E DELLA GIURISPRUDENZA PERO' MI E' SEMBRATO UN QUADRO MOLTO ATTUALE E MODERNO,NON ME NE VOGLIANO GLI
AVVOCATI ALLA LETTURA ED IN PRIMIS LA FAMIGLIA DI ALESSANDRO)
A FARE A MENO DELLA VERITA' TANTO CERCATA.
AGOSTINO IN QUESTA PRIMA PUNTATA E' LA COSTANTE RICERCA DELLA VERITA' CHE SEMBRA AVERE TROVATO NELLA RELIGIONE MANICHEA MA LA FIGURA DEL VESCOVO AMBROGIO GLI FA APIRE GLI OCCHI CHE SAPPIAMO TUTTI ESSERE STATA LA FIGURA CHE HA DATO UNA SVOLTA ALLA VITA DI AGOSTINO ED E' STATO L'INCONTRO CON LUI CHE HA CONTRIBUITO A DETERMINARE LA SUA CONVERSIONE SIGNIFICATIVO IL DIALOGO TRA I DUE:
AG. "SIAMO TUTTI ALLA RICERCA DELLA VERITA'"
AM "NO,AGOSTINO,NON SIAMO NOI A CERCARE LA VERITA' MA E' LEI CHE DEVE TROVARE NOI"
POI MI HA COLPITO MOLTO ANCHE LA FIGURA DI SANTA MONICA,DONNA DI FEDE,STRAORDINARIA MONICA GUERRITORE CHE AMA PROFONDAMENTE IL FIGLIO,SOFFRE TERRIBILMENTE PERCHE' LO VEDE "GETTARSI VIA" CONSAPEVOLE CHE IN LUI ESISTE UN "GRANDE TALENTO CHE STA SPRECANDO".
ATTENDO CON ANSIA IL MOMENTO CULMINANTE DELLA CONVERSIONE DI AGOSTINO!!

AVEVO LETTO "LE CONFESSIONI" ALLE SCUOLE SUPERIORI,SU SUGGERIMENTO DEL NOSTRO PROFESSORE DI FILOSOFIA,MA NON LE AVEVO APPREZZATI FIN IN FONDO..CREDO PRORIO CHE ANDRO' A RILEGGERMELE....
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ELENA
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nenepdl



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MessaggioInviato: Lun Feb 01, 2010 14:58    Oggetto: Rispondi citando


cara Elena, ti consiglio di rileggerle...
io ho iniziato la lettura qualche settimana fa, non sono ancora giunta al termine ma mi hanno aiutato molto ad apprezzare ancor di più il film.
A lettura ultimata lo rivedrò per cogliere ancor meglio la profondità e le varie sfacettature!
un bacio!
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Antonietta68



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MessaggioInviato: Lun Feb 01, 2010 15:02    Oggetto: Rispondi citando


Grazie Giuly,come faremmo senza di te?
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"LE MANI CHE AIUTANO SONO PIù SACRE DELLE BOCCHE CHE PREGANO"
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genziana



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MessaggioInviato: Lun Feb 01, 2010 15:08    Oggetto: ALESSANDRO PREZIOSI • 'SANT'AGOSTINO' RaiUno • 31/1-1/2/2010 Rispondi citando




ha scritto:




SANT'AGOSTINO / Intervista: Christian Duguay

Il regista: il pubblico non incontrerà il Santo,
ma un uomo che si converte




lunedì 1 febbraio 2010


Sant'Agostino, la fiction interpretata da Alessandro Preziosi e Franco Nero, che si conclude stasera su Raiuno alle 21.10, racconta le vicissitudini di un uomo e del suo viaggio spirituale. Il regista Christian Duguay, che il sussidiario.net ha raggiunto, ci spiega perché con la fiction ha voluto raccontare la modernità del personaggio reale. E attraverso la narrazione di quegli episodi e di quei tratti della personalità particolarmente umani, ci fa capire quanto il santo assomigli a ciascuno di noi.


Sant’Agostino è un personaggio molto conosciuto, ma non è un santo “del popolo” come, per esempio, San Francesco. Come avete fatto a rendere la sua storia interessante per il pubblico di oggi?

Con Sant’Agostino cerchiamo di raggiungere un largo pubblico, sia cristiano che non. Quella che presentiamo è la storia di un uomo che è vittima del proprio narcisismo, della propria abilità oratoria e il cui carisma è tale che i peccati e i vizi della vita gli ruotano attorno. È un viaggio pieno di colpa, di rammarico, di introspezione e, a un certo punto, una serie miracolosa di eventi che porteranno alla sua conversione spirituale. Una storia personale che ha un orizzonte epico e raccontata in un modo immediato e accessibile che spero ne permetterà l’apprezzamento da parte di tutti.


Perché secondo lei “Le confessioni di Sant'Agostino” sono, dopo la Sacra Bibbia, il libro cristiano più letto nel mondo anche da non cattolici?

Le riflessioni e le preoccupazioni espresse allora da Agostino hanno una risonanza e una immediatezza che sono interessanti per i lettori di oggi allo stesso modo in cui lo furono per i lettori del suo tempo.


Lei conosceva la figura di Sant’Agostino? Che idea ne aveva prima del film? Il suo punto di vista è cambiato grazie a questo film?

Essendo stato educato da cattolico, lo conoscevo sotto il profilo religioso e spirituale, ma, essendo mio padre un avvocato, anche questo aspetto di Sant’Agostino mi ha sempre affascinato. Conoscevo il filosofo e l’oratore cortigiano che si è allontanato dal compiacimento e dall'egocentrismo derivante dal suo ovvio talento per indirizzarlo verso la fede cristiana. La ricerca e poi la rappresentazione di un uomo che ha vissuto una conversione così profonda ha avuto un marcato impatto spirituale su di me e, in un certo senso, ho percepito una specie di invito divino a presentare al pubblico qualcosa di questa esperienza personale.


Il film segue la vita di Sant’Agostino in modo fedele, o qualche parte è stata romanzata?

Abbiamo condotto ricerche molto attente su Sant’Agostino e la maggior parte dei personaggi è basata su figure storiche. A scopi narrativi abbiamo costruito uno schema nel quale un Sant’Agostino più anziano, sull’orlo di perdere tutto quanto ha costruito sotto l’incalzare dei Vandali, riconsidera il suo passato attraverso i suoi scritti. Con questo schema narrativo abbiamo dovuto alleggerire alcune circostanze per questioni di tempo. Per esempio, non siamo entrati nel fatto che allora vi fossero due imperatori e abbiamo parlato solo di quello residente a Milano, dove Agostino era diventato oratore di corte. Ma ci siamo attenuti per la maggior parte del racconto alla verità storica.


Qual è, secondo lei, il punto di forza di questo film, quello che può renderlo un successo televisivo?

La chiave è proprio la sua conversione. Un ampio pubblico di cristiani e non cristiani potrà mettersi in rapporto non con un santo, ma con un uomo che fa sua l’idea molto moderna di dover fare i conti con i propri intimi conflitti e contemporaneamente con la propria vita esteriore. Un uomo che abbandonerà il proprio narcisismo, la propria avidità e i successi mondani per qualcosa di più profondo e intenso.


Come è stato lavorare con gli attori protagonisti, e in particolare con Alessandro Preziosi? È stato difficile per lui calarsi nel ruolo di Agostino, un personaggio tutt’altro che semplice e lineare?

La mia collaborazione con Alessandro è stata intensa e soddisfacente. Siamo così riusciti a presentare il viaggio intimo di un uomo e, contemporaneamente, a collocarlo nel suo contesto sociale, storico e spirituale. In questo, abbiamo avuto un forte supporto dal reparto letterario della Lux Vide e dallo scrittore Francesco Arlanch, riuscendo così a dare una prospettiva globale di questo viaggio, senza essere sopraffatti dalla complessità del quadro storico. Credo che questa sia una delle più significative interpretazioni di Alessandro.


Ha vissuto degli episodi particolarmente importanti con Preziosi?

Un momento significativo che Alessandro e io abbiamo vissuto insieme, e che è un buon esempio della fusione tra le nostre capacità, è il discorso che Agostino tiene come vescovo alla corte a Cartagine, dove viene accusato di eresia dai donatisti. La scena era stata concepita in modo da poter riprendere l’intero discorso con una sola ripresa di steadicam. Una sequenza complicata per entrambi e che richiedeva tutta la nostra concentrazione ed esperienza, ma a un certo punto Alessandro e io eravamo talmente in comunione che è diventato un balletto spirituale.


Cosa intende?

Mi sentiva attorno a lui con la steadicam e quasi percepiva le mie istruzioni senza che io le dovessi esprimere. Il risultato è stata una delle più sorprendenti interpretazioni che Alessandro abbia mai offerto e una ripresa tra le più complesse che io abbia mai girato. Allo stesso tempo ha dato scorrevolezza al personaggio, avvantaggiando tutta la storia.


Quali sono state le maggiori difficoltà incontrate nel passaggio dalla sceneggiatura alla messa in scena?

Come per tutti i racconti storici è essenziale cercare di ricostruire accuratamente l’autenticità delle scene. Siamo stati aiutati dall’aver girato negli Empire Studios in Tunisia, di cui Lux Vide è comproprietaria. Abbiamo così potuto rispettare l’autenticità dei set e delle location nonostante un budget limitato. In precedenti occasioni mi ero abituato a lavorare con budget molto più grandi e abbiamo dovuto ricorrere a tutta la nostra abilità di cineasti per realizzare una fiction di questa ampiezza.


In che maniera avete ovviato al budget limitato?

Daniele Passani, il nostro line producer, mi ha sempre fornito ciò di cui avevo bisogno, ma sempre sfruttando al massimo le risorse che ci erano consentite. Così come è stato molto bravo Paolo Zaccara, il nostro responsabile delle visualizzazioni, un aspetto molto importante nel nostro film, che ci ha consentito per esempio, nei luoghi storici di eliminare digitalmente elementi di disturbo, o di moltiplicare la folla o gli eserciti. Anche il tempo atmosferico è stato dalla nostra parte e il produttore, Luca Bernabei, mi ha detto che in tutte le sceneggiature con un soggetto spirituale in cui è stato coinvolto ha riscontrato accadere un piccolo miracolo. Io posso veramente dire che con Sant’Agostino ho potuto sperimentare ogni giorno piccoli miracoli.


A parte il protagonista, c’è un personaggio che, mentre giravate il film, ha assunto un peso inaspettato, ha rivelato – magari grazie all’interprete – un potenziale non previsto?

Grazie al buon lavoro della responsabile del casting, Teresa Razzauti, gli attori erano tutti adeguati ai personaggi che dovevano interpretare. Un esempio è la scelta di Francesca Cavallini, di solito impiegata in ruoli romantici, per il ruolo della fredda, dura, calcolatrice madre del giovane imperatore, che è riuscita anche a comunicarci una figura materna e ferocemente protettiva. Ma ve ne sono molti altri…


Quali, ad esempio?

Johannes Brandrup, nella parte del giovane Valerio è stato perfetto come amico del cuore di Agostino, così come lo sono stati Gerard Alexander Held, Valerio da vecchio, e Franco Nero, nella parte di Sant’Agostino anziano. Monica Guerritore ha offerto un’interpretazione unica e delicata nel non semplice ruolo di una figura materna che non ha mai smesso di aver fiducia nella capacità di suo figlio di progredire e cambiare.


E tra i personaggi minori?

Andrea Giordana ha fornito una sorprendente interpretazione del vescovo Ambrogio, rappresentando in un modo estremamente efficace la sua capacità di vedere dentro Sant’Agostino, di cui diventa il vero mentore e colui che provoca la sua trasformazione spirituale. Al centro del film c’è la complessa relazione tra Agostino e la sua amata schiava Khalida. Serena Rossi recita con delicata grazia nella parte di questa schiava, che segue Sant’Agostino, gli dà un figlio, lo sostiene nel suo lavoro e nella sua trasformazione, fino al sacrificio finale di lasciarlo perché possa continuare nelle mani di Dio. La sua intesa sullo schermo con Alessandro dà un grande apporto alla storia, con tutti i corretti elementi del dramma.


Quali aspetti, durante la lavorazione del film, le sono rimasti più favorevolmente impressi nella memoria?

Ho avuto la fortuna di poter utilizzare la stessa squadra italiana della mia precedente produzione su Coco Chanel. È stata la mia seconda esperienza con un équipe italiana e mi sono trovato immediatamente a casa, loro sono diventati rapidamente come una seconda famiglia per me. Tutti hanno giocato un ruolo fondamentale, a cominciare dal produttore Luca Bernabei e gli altri della Lux, che mi hanno lasciato libero di mettere le mie capacità al servizio della storia, dandomi anche la migliore squadra creativa che abbi amai incontrato. E poi la straordinaria progettazione dei set di Carmelo Agate, o i costumi di Stefano De Nardis, il prezioso contributo di Sergio Ercolessi nel dare autenticità alla atmosfera attorno agli attori e alle loro interpretazioni.


Che ruolo ha svolto il feeling tra lei e la sua squadra nella realizzazione del film?

Non sarebbe stato possibile portare a termine una produzione delle dimensioni di Sant’Agostino se tutti non avessero lavorato in sintonia, che si trattasse del più piccolo oggetto in scena o della più grande costruzione scenica, della recitazione delle nostre star o delle azioni dietro le quinte. In tutto questo, non avrei potuto avere un aiuto migliore di Sergio. Si arriva così a Fabrizio Lucci, il direttore della fotografia.


Ovvero?

Dato che io opero direttamente tutte le macchine da ripresa, occorrono un rapporto e un’intesa speciale con il direttore della fotografia. Con Fabrizio è stata una delle esperienze più significative di collaborazione stringente che io abbia mai avuto. È veramente un artista nel senso più stretto del termine e della tradizione centenaria italiana. Infine, ancora Luca Bernabei. Attraverso la nostra collaborazione professionale abbiamo sviluppato un’amicizia che ci permette di andare più al fondo e di trasferire una profondità alle nostre produzioni che spero possa avere impatto sul pubblico e dare ad esso una comunicazione profonda.


Qual'è l'aspetto della personalità di Agostino che può colpire di più l'uomo comune contemporaneo?

Il punto chiave è disegnare un personaggio la cui ambizione ad un certo punto prende il sopravvento sul suo viaggio spirituale ed emotivo. Il risultato è che chi viene in contatto con lui soffre nello stesso modo in cui lui sta soffrendo, ed è così che si rende conto che non può in coscienza continuare a vivere in quel modo.


E a quel punto?

Perciò si rivolge a Dio, cosciente che, sebbene cerchi il perdono, non può riparare il male del passato, ma che la sua conversione gli permetterà di fare il bene in futuro. Ho usato la metafora dei mosaici, una forma d’arte molto comune specialmente nelle chiese, piccolo pezzi che vediamo assemblare nel quadro completo di una vita spirituale e intensa. È come se ogni piccolo pezzo trattasse dei suoi peccati fino al punto in cui vediamo il mosaico della chiesa di Ambrogio e Sant’Agostino vede per la prima volta che l’immagine è il battesimo di Cristo.


Perché ha voluto utilizzare questi elementi artistici?

Sono riuscito a riunire artisticamente tutti questi elementi per aiutare il pubblico a sperimentare questo momento altamente spirituale. La musica di Andrea Guerra è stata essenziale per sostenere la realizzazione di questo difficile compito e Andrea, con le sue capacità e attraverso le voci dei bambini, ha introdotto un’aura di purezza nel panorama musicale.


Quale messaggio lascerà questo film al pubblico, alla società in cui viviamo?

Abbiamo realizzato un film che, sebbene ambientato tra il quarto e il quinto secolo, rappresenta una storia molto attuale, alla quale il pubblico potrà facilmente rapportarsi. La storia di un uomo portato dai suoi desideri e ambizioni a una conversione spirituale che renderà la sua vita piena di significato e di scopo. È una storia che riguarda il concetto che le azioni hanno conseguenze, il perdono, la profondità delle relazioni e l’importanza dei valori familiari. È difficile trovare una storia più attuale per la nostra epoca convulsa.

(Ilenia Provenzi)








Rassegna stampa del Forum di Alessandro sulla fiction “SANT’AGOSTINO”

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MessaggioInviato: Lun Feb 01, 2010 15:30    Oggetto: Rispondi citando


nenepdlavoro ha scritto:
cara Elena, ti consiglio di rileggerle...
io ho iniziato la lettura qualche settimana fa, non sono ancora giunta al termine ma mi hanno aiutato molto ad apprezzare ancor di più il film.
A lettura ultimata lo rivedrò per cogliere ancor meglio la profondità e le varie sfacettature!
un bacio!


Grazie Irene!!lLo faro' sicuramente come ho scritto mi e' venuta voglia di rpirenderle in mano per comprendere appunto ancora di piu' il film!! Avrei dovuto iniziare prima come te e le altre amiche... Sad Wink
Grazie mille!!!
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MessaggioInviato: Lun Feb 01, 2010 15:31    Oggetto: Rispondi citando


a mio avviso, una delle più belle interviste mai lette...
grazie Giuly!
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genziana



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MessaggioInviato: Lun Feb 01, 2010 16:00    Oggetto: ALESSANDRO PREZIOSI • 'SANT'AGOSTINO' RaiUno • 31/1-1/2/2010 Rispondi citando




ha scritto:



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genziana



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MessaggioInviato: Lun Feb 01, 2010 16:01    Oggetto: ALESSANDRO PREZIOSI • 'SANT'AGOSTINO' RaiUno • 31/1-1/2/2010 Rispondi citando




ha scritto:




Su Raiuno

SANT'AGOSTINO, la fiction punta sulla cultura

      Il protagonista PREZIOSI: «Una figura
      rivoluzionaria alla ricerca della verità»


Francesca Bellino

ROMA - Raiuno punta ancora sulle fiction religiose e questa volta lo fa ricostruendo la storia di Sant’Agostino in una miniserie in onda oggi e domani in prima serata, dopo il benestare in settembre di Papa Benedetto XVI per cui fu organizzata un’anteprima privata a Castel Gandolfo. Le due puntate, dirette dal canadese Christian Duguay, sono una coproduzione della Lux Vide, di Rai Fiction, della tedesca Eos Entertainment, la polacca Grupa Filmowa Baltemia e di Rai Trade. I set principali, Ippona, Cartagine e Tagaste, sono stati ricostruiti in Tunisia, negli studi Imperium di Hammamet. Nessun dettaglio è stato lasciato al caso: gioielli, dipinti, scrivanie, troni sono stati riprodotti con massimo rigore storico. Tremila i costumi realizzati per l’occasione. Tre gli attori che interpretano Agostino nel corso della sua vita: Matteo Urzia, da ragazzo, il napoletano Alessandro Preziosi negli anni della giovinezza fino all’età della conversione e Franco Nero nel periodo della maturità e della maggior saggezza. Nel cast ci sono anche Monica Guerritore, nei panni di Monica, la madre del santo, Katy Louise Saunders, la nipote Lucilla, Johannes Brandrup, il tribuno imperiale Valerio, ancora un’attrice partenopea come Serena Rossi, la schiava etiope Khalidà, e Andrea Giordana, nel ruolo di sant’Ambrogio, figura cruciale per l’evoluzione spirituale di Agostino. Siamo alla fine del IV secolo d.C., sullo sfondo c’è la caduta dell’Impero Romano. Proprio nella basilica di sant’Ambrogio di Milano (ricostruita in Tunisia), il vescovo cristiano Ambrogio incontrerà l’ambizioso e manicheo Agostino che nel 387, dopo la chiamata di Dio, battezzerà all’età di 29 anni. «Questa miniserie rientra nelle fiction culturali del servizio pubblico», teorizza Fabrizio Del Noce, direttore di Rai Fiction, alla presentazione nella chiesa di Sant’Agostino a Roma, «ma è accessibile a tutti, anche a chi non ha i fondamenti della filosofia». Gli fa eco il produttore Ettore Bernabei, fondatore della Lux Vide: «Il pubblico guarda la televisione da 50 anni, è ormai maturo. Non ha bisogno di prodotti banali e narcotizzanti, ma chiede anche film più colti. La vita di Agostino, inoltre, oltre a far conoscere a molti un periodo della storia della nostra umanità, è anche molto moderna. Agostino è un uomo che potrebbe essere vissuto anche ai nostri giorni. È un uomo che si tormenta per trovare la verità. Solo dopo capirà che è la verità che troverà lui». Nel raccontare il loro rapporto con la figura del filosofo, vescovo e teologo di origini africane, anche gli attori toccano temi di solito tabù: la ricerca della verità, della fede, di Dio. «Della figura di Agostino mi ha affascinato la ricerca della verità attraverso le parole», assicura Preziosi, che si dichiara fan di «Le Confessioni»: «Il suo rapporto con la parola è l’aspetto più rivoluzionario del santo. La sua storia non poteva non colpirmi, sono un uomo ancora alla ricerca della verità. Con ”Amleto” a teatro mi sto facendo le domande, con Agostino in tv do le risposte. Questo santo mostra una strada possibile per tutti noi, peccatori ancora in tempo per diventare spiriti guida». Anche Franco Nero elogia la figura di Agostino: «È il santo più completo che ci sia, perché si è convertito a 29 anni, e il più moderno, per il grande uso che ha fatto della parola. Anche oggi potrebbe parlare ai giovani con precisione e saggezza». Per Andrea Giordana «questo film può far crescere tutti quelli che lo vedranno. È un’opera coraggiosa. E io provo anche un po’ d’invidia, sia verso il mio personaggio che si è scontrato con Dio come contro un tir, che gli ha tirato fuori la sua integrità, il senso di giustizia, la sensibilità sociale, sia per Sant’Agostino che si scontrato con Sant’Ambrogio e subito dopo ha aperto le orecchie e il cuore a Dio».

31/01/2010
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roma61



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MessaggioInviato: Lun Feb 01, 2010 16:34    Oggetto: prima puntata sant'Agostino Rispondi citando


Una interpretazione davvero superba. Come sempre il nostro Alessandro ci lascia a bocca aperta. E' capace di trasmettere emozioni a 360 gradi; è stupendo anche nel ruolo di un santo. Nell'intervista di Pippo Baudo ieri sera si è emozionato rivedendo alcune scene della fiction, una persona capace di questo, a mio avviso, è una persona speciale..........
Un saluto particolare ad Alessandro mio beniamino. Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy
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Maria Rosaria
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anticlaudia



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MessaggioInviato: Lun Feb 01, 2010 16:47    Oggetto: Rispondi citando


ALEEEEEEEEEEEEE SEI UN GRANDEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!
Meraviglioso,superbo eccellente...non ci sono parole per descriverlo:è stato bellissimp e sono proprio contenta che abbia avuto il meritato successo perchè è un film talmente bello e riccho che non si poteva perdere!!!Io Sant'Agostino a scuola non l'ho studiato perchè il nostro prof di filosofia lo ha saltato...ma dal film che ho visto ieri sera mi sono rimasti impressi molti tratti psicologici e filosofici del personaggio e della sua innegabile importanza storica e filosofica...Mi è piaciuto tantissimo,l'ho registrato e tra un pò lo rivedrò attendendo ansiosamente questa sera la seconda puntata!
Alessandro non fa che stupirmi:ogni volta che lo vedo penso che sia sempre più bravo della volota precedente!!!
Bravissimo,superlativo!!!Un'interpretazione sublime!!!
ALE SEI TROPPO BRAVO!!!Fortuna che ha scelto di fare l'attore...se no chi mi avrebbe fatto provare tutte le sensazioni che riesce a farmi provare lui???
Davvero complimenti,bravissimi aooviamente anche gli altri attori:la mamma di Agostino soprattutto...anche il regista è stato bravissimo!
Complimenti a tutti!!!
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ALE IO CREDO IN TE

...<Gli angeli vengono se tu li preghi,e quando arrivano ti guardano,ti sorridono e se ne vanno....per lasciarti un sogno lungo una notte ma che vale una vita...vivilo a fondo perchè lui non torna più!>...(T.F.)

Antonella
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claudia_napoli



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MessaggioInviato: Lun Feb 01, 2010 16:55    Oggetto: Rispondi citando


Hai ragione Antonella!!!
Meno male che ha fatto l'attore!!! Razz Razz Wink

CHE ALESSANDRO GRANDIOSO!!!
Sant'Agostino ieri sera è stato un vero capolavoro, prima di tutto per quel che riguarda la recitazione di Alessandro, profonda e incisiva e penso che il meglio ci sarà stasera Wink Wink
E poi mi è piaciuta molto la regia e poi la fotografia, veramente bella!!!
SEI ECCEZIONALE ALESSANDROOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!
E A CHE LIVELLI INTERPRETATIVI SEI ARRIVATO, I MIEI COMPLIMENTI!!

_________________


Con tutto l'oro del mondo non si può comprare il battito del cuore, nè un lampo di tenerezza-de Lamartine
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