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Autore Messaggio
genziana



Registrato: 22/03/04 13:40
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MessaggioInviato: Mar Feb 09, 2010 03:57    Oggetto: ALESSANDRO PREZIOSI con 'AMLETO' 2009|2010 regia A. PUGLIESE Rispondi citando










      "AMLETO" • Stagione Teatrale Invernale 2009|2010



        Calendario Ufficiale • ultime repliche dello spettacolo


        Teatro 'Donizetti' BERGAMO dal 9 al 14 febbraio 2010

        www.gaetano-donizetti.com per info e biglietti on line







Il Teatro Donizetti è di proprietà dell'Amministrazione Comunale di Bergamo che provvede anche alla sua gestione diretta mediante l'Assessorato allo Spettacolo.

Secondo il musicista contemporaneo Sergio Martinotti, il Teatro Donizetti di Bergamo vanta la tradizione più ricca in Lombardia dopo la Scala. Un'altra caratteristica: è il primo teatro in muratura della città e uno dei primi in tutta Italia (salvo la Scala, gli altri erano praticamente tutti in legno all'epoca - ultimo ventennio del Settecento - in cui il Donizetti venne costruito). E si tratta di una fra le sale più vaste della penisola.

Il teatro si è sempre distinto per le produzioni liriche, tanto da venir inserito nel ristretto novero dei teatri lirici di tradizione. Oltre alla stagione lirica, il Donizetti ospita un'affermata e seguitissima stagione di prosa e numerose altre iniziative di spettacolo che vanno dall'operetta, al Festival Bergamo Jazz, alla rassegna di danza, di canzoni d'autore, alla stagione sinfonica e concertistica e al prestigioso Festival Pianistico Internazionale Arturo Benedetti Michelangeli di Brescia e Bergamo.




nel foyer del teatro ci accoglierà sempre il desk di ADRICESTA Onlus








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genziana



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Messaggi: 35119

MessaggioInviato: Mar Feb 09, 2010 04:39    Oggetto: A. PREZIOSI dal 9 al 14/2/2010 'AMLETO' T. Donizetti BERGAMO Rispondi citando



ha scritto:




    Al Donizetti - L’attore vestirà i panni di “Amleto”: lo spettacolo in cartellone da martedì 9 a domenica 14 febbraio riprende la celebre opera shakespeariana.




          l'AMLETO giovane e fragile

          di ALESSANDRO PREZIOSI



Arriva Alessandro Preziosi a Bergamo. L’attore vestirà i panni di “Amleto” al Teatro Donizetti, lo spettacolo in cartellone da martedì 9 febbraio a domenica 14 febbraio che riprende la celebre opera shakespeariana delle vicende del principe di Danimarca.
La regia dello spettacolo, prodotto da Khora.teatro, porta la firma di Armando Pugliese che ha curato anche la riduzione e l’adattamento del testo (scritto nel 2008 in occasione del 60° anniversario del Festival Teatrale Shakespeariano al Teatro Romano di Verona) dando un’immagine di un Amleto di oggi, di un giovane alle prese con la quotidianità, con il suo essere fragile.
Un Amleto che vive e conosce la frustrazione come quello shakespeariano e che vive l’eterno conflitto tra padri e figli. E per il regista Armando Pugliese Amleto può tranquillamente essere un giovane contemporaneo. “Perché contro il malcostume del nostro tempo – spiega il regista Armando Pugliese - il principe di Danimarca ci mostra il suo lato più debole: aggirare la realtà, rifugiarsi nella sua fragilità. Forza e debolezza, impulsività e calcolo, sensibilità e riflessione: tutto è estremo in lui che con il suo idealismo si pone sulla scena a testimoniare i conflitti e le aspirazioni di ogni giovane contemporaneo”. La tragedia classica riscopre così tutta la sua attualità. “Non solo nella non banale coincidenza con la ricorrenza del quarantennale del ’68” - aggiunge il regista - e l’atavico conflitto tra padri usurpatori e figli” dove i primi non accettano il cambiamento e le nuove generazioni che tentano di non farsi sopraffare. E il regista lo spiega. “Siamo interessati alla dimensione politica e metaforica del testo e dal tentativo di recuperarla in tutta la sua attualità. Ben consapevoli che la natura del teatro è comunque poco rassicurante e nasconde trappole. Lo sapeva bene proprio Amleto che sceglie il teatro per “prendere in trappola la coscienza del re”. Le scene dello spettacolo sono di Andrea Taddei, i costumi di Silvia Polidori, le luci di Valerio Tiberi. In palcoscenico, accanto ad Alessandro Preziosi anche Carla Cassola, Ugo Maria Morosi, Francesco Biscione e Silvia Siravo.

Gli spettacoli avranno inizio alle 20.30; domenica 14 febbraio alle 15.30.
I biglietti sono in vendita alla biglietteria del Teatro Donizetti aperta dal lunedì al sabato dalle 13 alle 20.30. Per info: 035-4160602; 4160603.


Lunedi 8 Febbraio 2010







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nenepdl



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MessaggioInviato: Mar Feb 09, 2010 09:49    Oggetto: Rispondi citando


un caro benvenuto alle nuove arrivate! Very Happy
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M1944



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MessaggioInviato: Mar Feb 09, 2010 13:12    Oggetto: AUDITEL Rispondi citando


GIULY guarda l'Auditel, C'ERA UNA VOLTA LA CITTA' DEI MATTI, ha superato domenica sera.

Marilena
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genziana



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MessaggioInviato: Mar Feb 09, 2010 14:03    Oggetto: VITTORIA PUCCINI 'C'era una volta la città dei matti' RAIUNO Rispondi citando




      ............


Dati di ASCOLTO di Domenica 7 FEBBRAIO 2010. La prima parte della fiction di RaiUno 'C'era una volta la città dei matti' con Vittoria Puccini, in onda ieri in prima serata, è stato il programma più visto come numero di spettatori avendo ottenuto 5.442.000 pari a uno share del 21,25%.



Dati di ASCOLTO di Lunedì 8 FEBBRAIO 2010. Ieri sera, grande interesse e ascolti in crescita, in prima serata su RaiUno, per la seconda e ultima parte di ''C'era una volta la citta' dei matti'': la fiction interpretata da Vittoria Puccini e Fabrizio Gifuni e' stata seguita da 5.900.000 telespettatori, pari a uno share del 21.05%.










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sissi66



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MessaggioInviato: Mar Feb 09, 2010 15:36    Oggetto: Rispondi citando


grazie infinite Giuly!! Molto buoni gli ascolti!! Razz anche se a mio avviso avrebbe meritato ancora di più! Wink è stata una fiction che mi ha colpita e che ho trovato di una sorprendente struggente bellezza Embarassed non me l'aspettavo...... di sicuro rivedrò le due puntate per cogliere anche quelle sfumature che a una prima visione possono essere sfuggite e presto posterò un commento sul topic da te segnalato...altrettanto conto di fare quanto prima per S. Agostino Very Happy (a tal proposito, c'è possibilità di rivedere anche questa fiction? mi scuso qualora fosse già stato inserito il link, ma in tal caso deve essermi sfuggito Rolling Eyes ) ....comunque due bellissimi lavori!! Razz Complimenti sinceri ad Alessandro e Vittoria!! Razz Razz
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claudia_napoli



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MessaggioInviato: Mar Feb 09, 2010 17:03    Oggetto: Rispondi citando


Citazione:
Arriva Alessandro Preziosi a Bergamo....


In bocca al lupo caro Alessandro x stasera!!!

e complimenti a Vittoria per la bellezza del film e per la tua interpretazione magistrale!! Very Happy

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CLAUDIA65



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MessaggioInviato: Mar Feb 09, 2010 19:52    Oggetto: Rispondi citando


Grazie Giuliana per tutte le news e...............In bocca al lupo ad Alessandro per questo fine tour.
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genziana



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MessaggioInviato: Mar Feb 09, 2010 20:21    Oggetto: A. PREZIOSI dal 9 al 14/2/2010 'AMLETO' T. Donizetti BERGAMO Rispondi citando




ha scritto:



Martedì 09 Febbraio 2010 - L'ECO di Bergamo - SPETTACOLI - pagina 44




La prima volta (o, almeno, la prima volta che ricordiamo noi) che Alessandro Preziosi calcò le scene del Teatro Donizetti fu proprio con Amleto. Fu una decina d'anni fa, nell'Amleto che Antonio Calenda diresse per lo Stabile di Trieste: l'attore napoletano (ma si è formato all'Accademia dei Filodrammatici di Milano), allora neppure trentenne, interpretava il ruolo di Laerte. Stasera il 37enne Preziosi torna nei panni di Amleto, nello spettacolo diretto da Armando Pugliese, in scena al Donizetti fino a domenica nell'ambito della stagione di prosa. Nel frattempo, Preziosi è divenuto un divo (a partire dalla serie-tv Elisa di Rivombrosa, diretta da Cinzia Th Torrini, per cui vinse pure un Telegatto), ed è uno degli attori più richiesti dalla tv e dal cinema nostrani. Ha anche deciso di rendersi indipendente in teatro, fondando la sua casa di produzione Khora. L'abbiamo intervistato.

Torna al Teatro Donizetti come attore e produttore di questo Amleto. Quanto pesa il doppio ruolo?
«È una scelta che ho fatto una decina d'anni fa, in modo del tutto consapevole, con un amico come Tommaso Mattei. Mi ha dato la libertà di svolgere il mio percorso in modo indipendente, mantenendo il controllo sul mio lavoro in tutti i suoi aspetti. Intendiamoci: ho ottimi ricordi di quando recitavo allo Stabile di Trieste sotto la regia di Antonio Calenda, nei shakespeariani Amleto e Re Lear come in Agamennone, Coefore ed Eumenidi di Eschilo. Ma la situazione del teatro italiano non è sempre così felice ed io, in generale, avevo voglia di realizzare qualcosa di cui sentirmi responsabile fino in fondo».

Chi è il suo Amleto?
«È un uomo tanto superiore rispetto a chi lo circonda da non riuscire ad incidere sulla realtà, fino a precludersi l'azione. Amleto è diviso dagli altri, da tutti gli altri, da un gap che è anche sociale, morale e psicologico, oltre che culturale ed intellettuale. Per questo non riesce ad aderire non solo alla logica della vendetta, che sembrerebbe dispiegarsi in modo così naturale, ma anche alla realtà che lo circonda. Questo è il punto: Amleto non riesce a provare sentimenti commisurati alla realtà in cui è immerso, ma solo pensieri e strategie verbali con cui differisce un'azione che sa essere necessaria».

Lei propone un teatro impegnato che sia, per dirla con Amleto, una «trappola per le coscienze». Ma Amleto, che si porta dietro secoli di tradizione e abitudine interpretativa, riesce ancora a mettere a nudo la coscienza degli spettatori?
«Dipende dall'onestà di chi lo propone e di chi vi assiste. Onestà intellettuale e morale, intendo. Certo, una tragedia come Amleto pone in primo piano il problema della coscienza e del suo legame con l'azione. Assumere consapevolezza della propria condizione e della realtà è il primo passo, ma poi deve seguire l'azione. Difficile eludere questo nodo, se si partecipa in modo sincero ad Amleto, che si sia spettatori o semplici lettori».

Lei ha raggiunto la grande popolarità nella fiction televisiva, sceglie con accuratezza i ruoli che le propongono al cinema e, in teatro, agisce in prima persona come produttore-attore. Non ha mai avuto timore di rivelare un volto diverso da quello che i suoi fans si aspettano?
«Rispetto chi mi segue se resto coerente nelle mie scelte e nel mio percorso. Il teatro è centrale per me, perché è l'unico posto in cui posso esprimere davvero me stesso e una mia visione, perché è il mestiere che ho scelto e perché è rimasto uno dei pochissimi luoghi in cui le persone si incontrano liberamente per scambiarsi idee, sentimenti, emozioni ed opinioni. E per riflettere sulle cose. Con una battuta, potrei dire che spendo in teatro quanto ho acquisito in televisione».

Ad alcuni suoi colleghi l'immagine televisiva o il ruolo di «star» è talvolta pesato. A lei non è mai successo?
«Francamente no. Sono contento di ciò che ho realizzato in tv e sono anche grato: è la popolarità di Elisa di Rivombrosa che mi ha permesso di effettuare le scelte degli ultimi anni, che ha riempito i teatri soprattutto nei primi tempi, che mi ha dato mezzi e visibilità per dare una sterzata alla mia carriera. Ma non ho mai fatto una malattia del successo, né ho timore di venire rinchiuso in qualche cliché. Ciò che ho fatto dopo e continua a fare parla per me, credo».

Pier Giorgio Nosari





La scheda

UN CAPOLAVORO




IL PERSONAGGIO PIU' FAMOSO
Lo scrisse un grande storico di teatro, un giorno. Amleto è, con Arlecchino e forse ormai più di Arlecchino, il personaggio più famoso al mondo: l'unico che conoscono anche coloro che non vanno a teatro. E allora c'è un senso in più, in questo «Amleto» prodotto e recitato da Alessandro Preziosi, e diretto da Armando Pugliese: non solo la volontà di un attore ambizioso di completare una casella del proprio «cursus honorum», non solo l'immutato fascino dell'Amleto di Shakespeare, ma anche la volontà di interpellare il pubblico attraverso un (anti)eroe ben conosciuto da tutti.



UNA SCOMMESSA DA VINCERE
In questa scommessa, Preziosi investe credito e popolarità (e denaro) acquistati in televisione e al cinema. E lo fa con una rilettura che isola Amleto dagli altri personaggi, esaltandone la superiorità culturale e intellettuale, ma anche la solitudine e l'inadeguatezza. Lo spettacolo debuttò due anni fa al Teatro Romano di Verona, durante l'Estate Teatrale: con Preziosi recitavano Franco Branciaroli (nei panni di Claudio) e Silvio Orlando (Polonio), oggi sostituiti da Francesco Biscione e Ugo Maria Morosi. Sono rimasti nel cast Carla Cassola e Silvia Siravo. Le scene sono di Andrea Taddei, i costumi di Silvia Polidori. Preziosi torna nei panni di Amleto, dopo essere divenuto un divo (a partire dalla serie-tv «Elisa di Rivombrosa», diretta da Cinzia Th Torrini, per cui vinse pure un Telegatto), ed è uno degli attori più richiesti dalla tv e dal cinema nostrani. Ha anche deciso di rendersi indipendente in teatro, fondando la sua casa di produzione Khora.



TUTTI I PUNTI DI VISTA
La storia è ben nota. Il re Amleto muore, ma il figlio Amleto non sale al trono: a cingere la corona è invece lo zio Claudio, che sposa la regina. Al dolore per l'usurpazione e il quasi-incesto, Amleto aggiunge la coscienza che il padre è stato ucciso proprio da Claudio: c'è tutto per scatenare la vendetta, ma Amleto esita.
Sulle motivazioni, si discute da quattro secoli da punti di vista filosofici, politici, religiosi, psicanalitici. In una certa misura, Shakespeare li giustifica tutti. Da qui parte anche questo «Amleto», per dare la sua versione. Fino a domenica.
Orari: feriali ore 20,30, festivi 15,30. Info: www.donizetti.it , tel. 035-4160678.










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claudia_napoli



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MessaggioInviato: Mar Feb 09, 2010 20:31    Oggetto: Rispondi citando




GRAZIE GIULY CHE BELLISSIMA INTERVISTA!!!

Alessandro ha scritto:
... Il teatro è centrale per me, perché è l'unico posto in cui posso esprimere davvero me stesso e una mia visione, perché è il mestiere che ho scelto e perché è rimasto uno dei pochissimi luoghi in cui le persone si incontrano liberamente per scambiarsi idee, sentimenti, emozioni ed opinioni. E per riflettere sulle cose.


Grazie a te Alessandro che hai permesso a tutti noi
di stringere amicizie su questo forum
e grazie a voi che in questi giorni mi avete dimostrato la vostra
grande umanità di persona... grazie ancora a tutte per i vostri gesti e per le vostre parole... Embarassed


Alessandro ha scritto:
...
Ciò che ho fatto dopo e continuo a fare parla per me, credo".


E' PROPRIO COSI' CARO ALESSANDRO, CIO' CHE HAI FATTO DOPO E IL MODO IN CUI L'HAI FATTO (CON UMILTA' E AMORE) PARLA PER TE...
GRAZIE DI TUTTO!!! CLAUDIA

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L'ultima modifica di claudia_napoli il Mer Feb 10, 2010 03:34, modificato 3 volte
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pattyFI



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MessaggioInviato: Mer Feb 10, 2010 00:08    Oggetto: Rispondi citando


In bocca al lupo Alessandro x questa tua tournee' giunta quasi altermine ...ti ho fatto i complimenti domenica scorsa a Roma e tu mi hai risposto che eri felicissimo, ti ha dato tante soddisfazioni!!! Laughing

Buonlavoro a te e ai tuoi compagni di viaggio.....BUONA FINE!!
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Io e te che facemmo invidia al mondo, avremmo vinto mai contro un miliardo di persone! [Mille giorni di te e di me]
C.Baglioni
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genziana



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Messaggi: 35119

MessaggioInviato: Mer Feb 10, 2010 04:01    Oggetto: ALESSANDRO PREZIOSI in 'MINE VAGANTI' di Ozpetek - BERLINALE Rispondi citando




      ALESSANDRO PREZIOSI è tra gli interpreti

      del film 'MINE VAGANTI' di Ferzan Ozpetek


      sarà nei cinema italiani dal 12 marzo 2010!





        ........................




          CAST ARTISTICO

          Tommaso - Riccardo Scamarcio
          Alba - Nicole Grimaudo
          Antonio - Alessandro Preziosi
          Vincenzo - Ennio Fantastichini
          Stefania - Lunetta Savino
          Zia - Luciana Elena Sofia Ricci
          Nonna - Ilaria Occhini
          Elena - Bianca Nappi
          Salvatore - Massimiliano Gallo
          Teresa - Paola Minaccioni
          Giovanna - Emanuela Gabrieli
          Nonna giovane - Carolina Crescentini
          Nicola - Giorgio Marchese
          Domenico - Matteo Taranto
          Marco - Carmine Recano
          Andrea - Daniele Pecci
          Davide - Gianluca De Marchi
          Massimiliano - Mauro Bonaffini
          Patrizia - Gea Martire
          Brunetti - Giancarlo Montigelli
          Antonietta - Crescenza Guarnieri



          CAST TECNICO

          Regia - Ferzan Ozpetek
          Sceneggiatura - Ivan Cotroneo e Ferzan Ozpetek
          Direttore della Fotografia - Maurizio Calvesi
          Montaggio - Patrizio Marone
          Scenografia - Andrea Crisanti
          Costumi - Alessandro Lai
          Suono - Marco Grillo
          Musiche - Andrea Guerra
          Supervisore alla Produzione - Claudio Zampetti
          Organizzatore generale - Gianluca Leurini
          Direttore di produzione - Roberto Leone
          Aiuto regista - Gianluca Mazzella


          una distribuzione 01 - prodotto da Domenico Procacci -
          una produzione Fandango in collaborazione con Rai Cinema
          con il sostegno di Apulia Film Commission - Regione Lecce -



www.youtube.com/watch_popup?v=C2lQOhQ2es8#t=23 il teaser TRAILER

PREZIOSI sul set: www.youtube.com/watch_popup?v=i4XfRvEYjCc#t=178




Il film del regista italo-turco Ozpetek "Mine vaganti" (Loose Cannons), sarà proiettato in anteprima sabato 13 febbraio al Festival di Berlino 2010. L'inedita commedia corale verrà presentata fuori concorso: Panorama Special - 60° Berlinale.






presentazione del film www.berlinale.de/external/de/filmarchiv/doku_pdf/20106122.pdf


Rassegna stampa su Mine vaganti raccolta dal Forum di Alessandro:
consultabile tramite i link elencati nella prima pagina di questo topic



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cinzia76



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MessaggioInviato: Mer Feb 10, 2010 12:20    Oggetto: Rispondi citando


In bocca al lupo grande Capitano per questa fine tournee' a bergamo Smile !Grazie per tutte le emozioni che mi hai trasmesso sia avendo la fortuna di incontrarti da vicino sia "seguendoti" da lontano attraverso il forum, la rassegna stampa e i racconti delle altre ragazze Very Happy !

Grazie per quello che fai e per l'intensita' e il grande cuore con cui lo fai Laughing !

In bocca al lupo per i tuoi prossimi impegni e progetti e per tutto!

Ti voglio bene Wink !!!

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anticlaudia



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Residenza: francavilla fontana (BR)

MessaggioInviato: Mer Feb 10, 2010 13:43    Oggetto: Rispondi citando


IN BOCCA AL LUPO,ALESSANDRO PER TUTTI QUESTI NUOVI IMPEGNI...SPERO TI DIANO LA GIUSTA SODDISFAZIONE CHE UN LAVORO ATTENTO E PASSIONALE COME QUELLO CHE FAI TU,MERITA!!!NON VEDO L'ORA DI VEDERE "MINE VAGANTI"!!!
GRAZIE PER TUTTI GLI ARTICOLI!!!

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ALE IO CREDO IN TE

...<Gli angeli vengono se tu li preghi,e quando arrivano ti guardano,ti sorridono e se ne vanno....per lasciarti un sogno lungo una notte ma che vale una vita...vivilo a fondo perchè lui non torna più!>...(T.F.)

Antonella
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genziana



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MessaggioInviato: Mer Feb 10, 2010 13:59    Oggetto: ALESSANDRO PREZIOSI Sette Sere CORRIERE SERA 28/1/10 OZPETEK Rispondi citando



Ripropongo il testo di questa intervista a due voci, Preziosi e Ozptek: le pagine relative

le ho inserite già:
www.alessandropreziosi.tv/forum/viewtopic.php?t=7100&start=315




ha scritto:




SETTE SERE n. 4 - 28 febbraio 2010 - pagine 58-59-60




di Stefania Ulivi

"Alessandro? Un animale meraviglioso". categorico, ma articolato il giudizio di Ferzan Ozpetek su una delle sue Mine Vaganti. Alessandro Preziosi, tra i protagonisti dell'ottavo film del regista che uscirà nelle sale italiane il 12 marzo dopo il passaggio al Festival di Berlino nella sezione Panorama Special. "Nel comportamento, nella sensualità, nella recitazione, non è umano" insiste Ozpetek, che sta lavorando al montaggio della pellicola, già un po' in crisi d'astinenza da set. "Si muove guidato da un istinto animale che tiene chiuso in una corazza umana. Quando libera la testa è meraviglioso".
L'animale incassa e rilancia. "Ha ragione Ferzan, sono una bestia priva di ragione, tanto per citare Amleto". Personaggio che Preziosi conosce bene: lo sta portando in tournée dall'autunno scorso, in questi giorni è al Quirino di Roma. Ed è stato proprio grazie a un Amleto, interpretato da Kim Rossi Stuart mentre lui era Laerte, che Preziosi riuscì a sganciarsi dalla tv (aveva debuttato nella soap Mediaset Vivere, dopo aver conseguito, con gran gioia dei suoi, una laurea a pienissimi voti in Giurisprudenza). Salvo tornarci a più riprese alternando titoli iper-popolari (Elisa di Rivombrosa su tutti) a progetti più ambiziosi, come il Sant'Agostino con la regia di Christian Duguay, in onda domenica e lunedì prossimi su RaiUno. Un altro di quei cortocircuiti che costellano la sua carriera: anni fa si era ritrovato insieme a Gérard Depardieu per una lettura degli scritti di Sant'Agostino alla Cattolica di Milano, poi, ancora tra Lucio Dalla e Giovanni Allevi a fare la voce recitante di uno spettacolo sul Santo per i papaboys a Loreto. "E' buffo, ci sono personaggi o autori con cui ho appuntamenti a ripetizione, come in un film della Disney".
L'appuntamento che non salta mai è con il teatro. "Televisione e teatro, cinema e teatro, ho capito presto che il teatro deve esserci sempre. La televisione all'inizio l'ho fatta per trovare i soldi per fare teatro, ora la vivo in modo chirurgico e attento: io guardo tantissima fiction, la studio, al seziono". In effetti, è un'autorità in materia ("La mia preferita è Bartali: popolare, con un grande protagonista, Favino, che restituiva un personaggio in cui gli italiani possono riconoscersi"), piuttosto in controtendenza con alcuni suoi colleghi che ci tengono a fare sapere che la tv la fanno ma non la guardano. Mai. "Io invece guardo le fiction italiane, europee, la serialità americana", racconta l'attore napoletano. "E questo mi permette di fare scelte attente: meno ne faccio oggi, più potrò farne in futuro. La tv va dosata, sapendo che funziona quando è condivisa, quando la sua necessaria semplicità arriva con chiarezza al pubblico: devi rendere i personaggi accessibili. Un attore deve essere capace di far arrivare alla gente il valore di un sentimento".
In quanto alle ragioni del cuore, l'autorità in materia è Ozpetek. "I sentimenti che sono nel film di Ferzan sono potenti e fruibili, non si nascondono dietro il particolare, ma hanno la pretesa di essere assoluti. In Mine Vaganti io sono Antonio, che a un certo punto per spiegare quello che sente per un amore perduto per meschinità chiede al fratello: 'Hai mai amato come puoi aver bisogno del tuo braccio, della tua mano?'. Questa capacità di assoluto mi ha conquistato". All'inizio, in verità, la prima lettura del copione lo aveva un po' stordito. "Non riuscivo a capire come le storie di queste mine vaganti potessero arrivare così chiare al pubblico. Ogni esitazione si è sciolta girando: Ferzan ha raccontato benissimo la grande ambiguità di questa famiglia borghese, che più che alle prese con l'omosessualità del figlio, è dominata - ognuno di loro separatamente - dal proprio egocentrismo sentimentale. Tutti concentrati sulla loro infelicità o presunta felicità. Un'ambiguità molto tipica delle famiglie borghesi che conosco". Compresa la sua? "No, la mia si è evoluta, ha avuto il coraggio di andare oltre".
La famiglia Catone, produttori salentini di pasta, invece non si muove dalla splendida dimora leccese dove Ozpetek dirige una milonga fatta di intrecci e colpi di scena, buttando in pista il padre omofobo Ennio Fantastichini, la madre orgogliosa Lunetta Savino, la nonna non domata Ilaria Occhini (che da giovane ha gli occhi laser di Carolina Crescentini), la zia fin troppo rassegnata Elena Sofia Ricci. E poi il terzetto: i due figli Alessandro Preziosi e Riccardo Scamarcio e la figlia del socio d'affari, Nicole Grimaudo. Hanno girato l'estate scorsa in Salento, uno di quei set in cui si diventa un po' tipo compagni di scuola.
Preziosi no. "Non ho partecipato tanto alle cene, alle serate. E' che io ho bisogno di fare molta economia nel mio modo di lavorare: il dopo per me è fondamentale, mi rinchiudo tra le pareti, come un animale in cuccia. Forse è una cosa che mi viene dal teatro e che mi fa arrivare come un diesel nella lavorazione del cinema".
La questione del diesel Ozpetek la spiega così: "I due fratelli, Riccardo e Alessandro, come attori sono agli antipodi: Riccardo è un istintivo, scherza fino a un minuto prima del ciack e più ripete la scena e più perde freschezza. Alessandro fa un lavoro cerebrale, più va avanti e più lascia uscire la sua parte migliore". Forse per via di questi cortocircuiti di cui parlava, Preziosi si ritroverà nei cinema a poche settimane di distanza dalla compagna Vittoria Puccini, tra gli interpreti del film di Muccino Baciami ancora. "Ci abbiamo pensato: e allora per non compiacerci troppo cerchiamo di riderci su. Però lo ammetto: sono felice. di film non faccio molto. E quando mi capita è come giocare in nazionale".




Per saperne di più > www.alessandropreziosi.tv



IL REGISTA E LA SUA FAMIGLIA

Lo ha girato per allegria il suo ottavo film, Mine vaganti , e ora che sta per lasciarlo andare (primo appuntamento con il pubblico al Festival di Berlino) Ferzan Ozpetek ammette che un po’ gli dispiace che sia finito. “Girare in Salento è stato bellissimo: ho il mal di Lecce… L’ho iniziato con molta leggerezza, con l’idea di fare una commedia e poi mi sono ritrovato a mettere in scena tante cose, anche dolorose, metabolizzate in questi ultimi anni”. Lo ha scritto con un nuovo co-sceneggiatore, Ivan Cotroneo. Eppure nei componenti della famiglia Cantoni, Ozpetek ci ha messo molto di suo: "Nel personaggio del capofamiglia Ennio Fantastichini, per esempio, c’è molto di mio padre, che ancora anni dopo aver capito di avere un figlio omosessuale mi diceva: 'Ma cosa che ci fai tu alle donne?'". Cantore ne Le fate ignoranti della famiglia allargata, qui il regista turco fa i conti con quella basata sui legami di sangue, che non ti scegli e che non lasci mai. Neanche se, come ha fatto lui 30 anni fa, vai a vivere in un’altra parte di mondo. A Istanbul, dove non gira da Il bagno turco. ha intenzione di ambientare uno dei prossimi film, “Un piccolo progetto. Ma forse prima tornerò nel Sud Italia. Ormai è una malattia”.







Rassegna stampa su Mine vaganti raccolta dal Forum di Alessandro:
consultabile tramite i link elencati nella prima pagina di questo topic



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