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EDUCAZIONE STRADALE PER LA SICUREZZA DELLA NOSTRA FAMIGLIA 2
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nanà



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MessaggioInviato: Gio Giu 17, 2010 22:25    Oggetto: messaggio Rispondi citando


Francia, guerra alla guida in stato di ebbrezza:

In Francia si fa sul serio: mentre in Italia si discute su un codice della strada cambiato centinaia di volte,
Oltralpe il governo ha approvato – nel 2009 – una norma che ha reso obbligatoria, a partire dal gennaio di quest’anno, l’istallazione di serie di etilometri blocca-motore su tutti i nuovi scuolabus. I francesi li chiamano, nella loro lingua, ethylotests anti-démarrage, e prima di essere divenuti un obbligo legislativo sono stati sperimentati, sotto la vigilanza del governo centrale attraverso varie agenzie, in 7 diversi dipartimenti, a partire dal settembre scorso. Il sistema è semplice: quello che in Italia è definito precursore, strumento utilizzato dalle forze di polizia di effettuare un primo screening su un sospetto ebbro, in Francia è un dispositivo che viene collegato alla centralina del motore e, nel caso l’alito evidenzi la presenza di alcol da 0,2 grammi per litro di sangue, il motore non si avvia. Dopo quattro mesi, come raccontano alcuni autisti al giornale “Le Progrès”, soffiare prima di girare la chiave è divenuto un automatismo, un gesto del quotidiano ripetuto più volte. Tra chi ha osservato il funzionamento dell’alcoltest blocca-motore, anche un comitato di saggi scelti tra funzionati del ministero dei Trasporti, sindacati di categoria e società private di trasporto pubblico, che è intervenuto su alcune questioni etiche, fino a quando la Commissione Nazionale dell’Informatica e della Libertà (CNIL), non ha dato il via libera, emanando una disposizione autorizzativa unica e predisponendo un servizio di consulenza online per garantire a tutti uniformità per conformarsi alla legge. Alcuni hanno fatto notare che non appare politicamente corretto costringere un lavoratore a soffiare in un congegno per dimostrare ai passeggeri che non ha bevuto prima di mettersi alla guida. Ma coloro che avevano gridato allo scandalo affermando che un conducente professionale non deve dimostrare a nessuno di aver bevuto, con la convinzione che una persona seria non lo farebbe, prima di mettersi al volante di un bus, si sono sentiti rispondere picche e la norma è, alla fine, passata così come era stata – sostanzialmente – pensata. I veicoli immatricolati fino al 2009 dovranno montare un alcoltest blocca-motore entro il 2015, facendo salire ad oltre 600mila il numero di veicoli dotati di tale dispositivo. Ma è probabile che dopo un primo periodo di prova tutti i veicolo saranno equipaggiati di un etilometro integrato per evitare l’avviamento del motore.
Wink

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CLAUDIA65



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MessaggioInviato: Gio Giu 17, 2010 23:47    Oggetto: Rispondi citando


Ciao Paola bentornata con i tuoi aggiornamenti. Laughing

Interessante la normativa francese, ma è un paese già rigoroso in fatto di sicurezza stradale.

Permettetemi una piccola nota........volevo fare i complimenti al nostro Ale per essersi sottoposto volontariamente in occasione di un controllo all'alcoltest. Bravo Ale. Laughing


L'ultima modifica di CLAUDIA65 il Sab Giu 19, 2010 00:17, modificato 1 volta
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nanà



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MessaggioInviato: Ven Giu 18, 2010 22:13    Oggetto: messaggio Rispondi citando


Mi associo ai complimenti per Ale Wink

Ancher la Danimarca prende le sue decisioni sulla sicurezza...
Le biciclette si chiamano “categorie deboli”, perché quando restano coinvolte in un sinistro stradale è tra le loro fila che si conta il maggior numero, in termini di incidenza, di morti e feriti. Questo, tuttavia, non significa che ogni evento, anche quello dalle conseguenze più nefaste, sia necessariamente provocato dalla controparte forte.
In Danimarca, paese che, nonostante la sua latitudine, è fortemente improntato allo spostamento su bicicletta, è rilevante il numero di ciclisti coinvolto in eventi infortunistici. La rete di trasporti nel regno è molto efficiente, ed oltre alla buona rete autostradale – che permette rapidi spostamenti attraverso l'intero territorio nazionale – anche le ferrovie sono considerate tra le migliori d’Europa. La capitale può contare poi su un efficientissimo servizio di autobus e da una rete molto capillare di metropolitane superficiali, sviluppate particolarmente verso i comuni esterni alla città rendendo rapidi gli spostamenti dei pendolari. Ma la bicicletta fa una parte da leone: la città di Odense e quella di Copenaghen sono note per l’estesa rete di piste ciclabili, tanto che il 20% del trasporto di persone avviene su manubrio, sellino e pedale e questo vale anche per un terzo degli spostamenti casa-lavoro. La sola Odense, che conta su una rete di piste ciclabile di oltre 350 chilometri con una popolazione che non arriva a 188mila abitanti, ha ricevuto nel 2009 il titolo di “città dell’anno per le biciclette” Wink .
Ma la trasgressione è il primo nemico della sicurezza stradale.
Per frenare la scia di sangue che inizia, spesso, al termine delle tracce di frenata dei veicoli a quattro ruote, la polizia ha dedicato quattro giorni della prima settimana di giugno al controllo della circolazione “a trazione umana”. I numeri fanno riflettere: 1.483 contravvenzioni elevate e 700mila corone danesi finite nelle casse dello Stato (l’equivalente di 90mila euro) . Le principali infrazioni rilevate danno l’idea del fenomeno al quale si cerca ora di porre un freno: 329 tra i ciclisti multati non si erano fermati al rosso semaforico (dove si verifica il 40% degli incidenti delle biciclette), mentre 211 circolavano sul marciapiede. L’occasione ha permesso agli agenti schierati con la consegna della tolleranza zero di effettuare controlli anche tra i ciclomotoristi, trovando la definitiva conferma di quella che è ormai un’evidenza: molti cinquantini sono risultati truccati, privati cioè dei cosiddetti fermi (che strozzano i condotti di aspirazione e di scarico) ed in grado di superare i limiti di velocità tecnici previsti per legge per tale categoria di mezzi. Molti di essi, al controllo con radar o sui rulli, sono risultati in grado di superare gli 80 km/h sui 45 imposti dal codice stradale Sad . A carico dei conducenti è scattato, oltre alla sanzione amministrativa, anche il sequestro per la successiva confisca.
E se un’operazione di questo genere ha avuto un tale esito in Danimarca, figurarsi cosa potrebbe succedere in Italia… Rolling Eyes

Pista ciclabile danese


Pista ciclabile italiana

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CLAUDIA65



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MessaggioInviato: Mar Lug 06, 2010 00:09    Oggetto: Rispondi citando


Grazie per questo articolo CAra Paola è interessante.


Purtroppo con lìarrivo dell'estate...............non si ferma il bollettino di guerra e............ancora giovani vite lasciate sull'asfalto. Crying or Very sad
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nanà



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MessaggioInviato: Sab Lug 10, 2010 14:28    Oggetto: messaggio Rispondi citando


“Pensa a guidare”
Campagna contro la distrazione alla guida della Fondazione Ania


La campagna della Fondazione Ania contro la distrazione alla guida “Pensa a guidare” ha questi contenuti: parlare al telefono mentre si è in auto, ritoccarsi il trucco guardando nello specchietto retrovisore, mangiare qualcosa oppure voltarsi un istante per controllare il bebè seduto dietro.... sono solo alcuni esempi dei fattori di distrazione al volante; distrazione che rappresenta una delle principali cause di incidentalità stradale. Al contempo, però, anche una delle meno conosciute e contrastate. Nel 2008 furono 3,7 milioni gli incidenti, per due terzi causati da errate condotte di guida. E proprio per contrastare questo fenomeno la Fondazione Ania ha deciso di sviluppare la campagna. Durante la presentazione del progetto, svoltasi il 6 luglio a Roma, sono stati resi noti i dati dell’indagine, condotta da Ipsos per la Fondazione, “Gli italiani al volante. La distrazione alla guida tra realtà e percezione”. In base allo studio il 76% degli italiani riconduce al fattore umano la principale causa degli incidenti stradali, il 54% parla di distrazione, il 19% di mancato rispetto del codice della strada. Seguono fattori ambientali (18%) e condizioni del veicolo (6%). Il problema della guida distratta nel nostro Paese sta diventando una vera e propria epidemia. Come sostiene uno studio della Scuola Normale Superiore di Parigi il nostro cervello non è fatto per il multi-tasking: scrivere un'email, rispondere al telefono, ascoltare musica nello stesso momento crea un deficit di concentrazione e un abbassamento dei livelli di attenzione, tutti potenziali fattori di rischio se si è al volante di un'auto. E la distrazione può essere letale anche a bassa velocità e per comportamenti che non ci sembrano pericolosi. L’indagine ha messo in luce le attività più pericolose alla guida: nel 90% dei casi è l'utilizzo del pc, mangiare o bere rappresenta 82%, fumare il 60%, parlare al cellulare il 50%, digitare un sms il 76% o comporre un numero di telefono il 45%. Un fattore di rischio è rappresentato dall’uso del navigatore satellitare, che cattura l'attenzione nella fase di impostazione della meta da raggiungere.
Sono i più giovani fra i 18 e i 24 anni a inviare sms o a inserire un cd, mentre cambiare canali della radio o telefonare è un comportamento assunto soprattutto da persone fra i 25 e i 44 anni. Interagire col navigatore o leggere un giornale è un comportamento tipico degli autisti over 45.
I tempi di reazione quando si guida utilizzando contemporaneamente un dispositivo elettronico si riducono del 50%e la soglia di attenzione è pari a quella di chi guida con 0,8 grammi/litro nel sangue. Un esempio: voltarsi a dare un'occhiata di due secondi al bebè sul sedile posteriore porterà a frenare oltre 20 metri dopo se si procede a 40 km/h.
Un tema, quello della guida distratta, sul quale è alta l'attenzione.
C'è da ricordare che l’alcol, anche nelle misure che non superano il limite, è sempre un additivo della stanchezza e quindi un propulsore della distrazione. Così come una grassa influenza sulle capacità concentrative è addebitabile all’utilizzo di medicinali.
Molto efficaci gli spot preparati per la Campagna “Pensa a guidare” ideata dall’agenzia McCann Erickson. Possono essere visti su You Tube:
"Pensa a guidare" - Cellulare
"Pensa a guidare" - Schianto
"Pensa a guidare" - Rossetto


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nanà



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MessaggioInviato: Dom Lug 11, 2010 15:23    Oggetto: messaggio Rispondi citando


Progetto Jungo, per viaggiare in autostop in tutta sicurezza
Iniziativa ideata dall’omonima associazione riminese



Sulle nostre strade si incontrano spesso vetture che viaggiano con a bordo solo il guidatore, questo comporta un numero altissimo di sedili che rimangono inutilizzati e che potrebbero invece ospitare potenziali passeggeri.
Il progetto Jungo, ideato dall’omonima associazione riminese, si fonda sul principio che è possibile ridurre drasticamente il traffico, semplicemente creando le condizioni perché chiunque possa sentirsi incoraggiato ad aprire la portiera della propria auto, in condizioni di sicurezza e convenienza reciproca. Tutto avviene tramite il rilascio di una tessera che l’iscritto al progetto deve mostrare all’automobilista come “garanzia di affidabilità”, il passeggero inoltre si impegna a corrispondere al guidatore, al termine del viaggio, un ticket di 20 centesimi come quota fissa, più altri 10 centesimi per ogni km percorso. La tessera per entrare a fare parte del progetto Jungo viene concessa solo a chi non ha subito condanne penali, ovviamente incompatibili con il sistema. Inoltre, una centrale operativa è in grado di verificare, in tempo reale, l’identità dello jungonauta, di raccogliere dati, segnalazioni ed ogni elemento utile a rendere sicura questa forma di autostop garantito. Una garanzia ulteriore è stata studiata per le donne che decidono di aderire al progetto. Si chiama “Jungo rosa” che permette di mostrare, assieme alla tessera, un nastrino che comunicherà in modo chiaro che si vuole viaggiare solo con altre donne.


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nanà



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MessaggioInviato: Lun Lug 12, 2010 14:42    Oggetto: messaggio Rispondi citando


Abuso di alcool, le misure della prefettura di Firenze a tutela dei giovani

Una manovra per contrastare il fenomeno dell’abuso di alcolici è stata messa a punto dalla prefettura di Firenze.
Il fenomeno dell’abuso in provincia non è in crescita fra i minori secondo i dati dell’ASL 10 e di Tossicologia di Careggi il trend risulta in diminuzione. Meno 18,6% di episodi etilici nel 2009 rispetto al 2008. Ma il problema esiste, come dimostrano i 68 casi registrati l’anno scorso, ed è allarmante anche perché non avvertito nell’immaginario dei giovani in modo così grave come la droga. Ci si deve muovere a tutto campo, anche con iniziative di educazione nelle scuole.
La strategia decisa dal Comitato prevede di intervenire con energia su più fronti. Riguardo ai controlli, proseguirà la vigilanza delle forze di polizia su locali e negozi di piccolo commercio di generi alimentari e bevande per il rispetto delle norme e degli orari di vendita. Saranno inoltre effettuati controlli sistematici nei confronti dei venditori abusivi che approfittano della 'movida fiorentina' consentono ai giovani di acquistare facilmente e a qualsiasi ora bevande alcoliche.
La Guardia di Finanza eseguirà verifiche fiscali mirate soprattutto verso i minimarket. Sono 157 a Firenze, oltre 400 in tutta la provincia, ed è stato riscontrato che gran parte di loro, a fronte di consistenti volumi d’affari, dichiarano redditi molto bassi.

Misure strutturali: aggiornare il codice di autoregolamentazione dei locali, rivedere gli orari di apertura e chiusura, proseguire i corsi di formazione per barman e steward allo scopo di fornire nozioni e tecniche per assistere nel modo più corretto la clientela, soprattutto quella giovane. 

Proprio per accrescere la consapevolezza dei ragazzi sarà avviata la campagna di sensibilizzazione “Bevi responsabilmente!!”, proposta da Confesercenti, con l’obiettivo di far conoscere attraverso incontri nelle scuole e la diffusione di locandine e folder dentro e fuori dai locali, le conseguenze dell’abuso di alcol.
Nel pacchetto sicurezza è previsto anche l’attivazione del personale con funzioni di controllo all’ingresso dei locali e il decoro degli spazi antistanti gli esercizi pubblici. Per l’entrata in funzione delle nuove figure addette alla sorveglianza la prefettura ha avviato contatti con la regione Toscana che organizzerà i corsi necessari all’iscrizione all’albo prefettizio.
Le associazioni di categoria hanno accolto l'invito a prendere le distanze da quegli esercenti che somministrano alcolici ai minori espellendoli dai loro iscritti e a condannare le promozioni di vendita di alcolici a basso prezzo. E’ un importante segnale per le famiglie che devono sapere che i gestori dei locali stanno dalla loro parte. Viene ripristinata l'ordinanza, come negli anni scorsi, per limitare vendita e somministrazione degli alcolici e di tutte le bevande in contenitori di vetro e per vietare la detenzione di alcolici non autorizzata in quantitativi eccedenti il consumo personale.

E speriam bene.....almeno qualcuno si muove Exclamation
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nanà



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MessaggioInviato: Mer Lug 14, 2010 15:12    Oggetto: messaggio Rispondi citando


“Dopo quella notte”, film d’autore sulle stragi del sabato sera.

Dal 9 luglio è nelle sale cinematografiche italiane il film “Dopo quella notte” di Giovanni Galletta.
La pellicola, sponsorizzata dal sistema Remote Angel della MAC@NIL, affronta il tema delle stragi del sabato sera. Gli ideatori del sistema di sicurezza e il regista del film condividono il messaggio di tutela e salvaguardia della vita dei giovani, ponendosi entrambi l’obiettivo inderogabile di voler contrastare e ridurre le vittime degli incidenti stradali, il cui totale a livello nazionale, è pari a duecentomila incidenti gravi all’anno.
La sceneggiatura è un forte messaggio del film focalizzato sul tema delle stragi del sabato sera, un fenomeno che stravolge le vite dei protagonisti e che induce gli spettatori a riflettere e ad approfondire l’importanza, la bellezza e l’unicità della vita, rafforza il messaggio di prevenzione stradale nei luoghi maggiormente frequentati dai giovani, utilizzando il cinema d’autore, come veicolo mediatico esclusivo per entrare in contatto diretto con le famiglie e i genitori, i parenti e gli amici... affinché unitamente si prenda consapevolezza del problema.
Il dispositivo Remote Angel installato direttamente sull’autovettura, permette di localizzare la stessa in qualsiasi luogo e momento e di ricevere tramite SMS sul proprio cellulare informazioni in tempo reale circa la posizione esatta del veicolo (città, indirizzo e numero civico), velocità di andatura e percorsi intrapresi. La pellicola si avvale della partecipazione amichevole di Maria Grazia Cucinotta.
L'ho saputo oggi da mio nipote, spero di poterlo visionare.
Mi auguro che vadoano intere faliglie e sopratutto i giovani.


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nanà



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MessaggioInviato: Ven Lug 16, 2010 23:25    Oggetto: messaggio Rispondi citando


Rolling Eyes Rolling Eyes Rolling Eyes Rolling Eyes Rolling Eyes Rolling Eyes Rolling Eyes
Immunità per le auto blu

Secondo un emendamento, agli autisti delle auto del "Palazzo", non si potrebbero sottrarre i punti dalla patente per nessun tipo di infrazione
Scioccante questo emendamento che viene discusso in questi giorni in Parlamento. La proposta viene dal senatore Cosimo Gallo (Pdl), l'esenzione dal ritiro dei punti della patente per gli autisti di auto blu sarebbe una vera e propria immunità a qualsiasi tipo di infrazione Twisted Evil Twisted Evil Confused
La proposta stupisce per due motivi: il primo è legato al fatto che va in senso opposto a tutti i tentativi di rendere più sicure le nostre strade (con relativi aumenti di sanzioni per tutti), il secondo perché arriva proprio nel momento in cui si discute sulla necessità di eliminare le auto blu Wink . E' polemica sulle troppe vetture di servizio visto che nel 2009 il parco vetture della pubblica amministrazione è cresciuto del 3,1% passando da 607.918 a 626.760 unità. Tre anni fa erano 574 mila.
Un numero di mezzi che ci "differenzia" sempre più dal resto del mondo dove l' Italia batte gli Usa (ma anche Francia, Inghilterra e Germania) dieci a zero nel rapporto di macchine del Palazzo. Un rapporto incredibilmente alto perché, a fronte delle nostre oltre 600 mila auto blu, ce ne sono 72.000 negli Usa, 61 mila in Francia, 55 mila nel Regno Unito e 54.000 mila in Germania, fino ad arrivare alle 22 mila del Portogallo, fanalino di coda nella top ten delle auto di rappresentanza, che ogni anno vede l' Italia in testa.
Ma non è solo una questione di rapporto: più di 600 mila auto blu sono un numero impressionante anche in assoluto visto che corrispondono alla metà dei mezzi che circolano a Milano e a un numero di veicoli che potrebbero coprire tutte le corsie, nord e sud, della Roma-Milano.
Il senatore Gallo spiega che "...spesso è il politico a chiedere all'autista di accelerare, magari perché l'aereo è arrivato in ritardo e c'è un appuntamento importante Evil or Very Mad Shocked . Non è giusto che la fretta del datore di lavoro ricada sull'autista Shocked Confused Evil or Very Mad ".

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nanà



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MessaggioInviato: Dom Lug 18, 2010 23:08    Oggetto: Rispondi citando


La battaglia del sindaco di Ravenna al contrasto all'abuso dell'alcol

Fabrizio Matteucci, sindaco di Ravenna, è un primo cittadino coerente e un uomo corraggioso che non si piega alle logiche commerciali, ma si schiera senza tentennamenti, e da tempo, per la tutela della vita dei giovani sulle strade e non solo sulle strade, con la sua costante battaglia contro la disinvoltura nel consumo di alcolici e superalcolici. Il Sindacopuò contare sul sostegno delle istituzioni e alle famiglie di tanti ragazzi della città.
La sua battaglia è nata dai numeri relativi ai mancati guadagni per una limitazione nella vendita e somministrazione degli alcolici, nell'aver capito che le vittime del fine settimana aumentano in modo particolare fra i giovani e di notte perchè esiste connessione con l'alcol e le sostanze.
Ha subito potenziati i sistemi di controllo con l'avvio di nuovi moduli operativi fra la Polizia Locale e le Polizie di Stato con i sanitari per verifiche su strada in tempo reale. Il Sindaco continua incessamntemente la sua battaglia da anni, senza arrendersi.
Complimenti Sindaco Exclamation Ce ne vorrebbero di più... ce ne vorrebbe di gente che crede nelle batteglie che fa e non si arrende.


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CLAUDIA65



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MessaggioInviato: Mar Lug 20, 2010 14:09    Oggetto: Rispondi citando


GRazie Paola per tutti i post che hai messo, interssanti gli ultimi due.

Ed ora una piccola riflessione, sono stata la scorsa settimana all'estero, ragazzi avrebbero davvero bisogno di una buona serie di lezioni sulla sicurezza stradale brrrrr......................
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nanà



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MessaggioInviato: Ven Lug 23, 2010 22:12    Oggetto: MESSAGGIO Rispondi citando


Ciao Claudia, il brrr è riferito ai ragzzi dei Paesi stranieri Question



“Insostenibile” campagna choc per la sicurezza stradale
Dedicato a quelli che: "ma l’alcol in fin dei conti…"


Ancora una volta i francesi vanno giù duro. Un filmato scioccante, non adatto per chi è impressionabile. Ma la strada è così: dura, inesorabile.
“Insostenibile”, è il nuovo video choc lanciato dalle autorità francesi per sensibilizzare i giovani sul tema della sicurezza stradale. ll filmato di cinque minuti, destinato ai giovanissimi e disponibile sul web, narra la storia di un festino a base di alcool che si trasforma in tragedia, con la morte di un ragazzo in un tremendo incidente stradale, raccontato attraverso immagini sconvolgenti. Già celebre per le sue campagne di informazione molto dure contro le stragi del sabato sera, l'ente francese per la sicurezza stradale ha prodotto questa volta un clip relativamente lungo, che sarà diffuso unicamente su internet.
Il responsabile interministeriale per la sicurezza stradale ha dichiarato: ”E' un media che consente di rivolgersi ai giovani e abbiamo voluto colpirli da vicino con l'avvicinarsi delle vacanze estive, dove aumenta la voglia di festa”.
E' un video per quelli che: "ma l’alcol in fin dei conti, non è la causa principale degli incidenti, solo il 2,14% è addebitabile all’alcol. Si sta esagerando… ecc."
Confronto a questo i video in Italia sono "poesie".

Per visionarlo (e tenetevi forte, a me ha strappato l'anima) dovete cercare su YouTube "Insoutenable - sécurité routière"
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CLAUDIA65



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MessaggioInviato: Sab Lug 24, 2010 01:05    Oggetto: Rispondi citando


Paola il video l'avevo visto Crying or Very sad

E.......si era riferito sia ai ragazzi ma soprattutto gli adulti e i conducenti di mezzi pubblici.
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nanà



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MessaggioInviato: Dom Lug 25, 2010 15:40    Oggetto: messaggio Rispondi citando


Cerro Claudia c'è sempre tristezza nel sentire "..ragazzi, adulti e conducenti di mezzi pubblici."
Finirà mai Question
E poi con queste sentenze.... Sad

Ecco una sentenza che rende perfettamente inutile ogni riforma del Codice.
La foto è riferita all'incidente Crying or Very sad

Nel 2006 alle 4 di mattina del 17 aprile un uomo che guidava ubriaco e contromano (da già 13 chilometri) uccise tre persone in un incidente stradale sulla Pontina, a Roma.
Venne condannato in primo grado a 8 anni per triplice omicidio colposo, ora ha ottenuto una consistente riduzione della pena. La Corte d’Assise d’Appello di Roma ha infatti riformato la sentenza, stabilendo che l’imputato dovrà trascorre in carcere 5 anni e 4 mesi. Pena sospesa. L’imputato, inoltre, beneficerà di un ulteriore sconto di tre anni grazie all’indulto, per una condanna effettiva di due anni e 4 mesi, ai quali va ulteriormente sottratto un anno di detenzione già scontato tra carcere ed arresti domiciliari. Nonostante l’esortazione del procuratore generale alla Corte di non diminuire la condanna anche per la presenza dei benefici, i giudici hanno stabilito, oltre alla sospensione condizionale, la concessione delle attenuanti generiche, nonostante l’uomo guidasse sotto l’effetto dell’alcol Twisted Evil Twisted Evil Twisted Evil .
Ma che parliamo di riforma del cds, di esami per i punti patente, di etilometri, di minicar Question
Sicuramente la legge pone dei margini di applicazione Shocked Rolling Eyes
Ma la coscienze di chi è responsabile e di chi applica la legge Question Twisted Evil
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MessaggioInviato: Mer Lug 28, 2010 14:01    Oggetto: messaggio Rispondi citando


Presentata a Roma una nuova iniziativa sulla sicurezza stradale che vede per protagonisti gli anziani

E’ stata presentata a Roma, dall’assessore provinciale alla Mobilità e Trasporti e dall’assessore alle Politiche sociali, una nuova iniziativa sulla sicurezza stradale che vede per protagonisti gli anziani. Dal prossimo settembre infatti, davanti alle scuole della capitale, verranno distribuiti 500mila depliant realizzati dalla vignettista ElleKappa che, attraverso i suoi disegni, affronterà il temi del rispetto del pedone soprattutto se anziano e della mobilità dolce per velocità meno sostenute in auto e scooter. Obiettivo del progetto “Non è un paese per vecchi” è quello di riconnettere alla società la fascia degli over 60 e contemporaneamente rivolgersi ai giovani sensibilizzandoli sull'attenzione ai pedoni. L’iniziativa,rientra nell’ambito della campagna Sicurezza Stradale 2010.

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