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EDUCAZIONE STRADALE PER LA SICUREZZA DELLA NOSTRA FAMIGLIA 2
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Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Forum Alessandro Preziosi
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Autore Messaggio
CLAUDIA65



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MessaggioInviato: Mer Lug 28, 2010 23:53    Oggetto: Rispondi citando


GRazie Paola per gli ultimi aggiornamenti.

Bella l'ultima iniziativa.

E' entrato in vigore il nuovo Codice della strada..............credo davvero che siano stati fatti passi avanti............speriamo solo che anche chi deve giudicare lo faccia con coscienza e non come nell'episodio sopra.
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nanà



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MessaggioInviato: Gio Lug 29, 2010 15:20    Oggetto: messaggio Rispondi citando


Ciao Claudia, mi trovi d'accordo, ma bisognerebbe anche aumentare le unità di controllo su strada, sono veramente insufficienti e costrette a tour lavorativi assurdi.


Sicurezza stradale, seggiolino obbligatorio per i minori in moto

Novità nel mondo delle due ruote: il seggiolino per il trasporto dei bambini. L'VIII Commissione ha infatti approvato una modifica all'articolo 170, che prevede l'obbligo di utilizzo, per minorenni fino a 12 anni trasportati su un motoveicolo, di un “... sedile di sicurezza, con appoggi per gli arti inferiori e superiori, conformi al tipo omologato (...) dal Ministero Infrastrutture e Trasporti (...). Con apposito decreto (...) sono stabilite le disposizioni tecniche, anche con riferimento all'altezza ed al peso del trasportato, per l'omologazione dei sedili di sicurezza...”. Una proposta ideata per aumentare la sicurezza sui motoveicoli, contro cui, però, c’è già chi esprime parere sfavorevole.
Si tratta della Federazione Motociclistica Italiana che ha subito contestato l'idea: “Il sistema - spiegano alla FMI - potrebbe avere l'esito opposto. La massima facilità di separazione tra conducente/passeggero e motoveicolo, in caso di caduta, è il principale obiettivo da perseguire. Il peso del mezzo, e la conseguente maggiore velocità di scivolata, in caso di caduta, non si conciliano infatti con la maggiore brevità della scivolata stessa, e dunque il minore tempo di arresto (magari prima di raggiungere un ostacolo fisso ai bordi della carreggiata) di cui è oggetto il corpo umano in caso di scivolata sul terreno”.
Claudia hi un'idea a questo proposito, tu che vivi tra le due ruote Question Wink

Intanto è decaduta definitivamente la proposta di modifica all'articolo 171 del Codice della Strada, che avrebbe previsto l'obbligo, per conducenti e passeggeri di motocicli, di rispettare una serie prescrizioni sempre più restrittive in base al crescere della potenza del mezzo. La proposta prevedeva l'obbligo iniziale del casco integrale, fino a quello di indossare le cosiddette "protezioni passive" per una grande parte di motociclisti.


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CLAUDIA65



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MessaggioInviato: Ven Lug 30, 2010 10:51    Oggetto: Rispondi citando


Grazie Paola e.......si mi trovano d'accordo con la contestazione di surezza per i seggiolini FMI credimi abbiamo esperti in questo settore molto validi, e le situazioni che sono state presentate le conosco bene imparando a fare la "passeggera" ti rendi conto di come ti devi muovere perchè i vuoti d'aria sono pericolississimi (ne so qualcosa) per i bimbi cercerei delle soluzioni alternative.
Insisterei comunque sui paraschiena ed altri accorgimenti e protezioni passive e soprattutto all'educazione di certi centuri (NON SIAMO IN PISTA E NON CI CHIAMIAMO VALE).
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nanà



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MessaggioInviato: Sab Lug 31, 2010 15:59    Oggetto: messaggio Rispondi citando


Ciaso Claudia, grazie per il tuo parere, mio marito la pensa come te Wink Tra centauri....

In Svizzera, a partire dal 2011, tutti i poliziotti avranno un modello di rilevazione federale, che obbligherà ad indagare sul passato e sulla nazionalità dei conducenti, oltre che sullo stato delle strade.

E in Italia Question Sono anni che gli operatori chiedono un modello unico di rilevazione dei sinistri per tutte le forze di polizia ed un modulo di acquisizione delle informazioni che garantisca l’effettiva rappresentazione dei fatti. Esempio l’alcol.....Secondo l’Istat solo il 2,12% dei sinistri vedrebbe il coinvolgimento di conducenti in stato di ebbrezza alcolica: un dato unico al mondo, visto che in tutti gli stati occidentali – invece – l’incidenza è stabilita attorno al 30/40%.
La Svizzera riforma l’impianto di acquisizione dati sulla sinistrosità. Lo scopo è quello di capire se le strategie poste in essere siano effettivamente le più idonee e per dare risposta a numerosi interrogativi: uno tra tutti, riguarda un crescente pregiudizio, che molti ritengono fondato, sulla trasgressione da parte di conducenti stranieri. Il primo step sarà quello di fornire agli organi della polizia stradale elvetica un nuovo modello di rilevazione degli incidenti, che raccoglierà informazioni più approfondite su cause d’impatto e sulle persone coinvolte, compresa la loro nazionalità. Il modello prevede inoltre che gli agenti debbano investigare sul passato di tutte le persone coinvolte, annotando ad esempio precedenti condanne e denunce, raccogliendo dati più particolareggiati sui veicoli e sul luogo dell'incidente, oltre che sulle condizioni delle strade. Le informazioni passeranno poi al vaglio dell’Ufficio federale delle strade per migliorare la prevenzione. In Svizzera avevano cominciato a lavorare ad un nuovo registro degli incidenti stradali, con un modello identico per tutti i cantoni – fin dal 2004, sulla scia di alcuni gravissimi incidenti stradali provocati da conducenti stranieri. Il Consiglio federale ha emanato la relativa ordinanza che prevede l’entrata in vigore del nuovo sistema dall’inizio del 2011 e nel 2012 ci saranno le prime interpretazioni.
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nanà



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MessaggioInviato: Dom Ago 01, 2010 21:52    Oggetto: messaggio Rispondi citando


Un argomento un pò particolare ma, purtroppo attuale... Sad

Il fenomeno dei suicidi a seguito di ritiro patente

Uno studio rivela che in certi casi c'è rimorso o, in alcuni casi, il peso di subire una sanzione, si tratta di persone che tentano di togliersi la vita, e che in molti casi ci riescono, dopo aver provocato un grave incidente della strada o dopo aver perso la patente, spesso a causa dell’uso, anche lieve, di alcol e droga. Gli esperti ritengono che esista un rischio per i ritiri di patente legati ad alcol e droghe (severità della sanzione ma anche disapprovazione da parte della famiglia o dei datori di lavoro, oltre che degli amici) che per la velocità non esiste.
Impressiona il fatto che, pur avendo attivato una ricerca storica dal 1997, dei 22 episodi rilevati nell’Osservatorio, 16 sono stati conteggiati dal 2007 in poi.
E' chiaro che, quando certi eventi si legano all’uso di sostanze, se ne origina un disagio che potrebbe condurre anche alla commissione di atti di autolesionismo, per i quali è necessario individuare strumenti di prevenzione come la formazione degli operatori di polizia, che potrebbero così riconoscere una persona particolarmente vulnerabile e segnalarla agli operatori sanitari.
E' utile che i fermati sappiano:
- informazioni sul ritiro della patente: percorso clinico, sociale e burocratico;
- spiegazione delle conseguenze che possono derivare dagli esiti degli accertamenti;
- informazioni su come gestire l’eventuale ritiro della patente a livello burocratico amministrativo e come avere supporto di tipo assistenziale per la gestione delle reazioni emotive.
Il suicidio da ritiro di patente è un atto che viene purtroppo, usato da persone già affette da altre patologie, a volte note a volte no, spesso legate all’uso di alcolici e stupefacenti.
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CLAUDIA65



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MessaggioInviato: Lun Ago 02, 2010 00:15    Oggetto: Re: messaggio Rispondi citando


nanà ha scritto:
Un argomento un pò particolare ma, purtroppo attuale... Sad

Il fenomeno dei suicidi a seguito di ritiro patente

Uno studio rivela che in certi casi c'è rimorso o, in alcuni casi, il peso di subire una sanzione, si tratta di persone che tentano di togliersi la vita, e che in molti casi ci riescono, dopo aver provocato un grave incidente della strada o dopo aver perso la patente, spesso a causa dell’uso, anche lieve, di alcol e droga. Gli esperti ritengono che esista un rischio per i ritiri di patente legati ad alcol e droghe (severità della sanzione ma anche disapprovazione da parte della famiglia o dei datori di lavoro, oltre che degli amici) che per la velocità non esiste.
Impressiona il fatto che, pur avendo attivato una ricerca storica dal 1997, dei 22 episodi rilevati nell’Osservatorio, 16 sono stati conteggiati dal 2007 in poi.
E' chiaro che, quando certi eventi si legano all’uso di sostanze, se ne origina un disagio che potrebbe condurre anche alla commissione di atti di autolesionismo, per i quali è necessario individuare strumenti di prevenzione come la formazione degli operatori di polizia, che potrebbero così riconoscere una persona particolarmente vulnerabile e segnalarla agli operatori sanitari.
E' utile che i fermati sappiano:
- informazioni sul ritiro della patente: percorso clinico, sociale e burocratico;
- spiegazione delle conseguenze che possono derivare dagli esiti degli accertamenti;
- informazioni su come gestire l’eventuale ritiro della patente a livello burocratico amministrativo e come avere supporto di tipo assistenziale per la gestione delle reazioni emotive.
Il suicidio da ritiro di patente è un atto che viene purtroppo, usato da persone già affette da altre patologie, a volte note a volte no, spesso legate all’uso di alcolici e stupefacenti.



Non lo sapevo ma è davvero un serio problema e le persone vanno aiutate.

Controlli serrati con l'entrata in vigore del nuovo codice e.........meno male molte patenti ritira a ragione. Forse si è riusciti a salvare un po' di vite.
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nanà



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MessaggioInviato: Lun Ago 02, 2010 16:09    Oggetto: messaggio Rispondi citando


Ciao Claudia, ci vorrebbero più operatori su strada a disposizione e con più mezzi in dotazione...Anche qui siamo fanalino di coda e nopn solo in Europa Sad

Vediamo come vengono applicate le pene alternative negli altri Stati, in caso di alcol, stupefacenti,......

Negli Stati Uniti gli esempi di pena alternativa alla detenzione sono molti:
- in alcuni stati si istallano sui veicoli i dispositivi “breathalyzer”, etilometri anti avviamento del motore, la California è uno dei paesi più attivi su questo fronte;
- appongono sul veicolo del condannato cartelli con apposta la scritta “condannato per guida in stato di ebbrezza”;
- tengono conferenze o corsi per insegnare sul pericolo di comportamenti criminali e il condannato è obbligato a partecipare a conferenze tenute da vittime di reati, la mancata presenza è punita con il carcere;
- effettuano un percorso medico farmacologico ed un programma anti alcol;
- fare prigione il fine settimana;
- arresti domiciliari con bracciale o cavigliera;

Nel Regno Unito:
questo per la prima violazione:
-per ogni reato di guida in stato di ebbrezza, la legislazione britannica prevede un periodo di sospensione minima della patente di un anno Wink , questa sanzione può essere mitigata solo se il reo dimostra di aver risposto ad un caso di necessità o se la sospensione dalla guida lo rende incapace di guadagnarsi da vivere, la pena pecunaria è stabilita in 400 sterline (480 euro);
-i giudici hanno totale carta bianca per imporre periodi più lunghi di sospensione: vi sono esempi di sospensioni di 18 mesi con tassi alcolemici accertati superiori a 1,2 g/l (limite 0,Cool,
per una semplice guida in stato di ebbrezza il giudice applica una pena detentiva di 6 mesi ed una multa fino a 5.000 sterline (oltre 6mila euro), ma è in atto un vivace dibattito perché tali pene sono considerate eccessivamente miti;
seconda violazione:
-entro un periodo di dieci anni o ha un tasso alcolemico superiore a 2,5 volte il limite di legge (cioè 2 g/l o superiori ) sarà bollato come "un delinquente ad alto rischio, la patente viene sospesa per almeno 3 anni e potranno rientrarne in possesso solo dopo aver esibito un certificato medico nel quale sia dichiarata la loro assoluta guarigione;
- per il rifiuto dell’accertamento presso la stazione di polizia o l’ospedale i giudici sono soliti applicare sanzioni ben al di sopra del minimo per tale reato: spesso un divieto di diciotto mesi o due anni:
- alternativa: servizi sociali e programmi riabilitativi, ma senza concedere troppe chance a chi fallisce;
-vi sono proposte di legge per negare il diritto alla cura per chi non dimostra di impegnarsi in questi percorsi.

In Francia:
è possibile accedere, dopo la condanna, a pene alternative come:
- un lavoro socialmente utile;
- porto di braccialetto o cavigliera elettronica;
- messa in prova, compreso l’indennizzo alle parti civili;
- la confisca dell’autovettura e degli altri veicoli.
- chi viola le prescrizioni deve essere immediatamente riavviato alla pena detentiva alla quale si aggiungerà una nuova pena per aver approfittato della società.

In Svezia:
- ha un programma che prevede che, i conducenti che sono stati sorpresi con un tasso alcolemico superiore a 0,1 per cento, devono dimostrare di non dipendere da alcol o altre droghe, al fine di avere la loro patente di guida reintegrata, questo programma funziona bene.

In Spagna:
- le pene consistono in lavori sociali non retribuiti, in reparti di unità spinale o nella riabilitazione a para e tetraplegici, oltre che in giornate scolastiche insieme alla polizia, il numero di ore da dedicare ogni giorno alla pena è di 4-8, mentre la durata media di questa pena è di 40 giorni.

Negli Emirati Arabi Uniti:
non esistono pene alternative:
-se un uomo viene colto in stato di ebbrezza, rischia un mese di carcere e circa 5.600 euro di multa;
- se provoca un incidente, fino a tre anni di carcere e una multa di 19.000 euro;
- le sanzioni si applicano anche alla guida sotto l'effetto di stupefacenti e anche per i turisti;
- per quanto riguarda le donne non si sa niente.
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CLAUDIA65



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MessaggioInviato: Dom Ago 08, 2010 00:06    Oggetto: Re: messaggio Rispondi citando


nanà ha scritto:
Ciao Claudia, ci vorrebbero più operatori su strada a disposizione e con più mezzi in dotazione...Anche qui siamo fanalino di coda e nopn solo in Europa Sad

Vediamo come vengono applicate le pene alternative negli altri Stati, in caso di alcol, stupefacenti,......

Negli Stati Uniti gli esempi di pena alternativa alla detenzione sono molti:
- in alcuni stati si istallano sui veicoli i dispositivi “breathalyzer”, etilometri anti avviamento del motore, la California è uno dei paesi più attivi su questo fronte;
- appongono sul veicolo del condannato cartelli con apposta la scritta “condannato per guida in stato di ebbrezza”;
- tengono conferenze o corsi per insegnare sul pericolo di comportamenti criminali e il condannato è obbligato a partecipare a conferenze tenute da vittime di reati, la mancata presenza è punita con il carcere;
- effettuano un percorso medico farmacologico ed un programma anti alcol;
- fare prigione il fine settimana;
- arresti domiciliari con bracciale o cavigliera;

Nel Regno Unito:
questo per la prima violazione:
-per ogni reato di guida in stato di ebbrezza, la legislazione britannica prevede un periodo di sospensione minima della patente di un anno Wink , questa sanzione può essere mitigata solo se il reo dimostra di aver risposto ad un caso di necessità o se la sospensione dalla guida lo rende incapace di guadagnarsi da vivere, la pena pecunaria è stabilita in 400 sterline (480 euro);
-i giudici hanno totale carta bianca per imporre periodi più lunghi di sospensione: vi sono esempi di sospensioni di 18 mesi con tassi alcolemici accertati superiori a 1,2 g/l (limite 0,Cool,
per una semplice guida in stato di ebbrezza il giudice applica una pena detentiva di 6 mesi ed una multa fino a 5.000 sterline (oltre 6mila euro), ma è in atto un vivace dibattito perché tali pene sono considerate eccessivamente miti;
seconda violazione:
-entro un periodo di dieci anni o ha un tasso alcolemico superiore a 2,5 volte il limite di legge (cioè 2 g/l o superiori ) sarà bollato come "un delinquente ad alto rischio, la patente viene sospesa per almeno 3 anni e potranno rientrarne in possesso solo dopo aver esibito un certificato medico nel quale sia dichiarata la loro assoluta guarigione;
- per il rifiuto dell’accertamento presso la stazione di polizia o l’ospedale i giudici sono soliti applicare sanzioni ben al di sopra del minimo per tale reato: spesso un divieto di diciotto mesi o due anni:
- alternativa: servizi sociali e programmi riabilitativi, ma senza concedere troppe chance a chi fallisce;
-vi sono proposte di legge per negare il diritto alla cura per chi non dimostra di impegnarsi in questi percorsi.

In Francia:
è possibile accedere, dopo la condanna, a pene alternative come:
- un lavoro socialmente utile;
- porto di braccialetto o cavigliera elettronica;
- messa in prova, compreso l’indennizzo alle parti civili;
- la confisca dell’autovettura e degli altri veicoli.
- chi viola le prescrizioni deve essere immediatamente riavviato alla pena detentiva alla quale si aggiungerà una nuova pena per aver approfittato della società.

In Svezia:
- ha un programma che prevede che, i conducenti che sono stati sorpresi con un tasso alcolemico superiore a 0,1 per cento, devono dimostrare di non dipendere da alcol o altre droghe, al fine di avere la loro patente di guida reintegrata, questo programma funziona bene.

In Spagna:
- le pene consistono in lavori sociali non retribuiti, in reparti di unità spinale o nella riabilitazione a para e tetraplegici, oltre che in giornate scolastiche insieme alla polizia, il numero di ore da dedicare ogni giorno alla pena è di 4-8, mentre la durata media di questa pena è di 40 giorni.

Negli Emirati Arabi Uniti:
non esistono pene alternative:
-se un uomo viene colto in stato di ebbrezza, rischia un mese di carcere e circa 5.600 euro di multa;
- se provoca un incidente, fino a tre anni di carcere e una multa di 19.000 euro;
- le sanzioni si applicano anche alla guida sotto l'effetto di stupefacenti e anche per i turisti;
- per quanto riguarda le donne non si sa niente.


Grazie Paola piccola provocazione qui da noi se dovessimo impegnare per i lavori socialmente utili avremmo risolto molti problemi.
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nanà



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MessaggioInviato: Mar Ago 10, 2010 14:35    Oggetto: messaggio Rispondi citando


Claudia...la riflessione è giusta...condivido Exclamation Exclamation

Controlli per la sicurezza

Sono le 2.30 di notte, posto di blocco della polizia stradale incaricata di controllare gli sbronzi al volante applicando il nuovo Codice della strada. Sulla maglietta di una ragazza c'è scritto «I love drink»; prova dell'alcoltest; risultato: positivo..... Sad Ha 19 anni ed è patentata da meno di tre. Da una settimana non le è più consentito bere nemmeno un goccio. L’attende una multa da 155 euro, ma nessun ritiro della patente, né il sequestro dell’auto, previsti invece per chi viene beccato con 0,80. Il ritiro è previsto già a 0,5 in quanto il superamento di questo limite prevede la sospensione della patente da 3 a 6 mesi. Il sequestro ai fini della confisca è previsto per chi supera il valore alcolemico di 1,5 g/l e la sospensione della patente in questo caso è prevista. I ragazzi che bevono e in certi casi si drogano avranno la fedina penale macchiata per sempre. La sorpresa Sad è che sono le ragazze, negli ultimi 3-4 anni , ad essere il 10% degli automobilisti fermati nei weekend, e circa la metà Sad risulta positiva a droga o alcol, oppure a tutte e due.



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CLAUDIA65



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MessaggioInviato: Mer Ago 11, 2010 00:14    Oggetto: Re: messaggio Rispondi citando


nanà ha scritto:
Claudia...la riflessione è giusta...condivido Exclamation Exclamation

Controlli per la sicurezza

Sono le 2.30 di notte, posto di blocco della polizia stradale incaricata di controllare gli sbronzi al volante applicando il nuovo Codice della strada. Sulla maglietta di una ragazza c'è scritto «I love drink»; prova dell'alcoltest; risultato: positivo..... Sad Ha 19 anni ed è patentata da meno di tre. Da una settimana non le è più consentito bere nemmeno un goccio. L’attende una multa da 155 euro, ma nessun ritiro della patente, né il sequestro dell’auto, previsti invece per chi viene beccato con 0,80. Il ritiro è previsto già a 0,5 in quanto il superamento di questo limite prevede la sospensione della patente da 3 a 6 mesi. Il sequestro ai fini della confisca è previsto per chi supera il valore alcolemico di 1,5 g/l e la sospensione della patente in questo caso è prevista. I ragazzi che bevono e in certi casi si drogano avranno la fedina penale macchiata per sempre. La sorpresa Sad è che sono le ragazze, negli ultimi 3-4 anni , ad essere il 10% degli automobilisti fermati nei weekend, e circa la metà Sad risulta positiva a droga o alcol, oppure a tutte e due.




Tremenda questa cosa ma........cosa vogliono ottenere????? Crying or Very sad Crying or Very sad Vicino a casa ho un centro di assitenza stradale e recupero del mezzo, il cortile è pieno di auto sequestrate per tasso alcolemico alto, o droga, senza contare le auto incidentate, alcune delle quali fanno venire i brividi Crying or Very sad
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MessaggioInviato: Lun Ago 23, 2010 00:15    Oggetto: rientriamo dalle vacanze viaggiando... SULLA BUONA STRADA Rispondi citando







per un sereno rientro a casa, la sicurezza sulla strada è responsabilità di ciascuno di noi


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MessaggioInviato: Mar Ago 24, 2010 09:47    Oggetto: Rispondi citando


ho lettp con molta attenzione il yopic!!!! Mi ha sconvoltp la lettera e l'articolo sull'aumento dei limiti di velocità e sulla riduzione (in caso di infrazione) dei punti scalati alla patente!!!! Guido da un pò di tempo' e rispetto tutti i limiti e ele regole ma certe cose non si fanno!!!! La cosa più assurda nella mia città é il fatto che per percorrere una strada per andare a alvoro che è già stretta devo fare gli slaloom per le macchine parcheggiate vicino il marciapiedi e inoltre le macchine che vengono dal senso opposto corrono sparate come se la pista sia solo laloro
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CLAUDIA65



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MessaggioInviato: Mer Ago 25, 2010 23:42    Oggetto: Rispondi citando


Ciao Cris bentornata.......................si come dici nel finale del tuo post, le grandi città soffocate dalle macchine ma anche dalla maleducazione dei loro proprietari.

Vorrei porre l'attenzione anche visto che si parla di sicurezza in questo periodo di vacanza a quella in mare.......visto gli ultimi tragici eventi.
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genziana



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MessaggioInviato: Mer Ago 25, 2010 23:48    Oggetto: Meeting Rimini 2010 campagna ministeriale SULLA BUONA STRADA Rispondi citando



ha scritto:




'SULLA BUONA STRADA' il Ministero dei Trasporti
presenta la campagna su sicurezza stradale 2010




        Matteoli sulla sicurezza stradale:
        ''Aumentate le vittime under 30''


Rimini - (Ign) - Nei primi mesi del 2010 cresce la mortalità dei ragazzi tra i 15 e i 29 anni. Salvati (Ania): ''Nel 2008 più morti sulle strade italiane che tra i militari Usa in Iraq''. Il ministro dei Trasporti al Meeting di Rimini presenta 'Viaggiare sicuri: la vita è una cosa meravigliosa': ''Raggiunti risultati di rilievo ma l’incidentalità determina ancora troppi decessi''. Alla campagna hanno aderito molti personaggi noti: da Tania Cagnotto ad Aldo Montano e la Cucinotta, con Christian De Sica e Linus.


Rimini, 24 agosto 2010. (Ign) - ''La sicurezza stradale continua, purtroppo, a costituire una delle principali criticità socio-economiche. L’intenso impegno profuso in questi ultimi anni ha consentito di raggiungere risultati di rilievo, tuttavia l’incidentalità stradale determina ancora troppi decessi e feriti, provocando dolore e sofferenza. I primi mesi del 2010 indicano, purtroppo, un incremento della mortalità tra i soggetti di età compresa tra i 15 e i 29 anni''. Così il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, nel suo intervento sulla sicurezza stradale al Meeting di Rimini, dove è stata presentata la campagna 'Viaggiare sicuri: la vita è una cosa meravigliosa'.

''Una lettura approfondita dei dati dimostra che non meno del 90% degli incidenti trova la sua origine nel fattore umano, in quei comportamenti di cui gli utenti della strada, spesso per incuria o sopravvalutazione delle proprie capacità, si rendono responsabili. Infatti - prosegue - se è vero che a determinare un incidente possono concorrere altri fattori, come difetti infrastrutturali, del veicolo, o la superficialità con cui si provvede alla manutenzione della strada o del mezzo, anche in questi casi torna in evidenza il fattore umano. Si tratta di dati inaccettabili, sia per il valore della vita di ciascuno di questi, sia per il parziale “fallimento” delle finalità primarie dello Stato''.

Per questo, sottolinea Matteoli, ''dal primo giorno del mio mandato, ho sentito la necessità di attivarmi per perseguire il preciso obiettivo di ridurre il numero degli incidenti stradali, in modo che la mobilità stradale, fattore essenziale per lo sviluppo e il progresso di un Paese, possa finalmente raggiungere i requisiti di sicurezza stabiliti in sede europea e, in un prossimo futuro, anche superarli. Non possiamo accettare di pagare alla mobilità stradale tributi in termini di vita e sofferenza. La sicurezza delle persone si pone pertanto come fine e mezzo stesso di ogni azione, legislativa o amministrativa, che intenda operare in materia di sicurezza stradale''.

In questo contesto, dice il ministro, ''è evidente la rilevante importanza che assume la recente legge in materia di sicurezza stradale, che incide in maniera organica sul Codice della Strada, e non solo, al fine di realizzare 'sicurezza stradale' a 360 gradi. Essa infatti, frutto di più di un anno e mezzo di lavoro da parte dei due rami del Parlamento, è stata sottoposta passo per passo, attraverso i mass-media, all’attenzione costante dell’opinione pubblica; tale divulgazione ha creato le condizioni più adatte affinché le nuove disposizioni possano risolversi in comportamenti consapevoli dell’utenza. Il legislatore ha voluto porre l’accento non solo sul valore della vita e dell’incolumità del singolo tout court, ma anche sul costo che grava sulla collettività a seguito del verificarsi di incidenti con esiti fortemente invalidanti''.

La nuova legge interviene sotto tutti i profili in cui la sicurezza può essere perseguita:

- sulle infrastrutture, destinando una quota parte delle risorse derivanti dalla violazione delle norme comportamentali del Codice della Strada alla manutenzione delle stesse;

- sui veicoli, prevedendo sanzioni deterrenti per tutte le alterazioni delle caratteristiche costruttive o l’uso di strumenti non conformi al tipo omologato, perfino decuplicate per le minicar truccate;

- sulla formazione dei conducenti, prevedendo misure che rendano sempre più consapevole la cultura della sicurezza stradale;

- sulle norme di comportamento, con riferimento alla guida alterata dall’assunzione di alcool e sostanze stupefacenti, introducendo una disciplina speciale per i conducenti dai 18 ai 21 anni, per i neopatentati e per chi esercita professionalmente l’attività di trasporto. E’ già in vigore la cosiddetta norma “alcol zero”.

''Tale importante intervento normativo - sottolinea Matteoli - si inserisce perfettamente nel quadro di attività programmate, iniziative e strategie che sto portando avanti dal primo giorno del mio mandato, al fine di raggiungere l’obiettivo che mi sono posto: tutelare l’incolumità della vita di ogni individuo sulle strade''. E aggiunge: ''Sono consapevole che si tratta di un compito difficile, che sarà realizzato solo quando la cultura della sicurezza stradale sarà acquisita come valore proprio di ogni soggetto utente della strada. Motivo per il quale ho inteso attivare una strategia generale ed ampiamente condivisa, attraverso l’impegno congiunto di tutte le forze del Paese''.

Una sorta di “chiamata alle armi” di chiunque voglia impegnarsi in tale sfida in una logica di sistema che consenta la possibilità di scambiare esperienze, idee, creatività ed innovazione. ''A tal fine - dice Matteoli - ho recentemente insediato il Tavolo tecnico interministeriale sulla sicurezza stradale per coordinare le azioni dei vari soggetti istituzionali. La conferma alla bontà della mia scelta è pervenuta attraverso la previsione, nel nuovo Codice della Strada, di un Comitato per l’indirizzo e il coordinamento delle attività connesse alla sicurezza stradale, di cui sarò Presidente, con funzione consultiva, di verifica e di supporto che coinvolge tutti i soggetti istituzionalmente preposti''.

''A conferma di una partnership collaudata nel tempo, ho altresì sottoscritto con la Gelmini un provvedimento per la costituzione di un Comitato tecnico che individui iniziative, per le scuole di ogni ordine e grado, mirate ad educare alla sicurezza stradale. Il nuovo codice interviene anche in questo settore, prevedendo, come attività obbligatoria nelle scuole a partire dall’anno scolastico 2011-2012, programmi sulla conoscenza dei principi della sicurezza stradale'' aggiunge il ministro che vuole ''ricordare che anche la Chiesa, come già avvenuto lo scorso anno, dedicherà attenzione al tema della sicurezza stradale. La 3^ domenica del mese di novembre ricorre infatti la giornata mondiale del ricordo delle vittime della strada: nelle parrocchie italiane, durante la Santa Messa, anche quest’anno un’intenzione della preghiera dei fedeli potrebbe essere dedicata al ricordo delle vittime della strada e il Santo Padre sottolineare il valore della vita durante l’Angelus''.

In occasione dell’esodo estivo, anche quest’anno è stato realizzato e distribuito un depliant informativo multilingue 'Viaggia sempre sicuro e informato': in tale quadro si inserisce la campagna di comunicazione istituzionale 'Sulla buona strada…': è lo slogan che abbiamo scelto per la campagna lanciata lo scorso anno e presentata anche qui al Meeting, riproposta in una nuova versione per il 2010''. Alla realizzazione della campagna ''hanno partecipato fino ad ora, con grande convinzione e coinvolgimento, personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo, come Tania Cagnotto, Aldo Montano, Maria Grazia Cucinotta, Christian De Sica, Linus e le nazionali italiane di rugby e di volley.

''Ho colto - prosegue il ministro Matteoli - con vero piacere l’opportunità di questo incontro al Meeting per presentare, nella conferenza stampa che ha preceduto il convegno, i due nuovi messaggi di comunicazione realizzati con la collaborazione di Pino Insegno assieme alla Premiata Ditta e di Cristiano Militello'' per ''una comunicazione semplice, positiva, coinvolgente e di immediata percezione che, sono certo, sarà in grado di far riflettere orientando le scelte verso condotte responsabili, come dimostrano i primi risultati del monitoraggio della campagna 2010''.

''Anche una sola vita salvata - sottolinea - varrà l’impegno collettivamente profuso con convincimento e motivazione. Questo impegno lo divido con tanti altri soggetti privati in piena sinergia, che ringrazio ancora per la loro passione e dedizione''.








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