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Autore Messaggio
Gloria93



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MessaggioInviato: Ven Ago 27, 2010 20:39    Oggetto: 29/08 L'UOMO CHE RUBO' LA GIOCONDA su IRIS 13.35 Rispondi citando


DOMENICA 29 AGOSTO ore 13.35

su IRIS
(canale del digitale terrestre)


ALESSANDRO PREZIOSI è VINCENZO PERUGIA:

un'affascinante ladro italiano al museo di Parigi,

incantato dalla monnalisa




storie in costume - L'UOMO CHE RUBO' LA GIOCONDA -

regia di Fabrizio Costa

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pascale61



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MessaggioInviato: Ven Ago 27, 2010 21:11    Oggetto: Rispondi citando


Grazie per l'infos Gloria.
Buona serata Smile


L'ultima modifica di pascale61 il Ven Ago 27, 2010 21:50, modificato 1 volta
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waterina



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Messaggi: 14

MessaggioInviato: Ven Ago 27, 2010 21:38    Oggetto: Rispondi citando


Bellissimo e divertentissimo trailer!
Non vedo l'ora di andarlo a vedere!
6 grande Ale!

Buona serata a tutti!
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Caterina
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Helena x



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MessaggioInviato: Ven Ago 27, 2010 22:20    Oggetto: Re: MASCHI CONTRO FEMMINE il trailer con Alessandro! Rispondi citando


Gloria93 ha scritto:
un divertentissimo trailer e un brillante cast...

http://maschicontrofemmine.msn.it/

tutto questo in MASCHI CONTRO FEMMINE

di Fausto Brizzi DAL 29 OTTOBRE al cinema


ALESSANDRO PREZIOSI è Diego Very Happy


* per vedere questo filmato è necessario che abbiate

installato sul vostro pc il programma SILVERLIGHT

Ciao Gloria!!!
Grazie mille per questo bellissimo video!
"MASCHI CONTRO FEMMINE" sará sicuro un fantastico!!!
Grazie!
Buon fine settimana!
Helena!
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genziana



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MessaggioInviato: Sab Ago 28, 2010 00:30    Oggetto: ALESSANDRO PREZIOSI recital CESARE PAVESE 27/8/2010 FESTIVAL Rispondi citando




      PAVESE FESTIVAL 2010 - 10ª Edizione

      a cura della Fondazione Cesare Pavese



      Venerdì 27 Agosto - SANTO STEFANO BELBO (CN)


      Ore 20.30
      desk benefico ADRICESTA Onlus



      Ore 21.30

      Il mestiere di amareOmaggio a Cesare Pavese


          reading Con ALESSANDRO PREZIOSI







Nel nome di Pavese anche il prossimo esordio alla regia di Alessandro Preziosi, con un cortometraggio, La prigione - che si rifà al romanzo breve Il carcere, scritto nel ‘39, dopo la grazia - dedicato al confino a Brancaleone Calabro, che potrebbe diventare il nucleo di un futuro progetto più ampio. « Per ora c´è in cantiere un corto. Che racconta dell´esperienza del confino, della prigionia nel paesino della Calabria che per Pavese rappresenta una svolta esistenziale e letteraria. Lì nasce "Il mestiere di vivere", lì avviene il passaggio alla prosa. Come se la dimensione della reclusione imponesse il superamento della sua stessa dimensione di poeta». Il film si conclude nel momento del ritorno a Torino. «Sì, nel beffardo annuncio dell´amico che gli comunica che Tina, la donna amata, per la quale si era esposto e fatto arrestare, si è sposata il giorno prima. E quel "giusto ieri", simbolo perfetto e definitivo dell´ironia della sorte, è qualcosa che nella sua tragicità suscita una grande risata». [tratto da LA REPUBBLICA - 26/8/2010]



Pavese a Brancaleone Calabro



" Stefano sapeva che quel paese non aveva niente di strano, e che la gente ci viveva, a giorno a giorno, e la terra buttava e il mare era il mare, come su qualunque spiaggia. Stefano era felice del mare: venendoci, lo immaginava come la quarta parete della sua prigione, una vasta parete di colori e di frescura, dentro la quale avrebbe potuto inoltrarsi e scordare la cella. I primi giorni persino si riempì il fazzoletto di ciottoli e di conchiglie. Gli era parsa una grande umanità del maresciallo, che sfogliava le sue carte, rispondergli: - Certamente. Purchè sappiate nuotare. Per qualche giorno Stefano studiò le siepi di fichidindia e lo scolorito orizzonte marino come strane realtà di cui, che fossero invisibili parete d’una cella, era il lato più naturale. Stefano accettò fin dall’inizio senza sforzo questa chiusura d’orizzonte che è il confino: per lui che usciva dal carcere era la libertà. Inoltre sapeva che dappertutto è paese, e le occhiate incuriosite e caute delle persone lo rassicuravano sulla loro simpatia." - Incipit del romanzo Il carcere composto tra il novembre del 1938 e l’aprile del 1939 - fonte: Prima che il gallo canti Einaudi


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genziana



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MessaggioInviato: Sab Ago 28, 2010 01:47    Oggetto: CESARE PAVESE 2010 FESTIVAL reading ALESSANDRO PREZIOSI 27/8 Rispondi citando



ha scritto:



di Barbara Caffi

Era arrivato in albergo con una valigetta: dentro, una camicia per il cambio, un blocco di fogli usato come diario, un pettine di tartaruga che gli era stato regalato da Constance Dowling, suo ultimo, disperato amore, qualche libro. E del (...) da addormentarsi per sempre. Per morire Cesare Pavese aveva scelto la camera di un albergo davanti alla stazione Porta Nuova di Torino, un luogo anonimo in una città presumibilmente afosa e deserta. Era il 27 agosto del 1950, lui era uno scrittore affermato anche se ombroso, una vera potenza editoriale alla casa editrice di Giulio Einaudi. Ma era ossessionato dalle donne, dall’idea dell’insuccesso sessuale e da fantasmi di morte, al punto di identificare la fine con lo sguardo dell’ultima amata: «Verrà la morte e avrà i suoi occhi», dicono i suoi versi più celebri e citati. Si innamorò, in quei mesi, di un’attrice americana— Constance Dowling, appunto— che a Cinecittà non riuscì a fare carriera, malgrado l’aiuto dello scrittore. Se ne tornò perciò in America, in quella stesso Paese che Pavese aveva amato al punto da diventare tra i massimi esperti italiani di letteratura anglo-americana, sognando scenari di libertà e gli spazi infiniti di Moby Dick. Constance Dowling fu l’ultimo scacco amoroso per Pavese, la cui vita fu peraltro costellata di delusioni sentimentali: da Tina Pizzardo, «la donna dalla voce rauca», a Bianca Garufi, cui dedicò le poesie de La terra e la morte, a Fernanda Pivano, che chiese in moglie senza averle mai neppure baciato la mano, furono in molte a negargli l’amore. Come la madre, del resto, che—indurita da una precoce vedovanza —non fu affettuosa con i figli. Pur senza eccedere in un’interpretazione psicologia, è evidente che Pavese fu segnato fin dall’adolescenza da un bisogno di amore non soddisfatto e solo nella scrittura trovò la soluzione dei suoi problemi. Con la morte imparò presto a convivere: il padre morì che Cesare aveva 6 anni, il futuro scrittore perse tre fratellini, un compagno di liceo si sparò, molti amici morirono in guerra. Non è un caso se l’amico Davide Lajolo dedicò a Pavese una biografia intitolandola Il vizio assurdo. Anche la politica fu per Pavese un susseguirsi di delusioni: militante antifascista, condannato al confino, si rifugiò a casa della sorella all’inasprirsi della guerra, si iscrisse al Pci nel dopoguerra forse più per tacitare i rimorsi per non aver partecipato alla lotta partigiana che per desiderio di militanza. Solo la letteratura gli diede soddisfazioni. Le sue raccolte poetiche e i suoi romanzi—da La casa in collina a La luna e i falò— piacevano ai critici e al pubblico. Era, inoltre, una delle colonne dell’Einaudi, casa editrice che contribuì a fare forte. La sua fama—accresciuta dal destino tragico e dalla morte precoce — continua ancora oggi, visto che i suoi romanzi più celebri sono spesso materia scolastica. C’è da dubitare che i suoi temi prediletti — la campagna, la solitudine, il senso di estraneità, la dimensione del mito — possano toccare i ragazzi di oggi. I personaggi di Pavese sono connotati dal ritmo incompiuto evasione/ritorno: «Le Langhe non si perdono», scrive nella poesia I mari del Sud; mentre in un romanzo fa dire che «bisogna sempre avere un posto. Se non altro per poter fuggire». Se la campagna opprime e la città è irraggiungibile, c’è spazio solo per una profonda solitudine esistenziale, la stessa che prova lo scrittore. «La vita o la si vive o la si scrive», disse Pirandello e non è certo un caso se nell’ultima pagina del suo diario (pubblicato poi con il titolo Il mestiere di vivere), qualche giorno prima di uccidersi, Pavese scrisse: «Non parole. Un gesto. Non scriverò più». Qualche parola, la scrisse ancora: «Perdono a tutti e a tutti chiedo perdono. Vabene? Non fate troppi pettegolezzi» fu il suo ultimo messaggio a un mondo in cui non si era mai sentito troppo a proprio agio. Non aveva neppure 42 anni.

Venerdì 27 agosto 2010 - Cultura







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genziana



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MessaggioInviato: Sab Ago 28, 2010 01:50    Oggetto: CESARE PAVESE 2010 FESTIVAL reading ALESSANDRO PREZIOSI 27/8 Rispondi citando



ha scritto:



      “Ho lavorato, ho dato poesia agli uomini”


      Santo Stefano Belbo ricorda PAVESE nel sessantesimo della morte



ROBERTO FIORI
SANTO STEFANO BELBO

«La mia parte pubblica l’ho fatta - ciò che potevo. Ho lavorato, ho dato poesia agli uomini, ho condiviso le pene di molti». Era il 16 agosto 1950 quando Cesare Pavese annotava queste riflessioni sulle pagine del suo diario, «Il mestiere di vivere». Undici giorni dopo, in una camera dell’albergo «Roma», a Torino, lo scrittore decideva di togliersi la vita.
Dunque, sessant’anni fa moriva l’autore di «Lavorare stanca» e «La luna e i falò». Ieri, gli appassionati responsabili della Fondazione Pavese di Santo Stefano Belbo, ci hannno concesso un piccolo, emozionante privilegio: portare sulla tomba dello scrittore la copia originale dei «Dialoghi con Leucò» sulla cui prima pagina Pavese vergò il suo commiato: «Perdono tutti e a tutti chiedo perdono. Va bene? Nonfate troppi pettegolezzi».
Il cimitero di Santo Stefano, a due passi dalla sua casa natale, è forse il luogo ideale per un ricordo di Pavese. I suoi resti riposano qui dal 2002, quando vennero trasferiti da Torino con il consenso dei famigliari, le nipoti Maria Luisa e Cesarina Sini.
Nell’erba, una lapide semplice, in pietra di Langa, riporta la scritta citata: «Ho dato poesia agli uomini». A fianco, c’è un bassorilievo con il suo volto e uno scorcio di collina. Tutto intorno silenzio.
Annota Pierluigi Vaccaneo, direttore della Fondazione: «Non è affatto infrequente che qualcuno ci chieda indicazioni per visitare la tomba. Anzi, è ormai diventata una delle tappe pavesiane più frequentate, insieme con la sua casa natale, la casa di Nuto e la nostra sede».


Per celebrare l’anniversario, la Fondazione ha organizzato per oggi un programma intenso che culminerà nella serata conclusiva del Pavese Festival, con uno spettacolo di Alessandro Preziosi.

E se per tutto il pomeriggio, in piazza Confraternita, sarà possibile ottenere l’annullo filatelico delle cartoline commemorative, realizzato in collaborazione con le Poste Italiane, alle 16,30, al Relais San Maurizio, sarà presentata la penna ufficiale dedicata a Cesare Pavese, riprodotta dall’Aurora sul modello originale posseduto dallo scrittore.
Alle 18,30, nella chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo ci saranno due ricordi. Quello del pittore Ernesto Treccani, che all’inizio degli Anni Sessanta realizzò cinque tele di grandi dimensioni ispirate a «La luna e i falò». E quello del direttore didattico Nicola Enrichens, che fu amico di Pavese: per l’occasione, verranno esposte alcune delle lettere che testimoniano la loro nutrita corrispondenza.


In serata, alle 21,30, Piazza Confraternita sarà palcoscenico del recital «Il mestiere di amare», interpretato da Alessandro Preziosi con le musiche di Andrea Farri (ingresso gratuito).

La maratona pavesiana tra le colline di Santo Stefano Belbo proseguirà anche nel weekend, con il Premio letterario Cesare Pavese 2010. Domani pomeriggio, nella casa natale dello scrittore, verranno premiate le opere inedite di narrativa, poesia e saggistica selezionate dal Cepam. Domenica mattina, sempre nella casa natale, cerimonia di premiazione dei vincitori scelti con la Fondazione per il Libro, la Musicae la Cultura: il giornalista e scrittore Gad Lerner per «Scintille. Una storia di anime vagabonde» (Feltrinelli), l’astrofisica Margherita Hack per «Libera scienza in libero stato» (Rizzoli), la poetessa Maria Luisa Spaziani per «L’incrocio delle mediane» (San Marco dei Giustiniani), il critico e filologo Carlo Ossola per «Il continente interiore» (Marsilio) e la saggista Jacqueline Spaccini per «Aveva il viso di pietra scolpita» (Aracne). Margherita Hack e Maria Luisa Spaziani sarannoa SantoStefano giàdomanisera (alle 21,30, nel cortile dell’agriturismo Gallina) per una serata pavesiana, in cui dialogheranno sulle stelle e la luna insieme con il giornalista Piero Bianucci e la presidente della Giuria del Premio, Giovanna Romanelli.

Venerdì 27 agosto 2010









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anticlaudia



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MessaggioInviato: Sab Ago 28, 2010 10:43    Oggetto: Rispondi citando


Grazie mille per le news!
Ho visto il trailler di "Maschi contro femmine"...deve essere divertentissimo,mi iace proprio Alessandro in quella veste...deve far morire dal ridere! Laughing
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...<Gli angeli vengono se tu li preghi,e quando arrivano ti guardano,ti sorridono e se ne vanno....per lasciarti un sogno lungo una notte ma che vale una vita...vivilo a fondo perchè lui non torna più!>...(T.F.)

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MessaggioInviato: Sab Ago 28, 2010 11:40    Oggetto: Ciao ! Rispondi citando


Ciao ragazze!
Grazie molte Giuliana per informazioni!
Nel nome di Pavese anche il prossimo esordio alla regia di Alessandro Preziosi, con un cortometraggio, La prigione - che si rifà al romanzo breve Il carcere, scritto nel ‘39, dopo la grazia - dedicato al confino a Brancaleone Calabro, che potrebbe diventare il nucleo di un futuro progetto più ampio. « Per ora c´è in cantiere un corto. Che racconta dell´esperienza del confino, della prigionia nel paesino della Calabria che per Pavese rappresenta una svolta esistenziale e letteraria. Lì nasce "Il mestiere di vivere", lì avviene il passaggio alla prosa. Come se la dimensione della reclusione imponesse il superamento della sua stessa dimensione di poeta». Il film si conclude nel momento del ritorno a Torino. «Sì, nel beffardo annuncio dell´amico che gli comunica che Tina, la donna amata, per la quale si era esposto e fatto arrestare, si è sposata il giorno prima. E quel "giusto ieri", simbolo perfetto e definitivo dell´ironia della sorte, è qualcosa che nella sua tragicità suscita una grande risata».
Che belle!!!
Buona fortuna Alessandro!
Tutto sará sicuro un fantastico come sempre!
Sono con te sempre e per sempre!!!
Buona serata a tutti!
Helena!
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genziana



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MessaggioInviato: Sab Ago 28, 2010 15:31    Oggetto: CESARE PAVESE 2010 ricordo 60° Anniversario dalla scomparsa Rispondi citando






      Carissimi, comincio con il lasciarvi il link alla pagina del TGR PIEMONTE

      oggi edizione ore 14.00, bel ricordo di PAVESE dalle parole della nipote:

      www.tgr.rai.it/SITOTG/HPTGR/ servizio a partire da 10'20''/a stasera!!!


www.youtube.com/user/icardi76#p/u/26/kNP235y7pxU CESARE PAVESE - ritratto (documentario sulla figura dello scrittore Cesare Pavese a 100 anni dalla nascita): regia, riprese e montaggio di Andrea Icardi; coordinamento di Franco Vaccaneo; musiche di Alexander Macinante. Produzione: Fondazione Cesare Pavese / IVM multimedia. Con Fernanda Pivano, Tullio Pinelli, Carlo Lizzani, Achille Occhetto, Renata Einaudi, Franco Ferrarotti, Mario Motta, Maria Luisa Sini, Leone Piccioni. [Fondazione Cesare Pavese]


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L'ultima modifica di genziana il Dom Ago 29, 2010 10:19, modificato 1 volta
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elisafabrice



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MessaggioInviato: Sab Ago 28, 2010 17:42    Oggetto: Rispondi citando


grazie mille
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nenepd



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MessaggioInviato: Sab Ago 28, 2010 19:52    Oggetto: Rispondi citando


NON HO MAI LETTO PAVESE E SINCERAMENTE A SCUOLA NON L'HO STUDIATO MOLTO...QUANDO SI STUDIA E' COSI'...SE SI HA LA FORTUNA DI AVERE UN PROF CHE TI FA APPREZZARE LA MATERIA E TI TRASMETTE PASSIONE, L'APPROCCIO SAREBBE DIVERSO...MA PER ME NON E' STATO COSI'!

ORA PERO' L'HO MESSO IN CANTIERE...E RINGRAZIO QUESTO FORUM E ALESSANDRO PER DONARCI QUESTI ANGOLI DI CULTURA!
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genziana



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MessaggioInviato: Dom Ago 29, 2010 00:15    Oggetto: ALESSANDRO PREZIOSI recital CESARE PAVESE 27/8/2010 FESTIVAL Rispondi citando




      PAVESE FESTIVAL 2010 - 10ª Edizione
      a cura della Fondazione Cesare Pavese



      Venerdì 27 Agosto - SANTO STEFANO BELBO (CN)

      Il mestiere di amareOmaggio a Cesare Pavese

          reading Con ALESSANDRO PREZIOSI






Arrow Arrow www.youtube.com/user/icardi76 Exclamation VIDEO-INTERVISTA con ALESSANDRO PREZIOSI di Fabio Gallina su "Il mestiere di amare", lo spettacolo teatrale tratto da "Il mestiere di vivere" di Cesare Pavese, con alcuni flash tratti dal recital del 27 agosto scorso!!!



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genziana



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MessaggioInviato: Dom Ago 29, 2010 00:18    Oggetto: ALESSANDRO PREZIOSI actor 'LOOSE CANNONS' by FERZAN OZPETEK Rispondi citando




          " MINE VAGANTI " di OZPETEK!

          dal 27 AGOSTO 2010 in vendita

          Blu-ray DISK o DVD o DVD +cd






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genziana



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MessaggioInviato: Dom Ago 29, 2010 00:18    Oggetto: TRAILERFILMFEST vota miglior TRAILER 23-23-25/9/2010 Catania Rispondi citando







Il Concorso, vero protagonista del festival, vede in gara 30 trailer fra italiani, europei e world selezionati tra i film usciti in sala fra il 15 agosto 2009 e il 15 agosto 2010 e votati da una giuria di qualità. Spetta al pubblico invece decretare il Migliore TRAILER della stagione cinematografica, votando sia sul sito www.trailersfilmfest.com che durante il festival. I migliori trailer verranno premiati con l'elefantino, simbolo di Catania e ormai storico premio del TRAILERS FILMFEST, durante la serata finale del Festival.


E' in concorso il TRAILER di "MINE VAGANTI" (maker Gianluca Benelli), se ci è gradito votarlo: colleghiamoci a www.trailersfilmfest.com/contest_years/voting_video_lists Exclamation selezioniamo il pallino N. 1 e clicchiamo a fine elenco su vota adesso la scelta è fatta!


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