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ROCCA e PREZIOSI in EDDA CIANO E IL COMUNISTA - tv movie RAI
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genziana



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MessaggioInviato: Sab Mar 12, 2011 10:48    Oggetto: Rai1 13/3/11 ALESSANDRO PREZIOSI : EDDA CIANO E IL COMUNISTA Rispondi citando




"EDDA CIANO E IL COMUNISTA" tv movie di RAI UNO

    con STEFANIA ROCCA e ALESSANDRO PREZIOSI







RAI FICTION presenta il tv movie: il 2° e il 1° promo

"Porta a Porta" intera puntata del 9/3/11 - 14 scatti di

scena e interviste con il cast:
ALESSANDRO PREZIOSI




Exclamation www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-0dbfbbb0-6b10-4df1-98e5-9998bd3780d7.html fotografie e video > a schermo intero Very Happy



sinossi www.ufficiostampa.rai.it/rai_1__edda_ciano_e_il_comunista.html

approfondimenti, foto conferenza stampa, foto di scena e 3 clip video RAI



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genziana



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MessaggioInviato: Sab Mar 12, 2011 11:48    Oggetto: RAI1 tv movie EDDA CIANO E IL COMUNISTA regia GRAZIANO DIANA Rispondi citando



ha scritto:



La figlia passionaria di Mussolini

Su RaiUno si consuma l'amour fou fra
Edda Ciano e il partigiano Leonida Bongiorno




Sono passati sei anni da Edda, miniserie dedicata alla figura intraprendente e irrequieta di Edda Ciano. In quel lavoro prodotto dalla Lux Vide e interpretato da Alessandra Martines e Massimo Ghini, si raccontavano gli ultimi anni del fascismo, anni in cui l'indomita figlia di Mussolini servì come crocerossina sui fronti di guerra e lottò strenuamente per salvare la vita al marito Galeazzo, all'epoca Ministro degli Esteri del regime. La storia raccontata da Giorgio Capitani si concludeva con la fine della guerra, la caduta di Mussolini e la morte di Ciano. Ma l'intensa vita di Edda è proseguita con la stessa passione degli anni giovanili anche durante il Dopoguerra. Ed è proprio questa passione al centro della nuova produzione Rai Edda Ciano e il Comunista, film girato per la tv che si focalizza sull'intenso rapporto sentimentale che si venne a creare fra la figlia di Mussolini e un esponente di spicco del partito comunista, Leonida Bongiorno, durante gli anni del suo confino a Lipari.

Prodotto dalla Casanova Entertainment di Luca Barbareschi e diretto da Graziano Diana, Edda Ciano e il Comunista, in onda domenica sera in prima serata su RaiUno, si avvale di due attori intensi e affascinanti come Stefania Rocca e Alessandro Preziosi per interpretare i due amanti separati dall'ideologia ma uniti dalla passione.
Nonostante la prima fiction su Edda Ciano sia stata un successo da 9 milioni di spettatori, il direttore di RaiFiction Fabrizio Del Noce si dichiara ancora convinto del fascino del personaggio: "L'occasione di poter raccontare ancora una volta la forza della figlia di Mussolini è arrivata col romanzo di Marcello Sorgi, che documenta accuratamente la natura di questo amore talmente forte da poter unire due persone così ideologicamente diverse. Un amore che regala uno spaccato dell'Italia dell'epoca e della durezza dell'isolamento di Edda". Per il produttore Barbareschi, è soprattutto "una bellissima storia d'amore. Non è un film con una connotazione politica: avrebbe avuto la stessa impostazione se la storia fosse stata tra la figlia di Kennedy e un rivoluzionario cubano o vietnamita. È una storia universale e non legata a un periodo storico. Come produttore scelgo sempre storie che devono emozionare, storie che possano essere anche una palestra emotiva per gli attori".




La ribelle e il partigiano

A proposito degli attori, il coinvolgimento di Stefania Rocca è stato immediato. L'attrice lanciata da Salvatores in Nirvana si era talmente innamorata del libro di Sorgi da costituire una seria minaccia durante la fase di acquisto dei diritti: "Quando mi hanno domandato di fare Edda Ciano ho pensato che fosse soprattutto per eliminare la concorrenza...". A proposito del suo rapporto con una protagonista così complessa e tormentata, sempre la Rocca dichiara: "Edda è un personaggio molto complesso da interpretare, anche perché tutti hanno già un'idea della sua persona. Ho cercato quindi di lavorare meno sull'immaginario e molto più sull'intimità, in modo da farla essere semplicemente una donna. La stessa Edda in vita ha dichiarato 'Ho sbagliato molto nella vita, tranne il fatto di cercare di piacere alla gente' e per questo ho cercato di essere una persona irascibile dall'animo molto tormentato".
Alessandro Preziosi racconta invece la sua esperienza con il "compagno" Leonida Bongiorno a partire dai suoi rapporti con il romanzo storico: "Ho fatto molti film storici, da I Viceré a Il sangue dei vinti, ma questo film mi ha insegnato per la prima volta cosa significa essere vivi, sopravvivere a una guerra. È un'idea che ci si può fare solo attraverso precisi riferimenti letterari, soprattutto cronache di vita vissuta, come I sommersi e i salvati di Primo Levi o le lettere di Pertini alla madre".




L'amore secondo i due autori

Graziano Diana, noto sceneggiatore passato alla regia qualche anno fa con La vita rubata, racconta di aver combattuto per ottenere i diritti del libro soprattutto perché crede nelle storie d'amore: "Le storie d'amore sono le storie per eccellenza, quelle che illuminano i conflitti di un'epoca, i problemi sociali e morali. Le storie d'amore hanno sempre qualcosa che le lega intrinsecamente alle immagini, perché è soprattutto attraverso le immagini che possiamo raccontare il desiderio e i conflitti. Per questo, per raccontare il Risorgimento è così importante un film come Senso, perché sa raccontare la Storia attraverso il punto di vista di una donna innamorata". Nel caso di Edda Ciano e il comunista, "sono proprio la guerra e la sofferenza, le ferite subite e quelle inflitte a far maturare i due protagonisti, ad avvicinarsi e comprendersi" dichiara il regista. L'enfasi posta sull'amore è ciò che ha fatto pensare fin dall'inizio l'autore del libro a una storia per immagini: "Quando per la prima volta ho letto le trascrizioni delle lettere, la prima cosa che ho pensato è 'sembra un film!'. La versione di Graziano è molto vicina al libro perché riesce a trasmettere questa idea di un grande amore disperato. Edda e Leonida sapevano che la storia non avrebbe avuto futuro e forse proprio per questo è stata una storia di grande erotismo, di grandi effusioni e di grande passione".
Per il giornalista-scrittore: "In questa storia c'è un ritratto dell'Italia diverso da quello che conoscevamo: un'Italia in cui la forza della passione conserva tutti i tratti di un territorio e di una situazione disperata". Quella stessa Italia che Barbareschi ha intenzione di rimettere in scena a partire da un altro romanzo scritto da Sorgi e ambientato in un'altra isola delle Eolie: quel Le amanti del Vulcano che racconta il triangolo fra Roberto Rossellini, Anna Magnani e Ingrid Bergman.

venerdì 11 marzo 2011 di Edoardo Becattini







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iris1



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MessaggioInviato: Sab Mar 12, 2011 13:28    Oggetto: Re: Ospiti tv Rispondi citando


genziana ha scritto:
iris1 ha scritto:
Alessandro sarà ospite a domenica in dalla Cuccarini?



Ciao Iris1, sognante weekend per tutte e tutti Very Happy

Stasera, sabato 12/3:

CINEMATOGRAFO di Gigi Marzullo RAIUNO 1.30


di solito introduce alla fiction domenicale con ospiti in studio
e interviste registrate, spezzoni dal film e pareri di critici...

Domenica 13/3 pomeriggio

DOMENICA IN ONDA di Lorella Cuccarini RAIUNO dalle 16.15


da internet leggo che sarà dedicata soprattutto al 150° dell'Unità d'Italia
però ci sarà anche Stefania Rocca e quindi lo spazio per il tv movie Rai 1

al momento non so se Alessandro Preziosi sarà in trasmissione...

aggiornamento: per rispettare impegni diversi già in agenda
A. PREZIOSI NON SARA' OSPITE A "DOMENICA IN - ONDA"


ricordo che ha già registrato Porta a Porta + 8 minuti video x Rai.tv
tento tramite un sms a Carla di aver notizia: nel caso la evidenzierò, intesi? baci, giuly


grazie genziana per la tua pronta risposta e i tuoi continui aggiornamenti.
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pattyFI



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Residenza: PELAGO (FI)

MessaggioInviato: Sab Mar 12, 2011 15:35    Oggetto: Rispondi citando


grazie x tutti questi aggiornamenti.....peccato che Ale non sia ospite a domenica in....in un orario anche decente :cry

buon fine settimana a tutti e domani sera....tutti davanti alla tv Very Happy
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Donare un sorriso ad un bambino malato è un atto d'amore!



Io e te che facemmo invidia al mondo, avremmo vinto mai contro un miliardo di persone! [Mille giorni di te e di me]
C.Baglioni
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genziana



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MessaggioInviato: Sab Mar 12, 2011 16:38    Oggetto: RAI1 tv movie EDDA CIANO E IL COMUNISTA regia GRAZIANO DIANA Rispondi citando



ha scritto:



Il ritorno di Stefania Rocca

Edda Ciano e il comunista passione oltre la politica
In coppia con Preziosi nel film di RaiUno





ROMA «L'idea d'interpretare Edda Ciano mi spaventava» dice Stefania Rocca «Poi ho letto una sua frase illuminante: "L'unico sbaglio che non ho fatto nella vita è stato quello di cercare di piacere a tutti". Aveva carattere». Ci vuole carattere per chiamarsi Mussolini e amare un comunista? Forse sì. Certo è che Edda, come racconta Marcello Sorgi nel libro Edda Ciano e il comunista - diventato un film prodotto da Luca Barbareschi e diretto da Graziano Diana, domenica su RaiUno - al confino a Lipari incontra l'uomo del destino. Lui è Leonida Bongiorno (Alessandro Preziosi), partigiano comunista, laureato a Bologna, figlio di un antifascista che aveva aiutato Rosselli a fuggire dall'isola. «Edda viene mandata al confino dopo la fucilazione del marito Galeazzo e del padre» spiega l'attrice «La separano dai figli, pensa che dalla vita non può aspettarsi nulla. Figuriamoci un amore».
È vero che voleva acquisire i diritti del libro?
«Li ho chiesti appena l'ho letto: non ci sono riuscita, non avevo una produzione dietro. Mi era piaciuto perché è la storia di due adulti che hanno alle spalle esperienze diverse, non di due eroi patinati che non hanno nessun problema se non il loro amore».
Edda è sempre dipinta come una donna dura, determinata.
«Ho studiato i filmati per vedere come si muoveva, mi sono avvicinata ai luoghi comuni - anticonformista, fredda - per capire se fosse così. Ho capito che era coraggiosa, mai banale. Ha la forza di distruggersi per rinascere».
Ritrova se stessa attraverso la passione.
«Il dolore tende a farci diventare cinici, lei con Leonida scopre la leggerezza. L'amore è imprevedibile, supera tutto. Edda incrocia la passione e la logica va a farsi benedire. Dicevo sempre: non voglio avere figli. Ora ce li ho e sono la donna più felice del mondo. La natura è più forte».
Edda va contro le convenzioni sociali, l'educazione ricevuta. «Appunto. Cose che non fanno parte della natura, codici stabiliti da altri. Anche l'amore va oltre la politica. Temevo di fare un film nostalgico, non è così: parlando di fascismo non possiamo permetterci di essere malinconici».
È stata assente dalla tv un anno e mezzo.
«Avendo deciso di fare il secondo figlio e di non girare Tutti pazzi per amore, mi sono dedicata alla famiglia. Sono tornata più agguerrita che mai».

Silvia Fumarola

11 marzo 2011




LA REPUBBLICA - pagina 64 - sezione: SPETTACOLI






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genziana



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MessaggioInviato: Sab Mar 12, 2011 17:01    Oggetto: RAI1 tv movie EDDA CIANO E IL COMUNISTA regia GRAZIANO DIANA Rispondi citando



ha scritto:




La primadonna
«La mia Edda Ciano donna libera di amare»



Stefania Rocca torna alla fiction dopo la pausa dedicata ai figli
Preziosi partigiano comunista nella love story con la figlia del Duce



Oscar Cosulich

Edda Ciano, la figlia più orgogliosa e ribelle di Benito Mussolini, ha avuto durante il confino sull’isola di Lipari un amore «inconfessabile» con il partigiano comunista Leonida Bongiorno. La vicenda, a lungo sottaciuta, è stata rivelata dal libro Edda Ciano e il comunista di Marcello Sorgi (Rizzoli Bur), e la storia è diventata il punto di partenza per l’omonimo film tv, diretto e sceneggiato da Graziano Diana, che andrà in onda domenica alle 21.30 su Raiuno. Protagonista è Stefania Rocca, con Alessandro Preziosi nei panni di Leonida, Dajana Roncione in quelli di Angelina (attivista del Pci, innamorata di Leonida) e Ilaria Occhini durissima Donna Rachele. Per la Rocca si tratta del ritorno in scena dopo un anno e mezzo di stop professionale, avendo l’attrice quarantenne scelto di dedicarsi ai figli.

Come si è preparata a interpretare Edda Ciano?
«Quella tra me e Edda è una passione nata prima ancora che mi proponessero la parte. Il libro di Sorgi mi ha affascinata, ho persino tentato di acquisirne i diritti, inutilmente s’intende, volevano trattare con una società di produzione».
Avrà gioito, allora, quando il personaggio è «tornato» a lei.
«No. All’inizio temevo mi avessero chiamato solo per via del mio interesse, poi ho scoperto che non era così. E mi sono spaventata».
Perché?
«Intanto avevo letto i libri dedicati a Edda, la sua autobiografia ”La mia vita”, visionato tutte le foto e i filmati in cui lei appariva, rivisto ”Il processo di Verona” di Lizzani con la Mangano e ottenuto dalla Rai i nastri della sua ultima intervista, andata in onda negli anni ’80. Più andavo a fondo nella conoscenza di quella donna, più mi preoccupavo di non riuscire a renderne la complessità e le contraddizioni psicologiche».
Come ha superato l’impasse?
«La chiave me l’ha fornita un’intervista in cui Edda diceva che l’unica cosa di cui non si era mai pentita era il fatto di non aver mai tentato di piacere a tutti. A quel punto mi sono sentita libera di ”diventare” lei, andando oltre i preconcetti della ”donna anticonformista”, della ”cavallina matta”, della ”donna fredda”, per esplorare anche il suo dolore di donna e l’inaspettata forma di salvezza offertale da Lipari, che pose il mare tra lei, la sua famiglia e il suo passato».
L’attraeva la fida di un ruolo così complesso?
«No, mi attraeva il personaggio più della sfida. Il ruolo mi ha permesso di esplorare diversi livelli di psicologia e, quindi, scoprire aspetti nuovi di me. Ho cercato di interpretare un personaggio vivo, al di là della rappresentazione».



Lei ha cominciato a fare cinema nel 1994, recitando in Italia e all’estero, però per la sua consacrazione ha dovuto attendere la tv.
«E ”Tutti pazzi per amore”! Sono infinitamente grata all’opportunità che mi è stata data da Riccardo Milani in quella serie tv con un ruolo quasi fanciullesco, invece delle solite donne dure che mi capitano al cinema».
È la sua parte più solare?
«In Italia sembra che una ragazza, o una donna, se è carina non possa recitare nelle commedie: è una follia! Si pensi alla carriera di Diane Keaton. In quella fiction ho potuto essere dolce, comica, rilassata».
Mai pensato a un ritorno?
«No. Sarebbe scorretto sia verso Antonia Liskova, che sta facendo un ottimo lavoro, sia verso il pubblico».
E dopo Edda che farà?
«Ho appena finito di girare in Francia ”L’Envahisseur” di Nicolas Provost, cineasta che viene dall’arte contemporanea e fa una ricerca meravigliosa sull’immagine: sono una borghese che ha una compagnia immobiliare e un marito ricchissimo. In un’occasione pubblica si imbatte in un ragazzo di colore che la incuriosisce: pensa lavori nel suo campo ma è un sans papier, abituato a lavorare tra Parigi e Bruxelles, cui hanno appena ammazzato un amico. Il film è giocato sulle differenze di percezione dell’altro: il ragazzo è una vittima, ma diventa il mio stalker».




Il personaggio
EDDA CIANO Quell’ultima passione caprese con il gioielliere dandy


Anna Maria Boniello

I capresi la chiamavano semplicemente «la Contessa» e questo titolo richiamava subito alla mente l'esile e nervosa figura di Edda Ciano. La primogenita di Benito Mussolini cominciò a frequentare l'isola già dagli Anni '30 quando, giovane sposa del bel Galeazzo, allora ministro degli Esteri, sbarcò sull'isola per trascorrere la prima notte di nozze al Quisisana ed in seguito per vivere sulla collina del Castiglione, nel loro nido d'amore. Villa Ciano, così viene chiamata ancora la bianca costruzione che si affaccia sulla baia di Marina Piccola, è stata per alcuni anni il rifugio di Edda e Galeazzo per diventare poi definitivamente la casa di vacanze di Fabrizio detto Ciccino, Raimonda detta Dindina e Marzio detto Mowgli. I tre figli di Edda, che a Capri erano benvoluti da tutti. Poi la liaison sentimentale con Pietro Capuano, o meglio il gioielliere-dandy Chantecler, che nacque dopo che la contessa, che era confinata a Lipari, ricevette una cartolina dell'estroso e stravagante personaggio che recitava: «A Capri avete un amico. Firmato Pietro Capuano». Quando dopo gli anni dell'esilio Edda arrivò a Capri, andò a conoscere Chantecler e fu subito colpo di fulmine. La più stretta amicizia, invece, Edda la coltivò con Anna Grazioli, la principessa moglie di Pupetto Sirignano, con la quale divideva il tempo tra lunghe partite a carte o passeggiate per i sentieri più remoti dell'isola, e soste al Bar Tiberio, sempre lo stesso tavolino all'ombra perché Edda non amava il sole. Le due donne, dal look sobrio ed elegante, con pantaloni in cotone, scarpe di corda e morbidi cappelli a falde larghe, frequentavano assiduamente il circolo del Tennis, il club più esclusivo dell'isola, che aveva tra i soci marchesi, principi e industriali come Ettore Patrizi e gli Agnelli, i Grazioli, i Citterio, i Mentasta, i Pignatelli e i Serra di Cassano. Nei saloni del circolo a Via Camerelle, che aveva come presidente Ettore De Nardo, trascorreva ore fra partite a bridge e party riservati a pochi, feste che vedevano primeggiare Chantecler per le sue stravaganze e per il suo look con giacche in seta dai colori sgargianti a fare pendant con gli «zabattigli», le caratteristiche scarpe in corda che ostentavano il suo monogramma in oro puro. Pietro Capuano è stato l'uomo più vicino ad Edda fino ai suoi ultimi giorni, quando la Contessa ritornò sull'isola per accompagnarlo all’estrema dimora. E da allora non mise più piede a Capri.


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11 marzo 2011 - IL MATTINO- pagina 29 - sezione: SPETTACOLI






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genziana



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MessaggioInviato: Sab Mar 12, 2011 17:40    Oggetto: RAI1 tv movie EDDA CIANO E IL COMUNISTA regia GRAZIANO DIANA Rispondi citando



ha scritto:



LA FICTION DOMENICA IN PRIMA SERATA SU RAIUNO



Stefania Rocca e Alessandro Preziosi nei panni di Bongiorno e di Edda Ciano
Dal libro di Sorgi la produzione di Barbareschi con molti interpreti siciliani




        La figlia del Duce e il comunista
        quella storia d'amore a Lipari


Il regista Diana: «La famiglia di Leonida ci è stata molto vicina»



Una storia d'amore senza futuro sullo sfondo dell'isola di Lipari, nell'Italia del dopoguerra, con protagonisti Edda Ciano, l'amata figlia del Duce, mandata al confino alle Eolie dopo la fucilazione del marito Galeazzo e del padre, e Leonida Bongiorno, un giovane partigiano, iscritto al Partita Comunista.
Ripescata fra le righe delle lettere che i due amanti si spedirono dal giornalista Marcello Sorgi, che ne ha scritto un libro, la passione fra i due è diventata una fiction «Edda Ciano e il comunista», in onda domenica in prima serata su Raiuno.
A prestare il volto ai due giovani sono Stefania Rocca e Alessandro Preziosi, con loro un cast di attori siciliani, oltre alla partecipazione di Ilaria Occhini nel ruolo di Donna Rachele: Dajana Roncione è Angelina, la futura moglie di Leonida, Adriano Chiaramida Don Eduardo, il padre dell'attivista, Alessio Vassallo Vittorio, amico e compagno di partito, Federica De Cola Annetta, la giovane governante che stringe con Edda un forte legame, Gaetano Aronica Marcellini che sorveglia Edda sull'isola.
Girato interamente a Lipari, prodotto dalla Casanova Multimedia di Luca Barbareschi, il film tv lascia la politica sullo sfondo per dare spazio alla passione travolgente tra i due amanti.

Racconta Sorgi: «La loro fu una storia anche di grande erotismo: quando stavano insieme non potevano non amarsi. Erano due persone molto intelligenti, sapevano bene di non poter avere un futuro davanti a sé, nonostante questo si scrivevano bellissime lettere in inglese e in francese per non farsi capire dalle spie».
La storia tra Edda e Leonida è ancora nella memoria di molti liparoti che hanno «prestato» la loro isola alla produzione, facendola diventare una parte fondamentale dell'intero film.

Lo stesso regista, Graziano Diana, ammette: «Quando siamo andati a Lipari per i sopralluoghi, abbiamo scritto la sceneggiatura, è stata cucita su quelle spiagge e su quel mare». Spiagge in cui Edda e Leonida amavano nascondersi, lontani dai controlli e dagli sguardi indiscreti. «La famiglia di Leonida ci è stata molto vicina - aggiunge Diana - Il nipote Eduardo ci ha dato molte delle lettere che i due amanti si scrissero, ci ha fornito le foto e mostrato il nudo di Edda che Leonida disegnò nella spiaggia di Vulcano. Eduardo rivendica la potenza dei sentimenti vissuti dal padre prima che sposasse poi sua madre».

Non fa altrettanto Maria Scicolone, ex moglie di Romano, il fratello di Edda, secondo cui quella tra la figlia del duce e il giovane liparota fu soltanto un flirt. «Per l'epoca - sorride Stefania Rocca - un flirt con un comunista sarebbe stato molto peggio di un amore passionale». Una figura femminile complessa da interpretare per l'attrice che ammette di essersi documentata fin nei minimi dettagli. «Quando mi hanno proposto il ruolo di Edda ero contenta, ma anche spaventata, perché tutti hanno una propria idea su questo personaggio. Ho cercato di lavorare sulla sua intimità, un aspetto di lei che nessuno conosce».

Molti ricordi sono ancora vivi tra gli abitanti di Lipari, alcuni dei quali sono stati arruolati nella fiction come comparse. «Quando giravamo ho visto il coinvolgimento reale della gente del luogo - ricorda Chiaramida - Sentivano che stavamo parlando di un loro compaesano, erano interessati quasi più a questo che alla storia di Edda. Quelli come Leonida erano comunisti particolari, con la forte umanità tipica di chi vive in un'isola e guarda il mondo con un occhio diverso».

Il comunismo e il fascismo si affacciano dal racconto senza però prendere particolari connotazioni. «E' interessante che la tv stimoli la curiosità laddove i libri di storia non riescono - sottolinea Preziosi - Il piccolo schermo, con le sue storie, diventa un luogo di approfondimento per lo spettatore, per questo motivo chi produce e scrive le fiction ha il dovere di essere il meno fazioso possibile».

A spingere Barbareschi verso la realizzazione di questo film è stato soprattutto il suo amore per le Eolie. «Da "filicudaro" vero era da anni che cercavo una scusa per girare in quelle zone». E nel cast il produttore si è scelto attori siciliani in forte ascesa. Dajana Roncione, protagonista anche in uno dei quattro nuovi film su Montalbano, sarà Alida Chelli nel film su Walter Chiari. Federica De Cola ha invece già un ruolo nella serie «Violetta». Alessio Vassallo sarà Mimì Augello nella fiction dedicata al giovane Montalbano. Adriano Chiaramida sarà nelle nuove puntate del «Commissario Rex».

Tiziana Leone

11/03/2011





LA SICILIA - pagina 23 - sezione: OGGI - SPETTACOLI






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CLAUDIA65



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MessaggioInviato: Dom Mar 13, 2011 01:36    Oggetto: Rispondi citando


Grazie Giuliana per gli ultimi aggiornamenti e.........ho visto il filmato della presentazione della fiction e che dire Alessandro non si smentisce mai preciso e non banale nella presentazione del suo personaggio, con quell'emozione che lo rende sempre vero, come ho ribadito credo sarà davvero un bel lavoro.
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genziana



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MessaggioInviato: Dom Mar 13, 2011 02:16    Oggetto: Rai1 13/3/11 ALESSANDRO PREZIOSI : EDDA CIANO E IL COMUNISTA Rispondi citando



ha scritto:




Edda Ciano e il comunista l’amore vince la politica



Domenica su Rai Uno la fiction di Diana dal romanzo di Sorgi
“Storia vera di una passione nata dalle ferite e dalla diversità”





"IL CASO" - FULVIA CAPRARA - ROMA

La prima impressione lasciò il segno, indelebile, come sempre accade quando ci si guarda senza le impalcature della conoscenza. Sul molo di Lipari, condannata al confino, nel settembre del ‘45, Edda Ciano arrivò come un treno che ha appena deragliato. Erano passati 5 mesi dalla fine del padre, a testa in giù a Piazzale Loreto, e 21 dall’esecuzione del marito, pesava 42 chili, non mangiava nulla: «Era andata lì con l’idea di lasciarsi morire». Per lei, nei mesi che vennero, e poi nella vita che restò, Leonida Bongiorno, partigiano, erede di una vigorosa tradizione antifascista, scampato alla guerra e divenuto capo del Partito Comunista di Lipari, fu la salvezza oltre che l’amore. Per lui, Edda fu la tentazione cui volle cedere, rischiando di distruggere la credibilità di compagno, mettendo in crisi i rapporti con gli amici e con i parenti: «Lui, partigiano comunista, che aiuto avrebbe potuto dare alla figlia del Duce che si fregiava, ancora orgogliosamente, del suo essere rimasta fascista?». L’unione tra Edda Ciano e il comunista, raccontata nel libro (Rizzoli) di Marcello Sorgi e ora su Raiuno (domenica alle 21,30) nel film di Graziano Diana, ebbe la potenza delle passioni impossibili: «Tutto quello che c’era intorno - dice l’autore - faceva loro capire che non avevano futuro». Eppure i due si amarono, con la veemenza dei sopravvissuti, con l’enfasi di chi ha attraversato l’inferno: «Edda e Leonida - osserva il regista - sono legati da ciò che li divide, li avvicinano le rispettive ferite, la sincerità del desiderio, l’illusione che l’amore possa aiutarli a vincere le avversità».

Nel film, prodotto da Luca Barbareschi, Stefania Rocca è un’Edda Ciano perfetta, un fascio di tensioni contrastanti, un misto di aristocrazia, erotismo, disperazione, follia: «Sul personaggio ho letto e ho visto tutto il possibile, ho imparato il modo in cui si muoveva, parlava, fumava, beveva, ho pensato che avrei dovuto darle una voce bassa e roca. Volevo raccontarla com’era, una donna fragile, che va avanti con fatica e incontra l’amore proprio quando aveva smesso di crederci». Al suo fianco Alessandro Preziosi è il Leonida del libro, «molto bello e sicuro di sè. Un guerriero, un soldato in divisa», ma anche un uomo «esausto» che «pensava di aver visto e vissuto tutto quello che a un uomo può capitare lungo una vita». «Ho cercato - spiega Preziosi - di capire il significato del sentirsi superstiti, il dolore nell’essere ancora vivi e la possibilità, nonostante la sofferenza, di aprirsi ai sentimenti». L’Italia di quel momento storico, a nord dell’isola dove Edda consumava la sua penitenza, era un Paese in subbuglio, con «la guerra civile in atto e tanti conti da saldare», abitata da un popolo molto diverso da quello di oggi, con tabù intatti che imposero «un lungo oblio» sulla storia tra un leader del Pci e la figlia prediletta del Duce: «Leonida - dice Sorgi - era un comunista ribaldo, un rarissimo caso di alpino isolano, nato nel 1911, alto 1 metro e 85, laureato a Bologna, convinto che, dopo il fascismo, in Italia sarebbe arrivato il socialismo».

Tutto fu, invece, più difficile e complicato. Proprio come l’unione con Edda che, dopo le infinite notti eoliane, quelle in cui i due si chiamavano con i soprannomi di Ellenica e Baiardo, dovette arrendersi alla realtà delle vite che ricominciavano altrove, diverse, come erano sempre state. Nel ‘46, per effetto dell’amnistia firmata da Togliatti, Edda Ciano potè lasciare l’isola, rivedere la madre Donna Rachele (Ilaria Occhini), riabbracciare i figli, ritornare al suo ambiente mondano, incontrare i seguaci del padre che la salutano ancora con il braccio teso, riprendere il ruolo di vedova orgogliosa e signora indomabile: «Edda è una donna colta, piena di riferimenti - dice il regista - sente che, al contrario di lei, Leonida ha tutta la vita davanti». L’ultimo incontro è struggente e infuocato, come tutti gli incontri tra amanti che sanno di essere arrivati al capolinea: «Nella realtà - scrive Sorgi - il loro legame non esisteva, si sentivano troppo diversi...la loro storia era stata folle, travolgente, appassionata, ma confusa nell’ambiguità tra il teatro e la vita».




LEI, STEFANIA ROCCA «Era una donna fragile che incontra l’amore quando aveva smesso di crederci»

LUI, ALESSANDRO PREZIOSI «Molto bello e sicuro di sé pensava di aver visto tutto quel che un uomo può fare»





Così scriveva la Contessa

Adorabile allievo di sieur Palmiro, non trovate che nei confronti dell’amore la politica non ha alcun fascino?

Mio carissimo e unico comunista vi amo assai Adoro le vostre effusioni in inglese


Le lettere

Le lettere di Edda Ciano a Leonida Buongiorno, scritte in inglese e francese tra il ‘45 e il ‘47, furono raccolte da lui in un manoscritto intitolato «Con Ellenica. Su un raggio di sole. Fino al tramonto»





.........



Ellenica, Baiardo e l’isola felice


MARCELLO SORGI

La prima volta lui la vide «come una rondine dalle ali spezzate», pesava 42 chili, non mangiava, beveva solo alcool e fumava una sigaretta dopo l’altra. Lei fu attratta dal modo in cui lui parlava alla gente e maneggiava una folla di manifestanti in lotta per il pane. Parlarono di politica, della guerra appena finita, del dolore: lei aveva visto il padre appeso a testa in giù a Piazzale Loreto e il marito mandato a morte per ordine dei tedeschi, lui era sfuggito al carcere delle SS per salire in montagna con i partigiani.

Lui la chiamava Ellenica e le recitava in latino i versi dell’Odissea. Lei lo chiamava Baiardo, dal nome del cavallo dell’Orlando Furioso. Per timore di essere spiati, si parlavano e si scrivevano in francese e in inglese. Si innamorarono di un amore impossibile, inconfessabile, disperato: la figlia del Duce con un partigiano comunista, la contessa Ciano con un isolano liparoto, la donna-simbolo di un regime che non ebbe mai una first lady con un soldato abbandonato a se stesso, come tanti, dopo l’8 settembre nell’Italia divisa in due.

In una Lipari desolata dove mancava tutto, passavano le notti a parlare e amarsi su un terrazzo esposto alla luce pallida della luna. Lei il giorno dopo gli scriveva: «Ho adorato le vostre effusioni in inglese!». Lui la ritrasse nuda su una spiaggia deserta e un giorno, non si sa come, le raccontò certe sue disperate esperienze sentimentali dei giorni di guerra. Lei lo guardò delusa, e con la voce arrochita della sua infinita stanchezza, sibilò: «Girotondi con pastorelle!».

Si dice fin troppo spesso, di ogni cosa: è un film. Si dice tanto per dirlo, di una storia come altre, di un match sportivo o di un'avventura per mare. Quand’ho avuto tra le mani le lettere di Edda Ciano al suo fidanzato liparoto Leonida Bongiorno, prima ancora di scriverne, l’ho detto anch’io. Ma adesso che davvero Ellenica, Baiardo e Lipari incantata rivivono sullo schermo, direi che una volta tanto era giusto averlo pensato.


Venerdì 11 MARZO 2011









RAIUNO "Cinematografo" 12/3/2011 : ha presentato brevemente questo tv movie con suggestive scene e le interviste agli attori protagonisti, S. Rocca e Alessandro Preziosi


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Helena x



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MessaggioInviato: Dom Mar 13, 2011 09:28    Oggetto: Grazie mille! Rispondi citando


BUONA DOMENICA A TUTTI!
Grazie mille Giuliana per informazioni!!!
STASERARAAAAAAAAAAAAAAAA! Wink
Ci vediamo su RAI UNO A TUTTI!!! Wink
SONO MOLTO FELICE!!!
Perché questo film sará fantasticooooooooooooooooo!!!
Helena!
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pascale61



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MessaggioInviato: Dom Mar 13, 2011 10:19    Oggetto: Rispondi citando


Buona domenica a te Helena!!!
Ed anche a voi tutti!!!!Grazie Giuliana Alessandro è un buono attore.
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Helena x



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MessaggioInviato: Dom Mar 13, 2011 10:32    Oggetto: Ciao! Rispondi citando


Ciao "pascale"!
Buona domenica anche a te!!!
Helena!
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sissi66



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MessaggioInviato: Dom Mar 13, 2011 10:54    Oggetto: Rispondi citando


Grazie infinite Giuly per i continui aggiornamenti di articoli e notizie estremamente interessanti! Embarassed Wink

Ho visto la puntata di Porta a Porta dedicata all'approfondimento dei fatti storici di quel periodo, in cui erano ospiti Maria Scicolone, studiosi storici, il figlio di Leonida, Edoardo Buongiorno (che ho trovato molto simpatico) e Alessandro Preziosi con Stefania Rocca e ho assistito allo scambio di opinioni in merito all'intensità di questa relazione d'amore, da alcuni sminuita a livello di "flirt" e ho trovato molto intensa e condivisibile l'opinione di Alessandro che ha, con grande passione, evidenziato che già il fatto di essersi avvicinati, contro peraltro le opposizioni di amici e familiari e superando ogni ragionevole vicinanza ideologica, estremamente radicata immagino in ciascuno dei due, e l'essersi "aggrappati" l'uno a l'altro sia dimostrazione di "Amore" ..... Smile
Ho intuito che la passione e l'analisi della situazione fatta sia da Alessandro che da Stefania Rocca, denotano una loro grande professionalità nell'essersi documentati in ogni minimo particolare, andando ad interpretare personaggi a cui avranno senza dubbio dato un'anima il più possibile veritiera e sicuramente con grande intensità. Wink
Ho inoltre molto apprezzato la lettura fatta da Stefania Rocca di uno stralcio della lettera d'amore scritta da Edda, fornita al programma dal figlio di Leonida, che ha dimostrato il grande coinvolgimento emotivo e la passionalità mista a fragilità di questa donna che, apparrentemente, era invece molto "dura" e determinata, una persona estremamente dunque sfaccettata, che intuisco Stefania Rocca avrà interpretato con grande fedeltà .... Wink
Davvero una puntata molto interessante Wink

Vorrei dire ad Alessandro che sono certa che la bravura, sua e di Stefania, sapranno sicuramente coinvolgere e appassionare tantissimi spettatori e, ho la certezza, che questo tv movie sarà un successo e aggiungerà un altro importante tassello della sua già varia e qualificata carriera artistica. Wink
Smile
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Helena x



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MessaggioInviato: Dom Mar 13, 2011 12:43    Oggetto: Ciao!!! Rispondi citando


Ciao "sissi"!
Grande un saluto per te a tutta la tua famiglia!!!
Si! Hai ragione!!!
Alessandro Preziosi e Stefania Rocca saranno veramente i fantastici!
Questo film sará emozionale,interessante e uno grande successo!!!
Bravo Alessandro! Bravi gli altri l´attori!
Helena!
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franca3



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MessaggioInviato: Dom Mar 13, 2011 14:33    Oggetto: Rispondi citando


ALESSANDRO PER QUESTA SERA:

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