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Scusate il ritardo e ..... Tre! - Letture KHORA.teatro 2011
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Autore Messaggio
Beta



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Residenza: Padova

MessaggioInviato: Sab Dic 10, 2011 16:17    Oggetto: Rispondi citando


Beta ha scritto:
preziosina66 ha scritto:
..."L'ITALIA AVANTI TUTTO! L'ITALIA SOPRA TUTTO! "Bravo Alessandro...mi hai fatto venire la pelle d'oca!!!
È proprio vero Smile stesse emozioni! Bravo Alessandro ! !

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" Il tempo cerca i corpi, il manifestarsi e l'amore no. . . cerca le anime,è per questo che è eterno "
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torinesenon.doc



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Residenza: TORINO

MessaggioInviato: Sab Dic 10, 2011 17:01    Oggetto: Rispondi citando


grazie alessandro sei stato bravissimo.......buon week-end un bacio a elena......
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VIVA LE ONLUS COME ADRICESTA
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freccia tricolore 33



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Residenza: Pisa

MessaggioInviato: Sab Dic 10, 2011 17:30    Oggetto: Complimenti vivissimi Alessandro Rispondi citando


Complimenti vivissimi per la lettura di Giosuè Carducci sul Tricolore.Oggi come oggi c'è molta discriminazione sul patriottismo ed essere oggoliosi del nostro paese,siamo un paese retogrado a capire veramente il perchè del Tricolore,il perchè del colore della nostra bandiera che si innalza a tutto ma sopra a tutto,siamo retogradi politicvamente a capire che il tricolore è fondamentale,grazie Alessandro di avercelo ricordato in questo modo e come sempre con la tua sensibilità che è umana e profonda,grazie mille ed evviva la Guardia di Finanza ma evviva la nostra bellissima italiaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa Very Happy Razz Exclamation
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Adriana
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Marilina



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Residenza: OLBIA

MessaggioInviato: Sab Dic 10, 2011 17:50    Oggetto: Rispondi citando


Citazione:
... è bello sapere che c'è chi ancora onora il nostro tricolore.
Troppo poco si ha a cuore la Nostra Bandiera... e spero che i ragazzi ne capiscano il valore e la amino come dovrebbe essere amata... come l'ha amata chi l'ha difesa a costo della vita.

Bella e forte la passione che ci hai messo nel leggere questa lettura,caro Alessandro e ti ringrazio.Felice anche di vederti star decisamente meglio che nelle ultime foto e sperando che non sia solo merito del trucco televisivo ti mando un abbraccio.

....quando sento il nostro inno mi fa venire i brividi e spero che il Nostro Paese torni allo splendore di un tempo..noi popolo di artisti,musicisti,scultori e grandi scienziati...
l'Italia avanti tutto..l'Italia sopra tutto!!!!


l'avevo scritto nel topic sbagliato... sorry Embarassed
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L'ultima modifica di Marilina il Dom Dic 11, 2011 16:39, modificato 1 volta
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genziana



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Messaggi: 35480

MessaggioInviato: Sab Dic 10, 2011 19:05    Oggetto: Roma GDF 22/11/11 PREZIOSI legge Discorso Tricolore CARDUCCI Rispondi citando




Giosuè Carducci, Nobel per la letteratura 1906
nel discorso "Per il Tricolore" - 7 gennaio 1897
a Reggio Emilia per celebrare il 1° centenario della nascita del Tricolore

«Popolo di Reggio, Cittadini d'Italia!

Ciò che noi facciamo ora, ciò che da cotesta lapide si commemora, è più che una festa, è più che un fatto. Noi celebriamo, o fratelli, il natale della Patria.

Se la patria fosse anche a noi quello che era ai magnanimi antichi, cioè la suprema religione del cuore, dell'intelletto, della volontà, qui, come nella solennità di Atene e di Olimpia, qui, come nelle ferie laziali, starebbe, vampeggiante di purissimo fuoco, l'altare della Patria; e un Pindaro nuovo vi condurrebbe intorno i candidi cori dei giovani e delle fanciulle cantanti le origini, e davanti sorgerebbe un altro Erodoto leggendo al popolo ragunato le istorie, e il feciale chiamerebbe a gran voce i nomi delle città sorelle e giurate. Chiamerebbe te, o umbra ed etrusca Bologna, madre del diritto; e te Modena romana, madre della storia; e te epica Ferrara, ultima nata di connubii veneti e celti e longobardi su la mitica riviera del Po. E alle venienti aprirebbe le braccia Reggio animosa e leggiadra, questa figlia del console M. Emilio Lepido e madre a Ludovico Ariosto, tutta lieta della sua lode moderna; che "città animatrice d'Italia" la salutò Ugo Foscolo, e dal seno di lei cantava il poeta della Mascheroniana. La favilla scoppiò donne primiero. Di nostra libertà corse il baleno. Ma i tempi sono oggi mai sconsolati di bellezza e d'idealità; direbbesi che manchi nelle generazioni crescenti la coscienza, da poi che troppo i reggitori hanno mostrato di non curare la nazionale educazione. I volghi affollantisi intorno ai baccani e agli scandali, dirò così, officiali, dimenticano, anzi ignorano, i giorni delle glorie; nomi e fatti dimenticano della grande istoria recente, mercé dei quali essi divennero, o dovevano divenire, un popolo; ignora il popolo e trascura, e solo se ne ricordano per loro interesse i partiti. Tanto più siano grazie a te, o nobile Reggio, che nell'oblio d'Italia commemori come nella sala di questo palazzo di città, or son cent'anni, il 7 gennaio del 1797, fu decretato nazionale lo stendardo dei tre colori. Risuonano ancora nell'austerità della storia a vostro onore, o cittadini, le parole che di poi due giorni il Congresso Cispadano mandava da queste mura al popolo di Reggio: "Il vostro zelo per la causa della libertà fu eguale al vostro amore per il buon ordine. Sapranno i popoli di Modena di Ferrara di Bologna qual sia il popolo di Reggio, giusto, energico, generoso; e si animeranno ad emularvi nella carriera della gloria e della virtù. L'epoca della nostra Repubblica ebbe il principio fra queste mura; e quest'epoca luminosa sarà uno de'più bei momenti della città di Reggio".

Il presidente del Congresso Cispadano dicea vero. L'assemblea costituente delle quattro città segnò il primo passo da un confuso vagheggiamento di confederazioni al proposito dell'unità statuale, che fu il nocciolo dell'unità nazionale. Quelle città che fin allora s'erano riscontrate solo su' campi di battaglia con la spada calante a ferire, con l'ira scoppiante a maledire; che fino in una dissonanza d'accento tra' fraterni dialetti cercavano la barriera immortale della divisione e dell'odio; che fino inventarono un modo nuovo di poesia per oltraggiarsi; quelle città si erano pur una volta trovate a gittarsi l'una nelle braccia dell'altra, acclamando la repubblica una e indivisibile quale spirito di Dio scese dunque in cotesta sala a illuminare le menti, a rivelare tutta insieme la visione del passato e dell'avvenire, Roma che fu la grande, Italia che sarà la buona? Certo l'antico ed eterno spirito di nostra gente, che dalla fusione confluito delle varie italiche stirpi fu accolto e dato in custodia della Vesta romana dal cuore di Gracco e dal genio di Cesare, ora commosso dall'aura de' tempi nuovi scendeva in fiamme d'amore su i capi dei deputati cispadani, e di essi usciti di recente dalle anticamere e dalle segreterie de' legati e dei duchi faceva uomini pratici del reggimento libero, cittadini osservanti del giusto e dell'equo, legislatori prudenti per il presente, divinatori dell'avvenire.

E già a Roma, a Roma, si come a termine fisso del movimento iniziato, era volata nei discorsi e nei canti la fantasia patriottica; ma il senno ed il cuore mirò da presso il nemico eterno nel falso impero romano germanico, instrumento d'informe dispotismo alle mani di casa d'Austria; sicché prima a quei giorni risuonò in Reggio la non mai fin allora cantata in Italia reminiscenza della lega lombarda e di Legnano; sicché impaziente ormai d'opere la gioventù affrettò in Montechiarugolo le prove d'una vendetta di Gavinana. Per ciò tutto, Reggio fu degna che da queste mura si elevasse e prima sventolasse in questa piazza, segnacolo dell'unico stato e dell'innovata libertà, la bella la pura la santa bandiera dei tre colori.

Sii benedetta! Benedetta nell'immacolata origine, benedetta nelle via di prove e di sventure per cui immacolata ancora procedesti, benedetta nella battaglia e nella vittoria, ora e sempre, nei secoli! Non rampare di aquile e leoni, non sormontare di belve rapaci, nel santo vessillo; ma i colori della nostra primavera e del nostro paese, dal Cenisio all'Etna; le nevi delle alpi, l'aprile delle valli, le fiamme dei vulcani. E subito quei colori parlarono alle anime generose e gentili, con le ispirazioni e gli effetti delle virtù onde la patria sta e sì augusta; il bianco, la fede serena alle idee che fanno divina l'anima nella costanza dei savi; il verde, la perpetua rifioritura della speranza a frutto di bene nella gioventù de' poeti; il rosso, la passione ed il sangue dei martiri e degli eroi. e subito il popolo cantò alla sua bandiera ch'ella era la più bella di tutte e che sempre voleva lei e con lei la libertà; ond'è che ella, come la dice la scritta, Piena di fati mosse alla gloria del Campidoglio.

Noi che l'adorammo ascendente in Campidoglio, noi negli anni della fanciullezza avevamo imparato ad amarla ed aspettarla dai grandi cuori degli avi e dei padri che ci narravano le cose oscure ed alte preparate, tentate, patite, su le quali tu splendevi in idea, più che speranza, più che promessa, come un'aureola di cielo a' morienti e a' morituri, o santo tricolore. E quando tu in effetto ricomparisti a balenare su la tempesta del portentoso Quarantotto i nostri cuori alla tua vista balzarono di vita novella; ti riconoscemmo, eri l'iride mandata da Dio a segnare la sua pace co'l popolo che discendeva da Roma, a segnare la fine del lungo obbrobrio e del triste servaggio d'Italia. Ora la generazione che sta per isparire dal combattuto e trionfato campo del Risorgimento, la generazione che fece l'Unità, te, o sacro segno di gloria, o bandiera di Mazzini di Garibaldi di Vittorio Emanuele, te commette alla generazione che l'unità deve compiere, che deve coronare d'idee e di forza la patria risorta.

O giovani, contemplaste mai con la visione dell'anima questa bandiera, quando ella dal Campidoglio riguarda i colli e il piano fatale onde Roma discese e lanciossi alla vittoria e all'incivilimento del mondo? o quando dalle antenne di San Marco spazia su'l mare che fu nostro e par che spii nell'oriente i regni della commerciante e guerreggiante Venezia? o quando dal Palazzo de' Priori saluta i clivi a cui Dante saliva poetando, da cui Michelangelo scendeva creando, su cui Galileo sancì la conquista dei cieli? Se una favilla vi resti ancora nel sangue dei vostri padri del Quarantotto e del Sessanta, non vi pare che su i monumenti della gloria vetusta questo vessillo della patria esulti più bello e diffonda più lieto i colori della sua gioventù? Si direbbe che gli spiriti antichi raccoltigli intorno lo empiano ed inanimino dei loro sospiri, rallegrando ne' suoi colori e ritemperando in nuovi sensi di vita e di speranza l'austerità della morte e la maestà delle memorie. O giovani, l'Italia non può e non vuole essere l'impero di Roma, se bene l'età della violenza non è finita pe' validi; oh quale orgoglio umano oserebbe mirare tant'alto? Ma né anche ha da essere la nazione cortigiana del rinascimento, alla mercé di tutti; quale viltà comporterebbe di dar sollazzo delle nostre ciance agli stranieri per ricambio di battiture e di stragi? Se l'Italia avesse a durar tuttavia come un museo o un conservatorio di musica o una villeggiatura per l'Europa oziosa, o al più aspirasse a divenire un mercato dove i fortunati vendessero dieci ciò che hanno arraffato per tre; oh per Dio non importava far le cinque giornate e ripigliare a baionetta in canna sette volte la vetta di San Martino, e meglio era non turbare la sacra quiete delle ruine di Roma con la tromba di Garibaldi sul Gianicolo o con la cannonata del re a Porta Pia. L' Italia è risorta nel mondo per sé e per il mondo, ella, per vivere, deve avere idee e forze sue, deve esplicare un officio suo civile ed umano, un'espansione morale e politica. Tornate, o giovani, alla scienza e alla coscienza de' padri, e riponetevi in cuore quello che fu il sentimento il voto il proposito di quei vecchi grandi che han fatto la patria; l'Italia avanti tutto! L'Italia sopra tutto!
»
















      Alessandro Preziosi con la Banda della GDF

      la cerimonia del 22 novembre 2011 - Roma

      RAI UNO, sabato 10 dicembre 2011 - 11.00


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danits



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MessaggioInviato: Sab Dic 10, 2011 21:15    Oggetto: Rispondi citando


Quello che distingue Ale da altri, pur bravi, attori è la sua intensità: riesce sempre a trasmettere la convinzione e la passione che lo animano ed è così che un testo, letto da lui, diventa vivo... oggi è riuscito a farmi apprezzare anche Carducci, che non è di certo tra i miei autori preferiti
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La bellezza nasce dalla nostra sensibilità, dalla nostra espressività; nasce da come riusciamo ad accarezzare e a cullare la nostra anima.
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elisabetta_70



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MessaggioInviato: Dom Dic 11, 2011 09:32    Oggetto: Rispondi citando


Vivissime congratulazioni per l'intensità e la passione nella lettura di Carducci....Alessandro ti meriti tutti i complimenti che il conduttore ti ha espresso!
"L'Italia avanti tutto...l'Italia sopra tutto!"
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... Ma quanto tempo e ancora , ti fai sentire dentro quanto tempo e ancora, rimbalzi tra i miei sensi quanto tempo e ancora...
Elisabetta
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genziana



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MessaggioInviato: Dom Dic 11, 2011 10:35    Oggetto: Roma GDF 22/11/11 PREZIOSI legge Discorso Tricolore CARDUCCI Rispondi citando



      Alessandro Preziosi con la Banda della GDF

      la cerimonia del 22 novembre 2011 - Roma

      RAI UNO, sabato 10 dicembre 2011 - 11.00


Dall'Auditorium Parco della Musica in Roma, con la presentazione di Massimo Giletti e Claudia Andreatti, RAI UNO ha trasmesso sabato 10 dicembre alle 11.10, il Concerto della Banda Musicale della Guardia di Finanza, in occasione dei 100 anni della Bandiera di Guerra e presentazione del Calendario Storico. A dirigere i 102 elementi della Banda, che hanno eseguito brani di A. Piazzolla, L. Van Beethoven e N. Rota, il Maestro Leonardo Laserra Ingrosso. La regia era affidata a Carlo Tagliabue.
L'evento ha visto, inoltre, la partecipazione straordinaria di Alessandro Preziosi.




per rivedere la trasmissione RAI UNO a questo link
è disponibile solo per 7 giorni, fino a sabato prossimo 17/12

per Alessandro Preziosi, dopo la lettura all'inizio, vi consiglio di
aspettare il saluto che gli porge il presentatore Massimo Giletti
Exclamation

e se ne avete il tempo, la trasmissione è tutta interessante
per il Concerto, per il Coro, per l'Inno e la Bandiera d'Italia!


Arrow
www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html#day=2011-12-10&ch=1&v=98065&vd=2011-12-10&vc=1
oppure
Arrow www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html selezionare SAB. 10 e poi RAI 1

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nenepd



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MessaggioInviato: Dom Dic 11, 2011 15:31    Oggetto: Rispondi citando


E' stata una cerimonia veramente emozionante...
l'apertura con il brano di Carducci...
la storia del tricolore, incrociata alla storia della Gdf...
i colori e la musica....
e al termine l'Inno, unico ed inconfondibile!!!!

Voglio ringraziare Ale per aver partecipato a questo evento così da permettere a tutti noi di seguirlo...probabilmente senza Ale (parlo per me) non avrei saputo di questa trasmissione e non l'avrei seguita!
Ale, sei stato veramente grande, come solo tu sai essere!

Tornate, o giovani, alla scienza e alla coscienza de' padri, e riponetevi in cuore quello che fu il sentimento il voto il proposito di quei vecchi grandi che han fatto la patria; l'Italia avanti tutto! L'Italia sopra tutto! »
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anticlaudia



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MessaggioInviato: Dom Dic 11, 2011 16:03    Oggetto: Rispondi citando


E' stata una cerimonia STUPENDA!!!Ale non si è smentito nemmeno in questa esperienza...è stato un grande,con la sua eccezionale capacità di mettere passione in tutto quello che fa e che permette anche a noi di provare tante emozioni come se fossimo lì in mezzo!Complimenti,Ale.sei davvero unico,in qualsiasicosa tu faccia,riesci sempre a mettere quel pizzico personale...complimenti,complimenti...riesci sempre a coglere l'essenza di tutto quello che fai...il massimo poi è stato alla fine:<L'Italia avtni tutto...l' ITALIA SOPRA A TUTTO!!!>grande grande grandeeeeeeeeeee.......verissime le parole di giletti:sei non solo un grande nome della tv e del teatro...ma sei un grande nome in tutto,per me!!!!oltre che un grande attore sei,non mi stancherò mai di dirtelo,un grande uomo!Grazie per la tua capacità di farci emozionare...ti voglio bene...ti aspetto a brindisi per poterti abbracciare e dire di persona quanto ti stimo! Very Happy
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ALE IO CREDO IN TE

...<Gli angeli vengono se tu li preghi,e quando arrivano ti guardano,ti sorridono e se ne vanno....per lasciarti un sogno lungo una notte ma che vale una vita...vivilo a fondo perchè lui non torna più!>...(T.F.)

Antonella
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franca3



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MessaggioInviato: Dom Dic 11, 2011 18:50    Oggetto: Rispondi citando


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pascale61



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MessaggioInviato: Dom Dic 11, 2011 20:26    Oggetto: Rispondi citando


Coucou Franca!!!!sei bene.
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genziana



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MessaggioInviato: Ven Dic 16, 2011 03:14    Oggetto: GLAMOUR n. 238|dicembre 2011 - intervista breve con PREZIOSI Rispondi citando



ha scritto:




Scritto per GLAMOUR - n. 238|12-2011

LA MIA VITA E' UNA SHORT STORY


Vuoi fare un gioco nuovo, speciale? Scrivi un'autobiografia in 10 righe.

di Loredana Saporito



Sì, lo sappiamo è una prova difficile. Complessa. Scrivere la propria autobiografia in 10 righe significa che devi pensare a tutto il tuo passato, al tuo presente, e condensarlo, fino a farlo diventare una pillola iperconcentrata di te. E' un gioco che ci siamo inventati sull'onda della moda delle short stories, e anche pensando al fatto che in questi tempi accelerati è utile avere un'idea rapida e definita di sé. E' come tenersi pronto un biglietto da visita psicologico. Perché imparare a riassumere la propria vita in poche righe vuole dire riuscire ad avere le idee molto chiare, saper rispondere velocemente alla domanda: chi sei? Tra le cose che hai fatto, quali ti rapresentano davvero? "E' un'impresa", dice Matteo Caccia, giornalista di Radio24 ed esperto di narrazione autobiografica. "Primo step da mettere a fuoco: l'inizio del racconto non è la data di nascita, ma l'episodio che ha segnato la tua strada". Ad aiutarti nell'impresa abbiamo chiamato (...) persone creative che si sono messe in gioco per prime scrivendo la propria autobiografia. Dai, mettiti alla prova anche tu.



ALESSANDRO PREZIOSI, attore: Io sono qui



"Se non avessi inclinazione a addormentarmi e potessi svegliarmi privo di ogni ammuffita abitudine... sono sicuro: mi sentirei più a mio agio nel ritrovare il profumo e il senso del mio passato e della mia natura. Ma non mi arrendo: oceani sono passati sotto i ponti e io non mi spavento. Tra grandi sogni realizzati, una canzone a occhi chiusi cantata davanti a un pubblico o l'emozione di un figlio che ti dice "Bravo papà" o "Mi dai un consiglio, papo", questa vita scorre. La sintesi mi è sempre mancata per questo ringrazio Glamour che mi chiede di tirar le somme".






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genziana



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MessaggioInviato: Dom Dic 18, 2011 11:05    Oggetto: Avviso! ALE sarà presto con noi NEL FORUM x AUGURI e saluti Rispondi citando




ALESSANDRO PREZIOSI interverrà presto QUI nel suo

Forum personale per scambiare con noi Auguri e saluti


ALE aprirà topic In Annuncio / teatro! IL MIO CYRANO

x inserire un messaggio basterà far click su RISPONDI

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CLAUDIA65



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Residenza: BIELLA

MessaggioInviato: Dom Dic 18, 2011 23:57    Oggetto: Rispondi citando


Molto brlla r sentita ma come poteva non esserlo? la lettura di Alessandro alla cerimonia della GDF, e............intensa ed interessante la risposta di Glamour.
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