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IL MIO CYRANO
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Autore Messaggio
genziana



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MessaggioInviato: Sab Mar 31, 2012 14:33    Oggetto: PREZIOSI|TSA intervistato da DONNA MODERNA n.14 / marzo 2012 Rispondi citando



ha scritto:







    DONNA MODERNA – n. 14 – Aprile 2012 – Pagine 126|7|8



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genziana



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MessaggioInviato: Sab Mar 31, 2012 14:34    Oggetto: PREZIOSI|TSA intervistato da DONNA MODERNA n.14 / marzo 2012 Rispondi citando



ha scritto:



ATTUALITA’ / visto da vicino



        Sarà il teatro a far rivivere L’Aquila


Dalla fiction al palcoscenico. Alessandro Preziosi è diventato direttore dello Stabile d’Abruzzo per dare una nuova chance alla città distrutta dal terremoto di tre anni fa. E intanto organizza un festival ed è in tour nei panni di Cyrano. Senza il nasone però!




L’Aquila chiama e lui corre. Il più bel Cyrano che abbia mai calcato le scene intreccia il suo destino con la sfida della ricostruzione, a tre anni dal catastrofico terremoto. Complice, guarda caso, proprio il capolavoro di Edmond Rostand. I fatti: mesi fa, Alessandro Preziosi si mette alla ricerca di partner per coprodurre il Cyrano de Bergerac, che segna il suo debutto alla regia. Sta girando da Milano a L’Aquila in tournée e si imbatte nel Teatro Stabile d’Abruzzo, che continua stoicamente la sua attività malgrado l’edificio aquilano sia ridotto a un guscio vuoto, un paravento di macerie. Galeotto si rivela l’incontro: una folgorazione per i consiglieri dello Stabile d’Abruzzo e i vertici della Regione. “A loro ho parlato onestamente” racconta l’attore sorseggiando un tè in camerino poco prima di andare in scena. “Ho detto: “Aiutando me e la mia produzione, favorite il lavoro dei giovani”. Evidentemente li ho convinti di poter rappresentare una ripartenza. E poi io amo le sfide e mi interessa portare la gente a teatro”.

A giorni si insedia come direttore dello Stabile d’Abruzzo.
Cos’ha in mente di fare?
Il mio compito è preparare un cartellone e, una volta che la sala sarà ricostruita, organizzare la ripresa di tutte le attività. In mancanza di un palcoscenico (gli spettacoli si tengono per ora nel Ridotto, un edificio da 200 posti, o all’Auditorium della Guardia di Finanza, ndr), l’idea è quella di mettere a disposizione della città una serie di eventi. Un festival estivo intitolato “I cantieri dell’immaginario”. Vorrei rivitalizzare L’Aquila e il suo centro storico con il teatro di strada, con spettacoli dal vivo e incontri con personalità della cultura, attori, registi, scrittori affermati. Penso a nomi come Ammaniti, Veronesi, De Luca. Voglio allestire un programma che attragga i giovani. Bisogna agire in fretta per non fare morire la città”.

Che situazione ha trovato a L’Aquila?
Il teatro, con le sue macerie, mi ha toccato più artisticamente che umanamente; mi è sembrato irreale che un luogo dove si rappresenta la finzione sia così schiacciato dalla realtà. Quanto ai fondi per la ricostruzione, da poco sono stati sbloccati e il lavoro è stato appaltato a una società che mi è parsa seria. Ci vorranno tre anni. Ma, ripeto, il nostro punto di partenza non è l’edificio: ci interessa ricevere sovvenzioni, anche minime, che consentano alla città di avere la sensazione di rinascere culturalmente”.

Che taglio pensa di dare alla sua gestione?
Vorrei collaborare con altre realtà teatrali, come il laboratorio Civitas di Milano. Sto anche organizzando un centro di formazione giornalistica dove insegnino grandi firme di quotidiani. Voglio che L’Aquila diventi un posto dove ci si ferma a parlare di cultura e a fare spettacolo”.

Che linea drammaturgica proporrà?
Ho sempre fatto i classici, da Eschilo a Shakespeare, a quest’ultimo Rostand…”.

Ma l’esordio da regista con Cyrano non è stata una scelta un po’ troppo conservatrice e facile?
Fare i classici per me vuole dire, da una parte, approfondire valori poco praticati nella nostra società, oppure sbandierati in maniera puramente retorica; e, dall’altra, dato che non ho ancora la forza di comunicare testi contemporanei, avere un paracadute”.

In che senso non ne ha ancora la forza?
Mi riferisco a una forza condivisa con il pubblico: ho bisogno di essere educato a testi più moderni. Quella de L’Aquila è forse l’occasione per inaugurare una stagione di autori contemporanei, magari italiani”.

Studia da regista o Cyrano è solo uno sfizio che s’è voluto togliere?
E’ stata una scelta ponderata. In 11 anni come attore non mi sono fermato un attimo. Ho un rapporto di amore-odio con il mio mestiere. Fare il regista significa approfondire aspetti che altrimenti passerei in rassegna in maniera velleitaria. Per Cyrano, per esempio, ho studiato molto il costume tra il 1600 e il 1800”.

E sul palco si presenta senza nasone. Non è una contraddizione?
Ho voluto spingere lo spettatore a guardare oltre il naso. Voglio raccontare quelle inadeguatezze, quel disagio che non hanno nulla a che vedere con l’aspetto fisico. Che possono passare anche attraverso l’arroganza, la provocazione, la furberia”.

Tanti attori sentono oggi il bisogno di alternare il palco al cinema e alle fiction. Quasi a riscattarsi. Per lei è così?
Il teatro è per l’attore quel che la sala operatoria è per il chirurgo: la dimensione ideale. Prenda la mia interpretazione in Mine vaganti di Ferzan Ozpetek, un personaggio che fa coming out. Con quell’abbrivio, quel modo di nascondere un segreto… E’, sì, frutto di una straordinaria regia, ma anche dal fatto che venivo dall’Amleto. Il teatro permette di entrare nelle cose con una notevole sicurezza”.

DARIO BIAGI, giornalista e scrittore;
il suo ultimo libro è Il Dio di Carta, Vita di Erich Linder (Avagliano).




    DONNA MODERNA – n. 14 – Aprile 2012 – Pagine 126|7|8




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genziana



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MessaggioInviato: Sab Mar 31, 2012 15:06    Oggetto: 30/03/2012 - PREZIOSI e CYRANO - recensione IRIS Mediaset TV Rispondi citando



Il naso lungo non gli dona però il personaggio gli calza a pennello, Alessandro Preziosi dall'anno scorso direttore artistico del prestigioso Teatro Stabile D'Abruzzo, approda nei principali teatri italiani con un classico per eccellenza: il "Cyrano De Bergerac" da lui diretto e interpretato.

Servizio di Bruno Timpano
IRIS Mediaset: can. 22 dtt

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genziana



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MessaggioInviato: Sab Mar 31, 2012 16:29    Oggetto: L'AQUILA 26-27/4/12 TSA e CYRANO Auditorium Guardia Finanza Rispondi citando



Si comunica che lo spettacolo dell'anno "Cyrano de Bergerac" con Alessandro Preziosi prodotto da Teatro Stabile d'Abruzzo e KHORA.teatro, e previsto nell'ambito della Stagione Teatrale Aquilana, andrà in scena all'Auditorium della Guardia di Finanza, il 26 aprile alle 21.00 e il 27 aprile alle 17.30, per venire incontro all'incredibile richiesta di biglietti che la Città dell'Aquila esprime.






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Verena



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MessaggioInviato: Sab Mar 31, 2012 18:57    Oggetto: Già Rispondi citando


in bocca al lupo per stasera Capitano !!
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.Auguri !!!
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claudia_napoli



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Residenza: Roma (ma 'tengo' il cuore napoletano)

MessaggioInviato: Sab Mar 31, 2012 22:09    Oggetto: Rispondi citando


Citazione:
So che lei ama viaggiare in treno...

Lei non sa cosa rappresenta per me! Ad esempio le gallerie sono una dimensione in cui soltanto i grandi sognatori possono vivere: come andare in mongolfiera. In molte occasioni ho stretto amicizie, scritto testi, imparato ad amare. Ho rincontrato persone a cui avevo raccontato i miei sogni, poi realizzati. Da ragazzino mi sono anche nascosto per non pagare il biglietto e ho dormito con 10-12 viaggiatori.

Ora è cambiato qualcosa: troppo veloce per i suoi gusti?

Sì, in un certo senso. Per me il treno è stata una seconda casa. Di recente sono andato da Brindisi a Roma. Vedere la neve, poi il sole, il mare, e di nuovo neve, bufera e poi pioggia è un’Italia in diapositive!



Caro Ale come mi sono ritrovata in questa tua risposta..... Razz
Io e mio marito (e ora anche Piciolo) adoriamo il treno, l'ultimo lo abbiamo preso per venirti a vedere a Firenze (partendo da Roma) e in questa foto del giugno 2011 eravamo in cuccetta.
Come dici tu che meraviglia vedere quei riflessi del sole sulla neve, quella nebbia che rende un paesaggio così romantico...
Mi piace leggere le tue impressioni durante un viaggio... grazie x questa tua sensibilità Embarassed
Un abbraccio e buon proseguimento di tournèe, sarete stanchissimi ma ricchi di emozioni meravigliose!!!





i piedi sono i miei Laughing
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Con tutto l'oro del mondo non si può comprare il battito del cuore, nè un lampo di tenerezza-de Lamartine
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silva52



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MessaggioInviato: Dom Apr 01, 2012 11:30    Oggetto: Rispondi citando


CARE AMICHE, BUONA DOMENICA DELLE PALME A TUTTE!!!!!!
SONO FELICISSIMA PER GRANDE SUCCESSO DI ALESSANDRO CON IL SUO CYRANO!!!!!!!! IO ANDRO' A VEDERLO SABATO 14 AD ANCONA, SPERO CI SARA' IL DESK ADRICESTA, COSI' POTRO' INCONTRARE QUALCUNA DI VOI......HO LETTO QUALCHE GIORNO FA' CHE FORSE SISSI ANDRA' A RIVEDERE LO SPETTACOLO, MA NON HA SPECIFICATO IL GIORNO............FATEMI SAPERE QUALCOSA VI PREGO?????????
UN ABBRACCIO A TUTTE.....!!!!!!!!!!!
Silvana
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genziana



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MessaggioInviato: Dom Apr 01, 2012 12:03    Oggetto: da 30/3 a 1/4/12 CYRANO DE BERGERAC Teatro Comunale, TREVISO Rispondi citando



ha scritto:


Cyrano di Bergerac
Preziosi interpreta (senza nasone) il personaggio di Rostand



        Se l’eroe timido si nasconde all’amore

di Magda Poli

Non è un Cyrano di Bergerac dal grande naso, è un uomo che non riesce a dichiarare il suo amore alla bella Rossana per mancanza di fiducia in se stesso, così l’eroe romantico di stampo victorughiano ideato da Edmond Rostand, spadaccino generoso, amante delicato della parola fiorita e arguta, campione d’anticonformismo, fedele ai suoi sogni, paladino della libertà, ha il bel viso di Alessandro Preziosi in uno spettacolo onesto, ben ritmato e recitato con duelli ben eseguiti e bei movimenti d’insieme di Nicolaj Karpov.
Un Cyrano che mantiene vivo quello che Alberto Savinio definiva l’ironico stile di Rostand, un pompierismo fertile, adorno, grazioso, arricciato, geniale di gusto, di trovate, di battute spiritose, di galanteria. Pompier e vitalismo si bagnano in un eroismo alla Corneille che si svilisce però in uno smargiasso spirito guascone, in slanci utopici che si smorzano in un misticismo semplicistico, in uno sfoggio retorico che approda a lirismo facile e fiorito.Preziosi regista ben dirige una compagnia di giovani, brava Valentina Cenni, Rossana l’oggetto dell’impossibile amore del protagonista, e tiene viva la musicalità d’insieme dell’opera, anche utilizzando la traduzione e l’adattamento di Tommaso Mattei che con scaltra accortezza unisce il verso (si sentono echi della traduzione in versi martelliani di Mario Giobbe del 1898) alla prosa. Preziosi attore è bravo nell’ammantare il suo Cyrano di un vibrante senso di inadeguatezza, angosciato, timido, eroe sì, ma incapace di credere, fuori dal campo di battaglia e dall’invenzione di motteggi arguti e d’amore, nella possibilità d’amare ed essere riamato e riesce anche a far emergere la simpatia di personaggio coraggioso, infelice sognatore che ha scoperto però che l’amore va reinventato ogni giorno, nutrito, viziato, se necessario, fino alla lusinga.

Domenica 1° Aprile 2012

Teatro Comunale, Treviso


© RIPRODUZIONE RISERVATA



CORRIERE DELLA SERA - Edizione Nazionale - Teatro e Musica -






dal 30 Marzo al 1° Aprile • Teatro Comunale, TREVISO
      il Desk ADRICESTA Onlus accoglie nel foyer

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*lisicris*



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MessaggioInviato: Dom Apr 01, 2012 12:32    Oggetto: Rispondi citando


quanto è bello leggere queste interviste...... nell'augurarti una buonissima domenica delle palme ti mando un grosso in bocca al lupo per lo spettacolo di stasera!!!! Dai capitano!!!
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Verena



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MessaggioInviato: Dom Apr 01, 2012 14:40    Oggetto: le fans Rispondi citando


Grande Capitano sarai super felice e pimpante di tutto questo successo !!
bella rivincita !!
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mariella.pegaso



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MessaggioInviato: Dom Apr 01, 2012 17:09    Oggetto: Rispondi citando


ciao alessandro.volevo farti i miei complimenti per la tua partecipazione allo spettacolo di panariello non esiste.ho pensato che insieme siete una gran bella coppia che per un po' ha portato il sorriso sul viso di tanta gente.Di questi tempi un sorriso è una grande conquista ed è qualcosa di prezioso.So che sei il direttore del teatro dell'Aquila e quindi sensibile alle tragedie e problemi che la vita ti pone davanti.il tuo lavoro non sara' facile ma se hai fatto sorridere persone che hanno sconfitto il tumore male del secolo,riporterai alla vita anche quel meraviglioso teatro.
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CLAUDIA65



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Residenza: BIELLA

MessaggioInviato: Dom Apr 01, 2012 23:33    Oggetto: Rispondi citando


Un grazie a Giuliana per gli articoli ed i filamti, mi è particolarmente piaciuta l'intervista di Famiglia Cristiana ed alcuni passaggi di quella di Donna Moderna, come sempre Ale arrivi dove vuoi. Aprofitto per rinnovare un in bocca al lupo ad Ale ed i suoi ragazzi per questa settimana di tuor.
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genziana



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MessaggioInviato: Lun Apr 02, 2012 12:09    Oggetto: da 30/3 a 1/4/12 CYRANO DE BERGERAC Teatro Comunale, TREVISO Rispondi citando




ha scritto:



      Le note nel cassetto del Cyrano bello


Alessandro Preziosi stasera al Comunale con il testo di Rostand
Niente nasone per l’attore che svela un suo sogno: "La musica"



Alessandro Preziosi ama le sfide. Soprattutto a teatro. E "Cyrano", cui l’attore dà vita da stasera a domenica al Comunale di Treviso, ne racchiude moltissime: dopo tutto, si tratta del suo debutto alla regia in un’opera di cui è anche protagonista, «il che è molto impegnativo e faticoso, anche se elettrizzante».
In secondo luogo perché il temerario e poetico guascone ideato da Edmond Rostand racchiude davvero l’essenza del teatro. «È un burattinaio che si manovra gli altri, un po’ come fa il regista - spiega l’ex conte Ristori dell’ "Elisa di Rivombrosa" tv - Cyrano intima a Cristiano di mettersi sotto il balcone di Rossana, "ti farò da suggeritore", dice, e questo "inteatrarsi" mi attirava moltissimo».

Ma è vero che fa sparire anche il nasone di Cyrano?
«Certo, il naso, come il teschio di Amleto, sta bene in un museo. A me interessava altro».

Ossia?
«Ossia raccontare il senso di profonda inadeguatezza del poeta per la vita, il che che lo porta ad esprimersi attraverso la maschera. Un travestimento che gli serve per dichiarare il suo amore ad una donna. Cyrano lo sento molto mio, mi rappresenta per i toni: romantici ma da commedia, drammatici ma anche eroici».

Un bello che interpreta un brutto: anche questo l’attirava?
«Sì, moltissimo. Cyrano dice che il bello sta nella natura, negli odori, nei paesaggi. Non nelle persone».

La sua fortuna nasce in tv. Ma ora sembra preferivi il teatro.
«Non faccio lo schizzinoso con la tv, sia chiaro. Mi ha dato moltissimo. Ma il teatro rappresenta lo sbocco privilegiato per il mestiere dell’attore. La tv, e in particolare le fiction a più puntate, sono molto impegnative e quindi scelgo in base al progetto. Diciamo che la tv resta un pezzo degli scacchi, mentre il teatro mi permette di esprimermi a tutto tondo. Regia, adattamento, messa in scena, coproduzione, interpretazione».

Ora è anche Direttore dello Stabile d’Abruzzo.
«Anche questo rientra nelle tante possibilità d’espressione offerte dal teatro. E mi piace poterlo esplorare».

E il cinema?
«Sto aspettando l’uscita in sala del film di Pappi Corsicato, "Il volto di un’altra" accanto a Laura Chiatti, ma i progetti non mancano».

Nessun rimpianto finora? Qualche pentimento?
«No, nessuno, casomai ho ancora tanti sogni nel cassetto. A partire proprio dalla musica, che sarà la protagonista dei miei prossimi progetti... (risata) Ma non svelo di più».

Chiara Pavan
Venerdì 30 Marzo 2012




IL GAZZETTINO - Edizione TREVISO - Spettacoli - XXXVII






dal 30 Marzo al 1° Aprile • Teatro Comunale, TREVISO

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genziana



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MessaggioInviato: Lun Apr 02, 2012 12:35    Oggetto: L'AQUILA IL ruolo chiave di giovani e artisti, CORRIERE SERA Rispondi citando



ha scritto:



Una città, un Paese - di Aldo Cazzullo - L'AQUILA -



La città e il sisma
Alle 3 e 32 del 6 aprile 2009 l’Aquila è stata colpita da un terremoto di magnitudo 6.3, le vittime sono state 309. Prima della tragedia, il Capoluogo abruzzese aveva oltre 70 mila abitanti. Oggi in 19 mila vivono nelle new-town, 314 in hotel, e c’è chi non è mai tornato in città.
Il nome
Da principio chiamata Aquila, nel 1863 fu chiamata Aquila degli Abruzzi e poi, nel 1939, ha assunto il nome attuale, che richiama il grande rapace e fa riferimento alla posizione, sopraelevata su un colle, dell’insediamento originario.




Una città sospesa tra dramma e speranza
Il ruolo (chiave) di giovani e artisti



[...]Fuori dal teatro comunale la locandina annuncia ancora lo spettacolo di domenica 5 aprile 2009: «Le invisibili» con Maddalena Crippa, storia di donne pachistane sfigurate con l’acido ma che nonostante tutto riprendono a vivere. Tre giorni dopo sarebbe dovuto arrivare Toni Servillo con «La villeggiatura» di Goldoni. Arrivò davvero, recitò nell’auditorium della Guardia di finanza. Il Teatro Comunale è lesionato, la volta del foyer è a pezzi,ma qui gli attori non si sono mai fermati. [...] Per l’anniversario del terremoto, che quest’anno coincide con il venerdì santo, ci saranno la processione del Cristo morto e una fiaccolata: i nomi delle vittime saranno letti uno a uno. Quest’estate lo Stabile — diretto da Alessandro Preziosi, l’attore, e animato da Giorgio Iraggi — organizzerà spettacoli sulle piazze di fronte ai teatri distrutti o inagibili, Sant’Agostino e San Filippo. Mentre al Comunale i lavori sono partiti, e dovrebbero finire tra due anni. [...]

Lunedì 2 Aprile 2012


© RIPRODUZIONE RISERVATA



http://video.corriere.it/tempo-sospeso-aquila/394cbeba-7c33-11e1-95a2-17cafbbd8350
l'interno del Teatro Comunale di L'Aquila gravemente lesionati dal sisma: minuto -09.20




CORRIERE DELLA SERA - Edizione Nazionale - Approfondimenti -






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Marilina



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MessaggioInviato: Lun Apr 02, 2012 13:53    Oggetto: Rispondi citando


Very Happy è sempre un piacere leggere le interviste di Ale e trovarci ogni volta qualcosa di nuovo...e ora?
Citazione:
Nessun rimpianto finora? Qualche pentimento?
«No, nessuno, casomai ho ancora tanti sogni nel cassetto. A partire proprio dalla musica, che sarà la protagonista dei miei prossimi progetti... (risata) Ma non svelo di più».

curiosissima di sapere che cosa passa per la mente del nostro capitano!!!
Very Happy Very Happy


..con dolore nel cuore guardo poi il filmato che ci propone Giuliana e non dal 9'e20 ma tutto intero...
ma come si puo'? come si puo' dimenticare una città grande patrimonio italiano come l'Aquila? spero che il nostro paese patria della cultura, dell' arte e della bellezza del territorio da secoli non stia diventando così arido da abbandonare una delle sue perle...
Alessandro, siamo tutti con te affinchè i tuoi progetti riescano ad avviare la rinascita di questa città...
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