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IL MIO CYRANO
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Autore Messaggio
genziana



Registrato: 22/03/04 13:40
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MessaggioInviato: Gio Feb 02, 2012 20:21    Oggetto: GRAZIA n. 6|feb. 2012 intervista Cyrano/Il volto di un'altra Rispondi citando



ha scritto:





        NON VI PARE CHE ABBIA NASO ?


Attore, regista, direttore artistico. Ne ha fatta di strada Alessandro Preziosi dai tempi di Elisa di Rivombrosa. Adesso
è Cyrano de Bergerac a teatro. “Un modello da imitare” dice.
E con il quale pensa di avere una cosa in comune…




di David Allegri

Alessandro Preziosi scrive poesie d'amore, imita alla perfezione Pino Daniele ed è... un vigile urbano mancato. Ha una voce profonda e impetuosa, che ricorda quella di Vittorio Gassman. Lo abbiamo scoperto nel corso di questa intervista telefonica sulla strada tra Roma e Lucca, che l’attore napoletano sta percorrendo per portare in tournée Cyrano de Bergerac, la nuova produzione del Teatro Stabile d’Abruzzo, di cui è Direttore Artistico, e che lo vede sul palcoscenico nella duplice veste di regista e interprete. “La voce di Gassman? Grazie per il complimento. Ma non scherziamo. Vittorio era un mito. In comune abbiamo l’amore grandissimo per il teatro e per Shakespeare”.

E la passione per le donne?
Lei, Cyrano-Alessandro, le ha mai conquistate scrivendo lunghe lettere d’amore o facendosele scrivere, come il protagonista dal grosso naso della commedia?
Io creo composizioni in rima, metto giù pensieri, le lettere non mi piacciono, nemmeno riceverle. Da ragazzo mi è capitato di mandare missive amorose, magari anche scopiazzate. C’erano molti passaggi intricati, la mia scrittura era troppo complessa, a volte non mi raccapezzavo nemmeno io. Ero solo un ragazzo del Vomero…”.

Non mi dica che aveva bisogno delle lettere per conquistare le ragazze…
Ho già pagato abbastanza dazio per l’interesse sulla mia vita sentimentale”.

Chiederle se adesso è fidanzato mi pare lecito…
(Ride) “Avrei bisogno di un po’ di tempo, devo pensare a come risponderle. In realtà neppure io lo so. La curiosità mediatica verso me e Vittoria (l’attrice Vittoria Puccini, dalla loro relazione è nata Elena, 6 anni, ndr) ci ha fatto molto male. Due “poveri Cristi” sempre sbattuti sui giornali, la loro intimità violata, perennemente inseguiti dai paparazzi… Ci siamo amati tanto, questo sì, ma la stampa è stata infernale nei nostri confronti”.

Conseguenza anche dell’affetto che il pubblico nutriva per voi dai tempi dello sceneggiato “Elisa di Rivombrosa”.
L’affetto della gente lo avverto quando giro per l’Italia, e mi fa piacere. Così come capisco l’interesse per l’amore tra due persone che fanno un lavoro speciale come quello di attore, ma a volte è stato tristissimo “condividere” momenti privati coi fotografi…”.

Torniamo a Cyrano: com’è il suo?
Di sicuro ha temperamento… Recitai per la prima volta in questa commedia nel ’97. Metterla in scena oggi, per me, è rendere omaggio al teatro. Il mio è un Cyrano più popolare. Le luci sono quasi da cartoon Disney, la scenografia, nel finale, diventa “lunare” “.

Ha senso parlare ancora di amore “lirico” e di amicizia in una società sempre più materialistica?
Invidio a Cyrano il grande senso di dignità, la fierezza e l’orgoglio, quell’essere uomo senza macchia. Al suo amico Cristiano la purezza intellettuale, è un uomo pivo di sovrastrutture. Sono due modelli da imitare anche ai giorni nostri”.

Dicono che lei sia inquieto…
Certo, vado a rubare nei supermercati! Scherzo, ovviamente… La mia inquietudine, sempre chela si possa definire tale, è il desiderio, la necessità di andare a cogliere, nelle situazione della vita, più fascinazione possibile. Non sto fermo, sfido gli eventi. In questo momento anche l’autovelox… Scherzo, di nuovo. Lettrici, mi raccomando, usate l’auricolare, come sto facendo io”.

Insomma, un bulimico della vita…
No, è il mio istinto. C’è chi la quiete la incontra passeggiando e chi la vive prendendo i treni della vita. Sono un uomo dinamico".

Ha interpretato un chirurgo plastico in “Il volto di un’altradi Pappi Corsicato con Laura Chiatti…
E’ un’ottima collega e una persona molto in gamba, mi è piaciuta molto, umanamente, e anche il film piacerà al pubblico, l’argomento è molto attuale. Personalmente, la rincorsa spasmodica alla bellezza non la capisco, quasi mi fa paura”.

Le è mai capitato di uscire con una donna che aveva fatto ricorso alla chirurgia plastica?
Premesso che non giudico, credo che ci sia un abuso della chirurgia estetica. La colpa è anche di certi modelli sbandierati come perfetti. Mi affaccio alle edicole e vedo corpi nudi, seni, bocche carnose: certe copertine sono più pornografiche dei film hard. Tornando alla sua domanda, una volta ho rivisto un’amica, dopo molto tempo, ed era completamente diversa, più formosa. Ho faticato a trattenermi dal commentare la sua trasformazione”.

Una persona potrebbe obiettare: è facile parlare per lei, che è un bell’uomo…
Comunque sia, io sotto i ferri non ci andrò mai, anche se ritengo la cura del proprio aspetto importante. Vado in palestra, nuoto, corro ma senza regolarità, quando ne ho voglia. Non mi turba invecchiare, sono sereno riguardo al mio fisico”.

E se avesse il naso di Cyrano?
Anche il mio non scherza”.

P.S.
E Pino Daniele? Caduta la linea, richiamo Preziosi. Dall’autoradio si sente la voce del cantante napoletano. O almeno così sembra. Invece…: “La sto prendendo in giro, sono io che sto cantando”. Decisamente, Preziosi avrebbe avuto una carriera luminosa anche come imitatore…





GRAZIA n. 6 – Febbraio 2012 – Pag. 52-53 – Ragazzi impegnati







"IL MIO CYRANO"
www.alessandropreziosi.tv/forum/viewtopic.php?t=7494&start=630


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marystone



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MessaggioInviato: Gio Feb 02, 2012 23:49    Oggetto: .....la maglia di lana!!! Rispondi citando


Antoniè.......ma tu lo vedi ad Ale con la maglia di lana? io nooooooooooooooo!!! Ha una carattere così impetuoso e passionale....che sente sempre caldo!!! Non lo vedi, nelle interviste, che si alza sempre le maniche?che si toglie sempre la giacca? che non sta fermo un minuto con quelle lunghe mani !!!!!Uno così....non può sentire freddo Wink Wink e sinceramente, ti confesso......standogli accanto...come si potrebbe sentire freddo???????????? maiiiiiiiiiiiiiiiiii!!! Accanto a lui si risparmia un sacco di gas! Laughing Laughing Laughing Laughing
Lo spettacolo a Brindisi sarà finito e il pubblico avrà le mani spellate per i troppi applausi Smile Smile
Sicuramente i suoi colleghi saranno un pò invidiosi leggendo il tutto esaurito in ogni città!!!! Non è facile di questi tempi fare esaurito nei teatri e se Ale ci riesce......significa che è proprio bravo e la gente lo ama!!!!! Laughing Laughing Laughing

quando parliamo del compleanno di Ale? Wink Wink
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cinzia76



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MessaggioInviato: Ven Feb 03, 2012 00:04    Oggetto: Rispondi citando


Grazie Giuly per i continui aggiornamenti e per questa simpaticissima intervista Very Happy !

Caro Capitano mi ha fatto molto sorridere questa intervista Laughing !Da buon napoletano quale sei, e' uscito fuori piu' volte il tuo senso dell'umorismo Laughing !Wow Ale versione Pino Daniele Very Happy ....sei una continua e piacevole sorpresa caro Ale Laughing !
Sono molto contenta che stai facendo il tutto esaurito in tutti i teatri te lo meriti Wink !

Mariella. Anto sinceramente nemmeno io mi immagino Ale con la maglia di lana Rolling Eyes Laughing Laughing Laughing !
Un bacio a tutte Wink !

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CLAUDIA65



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MessaggioInviato: Ven Feb 03, 2012 00:31    Oggetto: Rispondi citando


Grazie a Giuly per aver postato l'intervista che, come sempre schietta e.............arriva dove vuole (ho letto anche quella di sette e.............notevole, una voce fuori dal coro come sempre).

In bocca al lupo a te Ale ad ai ragazzi per la settimana di tour. E..........ascolta Antonietta dai............. Wink Wink

Grazie anche per i resoconti.
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genziana



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MessaggioInviato: Ven Feb 03, 2012 11:07    Oggetto: 2-3/02/2012 CYRANO DE BERGERAC - Nuovo Teatro Verdi BRINDISI Rispondi citando



    In esclusiva! resoconto da BRINDISI di giovedì 2 febbraio 2012

    trascrivo sms da parte di Anna, Delegata ADRICESTA sul posto!

BRINDISI: tutto ok!!! Al Nuovo Teatro Verdi accoglienza gentilissima per il desk e la troupe del "Cyrano"; l'incontro con due classi del Liceo Classico Tito Livio di Martina Franca: gli studenti si sono offerti di raccogliere fondi per realizzare un Sogno nel Progetto "Un Sogno In Corsia" di ADRICESTA; ALE li ha salutati molto carinamente al termine dello spettacolo. Grande il successo di pubblico per il "Cyrano de Bergerac" di Alessandro Preziosi !!!

03/02/12 : pubblicato dal Forum di Alessandro www.alessandropreziosi.tv



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Marisol



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MessaggioInviato: Ven Feb 03, 2012 11:16    Oggetto: Rispondi citando


Grazie Giuly,

Una bella intervista, amichevole e sincera.

Ho l'impressione, caro Alessandro, quello che siete felice e sei felice!!

E questo mi rende felice anche a mio!!

Baci,

Marisol

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La vera ricchezza è prendere la vita con amore, donando amore.



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*lisicris*



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MessaggioInviato: Ven Feb 03, 2012 15:23    Oggetto: Rispondi citando


Vai Ale ma che bella intervista!!!! Stavo vsgignazzando quando ho letto dell'imitazione di pino danele!!!!! Ragazze ci vorrebbe una videoconferenza che dite???
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genziana



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MessaggioInviato: Ven Feb 03, 2012 17:54    Oggetto: SETTE Corriere della Sera - intervista PREZIOSI - 02/02/2012 Rispondi citando


ha scritto:





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genziana



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MessaggioInviato: Ven Feb 03, 2012 17:56    Oggetto: SETTE Corriere Sera intervista PREZIOSI il bello del teatro Rispondi citando


ha scritto:



          IL TEATRO DEI BELLI E FAMOSI


Alessandro Preziosi, Riccardo Scamarcio, Filippo Timi e tanti altri, i giovani attori, tra i più fascinosi del nostro cinema, raggiunto il successo con film e fiction, scelgono il palcoscenico. Perché, come spiega Daniele Pecci, “Questo non è un ripiego, ma una continua aspirazione”



di Emilia Costantini


Belli e famosi, coronati dal gratificante successo delle vaste platee di cinema e fiction. Eppure non rinunciano a calcare le tavole del palcoscenico, a misurarsi con lo spettacolo dal vivo, soprattutto con un pubblico più elitario, spesso più esigente… e guadagnando meno.
Un fenomeno che, negli ultimi tempi, si va intensificando: Alessandro Preziosi, Alessio Boni, Riccardo Scamarcio, Daniele Pecci, Michele Riondino, Massimo Ghini, ma anche Elio Germano, Alessandro Gassman, Filippo Timi, sono solo alcuni degli attori che , all’apice di rigogliose carriere cinematografiche e/o televisive, mollano tutto per dedicarsi al teatro. Va però sottolineato che la maggior parte di loro nasce professionalmente proprio in teatro, quindi semmai si tratta di un ritorno alle origini.



Nel caso di Preziosi è addirittura una doppia scelta: non solo è in scena con il suo nuovo adattamento del Cyrano de Bergerac, ma ha da qualche mese accettato di diventare direttore artistico di un Teatro Stabile particolarmente problematico, quello dell’Aquila. «Io ho cominciato come attore di teatro, con grandi registi tra cui Antonio Calenda», conferma l’attore, «e col passare degli anni, progredendo nella carriera, ho spesso rinunciato a ruoli importanti sul piccolo o grande schermo per riprendere a recitare in palcoscenico. Per me è una scelta fisiologica: solo in teatro ho potuto godere di grandi maestri, che non ho trovato altrove. Aver poi accettato l’incarico nella città disastrata dal sisma è ancora più impegnativo, e rende ancora più concreta ed esaltante la mia passione».


Stessa passione per Boni, attualmente in scena con Art di Jasmine Reza (insieme ad Alessandro Haber e Gigio Alberti): si è diplomato all’Accademia d’arte drammatica Silvio D’Amico e solo in seguito, scoperto da Carlo Lizzani, è approdato al cinema: «Per alcuni anni ho dovuto abbandonare il teatro: nel marasma delle varie proposte cinematografiche e di fiction, non riuscivo a ritagliare i tempi necessari che una tournée teatrale richiede. D’altronde stavo crescendo professionalmente e non potevo dire di no a certe irrinunciabili opportunità. Poi il cordone ombelicale, mai reciso, mi ha riportato sulle fatidiche tavole e ho ritrovato me stesso, il piacere viscerale di avere un pubblico lì, davanti a te, che cambia da città a città, quindi reagisce in modo diverso, che applaude, ride o si commuove».

Una scelta obbligata anche per Pecci. Nel suo caso, quasi una sfida con se stesso: da un anno sta infatti portando in tour Scene da un matrimonio di Ingmar Bergman con Federica Di Martino e la regia di Alessandro D’Alatri. Spettacolo cult, alla metà degli anni Novanta, della coppia Gabriele Lavia- Monica Guerritore, «ed è stato proprio Lavia», racconta eccitato l’attore, «che, avendoci visto recitare al Paolo Grassi di Milano, ci ha invitati allo Stabile di Roma, di cui lui è direttore artistico: un riconoscimento che mi ha riempito d’orgoglio, dato che alla loro celebre e indimenticabile messinscena ci siamo ispirati. Il fatto è, - aggiunge Pecci, - che provenendo anch’io da una lunga gavetta teatrale, il palcoscenico non è un ripiego, bensì un’aspirazione continua. Se proseguo a fare tv e cinema è soprattutto per poter realizzare i miei sogni con maggiore autonomia economica. Il teatro costa di più, è più faticoso, i guadagni sono minori, i rischi maggiori».

Le soddisfazioni tuttavia sono incommensurabili perché, come assicura Ghini, che sta furoreggiando con Il vizietto nei più importanti teatri a cominciare dal Sistina, «il rapporto con il pubblico non è virtuale, ma reale. Dunque ci si sente caricati di una responsabilità consapevole, cui non ci si può sottrarre. Il palcoscenico risiede nel mio dna e non solo è un’esigenza fisica, ma una palestra continua, un allenamento, una carica di adrenalina che serve a fare meglio anche il cinema e la tv: ogni tanto devo ritornarvi, perché è una sana droga, senza la quale vado in crisi di astinenza. Persino mia moglie e i miei figli se ne accorgono: quando manco troppo dal teatro, comincio a straparlare, divento logorroico… come se avessi bisogno di affabulare, di ritrovare il rapporto con la parola».
Concorda Michele Riondino, prossimo al debutto in tv come Giovane Montalbano, ma adesso in tournée con W Niatri: «Aver imparato il mestiere nelle scuole teatrali conferisce all’attore un imprinting inconfondibile, per cui alla fine è il cinema, o la televisione, a sceglierti e non il contrario. La formazione scenica è importante e te la puoi giocare sia sul grande sia sul piccolo schermo: se non ce l’hai, la differenza si nota».



LA NOTORIETA’ FA STACCARE I BIGLIETTI


Belli e famosi ma non attori teatrali “per caso”, dunque. «La cosa che mi fa più imbestialire», insorge Filippo Timi, che sta rastrellando consensi ovunque, interpretando un personaggio femminile in Favola, testo paradossale da lui scritto e diretto, «sono proprio certi cosiddetti attori che si improvvisano e sembrano aver scoperto il teatro oggi. Io non l’ho scoperto adesso, ma sono cresciuto in teatro. Semmai, l’anomalia è che abbia fatto cinema!».


Rincarano la dose Preziosi e Pecci.
È categorico il primo: «Non sopporto chi sfrutta il teatro come riscatto da un successo facile, ottenuto in altri ambiti, per giustificarsi, nobilitarsi come attore con la a maiuscola. O, peggio, chi vi si rifugia come ripiego. Sono delle sporadiche incursioni, delle meteore che non fanno bene al teatro, dove c’è un pubblico che non subisce supinamente, bensì sceglie e, accorgendosi della scarsa qualità, abbandona, ti dice ciao e non torna più».



Racconta il secondo: «Ho visto colleghi che si gloriano di salire in palcoscenico per la prima volta: sono costretti ad adoperare il microfono essendo incapaci di usare il diaframma per farsi sentire e propongono spettacoli che sono delle operazioni puramente commerciali. Questa gente non va confusa con chi fa un mestiere da sempre e seriamente. È una questione di etica, da non sottovalutare».

Ma la popolarità, conquistata grazie a film e fiction, aiuta a riempire le sale? Risponde Timi: «Per i primi giorni di repliche può servire a qualcosa. La curiosità di chi ti ha visto al cinema e vuole vederti in versione ravvicinata, in 3D, smuove un po’ il botteghino, questo è indubbio, ma se non funzioni non dura, non può durare, perché il passaparola è implacabile. Insomma, l’onestà professionale è la prima cosa e non si può prendere in giro chi spende i propri soldi per assistere ai tuoi spettacoli».

Anche Preziosi e Pecci ammettono che la notorietà «fa staccare i biglietti». Altrettanto Ghini: «È una cassa di risonanza, che stimola gli spettatori a ricostruire con l’attore un rapporto taumaturgico. Però devi dimostrare di essere all’altezza delle aspettative, altrimenti si trasforma in un pericoloso boomerang». E Riondino ci tiene a osservare: «Non reputo una bestemmia utilizzare la popolarità per portare gente a teatro: è un modo per conquistare nuovo pubblico, facendogli verificare che assistere a uno spettacolo teatrale non significa per forza annoiarsi, al contrario. Questo è sempre stato il mio obiettivo».
Belli, famosi e anche un po’ vanitosi: la bellezza può essere un richiamo? Riccardo Scamarcio, al suo secondo anno di repliche, protagonista di Romeo e Giulietta con la regia di Binasco, sorride sornione e si schermisce: «Sì, gli spettatori vengono perché sono una faccia nota, ma soprattutto perché c’è Shakespeare. E sono contento che siano in particolare i giovani ad affollare la platea: magari non hanno mai visto rappresentata quest’opera e può essere una buona occasione».
Boni, più sincero, si diverte all’idea: «Ho saputo di signore mature, che non avevano mai messo piede in una sala, portate dalle figlie apposta per guardarmi da vicino!», ride compiaciuto. «In teatro non esiste il primo piano, non puoi sfoggiare uno sguardo ammaliatore, ma se vengono a vedere i miei spettacoli, perché sono ritenuto bello, ho fatto bingo: è la quadratura del cerchio e non può che farmi piacere». Riondino, dal canto suo, è convinto che, belli o brutti, in palcoscenico è il linguaggio del corpo che conta: «Lavorare sulla fisicità è un esercizio fondamentale. Penso con orrore a quando, in là con gli anni, non potrò più farlo». Mentre Ghini, pur essendo conscio di contare su un certo fascino che piace alle donne, precisa: «Nel Vizietto non faccio il bello della situazione. Quando entro in scena in guêpière e tacchi a spillo è proprio il pubblico femminile a rumoreggiare». Pecci ricorda «quando Giorgio Albertazzi si definì il “primo velino nazional-popolare” della storia del teatro: era adorato dalle spettatrici dei suoi celebri sceneggiati, che poi lo acclamavano in teatro. Così è stato per Ugo Pagliai, per lo stesso Vittorio Gassman». Conferma il regista Antonio Calenda, direttore dello Stabile Friuli Venezia Giulia: «Quando Gassman faceva il Messaggero nei Persiani, indossava un gonnellino cortissimo: tutte le ragazze facevano a gara per accaparrarsi i posti in prima fila, per ammirare le sue gambe villose! E lo stesso delirio femminile era per il giovanissimo e sexy Albertazzi nella Figlia di Jorio. In realtà loro rappresentavano il mistero del teatro, attraverso la bellezza. Una bellezza catartica, messa al servizio di una nobile causa: la cultura, ovvero il baluardo contro la volgarità. Oggi si perpetua la tradizione, e non c’è niente di male, quando il “bello” è pure bravo, perché non c’è peggior cane dell’attore bello che non sa recitare. E dirò di più», continua Calenda, «in teatro si può avverare il miracolo: persino il brutto può diventare bello. La bravura di Buazzelli o di Randone li rendeva bellissimi, straordinariamente affascinanti».



A proposito di bruttezza, Preziosi si fa un vanto del suo Cyrano: «Attraverso questo personaggio, recito la bruttezza non solo e non tanto in senso estetico, ma come tormento interiore, come incapacità di esprimere i propri sentimenti, come paura di aprirsi alla passione. Il romantico cadetto di Guascogna», conclude, «non è brutto per il suo naso mostruoso, che volutamente non metto in scena, ma perché soffre dentro per una donna che pensa di non poter conquistare. Egli non ha il coraggio di manifestare alla cugina Rossana il suo amore ed è questo a renderlo brutto. Solo al termine della propria vita, trascorsi molti anni, Cyrano finalmente confesserà all’amata il suo sentimento. Quando lei ricambierà, sarà ormai troppo tardi».


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SETTE – Magazine - Corriere della Sera – 02/02/2012



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Marilina



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MessaggioInviato: Ven Feb 03, 2012 18:33    Oggetto: Rispondi citando


La fotografa ché ha scattato le foto di Ale/Cyrano ha fatto un lavoro strepitoso...sono stupende.
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marystone



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MessaggioInviato: Ven Feb 03, 2012 19:53    Oggetto: Sette......il bello del teatro!!! Rispondi citando


........Infatti il passaparola sta funzionando perfettamente!!!! I teatri sono pieni per vedere recitare ALE......perchè tutti raccontano che Ale è bravo!!!!!
Laughing Laughing Laughing
Che primo piano fantastico in questa foto!!!! Wink
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genziana



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MessaggioInviato: Sab Feb 04, 2012 03:25    Oggetto: 27/1/2012 daviMEDIA incontra PREZIOSI Salerno UNISA | Cyrano Rispondi citando



    Incontri daviMedia - Università degli Studi di Salerno

    Teatro di Ateneo - ven. 27 gennaio 2012 - ore 14.30


    ALESSANDRO PREZIOSI, il suo 'Cyrano de Bergerac'




OcpgOsservatorio - VIDEO : www.youtube.com/watch?v=lQlTpnJCgow&context=C32caa9cADOEgsToPDskIQUM8vimg7GHDrMVUGOn7h Exclamation Exclamation Exclamation


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mari27



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MessaggioInviato: Sab Feb 04, 2012 12:22    Oggetto: Rispondi citando


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Questa sera e domani 4 - 5 febbraio il Cyrano è ad Avellino!
......giochi in casa Alessandro!
Speriamo che il trasferimento da Brindisi ad Avellino sia avvenuto bene nonostante la neve!

...........quindi....in bocca al lupoooooo a te e a tutti!






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marystone



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MessaggioInviato: Sab Feb 04, 2012 12:42    Oggetto: Cyrano ad Avellino... Rispondi citando


Che bello Ale......stasera sei di nuovo a casa!!!! Verranno a vederti sicuramente tutti!!!!!!!!!!!!!!!! Starai ancora in viaggio adesso? Attento alla neve!!!!!!!!!!!!!!!!!
In bocca al lupo per stasera e sarà un'altro pienone!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Wink Wink
Come sempre....sei molto profondo e sincero nelle tue risposte! Sei grande!! Un ottimo spettatore di te stesso! Che bello sentirti dire che sei orgoglioso dei tuoi figli....dei rapporti umani.....!
Un bacio sulla punta del tuo "naso" messer Cyrano!!! Very Happy Very Happy
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*lisicris*



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MessaggioInviato: Sab Feb 04, 2012 12:47    Oggetto: Rispondi citando


Ale in bocca al lupo per stasera!!! Che dire menomale che il maltempo lo sta facendo in questi giorni altrimenti come sarei potuta venire ad assistere a questo tuo capolavoro????? Scherzo... stai attento al bolletino neve.... metti le catene e guida con prudenza... la tua AVELLINO ti sta aspettando!!!!!
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