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DESK-CASOLA VELSENIO-FRUTTI DIMENTICATI-12.10.14
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Autore Messaggio
Maura



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MessaggioInviato: Ven Ott 10, 2014 13:28    Oggetto: DESK-CASOLA VELSENIO-FRUTTI DIMENTICATI-12.10.14 Rispondi citando


CARO FORUM,

ECCOCI QUI, PER INFORMARVI CHE DOMENICA 12.OTTOBRE 2014
SAREMO O SARO' PRESENTE CON UN DESK - ADRICESTA ONLUS-
A CASOLA VALSENIO -RA- IN CENTRO - VIA MONSIGNOR SOGLIA
DALLE ORE 9 ALLE ORE 19 IN OCCASIONE DELLA FESTA " DEI FRUTTI
DIMENTICATI" .

UN GRAZIE ALLA PRO LOCO DI CASOLA CHE CI OSPITA ANNULAMENTE
ED UN GRAZIE ALLAE AMICHE CHE CI VERRANO A TROVARE.

UN ABBRACCIO ED UN ARRIVEDERCI
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genziana



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MessaggioInviato: Ven Ott 10, 2014 17:21    Oggetto: Desk - CASOLA VALSENIO (RA) 24^ FESTA DEI FRUTTI DIMENTICATI Rispondi citando






24ª edizione • FESTA DEI FRUTTI DIMENTICATI

    e DEL MARRONE •di CASOLA VALSENIO (RA)




      Desk ADRICESTA ONLUS \ V. Cardinale Soglia

      solo Domenica 12 Ottobre 2014 • 09.00-19.00

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genziana



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MessaggioInviato: Ven Ott 10, 2014 17:29    Oggetto: Desk - CASOLA VALSENIO (RA) 24^ FESTA DEI FRUTTI DIMENTICATI Rispondi citando



          CASOLA VALSENIO, PAESE DELLE

          ERBE E DEI FRUTTI DIMENTICATI





Il territorio del Comune di Casola Valsenio, compreso nell’area collinare e montana della provincia di Ravenna, può definirsi la Piccola Provenza Italiana per lo stretto legame con le piante officinali, tra le quali primeggia la lavanda. Una solida e antica attività economica e culturale sorta attorno alle piante officinali ha favorito la nascita del Giardino delle Erbe, la realizzazione della Strada della Lavanda, un Mercatino serale estivo e una cucina che si è rinnovato proponendo, grazie all’uso delle erbe aromatiche, piatti leggeri, gradevoli e salutari che seguendo il passo delle stagioni, riavvicinano l’uomo alla natura. La radicata attenzione verso il verde, la natura e l’ambiente ha favorito anche il recupero di antiche piante da frutto che fornivano alla popolazione contadino di un tempo un importante contributo alimentare.

Azzeruole, giuggiole, sorbe, pere volpine, nespole, corniole, mele cotogne: sono solo alcuni di quei frutti autunnali del passato scomparsi dalle nostre tavole e dalla nostra memoria. [ http://proloco-casolavalsenio.blogspot.com/ ]

In un tempo non lontano quei frutti, minori ma preziosi, venivano raccolti dai boschi e dagli alberi spontanei che spesso crescevano vicino a casa e accatastati nelle soffitte dei contadini come riserva per i duri mesi invernali.

Ventitré anni fa Casola Valsenio ha pensato di riscoprire questi “frutti dimenticati” e dedicare loro una festa che nel tempo è diventata sempre più importante e apprezzata per la cura e l’originalità.

Quest'anno l'appuntamento raddoppia con due fine settimana che abbracciano i frutti dimenticati e il "marrone di Casola Valsenio. ( www.comune.casolavalsenio.ra.it )

Le Aziende agricole casolane espongono, in scenografiche bancarelle, i frutti autunnali raccolti da vecchie piante sopravvissute o da nuove piante collocate dopo la ripresa di interesse verso questi prodotti naturali.

Casola Valsenio ha dato l’esempio di ciò che può essere fatto dalle comunità locali per la tutela della biodiversità.

È per questo che la Festa dei Frutti Dimenticati e l’impegno per la tutela e il recupero delle antiche piante da frutto che essa ha prodotto, è per noi casolani motivo di orgoglio.

Casola Valsenio, diventata ufficialmente il “Paese delle Erbe e dei Frutti Dimenticati”, consiglia la visita al Giardino delle Erbe “A. Rinaldi Ceroni” che, in occasione della festa e negli altri giorni, offre al visitatore anche la conoscenza culturale e materiale di circa 400 piante officinali.

Un ringraziamento particolare va a chi lavora volontariamente per la realizzazione dell’evento e agli espositori, le aziende agricole casolane, che contribuiscono a mantenere alta la qualità del mercato.


Nicola Iseppi, Sindaco di Casola Valsenio



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genziana



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MessaggioInviato: Ven Ott 10, 2014 17:30    Oggetto: Desk - CASOLA VALSENIO (RA) 24^ FESTA DEI FRUTTI DIMENTICATI Rispondi citando



    Come raggiungere CASOLA VALSENIO e la Festa


      .........


Il Comune di Casola si può raggiungere percorrendo l'autostrada A14 fino ai caselli di Imola e Faenza. Uscendo a Imola (BO) percorrere la Via Emilia in direzione Rimini fino a Castelbolognese dove si svolta a destra imboccando SP 306 per circa 16 Km.
Uscendo a Faenza (RA) si percorre la Via Emilia in direzione Bologna fino all'altezza di Castelbolognese dove si svolta a sinistra per la SP 306.
Dopo circa 20 Km, attraversando Riolo Terme, si raggiunge Casola Valsenio.

Casola Valsenio ( www.comune.casolavalsenio.ra.it/Citta/Casola-Valsenio ) dista da:
Firenze Km. 80 circa, Ravenna Km. 60, Mare Km. 70, Bologna Km. 60.

Autostrade:
Casello autostradale di Imola - Km. 32
Casello autostradale di Faenza - Km. 32.

Strade di grandi comunicazioni:
Strada Statale 306 da Castel Bolognese a Palazzuolo sul Senio

Strade Provinciali:
SP 67 da Casola Valsenio a Fontanelice
SP 63 da Casola Valsenio a Zattaglia.

Stazione ferroviaria di Castel Bolognese a Km. 20 circa.

Stazione degli autobus: è situata a Riolo Terme a circa Km. 11, ma è garantito il collegamento fra Casola Valsenio e i principali centri quali Imola e Faenza.



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genziana



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MessaggioInviato: Ven Ott 10, 2014 17:54    Oggetto: Desk - CASOLA VALSENIO (RA) 24^ FESTA DEI FRUTTI DIMENTICATI Rispondi citando



ha scritto:



      La GASTRONOMIA dei ''frutti dimenticati''


E' stato con entusiasmo e trasporto dell'anima che ho affrontato questa ricerca gastronomica sui frutti dimenticati.
La raccolta è stata coinvolgente (molti colleghi me l'hanno invidiata!) emozionante, lungo un consapevole e ricco viaggio attraverso il territorio collinare della Valle del Senio.
La proposta che ne è complessivamente scaturita è degna, a mio parere (anche se può essere ulteriormente arricchita), d'essere riproposta alla gente comune, ad altri ristoratori, a titolari di agriturismi (crescono come funghi e c'è da sperare che esprimano la cultura gastronomica del territorio), a massaie, a gastronomi, operatori del settore, appassionati, a semplici curiosi, perché ognuno nella sua realtà possa (se vuole e se ne è motivato o stimolato) recuperare le ricette e con esse la cultura dei frutti dimenticati e riviverla anche in tempi moderni, attuali, piacevoli, conviviali.
Ambizioni troppo pretenziose? Può darsi.
Ma nella mia esperienza di giornalista-gastronomo, in questi anni ho gioiosamente toccato con mano il "Rinascimento" gastronomico legato alle erbe officinali e a tutt'oggi solo in parte legato ai frutti dimenticati.
Oggi da questi frutti, riproposti alle Sagre autunnali in quantitativi piuttosto interessanti, come da molti prodotti di queste colline, si possono creare piatti via via curiosi, accattivanti, stagionali, particolari, evoluti, creativi, semplici, digeribili, suadenti, emozionanti, parsimoniosi, fantasiosi, significativi, di ricerca, riscoperti, peculiari, saporosi, di apprezzabile cromatismo, delicati, naturali, esemplari, mai banali, comunque espressione civilissima di un bacino culturale da tutelare e promuovere, anche economicamente.






Nell'economia contadina e collinare di un tempo, ogni contadino curava una serie di frutti selvatici e non, o che inselvatichivano.
Si trattava e si tratta di frutti cosiddetti dimenticati, in quanto non raccolti perché non più apprezzati, importanti nella civiltà contadina e montanara, che con la caduta di queste civiltà hanno perso gran parte del loro valore.
Si tratta di piante che passeremo in rassegna nella presente ricerca. Non mancano una schiera di amatori, ma anche di operatori del settore agricolo e agrituristico, che ne hanno riscoperto,con affetto e spirito di ricerca, il perduto ruolo gastronomico ed economico, non più legato alla sopravvivenza, ma al piacere sottile e raffinato della tavola.
Ringrazio le tante persone che ho incontrato e ringrazio tutti i professionisti che mi hanno regalato il loro sapere ed esperienze, la loro collaborazione e i loro contributi, su una materia in gran parte ancora da socializzare; professionisti che sul territorio propongono una buona ed eccellente cucina ai frutti dimenticati (che in certe realtà dimenticati non sono più).
Il mosaico emerso è lo specchio, effettivo e qualificato, sicuramente perfettibile ed integrabile, della cucina ai frutti dimenticati che bravi ristoratori locali già offrono agli ospiti della Vallata del Senio.

Graziano Pozzetto




RICETTE http://festafruttidimenticati.blogspot.it/2012/10/la-gastronomia-dei-frutti-dimenticati.html






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L'ultima modifica di genziana il Dom Ott 12, 2014 01:17, modificato 1 volta
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MessaggioInviato: Sab Ott 11, 2014 14:54    Oggetto: Desk - CASOLA VALSENIO (RA) 24^ FESTA DEI FRUTTI DIMENTICATI Rispondi citando




ha scritto:



      I FRUTTI DIMENTICATI dell'autunno: conoscerli in due weekend di ottobre

      A CASOLA VALSENIO


appuntamento con una manifestazione che, nei weekend centrali di ottobre, invita a scoprire il fascino delle antiche piante da frutto






Autunno dolce mangiare, questo potrebbe essere il leitmotiv che mette d’accordo i palati di tutta Italia: il mese di ottobre infatti riserva interessanti spunti per unire l’utile al dilettevole, ovvero visitare le realtà meno note dello stivale coccolando allo stesso tempo il palato con i frutti di stagione.


FOTO: I 10 FRUTTI DIMENTICATI DELL’AUTUNNO
Viaggiare con LA STAMPA

www.turismo.it/gusto/multimedia/art/10-frutti-dimenticati-dellautunno-id-5819/


Dall’11 al 19 ottobre l’appuntamento è, per due weekend, in quel di Casola Valsenio, in provincia di Ravenna, un delizioso borgo ai piedi dell'appennino tosco-romagnolo, un vero e proprio scrigno di meraviglie dal punto di vista paesaggistico e culturale che, ogni anno, dal 1981, apre le porte del suo piccolo ma delizioso mondo in concomitanza di un importante manifestazione, la FESTA DEI FRUTTI DIMENTICATI.

In occasione della 24^ edizione, le aziende agricole casolane metteranno in mostra, nelle bancarelle del centro storico, quello che, un tempo, era il pasto quotidiano dei contadini, delizie coltivate nei campi o nei boschi quali prugnoli, corniole, sorbe, melagrane, azzeruole, giuggiole, cotogni, pere volpine, mele della rosa, nespole, avellane etc.

Questi frutti saranno protagonisti in cucina: per assaporare in prima persona le delizie di casa, l'appuntamento è in Piazza A. Oriani dove il ristorante “Mela della Rosa” servirà specialità autunnali di Marroni e Frutti Dimenticati; stessa location per un altro menù dove, a far da protagoniste, frittelle di mele, pizza e polenta fritta e ancora panini e schiacciate con salsiccia matta, ciccioli, coppa di testa e, dulcis in fundo, la torta di marroni. Altro punto di ristoro in centro è l'Enoarte cucina "Rintocchi e sapori" (Via G. Matteotti 59, Tel. 339 6381852) con un menù ad hoc dei Frutti dimenticati.

Dalla gastronomia al fascino vero dell'anima di Casola Valsenio il passo è breve: per familiarizzare con le sue bellezze, ci si può concedere una visita alla casa dello scrittore Alfredo Oriani, divenuta oggi un museo gestito dalla Fondazione Casa di Oriani (Via Corrado Ricci 26, Tel. 0544214763, fondazionecasadioriani.it) e, per chi ama le piante da frutto, da non perdere l’Arboreto dei frutti dimenticati del Giardino delle Erbe “Augusto Rinaldi Ceroni” (Via Del Corso, 2/1, 48010, Tel. 0546 73158, ilgiardinodelleerbe.it), un bellissimo spazio verde inaugurato nel 1975 e intitolato al suo fondatore, pioniere dell'erboristeria italiana.

Questo piccolo eden, al fine di conservare e coltivare piante di interesse officinale ed aromatico, vanta circa 400 specie quali Achillea, Assenzio gentile, Bietola Selvatica, Camomilla romana, Felce maschio, Meliloto bianco, Violaciocca gialla, solo per citarne alcune, piante che, fin dal basso medioevo, trovarono applicazione in cucina, nella medicina così come nella cosmesi.

Per un soggiorno a tema, un tuffo nelle colline tosco-romagnole porta al Bio Residence RiGenera (Via Belfiore, Tel. 054673793, biorigenera.com) dove, dall'amore per l'ecologia e le erbe aromatiche dei proprietari, è nato questo eden della quiete dove rigenerare corpo e mente pernottando nelle sue dimore che solleticano i sensi. Dopo un'avventura all'insegna dell'attività, ci si rilassa infatti coccolandosi con la cromoterapia, aromaterapia e musicoterapia.

08/10/2014 - Livia Fabietti (nexta)

pubblicato su LASTAMPA.IT/societa/viaggi/weekend/food-e-wine






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genziana



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MessaggioInviato: Sab Ott 11, 2014 15:35    Oggetto: Desk - CASOLA VALSENIO (RA) 24^ FESTA DEI FRUTTI DIMENTICATI Rispondi citando




ha scritto:



    IN FESTA TRA GIUGGIOLE E CORBEZZOLI

    A CASOLA VALSENIO
    "Paese delle Erbe e dei Frutti dimenticati",
la manifestazione dedicata a sapori del passato






Il secondo ed il terzo fine settimana di ottobre le aziende agricole di Casola Valsenio espongono nel centro storico i frutti un tempo coltivati o raccolti nei boschi per l’alimentazione. Prugnoli, corniole, sorbe, melagrane, azzeruole e altri antichi prodotti della terra, saranno protagonisti del tradizionale appuntamento con la festa dedicata alla riscoperta degli sapori dimenticati, ai prodotti d`autunno e a quei frutti di cui nel tempo si è perso l`uso.

Gli agricoltori casolani esporranno i frutti autunnali raccolti da antiche piante, in uno scenario rievocativo degli aspetti culturali e folkloristici della vita rurale del passato. Nespole, avellane, castagne, corbezzoli, noci, mele della rosa, cotogne, pere volpine e tutti gli altri piccoli frutti consumati dalla popolazione contadina della collina e di cui ancora se ne ha memoria.

Nel corso della FESTA DEI FRUTTI DIMENTICATI si terranno due concorsi, uno sulla confettura di marmellata più gustosa e uno sui dolci a base di marrone. Un fornito punto ristoro offrirà specialità autunnali e i ristoratori proporranno, fino all'arrivo dell'inverno, la "Cucina ai frutti dimenticati": piatti a base di queste delizie. Non mancherà l’esposizione e la vendita di piante da frutto di un tempo, destinate ad abbellire parchi e giardini. L’Arboreto dei frutti dimenticati del Giardino delle Erbe A. Rinaldi Ceroni di Casola Valsenio, offrirà al visitatore anche la conoscenza culturale e materiale di circa 400 piante officinali.

Beppe Sangiorgi, giornalista e studioso delle tradizioni popolari romagnole, guiderà inoltre specifiche degustazioni per imparare ad apprezzare i colori, i profumi e i sapori di una volta, conoscere gli usi e i segreti dei frutti che i nostri nonni conoscono molto bene.

In programma degustazioni enogastronomiche presso il Ristorante Mela della Rosa a cura della Proloco di Casola Valsenio. In Piazza A. Oriani l’angolo de I Fritti Dimenticati con assaggi di frittelle di mele, pizza e polenta fritta, a cura dell'Avis Casola Valsenio. In Piazza L. Sasdelli la sezione Sapori di una volta e C’era una volta il Sambudello dove si potranno gustare panini e schiacciate con salsiccia matta, salsiccia, ciccioli e coppa di testa.

A completare il programma momenti di approfondimento, tecnici e divulgativi, escursioni a piedi e in mountain bike, visite guidate a Cardello, presentazioni di libri e spettacoli che permetteranno al visitatore di conoscere patrimoni enogastronomici e folcloristici di grande valore.

Info: terredifaenza.it

09/10/2014 - Arianna Curcio (nexta)

pubblicato su LASTAMPA.IT/societa/societa/cucina/notizie/attualita






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MessaggioInviato: Sab Ott 11, 2014 17:24    Oggetto: Grazie!!!! Rispondi citando


Cara mia Maura!!!
Grazie mille!
Buona fortuna per tutti voi!!!

Helena!!!
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paolat



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MessaggioInviato: Sab Ott 11, 2014 21:54    Oggetto: Rispondi citando



Cara Maura,

un grosso in bocca al lupo per domani!

Un abbraccio

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genziana



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MessaggioInviato: Sab Ott 11, 2014 23:41    Oggetto: Desk - CASOLA VALSENIO (RA) 24^ FESTA DEI FRUTTI DIMENTICATI Rispondi citando



      Desk ADRICESTA ONLUS \ V. Cardinale Soglia

      solo Domenica 12 Ottobre 2014 • 09.00-19.00







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genziana



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MessaggioInviato: Sab Ott 11, 2014 23:43    Oggetto: Desk - CASOLA VALSENIO (RA) 24^ FESTA DEI FRUTTI DIMENTICATI Rispondi citando










      Desk ADRICESTA ONLUS \ V. Cardinale Soglia

      solo Domenica 12 Ottobre 2014 • 09.00-19.00

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genziana



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MessaggioInviato: Dom Ott 12, 2014 00:04    Oggetto: Desk - CASOLA VALSENIO (RA) 24^ FESTA DEI FRUTTI DIMENTICATI Rispondi citando



ha scritto:



    A CASOLA VALSENIO torna la

    FESTA dei Frutti Dimenticati e del Marrone


La 24^ edizione della Festa dei Frutti Dimenticati vi aspetta nei weekend del 11-12/ 18-19 ottobre.





Due week end (11-12 e 18-19 ottobre) dedicati ai gusti e sapori ritrovati. Torna per il ventiquattresimo anno la festa dedicata ai frutti dimenticati. Un brand nazionale che trova il suo punto centrale in una piccola comunità collinare della Romagna faentina: Casola Valsenio.

Questi prodotti dell'autunno sono per lo più piccoli frutti profumati, dai colori caldi e dai nomi particolari: giuggiole, pere spadone e volpine, corniole, corbezzoli, azzeruole, sorbe, mele cotogne, mele della rosa, uva spina, senza dimenticare noci, nocciole, melagrane, marroni e molti altri ancora.

Nel "Paese delle erbe e dei frutti dimenticati" le tradizioni contadine, nelle diete e nei gusti in cucina, si sposano con una lunga tradizione di attenzione e salvaguardia di alberi da frutto di varietà abbandonate o uscite di produzione. Una sensibilità ecologica e culturale che trova il suo momento centrale nella festa dedicata proprio a frutti dimenticati a cui da alcuni anni si aggiungono anche i marroni.

Durante la manifestazione casolana il centro storico si riempirà di bancarelle, momenti di approfondimento (tecnici e divulgativi), stand gastronomici, degustazioni guidate, escursioni a piedi e in Mtb, visite guidate (Cardello), presentazioni di libri e spettacoli in cui queste peculiarità permetteranno al visitatore di conoscere patrimoni enogastronomici e folcloristici che il mercato a relegato a marginali. Durante i due week-end di ottobre non mancheranno mostre fotografiche e spettacoli di intrattenimento. Come ormai tradizione si svolgerà inoltre un concorso di marmellate e uno di dolci a base di marrone, mentre i ristoranti della zona propongono, per tutto l'autunno, la "Cucina ai frutti dimenticati". Si tratta di piatti che utilizzano i prodotti tradizionali del territorio presentati secondo la consuetudine oppure in modo moderno che propongono una cucina gradevole, naturale e dal forte potere evocativo. Per ulteriori informazioni sul programma dettagliato: Pro Loco Casola Valsenio tel. 0546 73033 o www.comune.casolavalsenio.ra.it .

6/10/2014 - pubblicato da
FAENZAnotizie.it





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MessaggioInviato: Dom Ott 12, 2014 00:15    Oggetto: Desk - CASOLA VALSENIO (RA) 24^ FESTA DEI FRUTTI DIMENTICATI Rispondi citando



ha scritto:



A CASOLA VALSENIO

due weekend dedicati ai gusti e sapori ritrovati



Torna nei week-end dell'11-12 e 18-19 ottobre la Festa dei Frutti dimenticati e del Marrone





Si celebra in questi due fine settimana di ottobre la ventiquattresima edizione della festa dedicata ai frutti dimenticati. Un brand nazionale che trova il suo punto centrale nella piccola comunità collinare della Romagna faentina.

Questi prodotti dell'autunno sono per lo più piccoli frutti profumati, dai colori caldi e dai nomi particolari: giuggiole, pere spadone e volpine, corniole, corbezzoli, azzeruole, sorbe, mele cotogne, mele della rosa, uva spina, senza dimenticare noci, nocciole, melagrane, marroni e molti altri ancora. Nel "Paese delle erbe e dei frutti dimenticati" le tradizioni contadine, nelle diete e nei gusti in cucina, si sposano con una lunga tradizione di attenzione e salvaguardia di alberi da frutto di varietà abbandonate o uscite di produzione. Una sensibilità ecologica e culturale che trova il suo momento centrale nella festa dedicata proprio a frutti dimenticati a cui da alcuni anni si aggiungono anche i marroni. Durante la manifestazione casolana il centro storico si riempirà di bancarelle, momenti di approfondimento (tecnici e divulgativi), stand gastronomici, degustazioni guidate, escursioni a piedi e in Mtb, visite guidate (Cardello), presentazioni di libri e spettacoli in cui queste peculiarità permetteranno al visitatore di conoscere patrimoni enogastronomici e folcloristici che il mercato a relegato a marginali. Durante i due week-end di ottobre non mancheranno mostre fotografiche e spettacoli di intrattenimento. Come ormai tradizione si svolgerà inoltre un concorso di marmellate e uno di dolci a base di marrone, mentre i ristoranti della zona propongono, per tutto l'autunno, la "Cucina ai frutti dimenticati". Si tratta di piatti che utilizzano i prodotti tradizionali del territorio presentati secondo la consuetudine oppure in modo moderno che propongono una cucina gradevole, naturale e dal forte potere evocativo.
Per ulteriori informazioni sul programma dettagliato: Pro Loco Casola Valsenio tel. 0546 73033 oppure www.comune.casolavalsenio.ra.it

10/10/2014 - pubblicato da
FAENZAnotizie.it





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MessaggioInviato: Dom Ott 12, 2014 00:53    Oggetto: Desk - CASOLA VALSENIO (RA) 24^ FESTA DEI FRUTTI DIMENTICATI Rispondi citando



ha scritto:



    Dalle giuggiole ai sorbi : i frutti dimenticati protagonisti di due weekend nel Ravennate




Corbezzoli, corniole e pere volpine costituivano, un tempo, una ricchezza inesauribile per una popolazione contadina che sapeva sfruttarne tutte le qualità, anche come rimedio per piccoli malanni.
Sulle colline del Ravennate, a Casola Valsenio, due fine settimana d’ottobre all’insegna della biodiversità e di un gusto che viene da lontano.



di Giancarlo Marini

Sono le vittime della spesa mordi e fuggi, del gusto omologato, di una cucina fatta di surgelati e piatti pronti. Resistono ancora nei ricordi di qualche anziano che ne rimpiange il gusto o in qualche voce di wikipedia. Giuggiole, corniole, corbezzoli, sorbe, pere volpine sono solo alcuni dei frutti che un tempo crescevano, in campagna, nei boschi e fuori dalle case e che diventavano torte e marmellate o si trasformavano in infusi che curavano raucedini e raffreddori, stati d’ansia o irritazioni. Sono solo alcuni dei protagonisti della FESTA DEI FRUTTI DIMENTICATI di Casola Valsenio, nel Ravennate, a pochi chilometri da Faenza giunta alla ventiquattresima edizione.

Quest’anno, per la prima volta, la manifestazione raddoppia, a segnare il suo successo: al weekend dell’11 e 12 ottobre si aggiunge infatti quello successivo del 18 e 19. Un tuffo in una cultura e una tradizione che ha radici lontane (“ed è ragion che tra li lazzi sorbi, si disconvien fruttar lo dolce fico” rimava Dante nel canto XV dell’Inferno) ma che è andata piano piano dileguandosi sotto la spinta dell’industrializzazione e della fuga dalle campagne. Un programma ricco quello preparato per la festa che alterna momenti di degustazione a laboratori, mostre di sculture estratte da vecchie radici e tronchi, visite guidate. Perché a Casola di Valsenio conoscere vuol dire soprattutto imparare a gustare e a utilizzare un patrimonio agroalimentare troppo in fretta abbandonato. E così alla fine si potrà tornare a casa, ad esempio, con la ricetta del risotto alle pere volpine o delle salse di rovi e gelsi, preparate dagli stessi produttori o dai ristoranti locali che proprio sui frutti dimenticati hanno impostato i loro menù. Programma dettagliato e ospitalità su

www.terredifaenza.it/eventi_proposte/eventi/ev_sagre/pagina349-081.html

8/10/2014 - pubblicato da OGGI.it-Cucina





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MessaggioInviato: Dom Ott 12, 2014 01:07    Oggetto: Desk - CASOLA VALSENIO (RA) 24^ FESTA DEI FRUTTI DIMENTICATI Rispondi citando



Torna “Volti come Foglie" una Mostra interattiva con 2.200 fototessere, aperta: 11-12 e 17-18-19 ottobre

VOLTI, radici, foglie dell’albero della vita di un paese







Sono 2.200 le fototessere digitalizzate e restaurate con un lungo lavoro pronte per essere protagoniste di una mostra nella quale i casolani potranno rivedersi più giovani, riscoprire persone scomparse o guardare con sorpresa i bambini che un tempo erano i loro genitori.

Un paese, una comunità fatta di persone, di storie e di volti che cambiano nel tempo.

Questa è l’idea su cui si fonda “Volti come Foglie”, una mostra interattiva che ripropone migliaia di negativi tornati alla luce a distanza di oltre un trentennio.

Le fototessere scattate da Diego Visani e Nerino Bighini tra gli anni 1950 e 1980 sono oggi l’oggetto di questa nuova e coinvolgente mostra fotografica. I partecipanti potranno riconoscere i volti e arricchire la mostra scrivendo i nomi sui tabelloni.

Al centro della mostra un albero le cui foglie sono divenute i volti dei nostri compaesani. Camminare tra quelle foglie ci potrà dare la sensazione di essere parte di una storia nella quale ritroviamo le nostre radici, perché la linfa vitale di un paese parte dalle radici fino a raggiungere le foglie. All’interno dello spazio espositivo verranno anche proiettate videoanimazioni dello stesso periodo.

Volti come Foglie” è realizzata dal Circolo fotografico casolano e dall’Amministrazione comunale di Casola Valsenio su progetto di Maurizio Montefiori, sarà in Piazza Oriani.

Orari di apertura:
sabato 11 e 18 ottobre dalle 10,30 alle 21,30
domenica 12 e 19 ottobre dalle 10,30 alle 21,30
venerdì 17 ottobre dalle 20,30 alle 22,00

Ufficio Stampa Comune Casola Valsenio www.comune.casolavalsenio.ra.it



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