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Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Forum Alessandro Preziosi
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genziana



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MessaggioInviato: Mer Gen 31, 2018 15:36    Oggetto: FIRENZE - Brunch ADRICESTA ONLUS con PREZIOSI per 'VAN GOGH' Rispondi citando



Firenze Brunch di Beneficenza pro ADRICESTA Onlus

con ALESSANDRO PREZIOSI protagonista nella pièce

VINCENT VAN GOGH - L'odore assordante del bianco





appuntamento domenica 11 febbraio 12:00 in punto

Caffetteria Teatro della Pergola, Via della Pergola 26





per prenotare 333/5417588 (Paola) - 339/4981319

Donando l'Offerta minima Solidale di partecipazione








dal 2004! ADRICESTA ONLUS va in aiuto dei Bambini

Ospedalizzati, a livello nazionale, con Progetti Solidali


a sostegno dei Malati, dell'Infanzia e della Famiglia, e

del processo di Umanizzazione dei Reparti di degenza








ADRICESTA (Associazione Donazione Ricerca Italiana

Cellule Staminali Trapianto e Assistenza)
è una Onlus

promotore e Testimonial ufficiale: Alessandro Preziosi




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genziana



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MessaggioInviato: Mer Gen 31, 2018 17:25    Oggetto: VINCENT VAN GOGH al Rossetti di TRIESTE, recensione 31/01/18 Rispondi citando




_ KHORA.teatro con TSA - Teatro Stabile d'Abruzzo

presentano



ALESSANDRO PREZIOSI nel ruolo di protagonista in

VINCENT VAN GOGH. L'odore assordante del bianco

dal 31/01 al 04/02/18 - TRIESTE Politeama Rossetti



    TEATRO STABILE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA







Affollato incontro alla Sala Bartoli con il direttore della British School Peter Brown che parla di VINCENT VAN GOGH, in occasione dello spettacolo con Alessandro Preziosi in scena fino a domenica 4 febbraio alla Sala Assicurazioni Generali.







    rassegna stampa selezionata e approfondita sullo spettacolo;

    tournée e recensioni; cast e creativi; foto e commenti al link:







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genziana



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MessaggioInviato: Ven Feb 02, 2018 01:38    Oggetto: VINCENT VAN GOGH al Rossetti di TRIESTE dal 31/1 al 04/02/18 Rispondi citando



ha scritto:




Trieste Alessandro Preziosi diventa VAN GOGH:

La mia ossessione per il colore. E per il Rossetti








Con “Vincent Van Gogh. L'odore assordante del bianco” , la star di fiction, cinema e teatro torna in città e delinea un ritratto del pittore olandese, di Trieste e di se stesso.




Vincent Van Gogh. L'odore assordante del bianco” è l’ultima sfida attoriale di Alessandro Preziosi, in cui veste i panni del tormentato pittore. Un personaggio di per sé “assordante”, in senso letterale per l’automutilazione dell’orecchio oltre che per la portata emotiva della sua storia. Lo spettacolo di Stefano Massini, ora in programma al Rossetti, si focalizza sulla parte finale di questa storia: il ricovero nel manicomio di Saint Paul de Manson. Preziosi si prepara a interpretare l’isolamento e la psicosi con un atteggiamento opposto: calorosi saluti e gran pacche sulle spalle a tutti. «In realtà sono fuori di me – confessa - Ma è normale, e mi piace un casino».

Nato in una famiglia di avvocati, laureato in giurisprudenza col massimo dei voti, star delle serie tv (da “Elisa di Rivombrosa” al recente “Sotto copertura”), ma anche del grande cinema (dai fratelli Taviani a Faenza passando per Ozpetek). E poi il teatro, che lo accompagna dal primo provino ai filodrammatici di Milano fino all’immediato presente. E, oltre a tutto questo, una numerosa e allargata famiglia. Difficile immaginarlo nei panni dell’escluso incompreso, eppure dev’essersi sentito tale, almeno una volta nella vita. Pare di no, perché elude la domanda e la sposta sul personaggio: «Questo spettacolo è sulla solitudine dell’artista, rende giustizia a quel metronomo che ticchetta solo ed esclusivamente nella mente di colui che produce arte. Dirige il suo lavoro, e non può sentirlo nessun altro».

Ci sono argomenti su cui Preziosi fa il prezioso e mantiene il riserbo, come il suo impegno nel sociale. Eppure nel foyer c’è uno stand dedicato alla sua Associazione Benefica dedicata ai Bambini lungodegenti ( www.adricesta.com ). Le volontarie assicurano che il suo impegno è costante e in prima persona ed è scaturito dall’incontro con una fan, gravemente malata, che ha insistito per conoscerlo. Anche noi insistiamo per conoscerlo meglio con qualche domanda.

Alessandro Preziosi sta per dipingere un ritratto di Van Gogh. In che modo?
«Un Van Gogh fatto a Trieste si tratteggia in maniera molto urbanistica e immediata. Questo spettacolo ti offre la possibilità di vedere un quadro realizzato solo ed esclusivamente per te come certi graffiti che si fanno per strada, come se la scritta “Vincent” apparisse tratteggiata, sporcata nel contorno solo per l’avventore che passa per caso in un vicolo di Trieste e ha la fortuna di vederla su un muro diroccato».

Stavi per diventare avvocato, sognavi di fare il giornalista e adesso sei un attore. Possiamo dire che eri comunque destinato a raccontare storie?
«Ho la grande fortuna di aver raccontato attraverso il Cyrano, il Don Giovanni, l’Amleto e Van Gogh delle storie di personaggi incredibili. Ma mi affascinano anche le storie di chi mi sta attorno, perché per saper narrare è essenziale saper ascoltare».

Se tu fossi un quadro, che quadro saresti?
«La Berceuse (di Van Gogh, ndr), una donna seduta, che mi racconta la ninna nanna».

Per rimanere in tema, se tu fossi una malattia mentale, quale saresti?
(Ci pensa a lungo, con la testa tra le mani, ndr) «Un’ossessione per il colore, come quella di Vincent».

Hai recitato spesso a Trieste. Dopo il Rossetti, quale luogo preferisci di questa città?
(Scoppia a ridere, ndr) «Non esiste altro luogo per me al di fuori del Rossetti. Potrei dirti migliaia di posti, dal Juice, dove si suona il Jazz, al Kante, dove vado a bere vino, ma non c’è altro posto oltre a questo c@*!o di teatro dove mi senta più a casa. Potrei dirti al massimo la Sala Bartoli».

Quale dei tuoi ruoli ha emozionato di più i tuoi figli?
«Il Cyrano. Sono stati molto fieri di me, è stato un momento di grande comunicazione. Uno dei tanti».

Quest’anno duetterai a Sanremo con Ornella Vanoni, che imiti alla perfezione. Saprai che non è sempre clemente con chi la imita, vedi il bisticcio con Virginia Raffaele.
«Con me è andata di lusso. So che non a tutti è andata così ma io e lei abbiamo un ottimo rapporto e torno volentieri a Sanremo. Più che un duetto sarà un quartetto, con noi ci saranno anche Pacifico e Bungaro».

Parlando sempre di televisione, anni fa l’hai definita un mostro ammantato d’oro. Ora che la gente passa più tempo sui social, la stai rivalutando?
«É sempre un mostro ammantato d’oro, perché l’oro non è caduto in disuso ed è ancora il valore principale. Oltre al fatto che può portare a dipendenza e distacco dalla realtà»

E i social?
«Uguale»

Un sogno impossibile
«Tornare con le donne che non amo più»





Vincent Van Gogh. L'odore assordante del bianco” va in scena per il cartellone Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia da mercoledì 31 gennaio alle ore 20.30, con repliche alla stessa ora fino a sabato 3 gennaio. e domenica 4 gennaio va in scena alle ore 16, alla Sala Assicurazioni Generali.




di Stefano Mattia Pribetti, 01/02/2018 - pubblicata via TRIESTEprima.it

www.triesteprima.it/eventi/teatro/alessandro-preziosi-diventa-van-gogh-la-mia-ossessione-per-il-colore-e-per-il-rossetti-intervista-01-febbraio-2018.html








a TRIESTE, dal 31 gennaio al 4 febbraio, ci accoglierà nel foyer del Teatro Rossetti un

Desk Benefico dell'Associazione ADRICESTA ONLUS per promuovere e raccogliere

sostegno al fine di realizzare Progetti Nazionali in aiuto dei BAMBINI Ospedalizzati


l'artista Alessandro Preziosi è dal 2004 testimonial ufficiale promotore per ADRICESTA







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MessaggioInviato: Ven Feb 02, 2018 02:10    Oggetto: VINCENT VAN GOGH al Rossetti di TRIESTE, recensione 31/01/18 Rispondi citando




ALESSANDRO PREZIOSI nel ruolo di protagonista in

VINCENT VAN GOGH. L'odore assordante del bianco

di STEFANO MASSINI con regia di Alessandro Maggi


recensione - 31 gennaio 2018 dal Rossetti di Trieste

ha scritto:





Alessandro Preziosi è Vincent VAN GOGH in “L’odore

assordante del bianco
di Stefano Massini
(recensione)





«È stato ammesso oggi in ospedale il signor Vincent W. Van Gogh, trentasei anni. Egli è colpito da manie acute, con allucinazioni della vista e dell’udito: si reputa incapace di vivere e gestirsi in libertà. Necessita sottomettere il soggetto a prolungata osservazione psichiatrica». Registro degli internati Manicomio di Saint-Paul-de-Manson 8 maggio 1889.

Con rara abilità Stefano Massini crea, a partire da questa breve nota, un piccolo universo ben congegnato e la regia di Alessandro Maggi, unita alla supervisione artistica di Alessandro Preziosi che interpreta il protagonista, ne dà un’interpretazione vivace che esprime con coerenza quello stare sospesi fra realtà e sogno già presente nel testo drammaturgico.

Cosa possiamo trovare nella stanza di un ospedale psichiatrico di fine Ottocento?

Quale colore può esserci? Bianco, solo bianco. Anche dalla piccola pianta, fatta crescere con devozione da Vincent nella speranza di poter vedere finalmente un po’ di colore, spunta beffardamente una quantità di fiori…bianchi.

Ma il segno, il tratto di van Gogh, anche assordato da un colore privo di tonalità non può non emergere. Il Campo di grano con volo di corvi, una delle sue ultime opere, sta lì, nascosto tono su tono sopra le tre pareti immacolate della scenografia di Marta Crisolini Malatesta che imprigionano Vincent e soltanto il sapiente gioco di luci di Valerio Tiberi e Andrea Burgaretta lo fa emergere di tanto in tanto.

Vincent: così, soltanto con il nome, iniziò a firmare i suoi quadri a un certo punto della sua esistenza tormentata, separandosi così anche in questo dal consesso umano che dà più importanza al gruppo che all’individuo.

La scena mostra la camera della Maison de Santé di Saint Paul de Mausole, l’ospedale psichiatrico in cui si fece internare, nel momento in cui come in un sogno giunge da Parigi il fratello Theo (Massimo Nicolini).

Contenere il vero genio, l’energia eterna che a volte si inserisce in un essere umano, è impossibile anche per lo stesso artista, perdente nel confronto quotidiano con la massa dei mediocri: uscire dagli standard da essi stabiliti porta a essere considerati pericolosi, da tenere a distanza.

La frustrazione provata da questo allontanamento provoca una rabbia che si trasforma in ulteriore potenza capace di aumentare ancor di più quella che già c’è e che permette di realizzare in questo caso il quadro, dal titolo “natura morta senza colore”, che ritrae il più ottuso tra gli operatori interni, il vanesio dottor Vernon Lazàre (Roberto Manzi) che da nullità qual è vuole insegnare al più grande “le cinque regole del buon pittore”, la prima delle quali opportunamente recita: “Un bravo artista cancella sempre i propri errori. Li distrugge, Vincent. Fa in modo che non ne resti traccia.”

È incapace, com’è ovvio di comprendere quanta umana sofferenza sia necessaria per far uscire allo scoperto la bellezza contenuta in un’anima tormentata, incapace di adeguarsi a un mondo “normale” a causa di un’intensità percettiva esageratamente interconnessa, abituato a sentire l’odore assordante del bianco.

Com’è possibile infatti conciliare un’esistenza grigia con la forza esagerata dei colori che violentemente urlavano dentro e che con rabbia si scaricavano sulle tele per dar vita alle opere immortali che oggi ammiriamo con deferenza e allora erano da molti considerate “sbagliate”? Vitalità ribollente, schegge di verità che in lui si realizzavano attraverso l’uso esagerato dei colori, densi e decisi in modo quasi imbarazzante, al punto da volerne la distruzione.

È questa l’origine della furia iconoclasta che si scatena nel caricaturale e perverso Vernon Lazàre, coadiuvato in ciò dagli infermieri Gustave (Alessio Genchi) e Roland (Vincenzo Zampa), mentre tutto ciò affascina il ben più intelligente dottor Peyron (Francesco Biscione), il direttore della clinica che ha bisogno anch’egli di fuggire di tanto in tanto da quella gabbia per fare il medico di bordo. Nella finzione scenica praticherà l’ipnosi sul difficile paziente nel tentativo di cogliere il momento in cui fu distrutto ciò che manteneva distinte realtà e interiorità fantastica. Il dubbio angosciante e terribile di non sapere più da che parte del muro ci si trovi devasta ogni momento della sua breve vita facendo emergere dalle tele urla disperate di una bellezza inaudita, doni meravigliosi a un’umanità ingrata e sorda che di essi ora si bea, mostrandosi riconoscente al creatore non prima della sua morte.

Theo, unico a stargli vicino e ad ascoltarlo veramente, pure lui non riesce a seguirlo del tutto, ad accompagnarlo nei recessi più profondi degli abissi che il fratello abitualmente frequenta. Gli vuole bene, gli sta accanto, cerca di aiutarlo e sostenerlo, ma sta alla finestra di quel mondo, timoroso di entrarvi. Vincent lo capisce e a lui prova ad aprirsi, cercando di spiegargli ciò che la tela per lui rappresenta nel disperato tentativo di sentirsi accettato almeno per una volta.

Tutto è sogno? Non lo sappiamo. Ma la bella costruzione narrativa intessuta con attenzione dalla compagnia sa offrire ben più di questa suggestione. È facile, oggi, riconoscere il valore dell’opera di Vincent van Gogh. Ma, allora, da contemporanei, ne saremmo stati capaci?



di Paola Pini, 1° febbraio 2018 - pubblicata via CorriereDelloSpettacolo.net




TRIESTE, Politeama Rossetti – Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Sala Assicurazioni Generali, dal 31 gennaio al 4 febbraio








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MessaggioInviato: Ven Feb 02, 2018 02:54    Oggetto: VINCENT VAN GOGH al Rossetti di TRIESTE dal 31/1 al 04/02/18 Rispondi citando




_ KHORA.teatro con TSA - Teatro Stabile d'Abruzzo

presentano



ALESSANDRO PREZIOSI nel ruolo di protagonista in

VINCENT VAN GOGH. L'odore assordante del bianco

dal 31/01 al 04/02/18 - TRIESTE Politeama Rossetti



    TEATRO STABILE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA






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MessaggioInviato: Ven Feb 02, 2018 20:40    Oggetto: 02/02/18 RAI PREMIUM Sotto copertura| RAI MOVIE Mine vaganti Rispondi citando




    SOTTO COPERTURA Stagione II su RAI PREMIUM

    nel cast - Alessandro PREZIOSI e Claudio GIOE' -


    attenzione!! variazione programmi RAI il FINALE


    QUARTA puntata! VENERDI' 2 FEBBRAIO - 21:20

    2° passaggio SABATO 10 FEBBRAIO :>ore 23:40


    terza puntata 03/02/2018 sabato dalle ore 23:50











venerdì 2 febbraio 2018 RAI MOVIE 22:50 canale 24

Alessandro Preziosi in MINE VAGANTI film di Ozpetek










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MessaggioInviato: Sab Feb 03, 2018 19:11    Oggetto: SANREMO Festival - ven. 09/02/18 VANONI duetta con PREZIOSI Rispondi citando




2018, SANREMO - 68° Festival della Canzone italiana







    appuntamento su RAI UNO venerdì 09/02/2018

    Ornella Vanoni duetterà con Alessandro Preziosi

    "Imparare ad amarsi", autori Bungaro e Pacifico









      e ringraziando le testate che in questa occasione canora
      si ricordano del musical Datemi tre caravelle! :2005/6/7

      il Meeting di Rimini pubblica un inedito video anno 2006
      durante il quale
      Alessandro Preziosi parlò di ADRICESTA
      e portò con sé la nostra ONLUS per un Desk Informativo





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MessaggioInviato: Sab Feb 03, 2018 20:22    Oggetto: VINCENT VAN GOGH al Rossetti di TRIESTE, recensione 31/01/18 Rispondi citando




Giulia Pagano ha fotografato l'incontro con Alessandro Preziosi e
il cast di “Vincent Van Gogh – L’odore assordante del bianco” alla
Sala Bartoli del Teatro Rossetti di Trieste, a cura di Peter Brown.




ALESSANDRO PREZIOSI nel ruolo di protagonista in

VINCENT VAN GOGH. L'odore assordante del bianco

di STEFANO MASSINI con regia di Alessandro Maggi


recensione - 31 gennaio 2018 dal Rossetti di Trieste





ha scritto:




    Un Van GOGH PREZIOSO al Teatro Rossetti



Quasi una sorta di giallo psicologico attorno al tema della fragilità dell’artista. Un accorato appello all’impellenza del “viver d’arte” alla soglia della follia, quella di "VINCENT VAN GOGH. L'odore assordante del bianco", l’opera di Stefano Massini con cui il drammaturgo toscano vinse nel 2004 il Premio Tondelli, è una chicca teatrale da non lasciarsi sfuggire.
Con un Alessandro Preziosi nel ruolo del pittore olandese dalla vita difficile e Alessandro Maggi alla regia, è uno di quegli spettacoli che naviga in acque sicure. Dotato di testo intelligente, dal ritmo veloce – come Massini ci ha abituato – dalla prosa intensa e asciutta, in un’ora e mezza di spettacolo, regala pensieri arguti e frasi indimenticabili, si avvale della scarna quanto versatile e curata scenografia di Marta Crisolini Malatesta e di ottime prove attoriali.
Tutto si svolge in una stanza bianca – quella del manicomio – come una tela senza colore che assume solo sfumature, passando dall’accecante candore assordante alle penombre dei grigi, ad accompagnare, sottolineandolo, il declinare dell’animo umano i molteplici sfumature emotive. Sapientemente illuminato dalle luci di Valerio Tiberi e Andrea Burgaretta, è in questo posto che si svolge il dramma esistenziale dell’ultimo Van Gogh, privato dai suoi colori – quelli per disegnare e quelli dell’ambiente circostante- solo di fronte a se stesso, alle sue allucinazioni e ai suoi aguzzini del manicomio, il pittore indaga sulle sue paure, fragilità e insicurezze. Alessandro Preziosi offre una bella prova d’attore, di grande intensità, portando in scena un ruolo fortemente retrospettivo.
Fu lì nel manicomio di Saint Paul de Manson, infatti che la pazzia di Van Gogh crebbe a tal punto da non saper più fargli riconoscere il vero dall’inventato. E noi con lui riviviamo la tormentata esistenza del pittore, riflettendo sul ruolo dell’artista nella società, l’unico capace di rendere visibili i nostri pensieri, di riconfigurare la realtà a suo piacimento perché “se Dio esiste- fa dire Massini al dottor Peyron, direttore illuminato del manicomio, (interpretato dal bravo Francesco Biscione) – è certamente un pittore”.

Lo spettacolo è in scena sino al 4 febbraio al Teatro Rossetti a Trieste.


di Monica Ferri, 1° febbraio 2018 - pubblicata via RadioPUNTOZERO.it







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MessaggioInviato: Sab Feb 03, 2018 20:31    Oggetto: VINCENT VAN GOGH al Rossetti di TRIESTE, recensione 02/02/18 Rispondi citando




ALESSANDRO PREZIOSI nel ruolo di protagonista in

VINCENT VAN GOGH. L'odore assordante del bianco

di STEFANO MASSINI con regia di Alessandro Maggi


recensione _ 2 febbraio 2018, dal Rossetti di Trieste





ha scritto:




ALESSANDRO PREZIOSI, UNO STRAZIANTE VINCENT
VAN GOGH
IN “L’ODORE ASSORDANTE DEL BIANCO

Un nuovo, intenso spettacolo in scena fino a domani

pomeriggio, alla Sala Generali del Rossetti di Trieste









Alessandro Preziosi, dopo aver vestito i panni tra gli altri di Cyrano e del Don Giovanni dà un’ennesima prova di talento vestendo i panni dell’artista olandese che ha trascorso un lungo periodo nell’ ospedale psichiatrico di Saint Paul de Manson.

Un Van Gogh riproposto con intensità nel periodo di massimo smarrimento e reso perfettamente dall’attore delineando con maestria il profilo complesso dell’artista olandese.

La sua interpretazione- anche se ha già regalato al pubblico personaggi forti e complessi- è forse la migliore ad oggi e conferma lo spazio teatrale come quello perfetto per l’attore

Gli artisti sono gli unici a poter rendere visibili i propri pensieri

L’ARTISTA DEI COLORI E IL DRAMMA DEL BIANCO

All’artista dai colori forti e dallo slancio comunicativo si contrappone il bianco della stanza manicomiale che si ripropone continuamente nello spettacolo come un mantra che rinforza l’incubo che lo agita.

Bianco ripreso anche nella scenografia minimale ma funzionale alla messinscena, garanzia e conferma dello stile del regista Alessandro Maggi.

Tre pareti immacolate e un piano in discesa formano la scena a simboleggiare la caduta infinita dell’artista nel baratro delle allucinazioni e della solitudine.

Questo e un disegno senza colori

IL RAPPORTO CON IL FRATELLO THEO

Fulcro dello spettacolo, oltre all’indagine psicologica sull’artista, il rapporto con il fratello Theo, interpretato da un ottimo Massimo Nicolini (e di cui abbiamo testimonianza grazie alle lettere custodite dalla moglie Joanna, come ha raccontato lo studioso Peter Brown a un incontro di approfondimento sullo spettacolo).

Un rapporto di amore-odio che si snoda tra accuse, ricordi d’infanzia e la speranza, vana, che il fratello riesca ad esaudire il suo desiderio: uscire da quella stanza di ospedale.

Ho preso quattro treni e un carretto per venire qui

Un uomo che spera di ritrovare suo fratello che ormai è vittima delle allucinazioni, dubitando di tutto e che arriverà a chiedere:

Prometti, prometti che esisti davvero

IL TEMA DELICATO DELLA PSICOANALISI

Uno dei temi trattati nello spettacolo è anche la psicoanalisi, nell’incontro di Van Gogh con quello che dovrebbe essere il direttore del Carcere.

Colui che sembra l’unico a credergli, sempre e comunque, che cerca di trovare la chiave di interpretazione dei deliri dell’artista e che lo invita a raccontare la “sua” realtà attraverso i dipinti.

Vincent Van Gogh. L'odore assordante del bianco” è un esperienza anche per il pubblico che è portato come il protagonista a dubitare di tutto e a chiedersi: “Cos’era reale e cosa no?”

“Chi sei? Quello che resta di me stesso. La mia ombra, non una luce”




di Anna De Marco, 3 febbraio 2018 - pubblicata via LAnouvelleVAGUE.it -

foto di Fabrizio Caperchi durante l'incontro in Sala Bartoli a cura di Peter Brown


www.lanouvellevague.it/alessandro-preziosi-uno-straziante-vincent-van-gogh-in-scena-al-rossetti-di-trieste/ :galleria originale












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MessaggioInviato: Lun Feb 05, 2018 23:57    Oggetto: VINCENT VAN GOGH alla Pergola di FIRENZE - 6-7-8|10-11/02/18 Rispondi citando




la rassegna stampa selezionata del Forum ufficiale di


ALESSANDRO PREZIOSI, protagonista alla Pergola in

VINCENT VAN GOGH - L'odore assordante del bianco

6-7-8|10-11 febbraio FIRENZE; Teatro della Toscana





ha scritto:





        L’ODORE ASSORDANTE DEL BIANCO



ALESSANDRO PREZIOSI, alle prese con i tormenti di

VINCENT VAN GOGH - sul palcoscenico della Pergola





E’ l’8 maggio 1889. Vincent Van Gogh, 36 anni, entra volontariamente nella Maison de Santé di Saint-Paul-de-Mausole, un vecchio convento adibito a ospedale psichiatrico a Saint-Rémy-de-Provence, a una ventina di chilometri da Arles. E’ colpito da manie acute, allucinazioni della vista e dell’udito, si reputa incapace di vivere e gestirsi in libertà. L’ODORE ASSORDANTE DEL BIANCO di Stefano Massini racconta il calvario interiore del grande pittore olandese, un anno prima della morte. Alessandro Preziosi è protagonista di questo atto unico. Lo incontriamo dopo i successi di Napoli e Spoleto, in attesa di vederlo a Firenze al Teatro della Pergola dal 6 al 12 febbraio 2018.

Qual è la sua visione di questa rappresentazione?

L’ODORE ASSORDANTE DEL BIANCO traccia le sensazioni di un uomo che poco conosciamo da questo punto di vista. E’ la metafora del bambino artista che vuole diventare uomo, senza riuscirci. La grande ispirazione nasce dal suo essere totalmente abbandonato a un approccio alla vita profondamente infantile e si denota da come l’ha condotta quando era ancora in famiglia. Penso alle alterazioni della realtà che lo ponevano sotto i timori e le attenzioni della famiglia e che unitamente alla sua natura allucinante lo fanno uscire da ciò che vediamo di lui dalle oltre 900 tele che per un secolo non sono state apprezzate”.

Cosa cerca di raccontare dell’artista?

L’obiettivo è raccontare la natura del processo creativo dell’artista, che in questo percorso si concede qualsiasi tipo di alterazione, dei fatti, della memoria, di tutta la realtà delle cose. Partendo da un dato cronologico lo chiudiamo nel manicomio, immaginandolo in un mondo dove è circondato solo dal bianco. Questo è un dato non vero, perché aveva la possibilità di dipingere, un mese dopo darà vita alla Notte stellata. Ma ora è qui, in un’anonima stanza. Un rettangolo squadrato da pareti austere, una gabbia di cemento. Assoggettato e fortuitamente piegato dalla sua stessa dinamica cerebrale, si lascia vivere già presente al suo disturbo. Van Gogh ci appare nella devastante neutralità di un vuoto”.

Della natura del suo disturbo non si sono mai avute certezze.

La malattia riguarda la combustione che aveva con la natura. Ciò che viveva lo crocifiggeva sul cavalletto. Viveva con il nome del fratello morto da piccolo, la mamma lo portava periodicamente a commemorare il fratellino sulla tomba. Le sue allucinazioni le vogliamo vedere romanticamente, per interpretare l’artista, ma in effetti l’uomo non accettava la realtà e la viveva alterandola, al punto da arrivare al taglio dell’orecchio e al suicidio”.

Non capire o non essere capiti?

C’è più il non essere capiti dagli altri che il non capire. Vorresti essere capito e accettato ma se così fosse non avresti la stessa forza. E’ la prima volta che interpreto un personaggio con cui mi incontro a metà strada. Condivido diversi aspetti, su tutti il diventare adulto. Ho lavorato su questo personaggio con una grandissima emotività. E’ uscita tutta la mia fragilità e l’ho messa al servizio di questo artista”.

Quando è diventato adulto?

Sono cresciuto presto perché ho avuto un figlio molto giovane. E’ come se con una fionda ti catapultassero anni avanti. Poi accade che inevitabilmente si ritorna indietro, per vivere ciò che si ritiene di aver perso”.

Il suo rapporto con Firenze?

Speciale. Intimo. Firenze è una città che ho vissuto nel pieno della mia vita. Qui è nata mia figlia e tutta la famiglia di sua mamma. Tramite loro l’ho vissuta e conosciuta a fondo. Per me è come Capri senza il mare. Mi strega sia la sua magia notturna che il caos frenetico dei turisti di giorno e anche qui, come sull’isola, posso muovermi a piedi e avere contatto diretto con la gente.
Recito a Firenze dal mio primo spettacolo, l’Amleto, nel ’99. Al Teatro La Pergola recentemente sono stato con Romeo e Giulietta, sono contentissimo di tornarci e darò anche qui il massimo per non deludere chi ci onorerà della sua visita
.

Dopo Firenze cosa l’aspetta?

Roma per 3 settimane all’Eliseo, poi Bologna, Trieste e più in là Milano. Parallelamente sto finendo di girare a Torino Nessuno come noi, film tratto dal libro di Luca Bianchini e diretto da Volfango De Biasi e ho appena finito di girare un film tv diretto da Giacomo Campiotti, La pellicola, il cui titolo definitivo dovrebbe essere Figli, è tratta dalle storie prodotte dal protocollo –Liberi di scegliere-, che da anni ha cercato di ridare nuova vita e dignità a quei ragazzi che hanno deciso di allontanarsi dalle cosche mafiose e dalla ‘ndrangheta”.



Cover story - testo dell'intervista: Chicco Coda, pagine da 76 a 79 - in edicola e web

FIRENZE MADE IN TUSCANY – n. 45, gennaio 2018 - GruppoEditoriale.com








    rassegna stampa selezionata e approfondita sullo spettacolo;

    tournée e recensioni; cast e creativi; foto e commenti al link:




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MessaggioInviato: Mar Feb 06, 2018 00:03    Oggetto: VINCENT VAN GOGH alla Pergola di FIRENZE - 6-7-8|10-11/02/18 Rispondi citando




ALESSANDRO PREZIOSI, protagonista alla Pergola in

VINCENT VAN GOGH - L'odore assordante del bianco

6-7-8|10-11 febbraio FIRENZE; Teatro della Toscana





ha scritto:




        Preziosi in scena con VAN GOGH

        Il colore bianco si fa assordante.

intervista di Titti Giuliani Foti

QN - LA NAZIONE edizione Firenze – Spettacoli pag. 53 04/02/18







attesissimo spettacolo perché trattasi di un'altra prova di uno dei migliori interpreti italiani, ecco Alessandro Preziosi che porta "VINCENT VAN GOGH" al Teatro della Pergola.




QN - LA NAZIONE edizione Firenze – Spettacoli pag. 60 06/02/18








a FIRENZE il 6-7-8 febbraio, ci accoglierà nel foyer del Teatro della PERGOLA un Desk

d'informazione dell'Associazione ADRICESTA ONLUS per promuovere e raccogliere

sostegno al fine di realizzare Progetti Nazionali in aiuto dei BAMBINI Ospedalizzati


l'artista Alessandro Preziosi è dal 2004 testimonial ufficiale promotore per ADRICESTA




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MessaggioInviato: Mar Feb 06, 2018 17:52    Oggetto: VINCENT VAN GOGH alla Pergola di FIRENZE - 6-7-8|10-11/02/18 Rispondi citando




Firenze Brunch di Beneficenza pro ADRICESTA Onlus

con ALESSANDRO PREZIOSI interprete di VAN GOGH





appuntamento domenica 11 febbraio 12:00 in punto

Caffetteria Teatro della Pergola, Via della Pergola 26





per prenotare 333/5417588 (Paola) - 339/4981319

Donando l'Offerta minima Solidale di partecipazione








ha scritto:





      spettacolo Van Gogh, la versione di Massini

      La scelta di PreziosiNei panni di Van Gogh

      racconto il presente e le sue contraddizioni

intervista di Fulvio Paloscia

LA REPUBBLICA - edizione Firenze – sezione Attualità pag. 9 06/02/2018








    rassegna stampa selezionata e approfondita sullo spettacolo;

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MessaggioInviato: Mer Feb 07, 2018 18:33    Oggetto: VINCENT VAN GOGH alla Pergola di FIRENZE 06/02/18 recensione Rispondi citando




ALESSANDRO PREZIOSI, protagonista alla Pergola in

VINCENT VAN GOGH - L'odore assordante del bianco

6 febbraio 2018 FIRENZE - recensione con fotografie






ha scritto:





Preziosi-VAN GOGH quanti applausi alla Pergola




L'attore in scena fino a domenica 11 febbraio con il testo "Vincent Van GoghL’odore assordante del bianco", uno dei primi scritti da Stefano Massini




Firenze- E' uno spettacolo che entra in maniera prepotente nella mente e non soltanto di Van Gogh che cerca di sviluppare in modo semplice e teatralmente possibile cosa accade nella mente di un pittore quando improvvisamente lo strumento di ispirazione sparisce. Quando cioè il rapporto del al di fuori di noi, del contatto con la natura diventa impossibile. Con queste premesse uno straordinario Alessandro Preziosi ha debuttato alla Pergola di Firenze con "VINCENT VAN GOGH - L'odore assordante del bianco" che sarà in scena fino a domenica 11 febbraio, esclusa la sera di venerdì visto che Preziosi sarà a Sanremo in coppia con Ornella Vanoni.

Dunque il testo, uno dei primi scritti da Stefano Massini, che gli valse pure il Premio Tondelli Riccione Teatro nel 2005, dà la possibilità a Preziosi, diretto da Alessandro Maggi, di rappresentare il labile confine tra verità e finzione, follia e sanità mentale, realtà e sogno, ponendo interrogativi sulla genesi e il ruolo dell’arte e sulla dimensione della libertà individuale. La storia non è mistificata perché Van Gogh nel 1889 fu rinchiuso nel manicomio e metaforicamente in una stanza tutta bianca. Il palcoscenico diventa un po' la testa del pittore e si vivono con lui i drammi della mancanza di libertà, di colore e la straziante possibilità che Van Gogh possa morire per dare vita ai colori, all'ispirazione madre.

E' infinitamente convincente Preziosi in scena, come se spiegasse, attraverso un personaggio che gli è anima, corpo e mente per un'ora e mezzo, paradossalmente a morire prima di morire. Perché una parte di noi si identifica troppo spesso nella mente e spesso parliamo degli artisti come fossero astrazioni. Ma sono proprio loro che diventano realtà, personaggi di una commedia vera che è la vita, schiavi di vite complesse e drammatiche che li danneggiano e a volte li favoriscono. Preziosi ci porta per mano a una riflessione drammaticamente banale, se si vuole: se non fosse folle Van Gogh sarebbe stato il pittore che è? E poi: era veramente folle? O i folli siamo noi con la nostra realtà piena di schemi? E' uno dei temi più trattati nel decadentismo, sia come possibilità di fuga dall'opprimente realtà, sia come totale fallimento dell'eterno antieroe che diventa personaggio fondamentale nella rappresentazione della vita.

In scena Alessandro Preziosi ci offre su un vassoio d'argento, ci trasmette questo male di vivere e il conseguente bisogno di una fuga da esso, attraverso la mente, le illusioni, le esperienze o appunto la pazzia. Che fa tenerezza e rabbia, che fa breccia nei cuori. Perché, e il messaggio di questo spettacolo è esattamente questo: spesso la realtà non la vogliamo accettare. Ma non è detto che non accettarla sia un segno di discriminazione. In scena ottimi attori: Francesco Biscione, Massimo Nicolini, Roberto Manzi, Alessio Genchi, Vincenzo Zampa. Bella la scena claustrofobica e i costumi Marta Crisolini Malatesta, la regia di Alessandro Maggi. Su tutti va assolutamente detto del talento e l'intensità di Alessandro Preziosi, il suo convincente impegno, l'interpretazione più volte gratificata da ripetuti applausi a scena aperta. Assolutamente da non perdere.



recensione: Titti Giuliani Foti www.lanazione.it/firenze/spettacoli/foto/preziosi-teatro-van-gogh-1.3709058


pubblicata via QN - LANAZIONE.IT Firenze Spettacoli, 07/02/18











a FIRENZE il 6-7-8 febbraio, ci accoglierà nel foyer del Teatro della PERGOLA un Desk

d'informazione dell'Associazione ADRICESTA ONLUS per promuovere e raccogliere

sostegno al fine di realizzare Progetti Nazionali in aiuto dei BAMBINI Ospedalizzati


l'artista Alessandro Preziosi è dal 2004 testimonial ufficiale promotore per ADRICESTA




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MessaggioInviato: Mer Feb 07, 2018 19:08    Oggetto: VINCENT VAN GOGH all'Eliseo di ROMA 13/02-04/03/18 - Brunch Rispondi citando




ALESSANDRO PREZIOSI nel ruolo di protagonista in

VINCENT VAN GOGH. L'odore assordante del bianco

dal 13 febbraio al 4 marzo '18 - ROMA Teatro Eliseo





ha scritto:





        Roma, Van Gogh colora la scena

        Preziosi - la follia diventa thriller



IL MESSAGGERO ediz. nazionale - pag. 47 07/02/18 - Agenda ROMA








ROMA Brunch di Beneficenza pro ADRICESTA ONLUS

con ALESSANDRO PREZIOSI straordinario Van GOGH




appuntamento sabato 24 FEBBRAIO 12:30 in punto

presso CUCINA TEATRO ELISEO, via Nazionale, 183




per prenotare 389/2012568 (Marina), 338/7063066

Donando l'Offerta minima Solidale di partecipazione






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MessaggioInviato: Gio Feb 08, 2018 13:45    Oggetto: VINCENT VAN GOGH 2018, RadioInBLU Tv2000 intervista PREZIOSI Rispondi citando




ALESSANDRO PREZIOSI nel ruolo di protagonista in

VINCENT VAN GOGH. L'odore assordante del bianco

intervista telefonica di RadioInBLU Tv2000 7.2.2018








2018, SANREMO - 68° Festival della Canzone italiana



    appuntamento su RAI UNO venerdì 09/02/2018

    Ornella Vanoni duetterà con Alessandro Preziosi

    "Imparare ad amarsi", autori Bungaro e Pacifico




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