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genziana

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Inviato: Dom Dic 14, 2025 19:48 Oggetto: ALE è YANEZ! serie SANDOKAN 15 e 16/12/ Rai1 in Prima Serata |
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"SANDOKAN" finale 1a Stagione con Yanez
in Prima Visione su RAI UNO e via RAIPLAY
lunedì 15 dicembre - 3^ penultima puntata
martedì 16 dicembre - 4^ e ULTIMA serata!
"Sandokan" raddoppia l’appuntamento settimanale in prima serata su Rai 1. La serie evento internazionale, prodotta da Lux Vide, società del gruppo Fremantle, in collaborazione con Rai Fiction andrà in onda – dopo lunedì 15 dicembre – anche martedì 16 dicembre con gli episodi finali, “Morte di un pirata” e “Il prezzo della riscossa”. La serie è disponibile anche in 4K su Rai 4K, al canale 210 di Tivùsat, la Tv satellitare gratuita visibile in tutta Italia.
Da un’idea di Luca Bernabei, la serie è un nuovo adattamento della storica saga di romanzi di Emilio Salgari, sviluppata per la televisione da Alessandro Sermoneta, Scott Rosenbaum e Davide Lantieri, e diretta da Jan Maria Michelini e Nicola Abbatangelo. Sarà distribuita in tutto il mondo da Fremantle e in Spagna da Mediterráneo Mediaset España Group. Nel cast, Can Yaman, Alanah Bloor, Alessandro Preziosi, Ed Westwick, Madeleine Price, e con John Hannah.
Le riprese della serie si sono tenute nel Teatro 7, del polo produttivo di Lux Vide, e tra l’isola di Reunion, il Lazio, la Toscana e la Calabria, dove è stata costruita la colonia inglese di Labuan a Lamezia Terme, con il sostegno della Calabria Film Commission.
A cinquant’anni dalla celebre serie Rai che lo rese un’icona, Rai 1 trasmette gli ultimi due appuntamenti dell’eroe nato dalla penna di Emilio Salgari. Una storia senza tempo in terre esotiche e tempi lontani: nel Borneo della prima metà dell’Ottocento, tra popoli in lotta per la libertà e potenze coloniali spinte da un’avidità cieca e feroce. [Ufficio Stampa Rai]
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genziana

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Inviato: Lun Dic 15, 2025 20:42 Oggetto: ALE è YANEZ! serie SANDOKAN 15 e 16/12/ Rai1 in Prima Serata |
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genziana

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Inviato: Mar Dic 16, 2025 14:36 Oggetto: ALE è YANEZ! serie SANDOKAN 15 e 16/12/ Rai1 in Prima Serata |
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La Tigre della Malesia domina il prime time: ancora una grande vittoria d'ASCOLTI TV per la nuova serie “SANDOKAN”, in onda ieri su RAI1, che lunedì 15/12 ha dominato la fascia oraria con una media del 26,7% di share e 4 milioni 282 mila spettatori. In particolare: il primo episodio ha realizzato il 24,9% di share e 4 milioni 602 mila spettatori mentre il secondo il 29,1% di share e 3 milioni 972 mila spettatori.
"SANDOKAN" finale 1a Stagione con Yanez
in Prima Visione su RAI UNO e via RAIPLAY
martedì 16 dicembre - 4^ e ULTIMA serata!
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genziana

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Inviato: Mar Dic 16, 2025 20:39 Oggetto: SANDOKAN vince CAPRI Hollywood tv Series - Premio a PREZIOSI |
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“Il Cinema per la Pace e il Dialogo” sarà il tema tema al centro della 30esima edizione di ‘Capri, Hollywood – The International Film Festival’ che dal 26 dicembre al 2 gennaio proporrà 210 proiezioni gratuite e tanti ospiti in arrivo da tutto il mondo. Promossa dall’Istituto Capri nel Mondo – con il sostegno del Ministero della Cultura Direzione Generale Cinema e Audiovisivo e della Regione Campania, con la partecipazione di Intesa Sanpaolo e Givova e con il patrocinio della Città di Capri, del Comune di Anacapri, della Città Metropolitana di Napoli.
“Sandokan” conquista il Premio Capri TV Series 2025, affermandosi come Serie Televisiva dell’Anno nell’ambito di «Capri Hollywood – The International Film Festival».
Nel corso della cerimonia ufficiale in programma il 29 dicembre sull’Isola Azzurra sarà inoltre conferito ad Alessandro Preziosi il “Capri Person of the Year Award” per «…il suo poliedrico talento artistico e per il suo costante impegno nel sociale, valori che ne hanno fatto una figura di riferimento nel panorama culturale italiano» sostiene Tony Renis, presidente onorario della kermesse italiana che apre la corsa agli Awards globali che aggiunge anche «Che il Capri Award sia per Sandokan il preludio all’Emmy Award che la Serie merita per aver rilanciato con freschezza un mito di sempre, frutto del genio di un grande scrittore italiano come Emilio Salgari».
«Ricevere questo riconoscimento per Sandokan al Capri, Hollywood Festival – dichiara Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Fiction, significa celebrare non solo la forza di una grande avventura televisiva, ma anche la capacità della Rai di coniugare tradizione e innovazione.
Questo premio rende omaggio al lavoro di un’intera squadra che ha saputo riportare alla contemporaneità un mito intramontabile, trasformandolo in un racconto capace di parlare al pubblico internazionale. Un sentito ringraziamento va a Capri Hollywood per aver accolto e valorizzato questa sfida creativa».
Prodotta da Lux Vide in collaborazione con Rai Fiction, e realizzata grazie a un cast internazionale guidato da Can Yaman nei panni di Sandokan, la serie ha riscosso grande attenzione per la sua elevata qualità produttiva, la dimensione avventurosa e i temi di libertà, inclusione e lotta contro l’oppressione.
Accanto a Yaman, la performance di Alessandro Preziosi nel ruolo di Yanez de Gomera è stata particolarmente apprezzata per profondità e carisma, contribuendo a ridefinire il tratto umano dell’eroico compagno di avventure.
Alanah Bloor riceverà il Capri Rising Star Awards 2025, il classico e prestigioso riconoscimento del Capri Hollywood Festival dedicato ai talenti in forte crescita, spesso anticipatore di carriere destinate a brillare nel panorama cinematografico mondiale.
La cerimonia di premiazione dedicata alla serie si terrà il 29 dicembre sull’Isola di Capri, nel corso di uno speciale evento del Festival, durante il quale Alanah Bloor e Alessandro Preziosi (Premio Nuovo Imaie – Antonello Fassari 2025), ritireranno anche il Premio “Capri Tv Series of the Year” per la fiction di Rai Fiction e Lux Vide.
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L'ultima modifica di genziana il Gio Dic 25, 2025 21:19, modificato 4 volte
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genziana

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Inviato: Mer Dic 17, 2025 12:03 Oggetto: SANDOKAN, la Serie - 1^ Stagione, puntata finale 16/12/2025 |
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“SANDOKAN” ruggisce anche nel finale: martedì sera 16 dicembre 2025, chiude e stravince ancora il prime time. Gli ultimi episodi della serie tv RAI UNO hanno dominato il prime time con una media del 25,4% di share e oltre 4 milioni di telespettatori (4 milioni 116 mila). In particolare: il primo episodio ha segnato il 23,1% di share e 4 milioni 235 mila spettatori, mentre il 2° il 28,6% di share e 3 milioni 991 mila spettatori.
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genziana

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Inviato: Mer Dic 24, 2025 20:24 Oggetto: SANDOKAN vince CAPRI Hollywood tv Series - Premio a PREZIOSI |
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ha scritto: |
TELEVISIONE _ SANDOKAN _ PREZIOSI si racconta:
“A fare Yanez mi sono divertito” _ L'INTERVISTA
Intervista ad Alessandro Preziosi, l’attore che nella serie di successo SANDOKAN interpreta Yanez: “Il mio obiettivo era quello di costruire un personaggio drammatico-fumettistico”
Alessandro Preziosi è stato tanti volti del teatro, del cinema e della televisione: dai classici teatrali di Shakespeare e Moliere (Romeo e Don Giovanni solo per citarne due) dal conte Fabrizio Ristori in “Elisa di Rivombrosa” al Capitano Giulio Traversari nel “Capitano”, a Totò che ha recentemente interpretato con tutta la sua prorompente napoletanità. E, adesso, questo Yanez che, forse, pochi si aspettavano così diverso, così “impreziosito” dalla capacità interpretativa di questo attore che non sembra smettere di crescere.
L’abbiamo sentito per capire e farci spiegare il mistero che c’è sempre quando un attore si cuce addosso un personaggio e ce lo restituisce anche indipendentemente dall’immaginario (in questo caso di intere generazioni) che abbiamo di lui. E viene fuori che Preziosi deve essersi molto divertito a dare una maschera ironica, appassionata, burbera ma allegra, saggia ma anche leggera al mitico portoghese (prete spretato con un passato duro e misterioso) costruito da Emilio Salgari.
Si è divertito a “sfaccettarlo” prendendo anche spunto dal suo (compianto) predecessore nella parte, Philppe Leroy, a farlo “emergere” a poco a poco anche a confronto della mitica e statuaria immobilità di un Sandokan che, anche nei libri di Salgari era quasi sempre uguale a se stesso. Si è divertito in Calabria e negli altri luoghi (Lazio, Toscana ecc.) dove questo “Sandokan” di successo è stato girato e si è detto pronto a scavare ancora nel carattere di De Gomera in quella che, quasi certamente, sarà una seconda stagione.
In tanti si sono stupiti del fatto che la Calabria sia stata in grado di ospitare una così grande produzione internazionale. Lei da cosa pensa sia determinato questo stupore?
«Sicuramente l’equivoco è legato da un immaginario abbastanza importante, oltre quello della letteratura, anche da un Salgari che scrive senza essere mai stato nei posti che descrive. Come Moliere che racconta nel Don Giovanni di luoghi inventati che molti hanno immaginato essere dei luoghi assolutamente fantastici, così Salgari, che chiamavano “il narratore sedentario”, si ritrovava a raccontare di posti che non esistono. È un equivoco che è come dire che abbiamo girato il mondo di Superman sulle Alpi, a Madonna di Campiglio. È una cosa che capisco, il fatto che qualcuno non riconosca la bellezza dei luoghi e che si soffermi su come sia possibile che un paesaggio tipicamente mediterraneo della Calabria o della Toscana vada a raccontare l’esterno del Borneo. Questa è la magia del cinema. Si va dalle strade di Singapore, in realtà costruite a Roma e poi si entra nel bordello, costruito a Lamezia. È un equivoco solo legato all’immaginario, né più né meno»
Lei come ha vissuto questa esperienza calabrese?
«Sono stato qui in Calabria circa due mesi, il mare l’ho visto poco a differenza dei miei colleghi (ride, ndr), perché ho girato più negli studi. Ma io la conoscevo già, ho recitato tante volte a Lamezia Terme, sono stato tante volte a Soverato, Crotone, Diamante e già me ne ero innamorato. Mi sono trovato benissimo anche con tutte le maestranze e poi tutto quello che è stato costruito è sotto l’occhio di tutti. C’è stato un lavoro di grande fattura sia dal punto di vista umano, perché so che la collaborazione è stata straordinaria, sia dal punto di vista professionale e artistico perché il risultato è evidente».
Lo Yanez che ha realizzato è quello del suo immaginario? È soddisfatto di quello che ha rivisto nella serie tv?
«Sì, e mi ha molto divertito girarlo. Non so quanto possa corrispondere a quello del mio immaginario, sono passati troppi anni, è come se oggi girassi una parte di John Wayne. Yanez è un personaggio un po’ fuori dall’ordinario per il suo modo di fare, per la fisionomia del suo volto, per delle caratteristiche che sono rimaste nell’immaginario collettivo, è stato il primo prototipo del genere. A me è venuto abbastanza naturale anche evocare un po’ Philippe Leroy. Non perché lo avessi visto o me lo ricordassi, ma perché, quando la scrittura è così precisa didascalicamente rispetto alla natura del personaggio e così ben sviluppata, mi viene naturale farlo. Rivederlo mi ha riempito di gioia perché il mio obiettivo era quello di costruire un personaggio che si muovesse tra il fumettistico e il drammatico-fumettistico. Questo perché ha una back story che è molto drammatica che è la sua rinuncia alla fede (era un prete) per combattere contro i soprusi alle popolazioni indigene. C’è stata una grande combinazione di elementi, anche il fatto che fosse unico nelle sue caratteristiche. Mi piace proprio il personaggio di Yanez e mi fa piacere che tanti lo abbiano notato».
C’è un altro libro di Salgari, “Alla conquista di un impero” in cui le parti con Sandokan si invertono. Yanez è perdutamente innamorato della bella bajadera Surama e sarà Sandokan ad aiutarlo a riconquistare quello che è stato tolto alla ragazza. Le piacerebbe fare anche quell’altro Yanez che è ancora più protagonista?
«Tutto quello che arriverà nella seconda stagione lo scopriremo presto».
Quindi ci sarà una seconda stagione?
«Non sta a me dirlo ma dovrebbero annunciare a breve il rinnovo della serie. Mi auguro che tutto quello fatto aiuti a rendere questo lavoro ancora più evoluto».
La storia che abbiamo visto in tv è una storia contemporanea con dei personaggi che evolvono e maturano, cosa le piace di questa narrazione moderna?
«È moderno della misura in cui si è deciso di creare delle dinamiche interne che creassero più dramma, più disequilibrio. Leggendo la sceneggiatura mi sono reso conto che era molto mossa e creava sempre dei contrasti che hanno una motivazione molto importante, cioè che quando aiuti qualcuno a ribellarsi contro il più forte poi devi mettere in conto che sacrifichi tante vite umane. Su questo, ad esempio, si sviluppa il contrasto tra Yanez e Sandokan. Se Sandokan è l’ingenuità, Yanez cerca di contenerne la passione e l’istinto. Quello che abbiamo visto fino a qui è un “grillo parlante” positivo, è chiaro che con il tempo e altre occasioni verrà fuori un lato nero di Yanez altrettanto pericoloso di quanto lo è quello di Sandokan. Non è detto che non ci saranno parti invertite».
Ha fatto di recente Totò, ha fatto Yanez, personaggi che fanno parte della nostra vita. C’è un parallelo che nel suo essere attore vede in due personaggi di questa portata?
«A me piace sfruttare la passione che ho per far rivivere qualcuno che fa parte dell’immaginario collettivo e anche del mio. Anche io ho quello stesso immaginario e sono uno tra quelli che più si sono abbandonati a un certo tipo di immaginario. Yanez non è solo quello dei romanzi ma è il villain, il giocatore. A Napoli diremmo “lo sfaccimm”, colui che anima, il saltimbanco. Se c’è qualcosa che accomuna Totò e Yanez è proprio questo essere saltimbanchi, cioè delle persone che scrivono sulla sabbia, che non hanno un’aderenza alla realtà.
E questo è poi quello che nella filmografia è interpretato da attori come Jim Carrey, Johnny Deep, Gianni e Pinotto o Stanlio e Ollio, in qualche modo anche Zalone. In qualche modo evocano l’idea di personaggi che nella realtà ci fanno tenerezza e forse non ci farebbero neppure tanto ridere, eppure concentrati in due ore e ben scritti vengono esaltati».
Al suo Yanez fa fare anche molte facce.
«Io ho sperimentato tantissimo e i registi mi hanno permesso di lavorare dal primo momento in cui ho indossato il costume e ho cercato di dare un movimento che fa da contraltare alla marmoreità di Sandokan. Lui ha una tenuta di punto di vista sulle cose estremamente marmorea, forte. Io invece sono l’opposto, respiro talmente tanto nel mio personaggio che sembra si muova ogni angolo del mio viso. In questo l’inglese ha aiutato molto. Molto l’hanno fatto l’approfondimento dei passaggi, delle situazioni, il fatto che Yanez sia centellinato durante questa prima stagione e appaia in determinati momenti per dileguarsi in altri. E poi sono stati molto bravi i montatori a montare le facce giuste».
Al di là dell’effetto nostalgia che ha catturato la curiosità di molti, si aspettava questo successo?
«Ci aspettavamo che sarebbe piaciuto, ma che sarebbe stato per cento, mille o tanti milioni è un risultato importante per tutti. Comunque no, non me l’aspettavo. Io ho finito di girarlo un anno e mezzo fa e nel frattempo ho fatto qualunque cosa: un film con Bellocchio, una tournée su Re Lear, Totò, un documentario e ora sono felice se la gente è intrattenuta perché il nostro lavoro serve a questo a intrattenere».
Roberta Jerace, Massimo Razzi, 19/12/2025; via QuotidianodelSud.it
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genziana

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Inviato: Dom Dic 28, 2025 20:24 Oggetto: -Premio IMAIE-Antonello Fassari- 2025 ad Alessandro PREZIOSI |
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Alessandro Preziosi - "Premio IMAIE-Antonello Fassari"
Alessandro Preziosi è stato insignito del riconoscimento principale alla 30ª edizione di Capri Hollywood: il premio, accompagnato dal conferimento del premio del Nuovo IMAIE (Istituto Mutualistico per la tutela degli Artisti Interpreti ed Esecutori), intitolato ad Antonello Fassari, sottolinea non solo l’eccellenza interpretativa ma anche il ruolo culturale esercitato dall’attore nel panorama italiano. Nel corso della cerimonia, Preziosi ha evidenziato il valore simbolico di tali attestazioni, descrivendole come riconoscimenti che guardano al contributo umano, professionale e comunitario dell’artista. Il premio, inserito in un contesto internazionale e sostenuto da istituzioni rilevanti, consolida la posizione di Preziosi come protagonista della scena culturale contemporanea.
La giuria di Capri Hollywood 2025 ha motivato il conferimento del premio ad Alessandro Preziosi valorizzando la molteplicità delle sue competenze e la coerenza della sua carriera. L’assegnazione è stata giustificata come riconoscimento alla capacità dell’attore di coniugare qualità interpretative, impegno professionale e attenzione alla dimensione sociale del mestiere. Il premio del Nuovo IMAIE, assegnato nel nome di Antonello Fassari, ha ribadito questa lettura: non si premia solo la performance, ma la funzione culturale dell’attore come veicolo di memoria, identità e consapevolezza collettiva.
Nel discorso di accettazione, l’attore ha espresso gratitudine e ha spiegato il significato che attribuisce a questi riconoscimenti, definendoli più come attestazioni di percorso che come meri trofei. Ha voluto mettere in rilievo il legame umano con i colleghi e i direttori artistici coinvolti nella manifestazione, citando in particolare il rapporto di amicizia e collaborazione con il direttore fondatore, segno di un percorso professionale costruito anche sulle relazioni e sul confronto continuo. Questo elemento ha contribuito a dare alla motivazione una dimensione personale, oltre a quella istituzionale.
Il valore del premio è stato poi collocato nel quadro più ampio del festival e delle sue istituzioni partner: la manifestazione, promossa dall’Istituto Capri nel Mondo e sostenuta dal Ministero della Cultura e dalla Regione Campania, con il contributo di soggetti privati, ha voluto premiare un profilo che unisca eccellenza artistica e responsabilità sociale. Tale contesto ha rafforzato la motivazione ufficiale, spiegando come il riconoscimento ad Alessandro Preziosi rappresenti anche un segnale verso il ruolo pubblico dell’attore nel promuovere cultura e identità nazionale.
Alessandro Preziosi ha più volte definito Capri non solo come cornice delle celebrazioni, ma come elemento costitutivo del suo percorso professionale. L’isola è stata indicata dall’attore come fonte di ispirazione e terreno di esperienze che hanno contribuito a formare la sua concezione del mestiere: un luogo in cui la pratica artistica si è intrecciata con incontri, confronti e momenti collettivi che hanno alimentato la sua crescita creativa. Preziosi ha richiamato il valore delle relazioni costruite a Capri, sottolineando come quelle occasioni abbiano favorito un approccio alla recitazione fondato su onestà espressiva e rigore professionale.
La carriera dell’attore si è sviluppata in un orizzonte che ha incluso non soltanto l’attività davanti alla macchina da presa, ma anche esperienze formative e produttive che hanno ricevuto spinta dall’ambiente isolano. Tra gli scambi culturali a Capri, secondo quanto dichiarato dallo stesso Preziosi, si sono cristallizzati spunti decisivi per le scelte artistiche successive, nonché la volontà di mantenere una pratica professionale attenta alla comunità e alla condivisione. La menzione di altre tappe internazionali come Los Angeles e Ischia è servita a collocare Capri come punto di riferimento stabile in un percorso itinerante.
Nel ricordare quei momenti l’attore ha ribadito la relazione tra luogo e identità artistica: l’isola ha offerto un contesto dove il dialogo con colleghi e autori assumeva la forma di festa civile del cinema, contribuendo a consolidare in lui l’idea che il lavoro dell’attore sia anche un atto comunitario. Queste esperienze capresi sono state presentate come fondamentali per alimentare la sua ambizione a praticare il mestiere con lealtà e passione, elementi che hanno permeato le scelte interpretative e produttive nel corso degli anni.
Alessandro Preziosi ha delineato una concezione dell’attore che travalica la mera esecuzione scenica per collocarsi nel campo della responsabilità culturale: l’interprete non è limitato alla rappresentazione, ma agisce come mediatore di memoria collettiva, custode di identità e promotore di valori civili. Nel suo discorso ha richiamato l’insegnamento ricevuto all’Accademia, secondo cui l’attore è un “operatore culturale” chiamato a tradurre il patrimonio sociale in esperienza condivisa. Questa prospettiva implica una pratica professionale consapevole, attenta agli effetti pubblici dell’opera e al ruolo educativo insito nel mestiere.
La visione di Preziosi si fonda su un rapporto tra formazione, pratica e funzione pubblica: la tecnica interpretativa deve dialogare con l’impegno comunitario, rendendo visibili nodi identitari e questioni etiche attraverso la rappresentazione. Ha sottolineato come la responsabilità culturale implichi scelte di progetto che privilegino qualità narrativa e rigore morale, oltre alla capacità di trasformare il palco o lo schermo in spazio di confronto sociale. In tal senso, l’attore diventa vettore di senso, capace di orientare discorsi pubblici e alimentare consapevolezza collettiva.
Questo approccio ha influenzato le scelte professionali di Preziosi, orientandolo verso lavori che pongono attenzione alla dimensione culturale oltre che artistica. La pratica dell’attore, secondo la sua dichiarazione, deve essere filtro critico del patrimonio ricevuto dalla città, dall’isola e dal Paese: un dovere di restituzione che passa attraverso performance valutate non solo per la resa emotiva, ma per l’impatto culturale. Ne deriva un profilo professionale che coniuga mestiere, responsabilità e attenzione al contesto sociale in cui l’arte si produce e si riceve.
Alessandro Preziosi ha riservato la parte più intima del suo intervento alla sfera privata, dedicando il riconoscimento alla famiglia e ai figli: li ha indicati come la fonte primaria di orgoglio e felicità, elementi che conferiscono senso alle luci della sala e al lavoro compiuto. Nel corso della cerimonia ha ribadito come la presenza affettiva agisca da misura emotiva del successo professionale, sottolineando che il sostegno domestico è stato determinante nelle scelte di carriera e nella tenuta morale durante le fasi più complesse del suo percorso artistico.
La premiazione ufficiale, prevista per il 29 dicembre nell’ambito della 30ª edizione di Capri Hollywood, vedrà Preziosi celebrato accanto all’attrice di Sandokan Alanah Bloor. L’evento è inserito nel palinsesto curato dall’Istituto Capri nel Mondo, con il contributo organizzativo e istituzionale del Ministero della Cultura e della Regione Campania, e con il sostegno di partner privati. La scelta della data e della cornice istituzionale conferma l’intenzione degli organizzatori di coniugare celebrazione personale e valenza culturale, collocando la consegna in un programma di manifestazioni che mira a valorizzare l’intero settore audiovisivo.
dall'articolo editoriale del 27/12/2025 - realizzato dalla Redazione di ASSODIGITALE.it
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genziana

Registrato: 22/03/04 13:40 Messaggi: 38308
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Inviato: Lun Dic 29, 2025 20:21 Oggetto: - PREZIOSI - Premio Attore dell'Anno - CAPRI HOLLYWOOD 2025 |
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ha scritto: |
Capri Hollywood premia Alessandro Preziosi come Attore dell’Anno 2025, in un momento centrale della sua carriera, segnato dalla partecipazione a Sandokan, indicata come la fiction dell’anno
All’attore viene conferito anche il Premio del Nuovo IMAIE, assegnato nel nome di Antonello Fassari, come riconoscimento non solo al valore interpretativo ma al ruolo culturale dell’attore
ALESSANDRO PREZIOSI È ATTORE DELL'ANNO A CAPRI
E anche il Nuovo IMAIE lo premia nel nome di Antonello Fassari
Capri premia Alessandro Preziosi come "Attore dell’anno", in un momento centrale della sua carriera, segnato dalla partecipazione a Sandokan, indicata come la fiction dell’anno, e da un percorso artistico che continua a muoversi tra televisione, cinema e teatro.
All’attore viene conferito anche il Premio del Nuovo IMAIE, assegnato nel nome di Antonello Fassari, come riconoscimento non solo al valore interpretativo ma al ruolo culturale dell’attore. Un significato che Preziosi ha voluto sottolineare personalmente nel corso della cerimonia:
«È una grande gioia per me, e non solo retoricamente un onore, poter ricevere questi attestati di riconoscimento, più che premi, che per me hanno un significato molto particolare. Poterlo condividere con il direttore fondatore, ma soprattutto grande amico Pascal, che conosco da quando ancora sognavo di fare questo mestiere», ha dichiarato l’attore.
Un legame profondo, quello con Capri, che Preziosi ha voluto rimarcare come parte integrante del suo percorso umano e professionale:
«Riceverlo in un’isola che mi ha dato la possibilità, l’ispirazione e l’ambizione di fare questo mestiere nel modo più onesto, leale e creativo. Tra Los Angeles, Ischia e Capri ho partecipato a tanti incontri che avevano il profumo e la sostanza della festa dello stare insieme, del parlare di cinema, arricchendo tutti i protagonisti e anche il sottoscritto».
Attore, regista, produttore e da sempre attento al valore sociale del mestiere, Preziosi ha ribadito una visione maturata fin dagli anni di formazione:
«Ho dedicato la mia carriera cercando di onorare un insegnamento ricevuto quando ero ancora all’Accademia: l’attore è un operatore culturale. Credo di aver imparato a essere filtro di questo grande patrimonio umano che mi è stato dato dalla mia città, dalla mia isola e dal mio Paese».
Il momento più personale della sua dichiarazione è stato infine dedicato alla famiglia:
«La dedica più grande la faccio alla mia famiglia, ai miei figli, perché sono loro il motivo di grande orgoglio e di grande felicità quando si accendono le luci in sala e li vedo felici per il lavoro che ho fatto».
La premiazione ufficiale si terrà il 29 dicembre 2025, quando Alessandro Preziosi verrà celebrato insieme all’attrice di Sandokan Alanah Bloor, all’interno della 30ª edizione di Capri Hollywood, promossa dall’Istituto Capri nel Mondo con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Campania, e con la partecipazione di Intesa Sanpaolo e Givova.
La manifestazione prenderà ufficialmente il via sabato 27 dicembre ad Anacapri alle ore 12:00, con il concerto della Banda della Gendarmeria Vaticana, in omaggio al maestro Ennio Morricone.
Un contesto che restituisce pienamente il senso di un riconoscimento vissuto da Preziosi non come traguardo, ma come parte di un percorso culturale condiviso.
Ivan Rota, 28/12/25; via Il Giornale d'Italia il Quotidiano indipendente
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L'ultima modifica di genziana il Mar Dic 30, 2025 20:22, modificato 4 volte
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genziana

Registrato: 22/03/04 13:40 Messaggi: 38308
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Inviato: Lun Dic 29, 2025 20:51 Oggetto: Premio Attore dell'Anno 2025 - PREZIOSI-Yanez serie SANDOKAN |
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ha scritto: |
Alessandro Preziosi: “La libertà d’essere Yanez. Un alter ego di Salgari”
Il premio come Attore dell’anno a Capri Hollywood per la serie tv ‘Sandokan’.
“Ho potuto giocare con il personaggio, che è pieno di sfaccettature”
Capri (Napoli) – “Amo Capri perché le sue stradine, fra la roccia e il mare, mi rigenerano. Quando devo prepararmi a un ruolo, quando devo ritrovare me stesso, mi rifugio a Capri, mi metto a camminare verso l’Arco naturale o nelle altre stradine di pietra e di fiori. E pensare di essere premiato, proprio qui a Capri, mi dà una gioia infinita”.
Alessandro Preziosi sarà celebrato stasera dal Festival ‘Capri Hollywood’, che gli conferisce il titolo di Attore dell’anno. Sempre stasera gli verrà consegnato il Premio del Nuovo Imaie, intitolato alla memoria di Antonello Fassari. Non c’era miglior modo per celebrare un attore che quest’anno ha dominato la scena televisiva.
La serie Sandokan, prodotta da Lux Vide per Raiuno, ha portato in primo piano il fascino del celebre pirata creato da Emilio Salgari.
E accanto al protagonista interpretato da Can Yaman, un ruolo centrale e amatissimo è quello di Yanez de Gomera, il compagno di mille avventure, ironico e disincantato. A dargli vita è Alessandro Preziosi, che ha modellato un personaggio complesso, un’anima che cela dietro una maschera di leggerezza un fondo di tormento.
Preziosi, interpretare Yanez che tipo di esperienza è stata?
“È stata un'esperienza di libertà: ho potuto sperimentare, giocare con il personaggio. Ho messo a frutto il lavoro teatrale fatto negli anni passati".
Le avventure dei romanzi di Salgari le leggeva, da ragazzo?
“Sì, mi piacevano molto, anche perché erano romanzi pieni di leggerezza e di fantasia. Mai avrei immaginato che avrei potuto un giorno incarnare Yanez, che è quasi un alter ego di Salgari, un eteronimo alla Pessoa. Yanez è un camaleonte come Salgari, un uomo che riusciva a immaginare luoghi, lingue, accenti senza essere mai stato in quei luoghi”.
Yanez è il personaggio più sfaccettato di tutta l’opera
salgariana...
“Sì: sono stato fortunato, perché ho ricevuto un personaggio complesso, pieno di sfumature, di ambiguità. Mi ricordava i personaggi del teatro che ho amato di più, quelli che non sono mai del tutto buoni o del tutto cattivi. Credo che sia anche bello l’equilibrio che si crea fra Can Yaman, e la sua interpretazione molto rigorosa, piena di partecipazione, e la mia, un po’ distaccata, temperata dall’ironia”.
Ha rivisto la serie degli anni ’70, con Philippe Leroy che interpretava Yanez?
“Sì, un po’ sì. Ma ho preferito rileggere i romanzi. E mi piacerebbe pensare che a qualcuno degli spettatori della serie sia venuto il desiderio di accostarsi a quei romanzi”.
Il personaggio le ha portato una nuova ondata di popolarità...
“Sì, me ne sono accorto. Ma la mia felicità, da uomo di teatro, era vedere che la troupe – il primo pubblico che hai – si divertiva, che l’elettricista si metteva a ridere”.
Come ricorda le riprese?
“È successo qualcosa di buffo: nei ciak più difficili, nella jungla, con la pioggia, al buio, fra mille difficoltà logistiche, mantenevo l’equilibrio ascoltando musica, con le cuffiette. Era diventata un’ossessione, un’abitudine così forte per trovare un equilibrio. Al punto che in una scena, sento il regista urlare: nooooo! E che è successo? Avevo le cuffiette alle orecchie…"
La serie sarà vista anche all’estero?
“Sì: è stata venduta a Netflix America, compreso il Canada e il Sudamerica. Da gennaio sarà su Disney+, ed è stata venduta in una trentina di Paesi nel mondo”.
Dal mondo, arriviamo a Capri. Che cosa rappresenta per lei?
“Un luogo di umana ispirazione. Lì vedo le persone come sono veramente. Nel corso degli anni, Capri mi ha ispirato mille volte, ha persino avuto un ruolo nella mia scelta di cambiare lavoro, dopo essermi laureato in Giurisprudenza, e di dedicarmi alla recitazione. Se ho abbandonato la carriera forense per dedicarmi al teatro e al cinema, lo devo alle passeggiate in quest’isola”.
Giovanni Bogani - Cinema e Serie Tv - 29/12/25, via QUOTIDIANO.NET
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genziana

Registrato: 22/03/04 13:40 Messaggi: 38308
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Inviato: Mar Dic 30, 2025 20:59 Oggetto: PREZIOSI Attore dell'Anno 2025 - CAPRI HOLLYWOOD Festival |
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«Vicino a Yanez per tenerezza e faccia tosta»
Ironia, tenerezza, faccia tosta. Tre doti che Alessandro Preziosi dice condividere con Yanez, il pirata salgariano amico di Sandokan, la tigre della Malesia che ha appena interpretato nella serie di Rai1, un successo annunciato. Nel suo curriculum ci sono gli eroi del teatro classico, da Re Lear a Cyrano de Bergerac.
In prospettiva, c'è un ruolo da protagonista nella serie tv Portobello di Marco Bellocchio, sul caso Tortora, che sarà trasmessa dalla piattaforma HBO Max a partire dal 20 febbraio. A metà gennaio tornerà sul set per il nuovo film di Francesco Patierno. Per tutto questo Alessandro Preziosi sarà premiato dal festival Capri Hollywood come The Person of the Year.
Spiega: «Ho molti ricordi piacevoli legati alla rassegna. Qui ho presentato il mio primo documentario da regista, "La legge del terremoto", poi premiato con il Nastro d'Argento, mentre Capri è da 44 anni uno dei luoghi del mio cuore». Definisce così il suo splendente 2025: «Una sintesi ideale del mestiere dell'attore. Un continuo cambio di registri, personaggi, storie. Un'alternativa creativa di cinema, teatro, televisione e partecipazioni a eventi come, ad esempio, la commemorazione in Parlamento per i cent'anni del delitto Matteotti. Significa interpretare un santo, un dongiovanni, un giudice o un pirata. Ecco: io considero l'attore soprattutto un operatore culturale».
Dice che Sandokan ha rappresentato per lui un punto di svolta: «Sono passati cinquant'anni dallo sceneggiato con Kabir Bedi e Philippe Leroy - afferma l'attore - , ma Yanez è ancora molto vivo nell'immaginario di una certa fascia di pubblico. La sfida era agganciare le nuove generazioni, portarle nel mondo di Salgari ricostruito a Cinecittà e poi a Tivoli, Lamezia Terme e all'Isola della Réunion. Ci siamo riusciti, mi pare. Durante le riprese mi sentivo l'occhio dello spettatore, una specie di osservatore speciale, il collante del gruppo, attori e troupe. Un po' come il regista di una squadra di calcio che tiene insieme i compagni e li spinge a giocare al meglio. È un compito che mi s'addice: lavorare di sponda per far rendere al massimo tutti gli altri».
Quasi trent'anni di carriera. «Penso di essere nel punto più bello. Non perché ritenga di avercela fatta, no. Ma perché ora comincio a farcela e a prendere consapevolezza del percorso che ho compiuto fin qui. Il mio è un work in progress. Di fronte all'insuccesso, alle scelte sbagliate, agli errori recito il mea culpa e riparto». Dice che ogni interpretazione è il frutto di un lungo studio. «Per natura non sono competitivo. Le parole carriera e successo non rientrano nel mio vocabolario. Ma sono uno che lavora tanto. Per anni ho recitato d'istinto. Ora ci metto più cervello. In scena sono a mio agio, mi diverto di più». Non rinnega l'immagine da sex symbol che ancora lo insegue. «Del resto, se qualcuno mi dice che sono un sex symbol a 52 anni non posso che ringraziarlo. La bellezza è una questione di salute. Se stai bene, non c'è niente di impossibile».
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di Paolo Baldini, 27/12/25; Corriere del Mezzogiorno - Campania
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Alessandro Preziosi: «Il mio Yanez del remake di Sandokan è un vero antieroe, astuto come un napoletano»
L'attore riceverà due premi a Capri Hollywood per la serie Rai: «Ho cercato di miscelare le mie espressioni con l'aria da guascone di Philippe Leroy»
Alessandro Preziosi premiato come Attore dell’Anno nella «sua» Capri con ben due riconoscimenti, uno per la serie «Sandokan», di cui è stato uno degli interpreti principali e l’altro per il suo personaggio di Yanez nella stessa fiction di successo della Rai. La cerimonia si terrà sull’isola azzurra il 29 dicembre nell’ambito del Festival internazionale Capri Hollywood, che quest’anno compie 30 anni e che vedrà l’attore napoletano protagonista assoluto.
Preziosi, il «suo» Yanez ha praticamente offuscato il Sandokan modello turco-malese.
«Non sono d’accordo. Sono due personaggi diversi: Sandokan è iconico, appartiene al mito e ha meno sfaccettature. È semplicemente stato scritto in maniera diversa da Salgari, che ha creato Yanez (evidentemente il suo personale alter ego) proprio per bilanciare i due protagonisti. Yanez è Salgari, ovvero il narratore sedentario e nello studio della serie di romanzi per preparare il personaggio ho notato che quando lo scrittore parla di lui si permette di fantasticare, di sbizzarrirsi donargli in più furbizie, azioni, travestimenti, espressioni. Divertendosi lui stesso».
Un personaggio più complesso quindi rispetto a Sandokan.
«Sandokan ha dei paletti precisi che Yanez non ha. Il primo è l’eroe e l’altro è l’antieroe, uomo di mondo, già con una forte esperienza nell’aiutare i più deboli a ribellarsi ai più forti. Un personaggio quindi più facile da far uscire fuori, difficile però da studiare e da interpretare: quindi non mi “levo di dosso” i complimenti. Mi sono divertito molto con i registi, in particolare Jan Maria Michelini, e gli sceneggiatori, in testa Alessandro Sermoneta, nel tratteggiarlo».
Una curiosità dal set?
«Quando era il momento incredibile delle coreografie di scimitarre e fucili, io, grazie anche alla complicità del regista, riuscivo sempre a non sporcarmi, a restare fermo senza intervenire in battaglia, senza muovere un dito, ma sempre pronto a farlo. Come un osservatore esterno. Divertentissimo».
Come si spiega il successo del remake di «Sandokan», mentre altri tentativi, come quello del «Gattopardo», non sono andati poi così bene?
«Sono due tipologie diverse di grandi romanzi di formazione. “Il Gattopardo” ha dei topic più bloccati nel suo tempo. Pensi invece a “Sandokan” cosa richiama: lotta, protesta, ribellione all’invasore che caccia via dalle terre dei padri. Quanto sono contemporanee queste storie se si pensa alla Palestina, all’Ucraina, all’Africa».
L’ha imbarazzata l’inevitabile paragone con Philippe Leroy, fino a ora l’unico Yanez per tutti?
«Io imbarazzato? No, anche perché eravamo amici e abbiamo recitato insieme in “Elisa di Rivombrosa”, dove lui interpretava Re Luigi. Una persona tenera, mite, educata, pacata, leale. Ho quindi assorbito la tenerezza delle sue espressioni cercando di combinare le mie con le sue, con la sua aria da guascone».
Chi è Yanez per lei?
«Uno “sfaccimmo”. Voglio spiegare ancora una volta ai non napoletani che questa è una nostra espressione, unica, usata per definire uno che riesce sempre a venire fuori da situazioni difficili e a trovare il suo perfetto tornaconto. Insomma, volendo usare un’altra parola: furbo. Anzi, astuto, come la mia Napoli. La sua arma di convincimento non sono neanche le parole, ma i gesti, le espressioni».
E in questo i napoletani (come lei) la fanno da padrona, no?
«Sì. La mia esperienza l’ho fatta guardando e riguardando i comici napoletani, da Nando Paone ad Alessandro Siani. Fino a Vincenzo Salemme, il vero padre della comicità napoletana delle espressioni, naturalmente dopo Massimo Troisi. Se oggi sono quello che sono è grazie al teatro che ho fatto, ma anche ai film che ho visto».
E perché non a quelli che ha fatto?
«Perché quelli mi distraevano. I film che ho visto e che mi hanno formato sono quelli che hanno avuto e hanno sempre bisogno di un’attenta visione. E infatti, a un certo punto, soprattutto se sono davanti alla tv, mi alzo per finirli di vedere in piedi».
Sugli attenti?
«No, con attenzione».
Quali sono i film che l’hanno segnata?
«Impossibile elencarli, ma ci provo. Sicuramente “La vita è meravigliosa” di Frank Capra. Poi, “Youth - La giovinezza” di Paolo Sorrentino e “Dogville” di Lars Von Trier».
Tornando ai premi che riceverà a Capri Hollywood. Se li aspettava?
«Sì, ma magari non così presto. Sono stati velocissimi. Poi, oltre a quello dell’Imaie, a me particolarmente caro perché viene da tutti gli addetti al lavoro del nostro settore, mi fa piacere ricevere quello di “Person of the Year”».
Perché?
«Perché mi si addice, corrisponde proprio alla mia persona, senza la quale non sarei l’attore che sono. Mi piace pensare che la mia persona abbia formato il mio lavoro e che insieme abbiano condizionato il mio rapporto con gli altri. Prima la persona dell’attore, quindi».
Ricevere dei riconoscimenti nella «sua» Capri, per lei ha un sapore particolare?
«Considero l’isola la mia patria, avendola girata a piedi, sin da bambino, in lungo e in largo. È qui che ho fatto sempre le mie scelte di vita e professionali, come accadde quando ero avvocato, dopo una serata in discoteca con l’amico Massimo Passante. Me lo ricordo benissimo: ero sulle scale davanti al Bar Buonocore, e decisi là che avrei fatto l’attore per sempre».
L’isola azzurra come «musa» ispiratrice.
«Certo, non Roma né Napoli, dove vivo, ma Capri. Ora per esempio, in questi giorni di vacanza sull’isola, mi porterò dietro la sceneggiatura del prossimo film che girerò con Francesco Patierno. E poi passerò, come tradizione, delle belle e intense giornate al festival del mio amico Pascal Vicedomini, che conosco da quando eravamo ragazzini. Bello ricevere dei premi dalle sue mani, una persona competente ed entusiasta, che ha il coraggio di riunire qui a fine anno tutto il gotha del cinema (registi, sceneggiatori, attori, produttori) e che spesso ha creato qui le reti per far nascere spesso progetti internazionali di cinema. Arrivati fino all’Oscar».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
di Vanni Fondi, 27/12/25; CORRIERE DELLA SERA - Spettacoli -
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genziana

Registrato: 22/03/04 13:40 Messaggi: 38308
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Inviato: Mer Dic 31, 2025 16:48 Oggetto: PREZIOSI Attore dell'Anno 2025 CAPRI HOLLYWOOD +Premio IMAIE |
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30° CAPRI HOLLYWOOD FILM FESTIVAL premia
ALESSANDRO PREZIOSI come Attore dell’Anno
Alessandro Preziosi è stato proclamato “Attore dell’anno” nell’ambito della trentesima edizione di CAPRI HOLLYWOOD – The International Film Festival. L’Isola Azzurra si accende di cinema e talento per celebrare uno dei protagonisti assoluti della stagione televisiva e culturale italiana.
Capri – C’è un momento, nella carriera di un artista, in cui il talento incontra la consapevolezza. In cui il successo non è più un traguardo, ma la conseguenza naturale di un percorso coerente, profondo, ostinato. Quel momento, per Alessandro Preziosi, è adesso. A Capri Hollywood, nella sua edizione del trentennale, l’attore viene celebrato come “Attore dell’anno”, in una cornice che non è solo prestigiosa, ma simbolica: l’isola della bellezza, del silenzio e della ricerca interiore. Un riconoscimento che suggella un periodo straordinario della sua carriera, segnato da successi artistici, consensi di pubblico e una rinnovata centralità nel panorama dello spettacolo.
Il “Capri Person of the Year Award” arriva al termine di una stagione che ha consacrato Preziosi come uno degli interpreti più solidi e affascinanti del panorama italiano. SANDOKAN, la serie evento prodotta da Lux Vide per Rai Fiction, con il supporto di Calabria Film Commission, ha riportato sullo schermo il mito dell’avventura salgariana, conquistando pubblico e critica e imponendosi come la serie dell’anno nell’ambito di Capri Hollywood – The International Film Festival Al centro del racconto, accanto all’eroe interpretato da Can Yaman, c’è Yanez de Gomera: ironico, disincantato, inquieto. Un personaggio che vive di contraddizioni, che sorride per non mostrare le ferite.
E che, nelle mani di Preziosi, diventa anima viva, moderna, sorprendente. Un’interpretazione che ha convinto per profondità e misura, capace di fondere classicità e modernità, leggerezza e introspezione.
Yanez non è una maschera, ma un territorio emotivo. Preziosi lo attraversa con eleganza e libertà, restituendo la complessità di un uomo che osserva il mondo da un passo laterale, come faceva Salgari, suo creatore ideale. «È stata un’esperienza di libertà», ha dichiarato l’attore. Libertà di giocare, di sperimentare, di portare in scena il bagaglio di anni di teatro, di studio, di ascolto.
Il risultato è un’interpretazione che non cerca l’effetto, ma la verità. Ed è proprio questa verità ad aver acceso l’empatia del pubblico, in Italia e all’estero: SANDOKAN è stata venduta in oltre trenta Paesi e approda ora sulle grandi piattaforme internazionali (prossimamente disponibile anche su Netflix e Disney+).
Il PREMIO Nuovo IMAIE
Ma Capri Hollywood non premia soltanto l’attore. Premia l’uomo. Durante la cerimonia del 29 dicembre, Alessandro Preziosi ha ricevuto anche il Premio Nuovo IMAIE, intitolato alla memoria di Antonello Fassari, simbolo di un’idea alta e autentica del mestiere dell’attore. Un riconoscimento che parla di responsabilità, di dignità, di rispetto per il lavoro e per chi lo vive ogni giorno. «Questo premio nasce per valorizzare il talento e la responsabilità dell’artista», ha ricordato il presidente Andrea Micciché, «e per onorare figure che hanno incarnato con umanità il senso più profondo del nostro lavoro».
In questa definizione, Preziosi si riconosce pienamente. Attore, regista, produttore, ma anche intellettuale inquieto e filantropo convinto, da anni affianca alla carriera artistica un impegno civile concreto: dalla promozione della cultura alla tutela dei diritti degli artisti, fino al sostegno di progetti sociali e formativi. Un modo di stare nel mondo che riflette la sua idea di arte come servizio e crescita collettiva: non esibizione, ma responsabilità.
Alessandro Preziosi e il legame con Capri
Il legame con Capri, poi, è profondo e personale. è il luogo dell’anima: «Per me Capri significa semplicità. Significa incontrare persone che girano per il mondo, numerosi artisti. Significa cantare quando hai voglia di cantare. Capri è un luogo in cui mi è stato reso estremamente semplice: divertirmi, amare, crescere in amicizia, amare, ascoltare la musica», ha raccontato durante la cerimonia. Tra le stradine di pietra, tra la roccia e il mare, Preziosi ha trovato ispirazione, equilibrio, persino il coraggio di cambiare vita, lasciando la carriera forense per inseguire il teatro e il cinema.
Essere celebrato proprio su quest’isola chiude un cerchio emotivo potente, intimo, necessario. Non sorprende, quindi, che proprio sull’isola arrivi un riconoscimento tanto significativo. «Essere premiato qui è un’emozione che mi chiama alla responsabilità di tutto il percorso fatto – ha confessato Preziosi – dei premi, delle scelte, di un’isola che mi ha ispirato e continua a ispirarmi eternamente. È da qui che si ricomincia, con la consapevolezza che ce la si può fare».
Nella serata che lo ha visto protagonista, accanto a lui, è stata premiata Alanah Bloor, interprete di Marianna in SANDOKAN, a suggellare il successo di una produzione che ha saputo parlare a generazioni diverse, restituendo al racconto popolare una profondità nuova.
In occasione della trentesima edizione di Capri Hollywood, promossa dall’Istituto Capri nel Mondo con il sostegno del ministero della Cultura e della Regione Campania, Alessandro Preziosi emerge come uno dei volti più rappresentativi del nostro tempo artistico: un interprete capace di attraversare i generi, di coniugare rigore e passione, e di restituire al pubblico personaggi vivi, profondi, memorabili. Non solo attore dell’anno. Ma un artista che ha saputo trasformare ogni ruolo in un viaggio. E che oggi, a Capri, raccoglie l’applauso più sincero: quello della maturità, della coerenza, dell’anima
© - RIPRODUZIONE RISERVATA
Denis Ubbriaco, 29/12/2025; via QuotidianodelSud.it - L'Altra Voce
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al nostro ALE! congratulazioni di Cuore da ADRICESTA
da tutti gli amici del suo unico grande Forum solidale!!
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genziana

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Inviato: Sab Gen 17, 2026 21:09 Oggetto: SANDOKAN La Serie - Stagione1 su DISNEY PLUS dal 17/1/2026 |
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genziana

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Inviato: Lun Gen 19, 2026 21:30 Oggetto: SANDOKAN La Serie - Stagione1 su NETFLIX dal 19/1/2026 |
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È ufficiale: SANDOKAN sta conquistando il mondo! con il pirata Can Yaman, l'iconico YANEZ impersonato da Alessandro Preziosi; Alanah Bloor, Marianna; Brooke, Ed Westwick, John Hannah, Madeleine Price, Suni.
Da oggi, 19 gennaio 2026, la prima stagione della Serie-evento internazionale SANDOKAN è disponibile su NETFLIX in USA, Canada, Irlanda, Regno Unito UK e America Latina. E l'avventura continua: dopo l'Europa – con Italia, Grecia, Portogallo, Turchia e l'Europa dell'Est già a bordo, solo per citarne alcune – SANDOKAN arriverà presto anche in Spagna e proseguirà il suo giro del mondo, toccando Africa e Medio Oriente, fino a raggiungere l'Asia, la terra dove nasce la leggenda della Tigre della Malesia.
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genziana

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Inviato: Mer Gen 21, 2026 23:21 Oggetto: SANDOKAN, the Series on NETFLIX UK-USA-Canada-America Latina |
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24/1/26, posizione di SANDOKAN nella TOP NETFLIX, 6 giorni dopo l'uscita sulla piattaforma della serie originale non Netflix di Fremantle/Lux Vide:
. tra i primi 10 in 24 Paesi, compresi quelli principali di lingua inglese come USA, Regno Unito e Canada;
. tra i primi 5 in 15 Paesi;
. USA al n. 7;
. UK al n. 5.
Inoltre, la serie tv è nella TOP 10 mondiale, all'ottavo posto attualmente, ed è la migliore e l'unica serie originale non Netflix, che ha superato numerose produzioni originali distribuite a livello globale.
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genziana

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Inviato: Sab Gen 24, 2026 20:33 Oggetto: SANDOKAN La Serie - Stagione 1 su Amazon PRIME-Video /1/2026 |
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Tutti gli episodi della 1^ stagione della Serie Lux Vide SANDOKAN - evento internazionale - sono disponibili per l'acquisto su PRIME-VIDEO. L'avventura continua!
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